venerdì 26 dicembre 2014

Circolo tennis – ex palazzetto dello sport. Decisione affrettata.

Martedì scorso, 23 dicembre, il Consiglio Comunale ha approvato la convenzione per la concessione all’Associazione Sportiva Dilettantistica “Circolo Tennis Latiano”  - in estensione della precedente concessione (per 10 anni, dal 2013) delle strutture site in via Fratelli De Girolamo -  dell’impianto sportivo comunale, ex palazzetto dello sport, sito in via Einaudi, per 25 anni (fino al 31 dicembre 2039). Sono intervenuto nella discussione consiliare, ritenendo opportuno favorire una riflessione ponderata prima dell’assunzione di tale decisione, e riporto qui di seguito le mie parole; non ho partecipato alla votazione finale sull’argomento poiché  - come preventivamente comunicato al Presidente del Consiglio e ad un paio di colleghi Consiglieri dell’opposizione -  impegni improcrastinabili sopraggiunti mi hanno costretto a lasciare l’aula consiliare poco dopo il mio intervento.

Prendo atto favorevolmente della forza e del coraggio dell’Associazione Sportiva Circolo Tennis Latiano, che si è proposta per la gestione del terreno e del fabbricato ex palazzetto dello sport sito in via Einaudi: testimonianza della qualità e della vitalità di questo sodalizio, tradizionalmente molto attivo, che è un bell’esempio a dispetto di un modello di associazionismo che spesso sopravvive solo grazie ai contributi pubblici.
Colgo l’occasione, preliminarmente, per richiamarmi a quando  - circa due anni addietro -  si discusse in Consiglio Comunale della convenzione per l’affidamento in concessione della gestione dei campi da tennis comunali; in quella circostanza il mio capogruppo propose delle piccole modifiche, di ordine tecnico ed amministrativo, alla bozza della convenzione illustrata dall’Amministrazione Comunale e qualcuno  - fuori da quest’aula -  volle concludere che noi fossimo avversari del Circolo Tennis: ciò non era vero allora e , ovviamente, non lo è nemmeno oggi.
Ammetto che l’ipotesi di concessione di un immobile comunale per 25 anni ad un soggetto privato, sia pure una Associazione Sportiva, mi allerta ma comprendo che l’investimento a cui si impegna il Circolo Tennis richiede tempi di ammortamento lunghi (non so quanto giustamente lunghi, ma lunghi).
Rilevo che, nella bozza di convenzione allegata alla Deliberazione di Consiglio Comunale che si intende approvare oggi, non è indicata  - all’articolo 9 -  la somma, si legge, “pagabile in rate trimestrali”, da corrispondere “a parziale rimborso delle spese sostenute per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree a verde e degli alberi circostanti, per la manutenzione straordinaria dei locali adibiti a servizi e per i lavori da effettuarsi a carico del concessionario”.
Rilevo inoltre che  - in allegato alla proposta del Circolo Tennis ed alla Deliberazione che si intende approvare in Consiglio Comunale -  manca un progetto del completamento del manufatto fantasma – ex palazzetto dello sport oggi presente in via Einaudi.
Ritengo (ma la mia valutazione è solo in termini superficialmente politici) che in termini di efficienza  - valutata la performance politico – amministrativa offerta in questi quattro anni e mezzo di attività -  in termini, ripeto, di efficienza il Circolo Tennis dia oggi più garanzie dell’Amministrazione Comunale in carica.
Ribadisco, come già in passato ho avuto modo di affermare, anche sul mio blog, che il palazzetto dello sport, o il “palestrone”, non costituiscono a mio modo personale di vedere, una priorità assoluta per la comunità latianese, in un tempo di crisi che richiama l’attenzione della politica su altre emergenze. Dunque ben venga, a tal proposito, l’intervento del privato.
Osservo, peraltro, che né quest’Amministrazione Comunale, né la precedente (la cui esperienza fu però tragicamente, come è noto, interrotta anzitempo), sono state in grado di offrire un nuovo palazzetto dello sport a Latiano.
Concludo di non disporre oggi, almeno io, di elementi sufficienti a consentirmi una serena, tranquilla, approvazione della proposta avanzata dal Circolo Tennis, acquisita al protocollo comunale solo in data 3 dicembre 2014. Manca, peraltro, in merito, il parere della preposta Commissione Consiliare, come poc’anzi hanno ammesso i componenti della stessa.

