domenica 29 aprile 2018

10 anni di “M’impegno”.

L’1 maggio 2008 pubblicavo il primo post del mio blog; da allora, con questo post, se ne contano ben 354.
E’ un vero e proprio diario, che ho tenuto aperto sin da quando ho voluto rendere pubblici sia il mio pensiero, sia la finalità del mio (piccolo) impegno.
Non ho mai cancellato nulla.
Andando a ritroso, sembra effettivamente un percorso segnato da attenzioni ripetitive (che ci posso fare se ho… le mie fissazioni?), da lacune (si, di molte cose non mi sono occupato affatto), da ripensamenti (chi non sbaglia mai strada? Poi però, per fortuna, esiste pure la retromarcia!).
Questo sono io; o meglio, questi  - per grande parte -  sono stati i miei ultimi dieci anni: pubblici, per scelta e per passione.
Ora che si fa? Non lo so.
Intanto si va avanti, con la maturata consapevolezza che, da queste parti, davvero …da soli non c’è storia, che occorre fare …e il “buon fare”, qui al Sud, non c’è se non “insieme”.
Inutile sentirsi “grandi”, o “autosufficienti”, se quasi tutto va cominciato dall’inizio.
Si va avanti, allora, con il piccolo impegno quotidiano, finché ce n’è.
Si va avanti, con la caparbietà di chi ambisce ad un mondo migliore; si va avanti, con l’umiltà di chi sa di dover continuare sempre ad imparare; si va avanti, non lasciandosi sopraffare dall’indifferenza.  
Perché questo è il nostro tempo e non possiamo sottrarci a fare, responsabilmente, la nostra parte; con chi ha voglia di rimboccarsi le maniche, con chi  - come noi -  non si sente infallibile, con chi  - come noi -  si sveglia di notte e pensa a come sarà domani, con chi se la sente di contribuire a rendere grande l’insieme delle piccole opere di tanti.

domenica 8 aprile 2018

Si riapre il ponte sul canale Reale

Domani mattina, lunedì 9 aprile, alle ore 10,30, sarà riaperto al traffico il ponte sul canale Reale posto al raccordo tra la Strada Statale 7 Brindisi – Taranto e la Strada Provinciale 46 che collega Latiano a San Vito dei Normanni.
I lavori di sostituzione del vecchio ponte erano iniziati nel mese di giugno 2016 e si sono conclusi il 29 marzo scorso, osservando un lungo periodo di interruzione a causa di imprevisti tecnici che ne hanno prolungato la conclusione.
Questa nuova opera, illuminata e realizzata con tecniche d’avanguardia, annuncia l’ormai imminente avvio dei lavori di rifacimento di diverse strade nel centro urbano: interventi, questi, che dovrebbero completarsi, in base ai programmi del Sindaco Maiorano e della sua Giunta, entro la prossima estate.

domenica 25 marzo 2018

Si inaugura il Polo Museale di Latiano

Domani, lunedì 26 marzo, sarà inaugurato il Polo Museale della Città di Latiano, che ha sede presso la stupenda cornice dell’ex convento dei padri domenicani. L’intervento di recupero della struttura e di riqualificazione quale, appunto, sede del Polo Museale è stato reso possibile nell’ambito dei fondi PO FESR 2007 – 2013 transitati attraverso la Regione Puglia.
Il Polo Museale completerà il percorso turistico – religioso – culturale che caratterizza l’asse viario centrale dell’abitato latianese, muovendo dalle due chiese di sant’Antonio e Cristo Crocifisso per poi attraversare via SS. Crocifisso, laddove è ubicato il museo della fondazione Ribezzi – Petrosillo, quindi la Chiesa Madre, la suggestiva piazzetta capitano D’Ippolito, la piazza Umberto I dominata da palazzo Imperiali (sede dell’antica pinacoteca comunale e della raccolta archeologica Marseglia), la via Santa Margherita che lambisce la casa del beato Bartolo Longo e l’antica torre del Solise, infine il Polo Museale presso l’ex convento dei padri domenicani e l’attigua chiesa del SS. Rosario.
Lungo questo itinerario si svilupperanno ulteriori progetti ed iniziative, nell’intento di favorirne la riconoscibilità anche sotto il profilo urbanistico e dell’animazione culturale.   
L’evento inaugurale prevede l’accoglienza delle autorità presso palazzo Imperiali, alle ore 17,30; si proseguirà con la visita della pinacoteca, della raccolta archeologica Marseglia, della casa – museo della fondazione Ribezzi – Petrosillo, della casa del beato Bartolo Longo e della torre del Solise: tutti questi luoghi rimarranno aperti al pubblico per l’intero pomeriggio del 26 marzo e fino a sera.
A partire dalle ore 18,30  - presso la sala polifunzionale dell’ex convento dei domenicani, intitolata al prof. Vincenzo Murra, già presidente dell’associazione Pro Loco e fondatore del Museo delle arti e tradizioni di Puglia -  avrà luogo l’incontro pubblico che precederà immediatamente l’inaugurazione del Polo Museale.
Interverranno, oltre al Sindaco Mino Maiorano, che farà gli onori di casa, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il prefetto di Brindisi, Valerio Valenti, l’assessore regionale Loredana Capone, la direttrice della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Brindisi, Lecce e Taranto, Maria Piccarreta, la senatrice Adriana Poli Bortone, il questore di Brindisi Maurizio Masciopinto, il comandante provinciale dei Carabinieri, Giuseppe De Magistris, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Pierpaolo Manno, il direttore del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia, Aldo Patruno, la dirigente dello stesso Dipartimento regionale, Silvia Pellegrini, la dirigente dei Beni museali ed archivistici della Regione Puglia, Maria Delle Foglie, Rita Caforio, già responsabile dei Servizi Culturali della Città di Latiano, Massimo Guastella, dell’Università del Salento (relazionerà su “Museo diffuso o di comunità: metodologie per nuovi percorsi museali”), Michele Camassa, Cosimo Galasso, Marcello Ignone e Fabio Pierri – Pepe.
Intorno alle ore 19,30 è prevista l’inaugurazione ufficiale delle nuove sedi, presso il Polo Museale della Città di Latiano, del Museo delle arti e tradizioni di Puglia, del Museo del sottosuolo, del Museo della storia della farmacia.
L’inaugurazione del Polo Museale è un traguardo importante, per la comunità latianese, un traguardo che proietta verso una dimensione nuova, completamente diversa, di opportunità: città dei musei, città di cultura, città di tradizioni, città di turismo. Sono queste le sfide prossime, da realizzare per non tradire un sogno ormai a portata di mano.
Se domani si inaugura il Polo Museale, è perché dapprima c’è stato chi ha creduto nella potenzialità dei musei, poi c’è stato chi ha custodito, completato e divulgato, per quanto possibile, le raccolte disponibili, poi ancora chi ha voluto organizzare i contesti, immaginare il “percorso”, provare a “mettere in rete” il patrimonio disponibile… insomma, se domani si inaugura il Polo Museale è perché ieri, come oggi, in tanti ci hanno creduto.
E domani, quindi, sarà la festa di quei “tanti”.
Poi, insieme, dovremo provare ad essere all’altezza delle sfide nuove che, necessariamente, comporterà  la valorizzazione di cotanto patrimonio.
Il sindaco Mino Maiorano c’è: ha dato prova, con le sue Giunte, delle necessarie sensibilità e determinazione per realizzare questo passo; saprà muovere anche i passi successivi.  