lunedì 22 dicembre 2014

Non ce n’era bisogno (riflessioni sull’ultimo comunicato del Sindaco di Latiano)

Caro Sindaco,
ho letto su “La voce di Latiano” il Tuo comunicato di chiarimenti in merito al contributo recentemente erogato dal Comune di Latiano in favore della Parrocchia “San Giuseppe Lavoratore”.
Premetto che, per ritenuta opportunità, mi ero astenuto, nei giorni scorsi, dal partecipare al coro delle polemiche che avevano fatto seguito alla Deliberazione di Giunta Comunale con la quale era stata disposta l’assegnazione dei venticinquemila euro.
Il Tuo intervento di “chiarezza”, però, mi sollecita ad intervenire  - sia pure solo dal mio blog -  anzitutto per rispetto dell’intelligenza dei latianesi.
Se infatti è vero, così come tu scrivi, che “la Legge Regionale n. 4 del 4/2/1994 (che ha recepito la Legge dello Stato n. 10 del 28/1/1977) stabilisce che ogni anno, in presenza di oneri di urbanizzazione secondaria, va accantonato il 7% da destinare alle strutture delle confessioni religiose che ne abbiano fatto richiesta” e se è vero che “è la suddetta Legge Regionale, nel suo art. 3, a stabilire che i Comuni devono devolvere annualmente alle competenti autorità religiose una somma non inferiore al 7% dei contributi loro spettanti per oneri di urbanizzazione secondari”, è anche vero che, in ragione del principio di trasparenza affermato dal nostro Ordinamento giuridico, ci sarebbe da aspettarsi, da parte dell’Ente percettore degli oneri di urbanizzazione secondaria, una evidenza della quota accantonata annualmente (che se, appunto, sarà sviluppata da una percentuale “non inferiore” a quel 7% indicato dalla norma regionale, richiederà l’esercizio di una facoltà presupposta) e  - perché no? -  un avviso correlato alla disponibilità di tale somma ed ai criteri di assegnazione della stessa.
In caso di più richiedenti, mi chiedo infatti, come avviene l’individuazione del beneficiario o la ripartizione della somma?
A voler davvero fare “chiarezza”, insomma, non si possono trascurare queste indicazioni fondamentali.
Altrimenti, a meno che non si voglia solo alimentare le polemiche, è meglio non tornare sull’argomento!
E poi c’è la tempistica, la cui causalità sugli effetti polemici non Ti è sfuggita (scrivi infatti, nel Tuo comunicato: “è vero che siamo in campagna elettorale…”). Non so, a tal proposito, chi sia stato più intempestivo, tra chi ha disposto l’erogazione del contributo e chi l’ha richiesta. Forse queste cose vanno programmate per tempo, sui due fronti, se non si vuole finire oggetto di speculazioni… e se non si vuole correre il rischio di lasciare una Chiesa senza la vetrata artistica.
Ti saluto cordialmente.
Gabriele Argentieri

mercoledì 17 dicembre 2014

Alleanze, ultima chiamata.

Io a Mauro Vitale abbiamo diffuso stasera il seguente documento.

Nello scorso mese di settembre avevamo pubblicamente sollecitato l’avvio di un dialogo tra le diverse anime del centrosinistra latianese, nella consapevolezza dell’esistenza di un’ampia area critica rispetto all’operato dell’Amministrazione Comunale in carica e nell’intento di organizzare una coalizione genuinamente riformista, capace di dare vita ad un’esperienza moderna ed efficace di amministrazione della città.
La nostra iniziativa scaturiva dalla considerazione dell’irricevibilità dell’invito, rivoltoci dal Sindaco Antonio De Giorgi, a condividere un percorso politico – programmatico in continuità con l’attuale  - per noi deludente -  esperienza di governo della città di Latiano.
Quando abbiamo lanciato il nostro appello non esisteva, nel centrosinistra, un’ipotesi credibile di alternativa organizzata all’attuale maggioranza: tale circostanza rinsaldava evidentemente un sentimento di sicurezza e di autosufficienza, da parte del Sindaco uscente e della sua residua maggioranza.
Ci era sembrato subito chiaro che occorresse fare sintesi, rinunciando anche a proporci alla guida di una coalizione (come molti nostri amici si aspettavano che accadesse) pur di agevolare l’incontro tra le diverse componenti che si andavano organizzando.
Purtroppo non tutti sono apparsi disponibili a “fare insieme”. 
In questo periodo, abbiamo quindi seguito con interesse lo sforzo profuso dall’Avvocato Mino Maiorano con l’intento di avvicinare alla politica risorse nuove, giovani soprattutto: obiettivo di non poco conto, nell’attuale fase di crescente e generalizzata disaffezione alla politica.
Maiorano  - un professionista mai candidatosi alle elezioni comunali, il cui nominativo quale candidato Sindaco era stato avanzato, negli scorsi mesi estivi, da una componente interna al Partito Democratico -  ha contribuito a portare “aria nuova” nella politica latianese ed oggi, certamente, è possibile affermare che, nell’ambito del centrosinistra cittadino, esiste, almeno, una alternativa vera all’offerta politico – amministrativa del Sindaco Antonio De Giorgi.
Apprezziamo l’appello rivolto nei giorni scorsi dagli Ecopacifisti ma riteniamo che occorra andare anche oltre.
Riteniamo necessario esortare tutte le aggregazioni politiche, che finora sono andate organizzandosi, a muovere un passo in avanti, più ambizioso di quelli mossi finora, per la realizzazione di un governo forte  - forte non solo del consenso popolare ma anzitutto della novità delle idee e della capacità di metterle in pratica -  ed il centrosinistra ha il dovere di corrispondere a questa esigenza.
Al bando, allora, i tatticismi ed i calcoli personali e di bottega!
Proviamo ad unire il centrosinistra latianese!
Non disorientiamo, con egoistiche divisioni, l’elettorato del centrosinistra, largamente maggioritario, che ragionevolmente reclama un atto di responsabilità da parte di ciascuno dei soggetti politici in campo!
Sono ormai maturi i tempi per un confronto improntato alla pari dignità politica di tutti gli interlocutori.
La base di partenza del dialogo che auspichiamo dovrà però essere una lettura critica, non preconcetta ma realistica, di questi ultimi quattro anni e mezzo di Amministrazione Comunale.
Occorrerà avere il coraggio e l’onestà intellettuale di ammettere gli errori ma anche le difficoltà oggettive.
Solo dopo di ciò si potranno concordemente tracciare le linee fondamentali della nuova Amministrazione cittadina, con l’umiltà di chi sa che il compito sarà comunque difficile, con la serietà di chi non vuole seminare false illusioni; punti programmatici imprescindibili dovranno essere: trasparenza e legalità nella gestione della cosa pubblica, tutela del territorio e del patrimonio architettonico e artistico esistente, rilancio degli istituti partecipativi.
L’elaborazione del programma sarà il primo test di tenuta della coalizione con cui presentarsi agli elettori: occorrerà confrontarsi senza riserve ed avere il coraggio di fare sintesi solo intorno a ciò che è realizzabile, nell’ambito delle risorse realmente disponibili e senza alcuna tentazione di demagogia.
Infine si potranno stabilire i criteri di scelta del candidato Sindaco,con l’auspicio che questa volta la squadra degli Assessori si conosca sin dal primo giorno di campagna elettorale (anche al fine di evitare il riproporsi delle velenose faide che si sono consumate all’interno della coalizione guidata da Antonio De Giorgi).
L’Avvocato Mino Maiorano  - che si è detto sempre disponibile a confrontare la sua candidatura con altre interne al centrosinistra, nell’intento di fare sintesi -  sarà sicuramente pronto a raccogliere questa sfida, con la genuinità del suo progetto e con la serietà che, sul piano personale, lo ha sempre contraddistinto. Se altri non vorranno mettersi in discussione, se ne assumeranno la responsabilità politica; noi non avremo che da proseguire, con rinnovato entusiasmo e nelle forme che si riterranno più opportune, il percorso fin qui intrapreso con l’Avvocato Mino Maiorano.
Noi insomma siamo qui, con i nostri nomi e cognomi, pronti a confrontarci con chiunque sul piano delle idee e del consenso; cerchiamo solo di partecipare alla definizione di un progetto politico credibile nei confronti dell’elettorato latianese; auspichiamo che questo nostro contributo agevoli l’apertura di un dialogo ampio, partecipato e trasparente, a cui non si sottraggano gli altri soggetti politici che intendano mettersi davvero al servizio della comunità latianese. 
Firmato: Gabriele Argentieri, Mauro Vitale

lunedì 15 dicembre 2014

Sulla crisi dell'olivicoltura. Lettera all'Assessore Regionale ed al Vice Ministro

Io e Mauro Vitale abbiamo inviato ieri la seguente lettera all’Assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari, dott. Fabrizio Nardoni, ponendola, per conoscenza, anche al Vice Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, sen. Andrea Olivero.
  