giovedì 22 marzo 2018

La mediazione penale e la giustizia riparativa

Sono stato invitato a partecipare ad un evento formativo organizzato dall’Associazione “Asse” – Accademia di sviluppo socio – educativo e dall’Aimepe – Associazione italiana mediatori penali in collaborazione con la Camera minorile di Brindisi e la Camera penale di Brindisi, con il patrocinio morale della città di Latiano.
L’iniziativa  - che ha ottenuto il riconoscimento dei crediti formativi per Avvocati ed Assistenti Sociali -  avrà luogo domani, a partire dalle ore 15, presso il teatro Olmi in Latiano.
Sono previsti gli interventi di Tiziana Recchia, mediatrice familiare e penale, di Cristina Ciambrone, presidente Aimepe, di Maria Esposito, psicologa – vicepresidente Aimepe, di Fabio Di Bello, avvocato - presidente della Camera penale di Brindisi, di Vita Calò, avvocato – presidente della Camera minorile di Brindisi, di Annamaria Casaburi, criminologa – giudice onorario presso il Tribunale per i minori di Lecce, di Cecilia Caforio, assistente sociale specialista – coordinatrice dell’Ufficio servizio sociale minorenni di Brindisi, di Rosaria Longo, assistente sociale specialista – direttrice dell’Ufficio locale di esecuzione penale di Brindisi, di Emilia Pugliese, mediatrice familiare – presidente dell’associazione Asse.
Parteciperanno anche il sindaco di Latiano, Mino Maiorano, e l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Tiziana Rizzo.
Offrirà il proprio contributo ai lavori la compagnia teatrale “Mino Di Maggio”, di Torre Santa Susanna.

domenica 18 marzo 2018

Olio buono 2018

Ho avuto il piacere di partecipare, ieri, alla giornata “Olio buono 2018”, organizzata a Latiano, presso palazzo Imperiali, dall’Aipop – associazione interprovinciale produttori olivicoli pugliesi in collaborazione con il Comune di Latiano e con la Pro loco.
In realtà si è trattato di una due giorni: venerdì 16 marzo, infatti, l’iniziativa si è svolta presso il Comune di Cisternino ed il giorno seguente il “testimone”, dal sindaco Luca Convertini, è passato idealmente al sindaco di Latiano, Mino Maiorano.
In mattina sono state proposte esperienze di conoscenza dell’olio extravergine di oliva, e di sensorialità, ai ragazzi della prima classe della scuola secondaria di primo grado.
Nel pomeriggio ha avuto luogo un seminario tecnico – divulgativo rivolto ad operatori di filiera e consumatori.
Gli stands espositivi hanno visto la presenza di una decina di aziende, oltre la stessa Aipop.
L’agronomo Cosimo Rubino, ispiratore ed animatore della giornata, ha svolto ancora una volta un ottimo lavoro, confermandosi come punto di riferimento per tante aziende olivicole impegnate a qualificare ed a promuovere il loro prodotto.

domenica 11 marzo 2018

Crazy for football

“Città Solidale” mi ha invitato a partecipare alla presentazione del libro “Crazy for football – storia di una sfida davvero pazzesca”.
L’incontro avrà luogo domani, 12 marzo, a partire dalle ore 18 preso la sala “Flora” di palazzo Imperiali in Latiano.
Interverranno, oltre il presidente di “Città Solidale”, Roberto Longo, il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Brindisi, Domenico Suma, uno di due autori di “Crazy for football”, Francesco Trento, e lo psichiatra, ideatore del progetto, Santo Rullo.
Apprezzo “Città Solidale” anche perché è consapevole che per far funzionare un’impresa sociale su un territorio è necessario che la comunità di quel territorio conosca, condivida, partecipi del progetto e della missione di quell’impresa sociale: “Città Solidale” è sempre stata, e rimane, aperta al territorio, disponibile ad un dialogo, ad uno scambio culturale incessante.    

martedì 6 marzo 2018

La vita non è un gioco

Sono stato invitato a partecipare all’incontro di presentazione dell’Associazione “Ricominciamo insieme”: un sodalizio, presieduto da Valentino Di Salvatore, che si occuperà di ludopatie.
L’iniziativa avrà luogo giovedì prossimo, 8 marzo, a partire dalle ore 18 presso la sala “Flora” di palazzo Imperiali in Latiano.
Farà, naturalmente, gli onori di casa, ed introdurrà i lavori, il sindaco Mino Maiorano; dopo i saluti degli assessori Tiziana Rizzo e Michele Locorotondo, interverranno il direttore della Struttura Sovradistrettuale Dipendenze Patologiche dell’ASL di Brindisi, Franco Catalucci, la psicologa della stessa Struttura ASL Br, Laura Muraglia, il presidente della cooperativa sociale “Le ali”, Giuseppe Mingolla, e il vicario generale della Diocesi di Oria, mons. Franco De Padova.
Durante l’incontro saranno prodotte le testimonianze dirette di due giocatori compulsivi in recupero.
Valentino Di Salvatore ha all’attivo una consolidata esperienza quale volontario nei Giocatori Anonimi e si occupa, quindi, con competenza, di sensibilizzazione sulle ludopatie e di riabilitazione dalle stesse.
Nei programmi dell’Associazione “Ricominciamo insieme” c’è la realizzazione di un progetto gratuito di prevenzione rivolto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado e, inoltre, è prevista l’attivazione di una linea telefonica nazionale di ascolto.    

domenica 28 gennaio 2018

Il 4 marzo io vado a votare.

Tra pochi giorni inizia, ufficialmente, una campagna elettorale per le elezioni politiche che, di fatto, dura ormai da diversi mesi.
L’appuntamento è importante. Si tratta di eleggere il Parlamento italiano.
Eppure, confesso che questa volta mi appassiono meno di tutte le altre da che, maggiorenne, ho avuto il privilegio democratico di poter esprimere il mio voto.
Credo che non sia stato colto lo spirito innovativo della bocciatura del referendum svoltosi a dicembre 2016: proteggere la nostra Costituzione e rilanciare convintamente, con un concetto moderno, lo spirito di unità dell’Italia in un’Europa unita; un’Italia che non ha paura di crescere, di “contaminarsi”, di scommettere sul futuro; un’Italia che paga i suoi debiti, che mitiga i conflitti tra le generazioni, che sa esprimere coraggiosi “no” e coraggiosi “si” nei consessi internazionali; un’Italia consapevole del suo ruolo strategico nel Mediterraneo.
Credo che l’esito di quel referendum avrebbe dovuto stimolare una destrutturazione degli schemi politici consolidatisi dopo il 1992.
Invece non si è visto nulla di nuovo.
La legge elettorale  - che non consente di esprimere una reale preferenza per le figure più rappresentative dei territori -  ci ha messo il resto.
Tempo addietro avevo pubblicamente auspicato di poter esprimere il mio consenso verso quegli esponenti politici che, a mio parere, sono stati più presenti, negli ultimi anni, per risolvere le problematiche della nostra comunità e per sostenere le potenzialità che essa sa esprimere: Pino Romano e Toni Matarrelli.
Entrambi, però, non hanno trovato condizioni adeguate per potersi confrontare, come avrebbero meritato, in questa campagna elettorale. Non so se il destino politico li vedrà ancora insieme.
Nel centrodestra, stessa sorte mi sembra sia toccata ad un altro esponente politico di tutto rispetto: Michele Saccomanno.
Manca, nello scenario nazionale, il progetto politico nuovo intorno a cui chi la pensa come me (e mi sembra che non siamo pochi) possa tornare a spendersi con convinzione.
E mancano anche (almeno per ciò che concerne le elezioni politiche, le più importanti) regole del gioco selettive di una classe dirigente che sia all’altezza del compito.
Non mancano però, anche fuori dall’agone politico, le donne e gli uomini di qualità; non mancano le donne e gli uomini che sono pronti, che conoscono le strade da percorrere per rendere l’Italia un luogo migliore.
Anche in ambito locale ci sono capacità, emergenti dal mondo delle professioni, che andrebbero seriamente valorizzate nelle sedi politiche (penso, ad esempio, a Pierangelo Argentieri). E poi c’è un tessuto sociale e produttivo, fatto dall’associazionismo, dal mondo cooperativo e della piccola e media impresa, che vede la persona come valore e la natura come risorsa da promuovere e tutelare.
Per questo, pur essendo oggi deluso, non perdo la speranza.
Sono tra quelli che hanno apprezzato il governo di Enrico Letta e molte cose del governo Gentiloni.
Ho grande rispetto verso il Partito Democratico ma penso che il “renzismo” (che, per fortuna, non esaurisce tutto ciò che è oggi il Partito Democratico) avrebbe potuto essere un’opportunità per l’Italia e si è invece trasformato in un problema.
Ritengo significativa la testimonianza di Pietro Grasso (i sondaggi di “Liberi e Uguali”, intesi come coalizione autonoma, non vanno molto oltre il significato di “testimonianza”), perché la Politica si deve distinguere come sede principale della legalità e del servizio, prestato con onore, alle Istituzioni.
Apprezzo molto le battaglie che Michele Emiliano conduce, senza riserve e senza timore di rimanere isolato (anche da chi dovrebbe essergli più vicino ma, per calcolo, si eclissa), per la dignità della nostra Puglia e dei pugliesi, per la tutela del nostro patrimonio ambientale.
Ammiro, in particolare, come, giudiziosamente, il Presidente Emiliano rimanga… un passo indietro rispetto al clima di questa campagna elettorale.
Allora, concludo: io il 4 marzo andrò a votare; ma le prossime settimane non mi vedranno impegnato in campagna elettorale; incontrerò i miei Amici, come al solito parleremo anche di politica, ci confronteremo e decideremo a chi dare fiducia. Null’altro.

martedì 26 dicembre 2017

“Buoni servizio” per anziani e disabili. Buoni… ma non per tutti!

Ho diffuso stamane la seguente “lettera aperta” che ho voluto indirizzare al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ed al Presidente della Commissione Consiliare della Regione Puglia per Sanità e Welfare, Pino Romano.

Il criterio di finanziamento dei “buoni servizio” per anziani e disabili rischia di privare tantissime persone, che versano in condizioni di oggettiva fragilità, dell’accesso a prestazioni indispensabili i cui costi non sono interamente sostenibili per le loro rispettive famiglie.
Questa volta però, ed in ciò risiede un paradosso, non si tratta della solita “coperta troppo corta”, cioè della mancanza di risorse economiche disponibili, e non si tratta neppure di “porta troppo stretta”, cioè di requisiti inappropriatamente selettivi nell’accesso alle graduatorie per il contributo pubblico.
Scrivo a Voi, Presidente della Regione Puglia e Presidente della Commissione consiliare regionale per Sanità e Welfare, poiché interlocutori sempre attenti, sia del “terzo settore” e sia del mondo del disagio e della fragilità in genere, con l’auspicio che da un Vostro autorevole intervento possa scaturire una soluzione della delicata problematica.
L’accesso ai “buoni servizio” viene riconosciuto, a partire dall’annualità 2016 – 2017, ad una platea di persone che ne facciano istanza entro i termini delle “finestre temporali” indicate dalla Regione.
Le graduatorie  - stilate tenendo conto dei seguenti criteri: data ed ora di presentazione dell’istanza, ISEE familiare, ISEE nucleo ristretto, componenti del nucleo familiare -  si scorrono fino all’esaurimento della dotazione finanziaria riservata a ciascuna “finestra”.
Tale dotazione finanziaria  - e qui nasce il problema -  è calcolata su dati che tengono notevolmente conto (sia pure non del tutto) delle domande utili pervenute con riferimento alla finestra temporale precedente.
Nella prima annualità (2016 – 2017), non avendo un riferimento a finestre precedenti, la dotazione finanziaria è stata calcolata anzitutto sulla base di dati demografici (e ne sono risultate economie che hanno consentito di elevare la soglia di ISEE familiare da 25.000 a 40.000 euro).
La progressiva “scoperta” dell’opportunità offerta dai “buoni servizio” ha determinato un “boom” di domande nell’ultima finestra resasi finora disponibile.
Ebbene, va sottolineato, a questo punto, che l’accrescersi del numero di istanze non è frutto di una domanda inappropriata: le persone che concorrono per l’accesso ai “buoni” fruiscono infatti, effettivamente, di servizi socio – sanitari ed i rispettivi nuclei familiari non dispongono di ISEE superiore ai quarantamila euro. Parliamo, dunque, di persone che gli stessi Uffici regionali che gestiscono il procedimento definiscono “ammesse ma non attualmente finanziabili” e che, senza il contributo riveniente dai “buoni”, rischiano di rimanere escluse dalla rete dei servizi. E ciò non in ragione della mancanza di requisiti o della carenza di risorse economiche regionali bensì a causa di un criterio burocratico di predeterminazione del finanziamento.
Il reale fabbisogno, peraltro, va tendenzialmente definendosi con il succedersi delle “finestre” e sarà dunque possibile, molto presto, quantificare una dotazione finanziaria sufficiente.
Ciò che si sta verificando nei buoni servizio per anziani e disabili potrà replicarsi, probabilmente con ancora maggiore sperequazione, nei buoni servizio per minori, che hanno registrato una prenotazione assai esigua, nella prima annualità, a fronte di un fabbisogno, ben più rilevante, che si va manifestando già nella seconda annualità.

sabato 16 dicembre 2017

La Scuola è per tutti

Riporto qui di seguito i due comunicati che sono stati diffusi nei giorni scorsi a firma del Sindaco e che quindi sono condivisi da tutta l’Amministrazione Comunale e dai Consiglieri Comunali di maggioranza.
 
Il Sindaco di Latiano, la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Latiano e la Dirigente del Liceo delle Scienze Umane “Palumbo” di Brindisi hanno congiuntamente preso atto della sussistenza di condizioni per scongiurare il trasferimento della sede associata di Latiano, del predetto Liceo, presso altro Comune laddove sono stati già messi a disposizione locali più idonei e spaziosi.
La soluzione, individuata con gli auspici del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, prevede l’accorpamento delle due attuali sedi della Scuola Secondaria di Primo Grado presso la scuola “Gabriele Monasterio” (i cui locali sono sufficienti ad ospitare anche gli alunni che attualmente frequentano la Scuola “Benedetto Croce”).
La sede associata del Liceo “Palumbo” potrà così trovare adeguata ospitalità presso i locali della Scuola “Benedetto Croce”, ponendo le basi per la candidatura di Latiano anche quale sede dell’indirizzo “Linguistico”.
Il Liceo “Palumbo” si impegna a reperire le necessarie risorse economiche per contribuire ai lavori di adeguamento dei locali che andrà ad utilizzare.
L’accorpamento delle due attuali sedi della Scuola Secondaria di Primo Grado produrrà una ottimizzazione delle risorse professionali impiegate, concentrando ogni energia per un ulteriore potenziamento del servizio offerto agli alunni.
Era ormai da due anni che  - senza mai giungere ad una conclusione concreta, a causa anzitutto dell’eccessiva onerosità economica di ogni soluzione prospettata -  si riproponeva il problema del necessario ampliamento della sede decentrata del Liceo “Palumbo”.
E’ arrivata, dunque, la decisione tanto attesa, che vede impegnati, in sintonia, l’Ente Locale e le Istituzioni Scolastiche.
Ogni cambiamento comporta, almeno nella prima fase del suo attuarsi, il dover convivere con qualche disagio.
Chiediamo, pertanto, la collaborazione di tutti i cittadini interessati, nella consapevolezza di aver assunto una decisione con senso di responsabilità e solo dopo aver valutato ogni opzione alternativa.
Latiano, 13 dicembre 2017
 
Si apprende dell'iniziativa spontanea di diversi genitori che intendono manifestare il loro disappunto verso la soluzione di accorpare le due attuali sedi della Scuola Secondaria di Primo Grado presso la Scuola "Gabriele Monasterio": soluzione, questa, che consente di assicurare adeguata ospitalità al Liceo "Palumbo" presso i locali della Scuola "Benedetto Croce" e di porre le basi per la candidatura di Latiano anche quale sede dell'indirizzo "Linguistico" dello stesso Liceo.
Vi è consapevolezza circa l'importanza della decisione assunta, che vede impegnati, in sintonia, il Comune di Latiano e le Istituzioni Scolastiche.
Quindi si comprendono le critiche, i dubbi, e si rimane disponibili a trovare ogni soluzione utile a mitigare i disagi che potranno essere determinati dalla decisione assunta.
Per questo si invitano tutti i cittadini interessati alla problematica, anzitutto quelli più critici, ad intervenire presso il teatro comunale "Olmi", alle ore 9,30 di venerdì 22 dicembre, per dare vita ad un confronto che consenta di individuare percorsi protesi alla migliore attuazione della soluzione individuata.
Sono particolarmente invitate ad intervenire le Dirigenti dell'Istituto Comprensivo di Latiano e del Liceo "Palumbo", oltre che i componenti del Consiglio d'Istituto, i docenti e, naturalmente, gli stessi studenti interessati.
Al fine di agevolare un confronto civile e costruttivo, si prega il Presidente del Consiglio d'Istituto, dell'Istituto Comprensivo di Latiano, di organizzare l'elenco dei genitori che intenderanno prendere la parola nel corso del confronto, che sarà introdotto e concluso dal Sindaco.
Latiano, 15 dicembre 2017

domenica 22 ottobre 2017

Se son rose…

Ho avuto il piacere di coordinare i lavori, venerdì scorso, a Latiano, di un incontro pubblico, organizzato dall’Assessore Michele Locorotondo, sulle cooperative di comunità.
Sono intervenuti  - oltre, naturalmente, il Sindaco Mino Maiorano -  il presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, e la presidente della cooperativa di comunità di Melpignano, Grazia Giovannetti.
E’ stato un incontro molto interessante, per le esperienze riportate e per le prospettive che, in termini di opportunità, si sono appalesate per la crescita, anche sotto il profilo etico, della comunità latianese.

Mediazione familiare: lo stato dell’arte

Giovedì scorso sono tornato a coordinare i lavori di un convegno sulla mediazione familiare, a qualche mese di distanza dalla precedente esperienza avuta a Latiano, per amicizia verso i soci AIMEF (Associazione Italiana Mediatori Familiari) di Brindisi.
E’ stata davvero una bellissima iniziativa, che ha ottenuto il riconoscimento dei crediti formativi da parte dell’Ordine degli Avvocati e da parte dell’Ordine degli Assistenti Sociali.
Sono intervenuti Tiziana Recchia (consigliera regionale AIMEF), Federica Anzini (presidente nazionale AIMEF), Gabriella Dell’Aquila (avvocato), Luciano Sardelli (Pediatra), Adelaide Guadalupi (funzionario dell’Ufficio Programmazione Servizi Sociali del Comune di Brindisi), Valentina Farina (assistente sociale specialista del Comune di Oria), Luca Scuzzarella (magistrato della Sezione Famiglia del Tribunale di Brindisi).
Importante è stato anche il contributo offerto dalla compagnia “Mino Di Maggio” di Torre Santa Susanna, con le sue letture sceniche, e dalla mostra fotografica “L’acqua e le sue forme” di Francesca Giugno.

sabato 30 settembre 2017

Un ponte verso…

Martedì prossimo, 3 ottobre, alle ore 18 presso il salone “Flora” di palazzo Imperiali, in occasione della conclusione dei lavori di rifacimento del ponte sul Canale Reale (nei pressi della Strada Statale 7, allo svincolo per San Vito dei Normanni), avrà luogo un confronto – dibattito dal titolo: “Un ponte verso il parco plurivalente naturalistico e paesistico del Canale Reale”.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il film – documentario “Acqua Reale”, della regista Paola Crescenzo.
Interverranno il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Maria Rosaria Martina, l’Assessore alle Politiche Ambientali, Michele Locorotondo (che ha organizzato l’iniziativa), la stessa regista Paola Crescenzo, l’architetto Roberta Lopalco e l’archeologo Christian Napolitano. Io coordinerò i lavori.
Sarà spiegato cosa manca per rendere fruibile il ponte, i cui lavori strutturali sono ormai, appunto, completati e quali sono le caratteristiche dell’intervento realizzato;  si rifletterà quindi, insieme, sulla particolare proiezione metaforica di quel ponte, come affaccio verso la terra dei trulli e come passaggio su quello scrigno straordinario di natura e di paesaggio che è il Canale Reale.

martedì 26 settembre 2017

Latiano. Centro di Aggregazione Giovanile: lavori in corso.

Quando mancano ormai poche settimane alla conclusione dei lavori di riqualificazione dell’area che ha ospitato il cinema Tanzarella ed il mercato coperto  - nella quale si sta realizzando, con finanziamento dell’Unione Europea, un centro polifunzionale di aggregazione giovanile che si contestualizzerà in contiguità di un’area urbana verde attrezzata -  l’Amministrazione Comunale di Latiano intende stimolare la realizzazione e l’organizzazione di esperienze locali che sappiano operare con efficacia al servizio delle nuove generazioni, utilizzando la nuova struttura, le attrezzature di cui la stessa sarà dotata e le risorse che si potranno rendere disponibili attraverso un’azione progettuale rispondente ai bisogni urgenti del presente e sintonizzata su un pensiero “lungo”, di futuro, a cui affidare il destino di questa comunità cittadina.
Per tali ragioni, nell’ambito del ricco cartellone delle iniziative che preparano la tradizionale “Fiera” latianese (sempre puntuale nella prima domenica di ottobre), domani, mercoledì 27 settembre, alle ore 18,30 presso la sala consiliare di Palazzo Imperiali (accesso da via Attilio Spinelli) avrà luogo un convegno dal titolo: “Ex cinema Tanzarella: idee per costruire insieme il centro di aggregazione giovanile. Esperienze a confronto”.
Introdurranno il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, ed il Vice – Sindaco (Assessore con delega per le Politiche Giovanili) Mauro Vitale. Relazioneranno il Coordinatore dei progetti Erasmus Plus dell’Associazione SEI, Francesco Romano, la psicologa di comunità – coach e formatrice dell’Associazione SEI, Annarita Del Vecchio, il presidente dell’Associazione Hortus Puglia, Pierangelo Argentieri. I lavori saranno coordinati da me.
L’Associazione di promozione sociale SEI, nata nel 2013 grazie al finanziamento del programma “Bollenti Spiriti” della Regione Puglia, opera nel campo della sostenibilità intesa nella sua accezione più ampia (sociale, ambientale, economica ed istituzionale), per realizzare un modello sociale “sostenibile” in quanto utile al presente e conveniente per il futuro. SEI nasce con l’obiettivo di diffondere pratiche di sostenibilità in tutte le sue forme ed a tutti i livelli della società, sensibilizzando i cittadini, cooperando con le associazioni, collaborando con le imprese e le istituzioni al fine di contribuire a realizzare un mondo più equo, solidale e, appunto, sostenibile.
Erasmus Plus è il programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.
Hortus Puglia è un’Associazione di promozione sociale che ha lo scopo di promuovere, consolidare e difendere un sistema di sviluppo sostenibile, anche attraverso la conoscenza e l’amore per la natura, l’ambiente, il paesaggio naturale e storico, con particolare riguardo per quello mediterraneo.

domenica 20 agosto 2017

Samuele De Guido e tutti quelli che hanno fatto democratica l'Italia

L’articolo di mons. Angelo Catarozzolo, pubblicato da La Gazzetta del Mezzogiorno lo scorso 10 agosto nella ricorrenza dei cento anni dalla nascita di Samuele De Guido, stimola riflessioni profonde e può scuotere una classe politica che è spesso unicamente concentrata sul governo del quotidiano nonché inconsapevole del dovere di scrutare il destino della comunità e del territorio di riferimento.
Vale allora la pena provare a riprendere ancora una volta, sia pure con molta più modestia, quelle sollecitazioni di Catarozzolo.
Nello studio di mio padre, da che ne ho memoria, è sempre campeggiato il ritratto di Samuele De Guido, tuttora custodito da mia madre: sul retro dell’immagine, commemorativa, stampata in occasione del decesso, un brano, tratto da un articolo dell’Avvocato (“Economia Brindisina”, n. 1, 1975). Si legge: «Per lo sviluppo del Mezzogiorno è necessario che non ci si abbandoni al miraggio di un processo di industrializzazione alienante, creato solo con interventi dall’alto. Si vuole una industrializzazione umana tendente a trasformare i prodotti della nostra “buona terra” ed a rinsaldare i rapporti tra la classe operaia, contadini, uomini di cultura ed operatori economici in un travaglio oneroso, alla ricerca di formule sempre nuove, capaci di promuovere la crescita civile delle nostre popolazioni». Il pensiero risale a poco più di quarant’anni fa, meno di due generazioni da oggi; non avevamo ancora dissipato quel tanto di cui, in così poco tempo, siamo stati capaci; la centrale a carbone di Cerano, forse, allora era meno che un’ipotesi. 
E’ stato, Samuele De Guido, parte di quella generazione che  - soffrendo, pagando con segni indelebili nel corpo e nello spirito -  aveva fatto l’Italia democratica.
Una generazione  - di cattolici e non -  che si attribuiva una responsabilità educativa, prima ancora che di governo, della comunità: Uomini e Donne impegnati, anzitutto mediante la loro personale testimonianza, sia nella formazione all’impegno civile e ad una cultura sociale finalizzata al conseguimento del bene comune, sia nella promozione di coscienze autenticamente libere e responsabili.
Quegli Uomini e quelle Donne hanno decisamente contribuito all’edificazione della nostra Repubblica, alla ricostruzione materiale e morale del nostro Paese, allo sviluppo di una Democrazia matura che va oggi rinvigorita vincendo il populismo dei demagoghi.


domenica 16 luglio 2017

Da soli non c’è storia

Nella serata di venerdì scorso, 14 luglio, ho assistito, insieme a tantissime persone, al saggio conclusivo del laboratorio teatrale di Koreja con i ragazzi e le ragazze del centro diurno gestito a Latiano dalla cooperativa “Si può fare”.
E’ stato un evento ricco di emozioni, ospitato nella suggestiva cornice del piazzale interno del monastero di Cotrino.
Tra gli intervenuti, oltre il Sindaco e l’Amministrazione Comunale latianese, i Presidenti di due Associazioni di famiglie che condividono l’esperienza della diversabilità  - “La forza della vita” di Francavilla Fontana e “Da Sparta a un mondo a colori” di Erchie -  nonché Carmelo Rollo, presidente regionale di Legacoop: l’organizzazione a cui “Si può fare” ha annunciato di aver aderito.

sabato 10 giugno 2017

I 40 anni della biblioteca civica “Gilberto De Nitto” di Latiano

Lunedì 12 giugno, a partire dalle ore 19 presso la sala Flora di palazzo Imperiali, avrà luogo un incontro pubblico su “La biblioteca civica Gilberto De Nitto – 40 anni al servizio della comunità”. Sarà un’occasione per ripercorrere la storia della biblioteca latianese e per fare il punto sul suo ricco patrimonio librario nonché sull’importante ruolo che oggi assume nel panorama culturale salentino. Introdurranno l’incontro il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, ed il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi, Carlo Panzuti. Relazioneranno l’on. Domenico Amalfitano (“Gilberto De Nitto, a venti anni dalla scomparsa: cultura e impegno politico al servizio del territorio”), Leopoldo Calò (“Gilberto De Nitto, uomo di fede e di cultura”), Angelo Sante Trisciuzzi (“Biblioteche, cultura, territorio”), Rita Caforio (“Libri, lettori, biblioteche…”). Io coordinerò i lavori. La ricorrenza dei quarant’anni della biblioteca civica di Latiano coincide con i venti anni dalla morte del suo fondatore, Gilberto De Nitto, e con la cessazione dal servizio presso il Comune di Latiano della direttrice Rita Caforio, che per molti anni ha servito questa istituzione culturale, divenuta ormai importante, contribuendo in maniera determinante al suo sviluppo nella condizione odierna. L’incontro si inserisce a pieno titolo nel “Maggio dei libri 2017”: rassegna organizzata dall’Amministrazione Comunale di Latiano che ha riscosso un notevole successo.

venerdì 12 maggio 2017

Verso le elezioni politiche (2018?)

L’iniezione di fiducia al processo di consolidamento dell’Unione Europea, prodotta dall’elezione di Emmanuel Macron come nuovo Presidente della Repubblica francese, e la conclusione delle importanti consultazioni primarie del PD, offrono in questi giorni una condizione di serenità sufficiente a condividere qualche modesta considerazione sugli scenari in vista delle prossime elezioni politiche italiane.
Non mi soffermo sui preamboli e giungo al punto: affinché gli italiani possano esprimere, al pari dei “cugini” d’Oltralpe, una prova di maturità e di responsabilità, dovranno, a mio parere, poter contare su analoga prova di responsabilità e di maturità da parte del centrosinistra.
Chi mi conosce sa che non sono nato… con il cuore a sinistra  - anzi, sono nato, e rimarrò sempre, democratico – cristiano -  ma francamente non credo che ci siano oggi, in Italia, alternative di governo credibili rispetto al centrosinistra unito.
Certo, le deleghe in bianco non ci sono più per nessuno e dunque la credibilità si gioca anzitutto sulla capacità di coniugare sensibilità diverse, in uno spettro ampio che tenga conto delle culture, dei territori, delle generazioni, dei generi e (perché no?) degli interessi.
Quanto meno quale riparo da deleghe in bianco, sono allora benvenute anche le esperienze politiche nuove, come quella del Movimento dei Democratici e Progressisti – Articolo 1, nato dalla recente scissione del Partito Democratico per porre l’accento sull’urgente necessità di contrastare il populismo e l’avanzata delle forze isolazioniste attraverso un progetto “plurale” (non soffocato da ambizioni leaderistiche e da pretese di arrogante autosufficienza).
Perché gli elettori non scelgano il disimpegno, rimane però fondamentale il fattore umano, ovvero la volontà, di coloro i quali assumono un ruolo di rappresentanza politica, di essere riferimenti assidui, attenti, autorevoli, e la loro capacità di essere persone di qualità, che sappiano mettere in connessione le istanze, emergenti dalle realtà sociali e territoriali, con la complessità dei momenti decisionali nelle diverse sedi istituzionali competenti.
In ambito locale, per quella che è la mia personale esperienza quotidiana, riconosco oggi questa capacità, e questa disponibilità, su tutti, al Consigliere Regionale Pino Romano ed all’Onorevole Toni Matarrelli.
So che il Movimento dei Democratici e Progressisti – Articolo 1, proprio sulla forte spinta di Pino Romano e di Toni Matarrelli, si va capillarmente strutturando sul territorio.
Questa mia esperienza al fianco del Sindaco Mino Maiorano è iniziata nella forma della partecipazione civica e credo che oggi tutto il nostro gruppo politico sia troppo concentrato, sulla sfida quotidiana per il miglior governo possibile della Città di Latiano, da non potersi concedere una attenta e consapevole riflessione sul tema dell’eventuale adesione a Partiti, o a Movimenti politici, nazionali.
Una qualsivoglia mia adesione  - autonoma da un preventivo confronto con il Sindaco, che io per primo sostengo, e con il Gruppo Consiliare a cui mi onoro di appartenere -  oggi non è, dal mio punto di vista, ipotizzabile.
Tuttavia, così come, alle elezioni regionali del 2015, mi sono speso apertamente a sostegno di Pino Romano (peraltro con favorevole riscontro da parte dei miei concittadini elettori)  - pur non essendomi candidato, al Consiglio Comunale, nel Partito di cui lui è poi risultato il maggior suffragato in Provincia di Brindisi -  certamente ci saranno modi e forme che possano consentirmi di offrire un contributo attivo anche in occasione delle prossime elezioni politiche. 
F.to
Gabriele Argentieri

venerdì 5 maggio 2017

Madonna di Cotrino. I frutti della devozione popolare ed il (giusto) tributo della Scuola “Rousseau”.


"Gli ori della Madonna di Cotrino. Devozione, culto e storia", questo il titolo di un volumetto, espressamente dedicato "a tutti coloro che hanno donato ori per devozione alla Vergine Santissima di Cotrino", che sarà presentato presso la Chiesa Madre di Latiano domenica 7 maggio alle ore 19,30.
La presentazione del libro, stampato da Locorotondo Editore e realizzato a spese della Scuola Professionale "Giacomo Rousseau", inaugurerà la mostra fotografica sugli ori della Madonna di Cotrino che rimarrà aperta al pubblico, presso la Chiesa Madre di Latiano, fino a domenica 14 maggio.
La pubblicazione e' stata realizzata con il coordinamento scientifico di Laura Argentieri, Rita Caforio, Regina Poso e Salvatore Settembrini. 
Il coordinamento editoriale e' stato curato dalla Scuola Professionale "Giacomo Rousseau" e dal Parroco della Chiesa Madre di Latiano, don Salvatore Rubino.
Le immagini del libro e della mostra sono state realizzate da Art Photo di Angelo Laneve; progetto grafico e impaginazione di Giuseppe Argese; hanno collaborato alla realizzazione Giuseppe De Fazio, Rizzo Gioielli e Uccio Marciante.
La pubblicazione, oltre a soffermarsi sull'illustrazione e la descrizione del prezioso patrimonio costituito dalle donazioni pervenute nel corso degli anni a devozione della Madonna di Cotrino, tuttora custodite dalla Parrocchia Santa Maria della Neve e dalla Diocesi di Oria, descrive i riti della religiosità mariana a Latiano e si completa con una interessante appendice documentaria.

venerdì 3 marzo 2017

Emergenza Xylella – il convegno

L’Assessore comunale alle Attività Produttive – Agricoltura, Mauro Vitale- cogliendo tempestivamente l’innalzarsi dello stato di allerta del mondo agricolo, ed olivicolo in particolare, per l’avvicinarsi al nostro territorio dell’aggressione dell’ormai purtroppo celebre batterio killer degli ulivi -  si è attivato per organizzare a Latiano un apposito convegno.
L’iniziativa- che avrà luogo lunedì 13 marzo, alle ore 17, presso il teatro Olmi -  è stata prontamente condivisa e sostenuta dal Sindaco, Mino Maiorano, e dall’Assessore alle Politiche Ambientali, Michele Locorotondo.
I relatori invitati a partecipare sono oggi tra i più autorevoli sulla materia: Gianluigi Cesari, segretario della Task Force Co.Di.Ro. della Regione Puglia, si soffermerà sull’applicazione delle misure fitosanitarie per l’eradicazione ed il contenimento; Marco Scortichini, Direttore dell’Unità di ricerca per Iaq Frutticoltura del CREA di Caserta, illustrerà le strategie di contenimento della xylella e riporterà gli esiti di prove sul campo effettuate in oliveti salentini; Salvatore Camposeo, docente di Arboricoltura generale all’Università degli Studi di Bari, terrà una relazione (che, nel titolo, suona quasi come una sfida) sul tema: “Ripartire con l’olivo e le altre colture arboree negli areali infetti da xylella”.
Sono invitati a partecipare, oltre naturalmente tutti i cittadini interessati, anche i Sindaci e gli Assessori all’Agricoltura dei Comuni della Provincia di Brindisi (e tale circostanza servirà ad individuare, sulla base del contributo che perverrà dagli esperti che relazioneranno, eventuali iniziative da intraprendere insieme), i rappresentanti delle Organizzazioni agricole e delle O.P. olivicole.
Il titolo del convegno fotografa la situazione e, allo stesso tempo (al cospetto degli allarmi registrati negli ultimi giorni), è quasi un auspicio per il territorio di Latiano: “Emergenza xylella: tra zona infetta e zona di contenimento – prevenzione, proposte e prospettive”.
 

giovedì 1 dicembre 2016

Le nostre ragioni per il “NO”.

Riporto qui di seguito l’appello a firma congiunta, mia e di Mino Maiorano, che stiamo diffondendo stasera. 

Negli ultimi venticinque anni la politica si è impegnata a seguire la strada della semplificazione, per realizzare un Paese più efficiente e più competitivo: ricordiamo chi ha invocato “mani libere”, chi si è lamentato dei “lacci e lacciuoli”, chi ha sognato il “Sindaco d’Italia”, chi ha sostenuto i “Sindaci – sceriffo”, chi pensa che per non farsi carico dei dolori degli altri basti lasciarli fuori dalla porta (o al di là di un muro, o in mezzo al mare).
Si è pensato che tutto questo, ed altro ancora, consentisse di muovere passi avanti, aiutasse a giungere preparati alle sfide della competizione globale, che insomma fosse il modo giusto (a parere di qualcuno, addirittura unico) per guardare al futuro con fiducia.
Invece ci accorgiamo che la strada della semplificazione, e talvolta dell’egoismo,haallontanato i cittadini dalla politica, non ha reso più efficiente il Paese, ha allargato il divario tra ricchi (sempre più pochi) e poveri (sempre più numerosi), ha mortificato i territori ed ha umiliato i Comuni (la cui autonomia di programmazione degli investimenti è ormai, di fatto, subordinata all’occasionale disponibilità di bandi per finanziamenti mirati su specifiche tipologie di interventi decisi a livello regionale, nazionale o comunitario europeo).
Quella politica che voleva portare avanti l’Italia, ha lasciato indietro gli italiani.
Il Referendum del prossimo 4 dicembre prosegue, a suo modo, nel solco della semplificazione: non abolisce il Senato ma ne ridisegna le competenze ed impedisce ai cittadini di votarlo; offre rappresentanza in Senato a Sindaci e Consiglieri Regionali ma le materie più importanti diventano di esclusiva competenza dello Stato.
Noi siamo per la salvaguardia della “Casa Comune”: quella Carta Costituzionale entrata in vigore l’1 gennaio 1948, votata a larghissima maggioranza, sintesi di sensibilità e di energie diverse ma coese nell’intento di realizzare un’Italia libera e democratica.
Noi siamo convinti che la partecipazione diretta dei cittadini alla vita pubblica sia la qualità necessaria per il vero progresso di un Paese.
Noi domenica 4 dicembre votiamo “NO” ed invitiamo i concittadini latianesi a farlo con noi.
F.to
Mino Maiorano – Sindaco
Gabriele Argentieri – Presidente del Consiglio Comunale

sabato 26 novembre 2016

Le ragioni del “NO”

Il Comitato per il “NO” al Referendum del prossimo 4 dicembre organizza a Latiano, per mercoledì 30 novembre alle ore 18 presso la sala “Flora” di palazzo Imperiali, un incontro – dibattito sul tema: “Le ragioni del no al referendum”.
Introdurrà  il prof. Giovanni Calcagno; relazioneranno il prof. Luigi Melica, ordinario di Diritto Costituzionale e Comparato dell’Università del Salento, e Pino Romano, consigliere regionale del Partito Democratico; modererà i lavori il prof. Ferdinando Parlati. 
Seguirà il dibattito.
La cittadinanza è invitata a partecipare. 

giovedì 27 ottobre 2016

Referendum sulla Costituzione: cosa ci ha insegnato Dossetti.

Riporto qui di seguito un articolo, che reputo molto interessante per gli spunti di approfondimento offerti, scritto da Giovanni Nicolini e pubblicato sul sito delle “Famiglie della Visitazione” (sito che invito a consultare).
Giovanni Nicolini è stato assistente dell’Azione Cattolica della Diocesi di Bologna, Direttore della Caritas della stessa Diocesi ed oggi si dedica alla comunità delle Famiglie della Visitazione, che ha fondato.
Molto importante, nella formazione di Nicolini, è stato l’incontro con Giuseppe Dossetti.

«BOLOGNA – In questo grave momento per le sorti del nostro paese, per la mia adesione alla Regola di don Giuseppe Dossetti, che fu giurista e padre costituente, ritengo che non si possa dimenticare che egli spese le ultime energie della sua vita per la difesa della Costituzione, fondamento di unità e di giustizia di tutto il nostro popolo. È quindi per me doveroso lasciarci guidare dal suo insegnamento.
Egli fortemente combatté la riforma berlusconiana e per mostrare quanto la sua posizione di allora sia del tutto attuale e applicabile alla riforma di oggi basta rileggere alcune sue affermazioni.
1. Senza ombra di dubbio Dossetti avrebbe combattuto questa riforma prima di tutto perché operazione illegittima e pericolosa: un parlamento eletto con legge dichiarata incostituzionale che si arroga il compito di cambiare un’ampia parte della Costituzione (47 articoli, pari a 1/3 della Costituzione) con stretta maggioranza politica.
In occasione della festa della liberazione del 1994 così scriveva al sindaco di Bologna:
Si tratta di impedire a una maggioranza che non ha ricevuto alcun mandato al riguardo, di mutare la nostra Costituzione: si arrogherebbe un compito che solo una nuova Assemblea Costituente, programmaticamente eletta per questo, e a sistema proporzionale, potrebbe assolvere come veramente rappresentativa di tutto il nostro popolo. Altrimenti sarebbe un autentico colpo di stato (Bazzano, 25 aprile 1994)
2. In secondo luogo perché ne risulterebbe una Costituzione di parte. I padri costituenti parlavano di “Casa comune”.  La costituzione del ‘48 fu scritta insieme e fu votata a larghissima maggioranza, 88%, da quanti erano avversari politici. La riforma di oggi invece divide gli italiani: se prevalesse il sì, metà degli italiani non si riconoscerebberonel nuovo testo della Costituzione.
Ricordando i lavori dell’Assemblea Costituente Dossetti osservava:
È qui il luogo di ricordare che questa base di largo consenso – nonostante i dibattiti assai vivaci lungo il corso di tutti i lavori e gli antagonismi che dividevano allora il paese – portò a una votazione finale del testo della Costituzione che raggiunse quasi il 90% dei componentidell’Assemblea costituente (Le radici della Costituzione, Monteveglio 16 settembre 1994).
3. Infine non si tratta di discutere se c’è qualcosa di buono nel progetto di riforma ma di difendersi dalla manipolazione del consenso.
Esprimendo la sua preoccupazione, Dossetti diceva: Ora la mia preoccupazione fondamentale è che si addivenga a referendum, abilmente manipolati, con più proposte congiunte, alcune accettabili e altre del tutto inaccettabili, e che la gente totalmente impreparata e per giunta ingannata dai media, non possa saper distinguere e finisca col dare un voto favorevole complessivo sull’onda del consenso indiscriminato a un grande seduttore: il che appunto trasformerebbe un mezzo di cosiddetta democrazia diretta in un mezzo emotivo e irresponsabile di plebiscito (Lettera ai Comitati per la difesa della Costituzione, Oliveto 23 maggio 1994).
Giovanni Nicolini»