Caro Assessore,
nella prossima seduta del Consiglio Comunale latianese sarà discussa una proposta di deliberazione con la quale si chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito delle anomale condizioni climatiche e dell’attacco di fitopatie alle piante di ulivo.
Noi condividiamo tale iniziativa, molto opportuna, promossa dal Consigliere Comunale Cosimo Rubino, agronomo, e pertanto non faremo mancare il nostro voto favorevole nella pubblica assise cittadina.
La deliberazione sarà doverosamente trasmessa alla Presidenza della Giunta Regionale, ed in particolare all’Assessorato da Lei guidato, nonché agli altri Comuni limitrofi potenzialmente interessati alla problematica.
Tuttavia, prima ancora che il Consiglio Comunale di Latiano giunga a riunirsi, intendiamo richiamare la Sua attenzione sulla gravissima situazione determinatasi, affinché la Regione Puglia possa tempestivamente realizzare le verifiche di competenza e programmare ogni possibile intervento.
Quest’anno è stata quasi del tutto inesistente la raccolta delle olive e ciò ha determinato ingenti danni ad una economia locale già pesantemente sfibrata dalla crisi generale.
La distesa di chiome verdi che tipicamente caratterizza il nostro paesaggio appare sempre più ingrigita dalla presenza di fitopatie, come la lebbra, che nel loro lento avanzare erodono la capacità produttiva delle piante e condizionano la qualità delle olive.
Gli agricoltori  - veri e propri custodi del territorio anche a presidio di quella scellerata cementificazione che sta producendo disastri in molte zone d’Italia -  a fronte dei magri ricavi degli ultimi anni devono fare i conti con i costi crescenti dei trattamenti fitosanitari e sono ora chiamati a realizzare investimenti insostenibili, pur di garantire un domani al patrimonio arboreo.
A ciò si aggiunga che  - sull’IMU per i terreni agricoli insistenti nei Comuni (come Latiano) con altitudine fino a 280 metri -  il Governo nazionale non ha ritenuto praticabile altro provvedimento lenitivo se non la proroga del termine di pagamento per alcune settimane.
E’ evidente che tale situazione non può che agevolare l’abbandono delle campagne, sovvertendo peraltro quell’azione di richiamo, indirizzata particolarmente alle giovani generazioni, che è stata promossa dall’Unione Europea e condotta con decisione dalla Regione Puglia.
Al cospetto di tutto ciò urgono dunque interventi straordinari ed urgenti, nei modi e nelle forme che con fiducia rimettiamo a tutti i livelli istituzionali competenti.
Inviamo la presente nota, per conoscenza, al Vice – Ministro delle Politiche Agricole, Sen. Andrea Olivero  - di cui conosciamo la sensibilità avendone, dapprima, apprezzato l’impegno associativo nelle ACLI e, conseguentemente, condiviso la discesa in campo politico alle elezioni del 2013 -  auspicando una positiva considerazione in ordine alla convergente azione istituzionale che ci si propone di intraprendere.

lunedì 1 dicembre 2014

Microcredito regionale a tasso zero

Giovedì prossimo, 4 dicembre, a partire dalle ore 18 presso la sala Flora al primo piano di palazzo Imperiali, si terrà un incontro pubblico sul tema “Microcredito regionale a tasso zero”. L’iniziativa è organizzata dall’avv. Mino Maiorano (che coordinerà i lavori) e si rivolge particolarmente a piccoli imprenditori, ditte individuali, cooperative, società, titolari di partita IVA e professionisti. Il microcredito d’impresa è un prestito a tasso zero, concesso in circa sessanta giorni e senza bisogno di garanzie finanziarie, riconosciuto alle microimprese pugliesi già esistenti che non riescono ad ottenere un finanziamento dal sistema bancario. La Regione Puglia ha destinato diversi milioni di euro per finanziare tale progetto. All’incontro di giovedì, dopo il saluto ufficiale del sindaco Antonio De Giorgi, relazioneranno Alfredo Malcarne, presidente della Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Brindisi, Andrea Vernaleone, dirigente di Puglia Sviluppo, e l’assessore alle Politiche del Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli.