martedì 12 novembre 2013

Governo del traffico

Con deliberazione n. 162 del 28 ottobre 2013 la Giunta Comunale latianese ha espresso indirizzo per la predisposizione, da parte dell’Ufficio competente, di tutti gli atti necessari ad avviare le procedure di gara per l’individuazione di un’impresa con acclarata e documentata esperienza nella gestione di servizi di parcheggio a pagamento e di rilevazione delle infrazioni al Codice della Strada.
Nella narrativa di tale atto deliberativo si fa, tra l’altro, riferimento all’impegno, a cui sono chiamate le amministrazioni locali, per la riduzione dei pericoli, alla pubblica incolumità ed alla sicurezza urbana, rivenienti dalla circolazione stradale.
E si fa riferimento anche alla circostanza che «la rete stradale e le aree pubbliche del centro abitato risultano da tempo caratterizzate da presenza di traffico congestionato e dal mancato rispetto delle limitazioni temporali alla sosta o da sosta irregolare intralcianti la circolazione con effetti rilevanti anche sul versante ecologico – ambientale».
Da tutto ciò scaturisce la considerazione che «un ruolo importante nei piani di sicurezza è rappresentato dalle strumentazioni che possono aiutare le amministrazioni locali ad ottenere una maggiore tranquillità nell’ambito del proprio territorio».
Nel dare mandato per la predisposizione degli atti necessari all’avvio delle procedure di gara, l’Amministrazione Comunale invita l’Ufficio competente anche a fornire una dettagliata relazione sul merito.
E’ una questione evidentemente importante, questa: degna di adeguato approfondimento per tutte le implicazioni evidenziate nella stessa deliberazione n. 162 (sicurezza, vivibilità, ecologia…).
Sarà dunque interessante leggere la relazione richiesta all’Ufficio competente; sarà necessario verificare se davvero «il numero delle infrazioni al Codice della Strada è in crescente aumento» (sempre per stare letteralmente a quanto riportato nell’atto deliberativo in questione) al punto da richiedere una «forte azione di deterrenza da parte degli operatori del settore» (in caso contrario, l’attivazione dei parcheggi a pagamento potrebbe evidenziare un intento vessatorio nei confronti degli automobilisti latianesi).
E poi sarà necessario capire se e, in caso affermativo, che tipo di investimento richiederebbe tale iniziativa per le casse del Comune.
Ci sarà dunque da ragionare bene su questo importante intervento, prima di procedere all’indizione della gara: la competente Commissione consiliare potrà essere una sede adeguata per realizzare tale approfondimento.

venerdì 8 novembre 2013

La coperta corta, il caro – mensa scolastica, …le occasioni perse dalla politica

Lo scorso 16 settembre io e Mauro Vitale abbiamo diffuso una lettera aperta  - indirizzata al Sindaco ed a tutte le forze politiche cittadine -  nella quale (è ovviamente pubblicata in questo blog…), muovendo dalla notizia della probabile sospensione del servizio di assistenza scolastica (che in quei giorni aveva animato un acceso dibattito pubblico), evidenziavamo che l’ormai esigua disponibilità di risorse degli Enti Locali italiani determina la diffusa necessità di una riprogrammazione delle attività in ogni settore con previsione, spesso, di dolorosi tagli e ripiegamenti.
In tal senso richiamavamo tutti, maggioranza ed opposizione, ad una azione comune di responsabilità, senza nascondersi dietro un dito (tanto tutti sanno che lo Stato italiano, da qualche lustro, opera sistematicamente tagli, più o meno giustificati, alla spesa pubblica) e senza indulgere alla tentazione di strumentalizzare il disagio che vive chi  - nella contingenza -  ha l’onere (e l’onore) di amministrare la Cosa Pubblica.
Scrivevamo, in quella lettera aperta, che urge a nostro avviso, data la particolare sensibilità delle questioni che interessano tale settore, «una chiara programmazione delle attività possibili nel campo dei servizi sociali, improntata sia alla necessaria corrispondenza alle situazioni di disagio nelle differenti fasce sociali ed anagrafiche, sia alla distribuzione delle risorse tra le diverse voci del bilancio comunale».
«Non è il tempo, questo, per garantire tutto a tutti», commentavamo io e Mauro, «riteniamo tuttavia  - proseguivamo -  che vada operato, dalla politica, un ordine di priorità nell’utilizzo delle risorse disponibili».
E noi dell’Udc  - è noto a tutti già da tempo -  privilegiamo l’attenzione verso i servizi sociali, che si occupano dei più deboli, convinti, come siamo, del valore (assoluto, prioritario rispetto a tutto) della persona umana e del dovere pubblico, dunque, di operare una azione incessante tesa all’inclusione di tutti e mirata chiaramente a non lasciare mai nessuno indietro.
Al cospetto di questa ardua sfida  - del rispetto per la tenuta dei conti pubblici e della solidarietà verso i più deboli, coloro i quali vivono in condizioni di marginalità (“categoria” sociale in inesorabile e diversificata estensione…) -  ci permettevamo di suggerire, come strumento di programmazione, «l’attivazione di una conferenza cittadina dei servizi sociali, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali interessati e che, muovendo dalla considerazione delle disponibilità economiche, contribuisca a definire condivisi livelli minimi essenziali di intervento da garantire nei prossimi anni ai cittadini latianesi».
Qualche autorevole esponente della maggioranza consiliare ha lanciato segnali di attenzione verso questa proposta ma poi nulla ne è seguìto. Dall’opposizione (anche quella che si esprime fuori dal Consiglio Comunale e dai Partiti) ho registrato, in merito, solo un gran silenzio.
Ora apprendo che il servizio di refezione scolastica, che partirà lunedì prossimo, ha subìto un incremento del suo costo a carico delle famiglie: tre euro a pasto nella scuola elementare (lo scorso anno era di € 2,30); due euro e trenta centesimi nella scuola dell’infanzia (invariato rispetto allo scorso anno).
Ebbene, quando la coperta è corta, o si interviene per razionalizzare il tutto oppure chi arriva per ultimo rimane… con i piedi al freddo.
Questa volta è toccato ai bambini, le cui famiglie, per acquistare un blocchetto di venti buoni – pasto, dovranno spendere ben 14 euro in più rispetto allo scorso anno.
In conclusione: siamo sicuri che la responsabilità di tutto ciò risieda solo in chi ha vinto le ultime elezioni comunali?

P.S.: Ora non mi si venga a proporre di sottoscrivere documenti per la riduzione del costo della mensa scolastica: io sono per una seria riprogrammazione dei servizi sociali comunali e per una ponderata redistribuzione delle risorse disponibili. Il resto è solo grancassa.
E i genitori, giustamente contrariati dall’aumento del costo della mensa scolastica, diffidino di chiunque  - tra gli esponenti politici locali -  vorrà, nei prossimi giorni, ergersi a paladino di questa loro (giusta) causa.   

martedì 29 ottobre 2013

Scuole (un po’) più sicure

Con Determinazione del Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca della Regione Puglia n. 71 del 14 ottobre 2013, pubblicata sul BURP n. 139 del 24 ottobre scorso, si è approvata la graduatoria dei progetti relativi ad interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza degli edifici scolastici con particolare riferimento a quelli in cui è censita la presenza di amianto.
Tale graduatoria si contestualizza nell’ambito della concorrenza degli Enti Locali al recepimento delle risorse economiche rese disponibili dalla Legge 9 agosto 2013 n. 98 (“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”) di conversione del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69 (cosiddetto “Decreto del fare”) che  - all’uopo -  ha autorizzato la spesa complessiva di 150 milioni di euro, ripartita a livello regionale assegnando alla Puglia la somma di 12 milioni di euro.
L’assegnazione agli Enti Locali è effettuata con Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sulla base delle graduatorie presentate dalle Regioni.
Il Comune di Latiano ha proposto la realizzazione di due progetti (riferiti, rispettivamente, al plesso 1 ed al plesso 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”: per ciascuno di essi è stato previsto un costo di realizzazione pari a 250 mila euro). Il progetto relativo al plesso 4 si è classificato all’undicesimo posto della graduatoria degli interventi dichiarati ammissibili con la già richiamata Determinazione Dirigenziale n. 71/2013 (primo tra quelli della Provincia di Brindisi); l’altro progetto è stato incluso nell’elenco delle istanze nulle, per “mancato completamento della procedura on line”.
Il gruppo consiliare Udc, dopo aver più volte insistito sul tema della sicurezza degli edifici scolastici, con una lettera aperta indirizzata al Sindaco, datata 4 settembre 2013, aveva tra l’altro richiamato l’attenzione sulla opportunità offerta dal “Decreto del fare”.
Abbiamo poi preso atto favorevolmente della elaborazione dei progetti riferiti ai plessi 1 e 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”, presentati alla Regione Puglia entro il 15 settembre 2013 (termine stabilito dall’art. 18, comma 8-quater, dello stesso Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69).
Ora apprendiamo del pressoché conseguito finanziamento del progetto relativo al plesso n. 4.
Non possiamo certo essere tanto arroganti (o sprovveduti…) da ritenere che l’attività progettuale di cui trattasi sia stata posta in essere grazie alla nostra pubblica sollecitazione del 4 settembre 2013 (e comunque, se anche così fosse stato, difficilmente ce ne si darebbe atto…).
Non abbiamo tuttavia difficoltà ad esprimere soddisfazione per il risultato, parzialmente positivo, conseguito a garanzia di una maggiore sicurezza dei nostri ragazzi e degli operatori scolastici.

lunedì 21 ottobre 2013

Un percorso possibile per l’acquisto della casa del Beato Bartolo Longo

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale latianese svoltasi lo scorso martedì 15 ottobre, è stata espressa, all’unanimità, manifestazione d’interesse alla proposta dell’Immobiliare Lachiocciola per l’acquisto di una parte del palazzo in cui ebbe i natali il Beato Bartolo Longo.
La pubblica assise cittadina ha inteso così determinarsi, prevedendo il coinvolgimento di tutte le associazioni, le fondazioni e degli enti portatori di un interesse qualificato (tra i quali il Comune di Pompei, la fondazione Bartolo Longo, le Parrocchie di Latiano e di Pompei, la Regione Puglia, la Regione Campania, la Federalberghi e tutte le associazioni culturali/turistiche di Latiano e provincia).
Ho preso la parola, nel corso della discussione in Consiglio Comunale, per esprimere ovviamente condivisione su questa iniziativa che avevo auspicato ed a cui credo ci si sia infine approcciati nella maniera più realistica.
Ho voluto ricordare che anche il compianto Sindaco Graziano Zizzi aveva visto, nella valorizzazione dell’asse viario che collega la Chiesa di Sant’Antonio e la Chiesa del SS. Rosario (oggi si elabora l’idea, ottima, del museo diffuso), l’opportunità di un reale inserimento di Latiano come tappa di un importante percorso turistico.
Ed ho ricordato anche che il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Franco Giuliano, ha più volte insistito su questi tasti, intervenendo nel tempo per la tutela e la valorizzazione urbanistica della zona.
Sarebbero bastati questi due autorevoli interessamenti per determinare la mia adesione, senza se e senza ma; eppure ho voluto richiamare le mie “ragioni del cuore” poiché  - al di là del possibile risvolto economico-turistico -  sono convinto del valore ancora attuale dell’insegnamento pedagogico del Beato Bartolo Longo (particolarmente in questa fase di grande disagio per tutte le famiglie, di ritorno ad uno stato purtroppo diffuso di povertà diversificate): in questo senso penso dunque che anche i simboli possano assumere un ruolo importante.

mercoledì 16 ottobre 2013

Verde in sicurezza

E’ stato diffuso stamane il seguente comunicato stampa a firma mia e dei Consiglieri Comunali Mauro Vitale e Pasquale Caliolo.

Il gruppo consiliare Udc, già nello scorso anno, in seno alla Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici aveva proposto la realizzazione di un Piano comunale per il verde pubblico, utile a migliorare la vivibilità cittadina ed a garantire la sussistenza di un prezioso “polmone verde” per la nostra comunità.
Nell’auspicare che il redigendo Piano Urbanistico Generale possa prevedere spazi per la realizzazione di nuove aree verdi e per l’ampliamento, laddove possibile, di quelle già esistenti, crediamo che l’Amministrazione Comunale possa già avviare una pianificazione della presenza e della distribuzione del patrimonio arboreo pubblico, programmando, oltre la manutenzione straordinaria, la sostituzione di quelle piante che ormai irrimediabilmente dovessero arrecare pericolo alla popolazione.
Il recente cedimento di un grosso albero in piazzale Gabriele Monasterio, in prossimità di un edificio scolastico, fa riflettere sulla necessità della messa in sicurezza del patrimonio arboreo pubblico anche al fine di scongiurare il verificarsi di drammatici incidenti.
In particolare intendiamo richiamare l’attenzione dell’Amministrazione Comunale sull’urgente necessità di verificare lo stato di sicurezza degli alberi che dimorano intorno all’edificio scolastico di viale Fosse Ardeatine.

giovedì 3 ottobre 2013

3 ottobre 2013: il nostro giorno della vergogna

A Pantelleria la nostra civiltà ha aggiornato il livello del suo stato di decadenza.

lunedì 16 settembre 2013

Servizi Sociali: per tutti, è l’ora del test di responsabilità.

E’ stata diffusa stamane, agli Organi di Informazione, la seguente lettera aperta del gruppo consiliare Udc al Comune di Latiano  - composto da me e da Mauro Vitale -  indirizzata al Sindaco ed a tutte le forze politiche cittadine in riferimento sia alla ipotesi di sospensione del servizio di assistenza scolastica agli alunni diversamente abili e sia alla necessità di una riprogrammazione dei servizi sociali comunali.

Abbiamo appreso del probabile intendimento dell’Amministrazione Comunale latianese di sospendere, con decorrenza 1 ottobre 2013, il servizio di assistenza scolastica agli alunni diversamente abili.
Tale servizio ha rappresentato il fiore all’occhiello tra quelli offerti nell’Ambito Territoriale Sociale di Mesagne, costituendo un reale ausilio, nel contesto scolastico, per i minori portatori di handicap, in aggiunta alle professionalità di cui dovrebbe già disporre la stessa istituzione scolastica.
Sappiamo che non tutti gli Ambiti Territoriali Sociali della nostra Regione dispongono di questo servizio e siamo consapevoli che le risorse professionali dedicate all’integrazione scolastica da parte delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti non sono sufficienti, da sole, a colmare il fabbisogno evidenziato dalle scuole.
Comprendiamo, inoltre, che le esigue risorse economiche di cui dispongono oggi gli Enti Locali determinano la necessità di una riprogrammazione delle attività in ogni settore, con previsione  - spesso -  di dolorosi tagli e ripiegamenti.
Ci informano, in particolare, che il servizio di assistenza scolastica agli alunni diversamente abili, svolto dalla cooperativa sociale San Bernardo, costerebbe al Comune di Latiano all’incirca venticinquemila euro al mese.
Urge a nostro avviso, a questo punto, una chiara programmazione delle attività possibili nel campo dei servizi sociali, improntata sia alla necessaria corrispondenza alle situazioni di disagio nelle differenti fasce sociali ed anagrafiche, sia alla distribuzione delle risorse tra le diverse voci del bilancio comunale.
Non è il tempo, questo, purtroppo, per garantire tutto a tutti.
Riteniamo tuttavia che vada operato, dalla politica, un ordine di priorità nell’utilizzo delle risorse economiche disponibili.
Dal nostro punto di vista  - e ciò è ormai noto da tempo -  va privilegiato, su tutti, in particolare nell’attuale fase di crisi economica che attanaglia molte famiglie, il settore dei servizi sociali.
Su questo terreno attendiamo l’Amministrazione Comunale latianese, auspicando la predisposizione di un piano comunale per i servizi sociali che determini l’ottimale allocazione delle risorse disponibili ed indichi chiaramente le strategie globali di intervento in risposta alle, molto diversificate, problematiche dei più deboli.
Su questo terreno attendiamo anche le forze politiche cittadine che, fuori e dentro l’aula consiliare, condividono con il nostro gruppo  - pur nella distinzione delle sensibilità e delle appartenenze politiche -  il ruolo di opposizione assegnatoci dall’elettorato, auspicando di registrare, da parte di tutti, interventi e contributi improntati unicamente al bene comune, estranei a tentazioni di demagogia.
Ci permettiamo di suggerire, come strumento di programmazione, l’attivazione di una conferenza cittadina dei servizi sociali, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali interessati e che, muovendo dalla considerazione delle disponibilità economiche, contribuisca a definire condivisi livelli minimi essenziali di intervento da garantire nei prossimi anni ai cittadini latianesi, al di là del colore politico di chi avrà l’onore e l’onere di amministrare la nostra città.   

domenica 15 settembre 2013

Nel XXI secolo, la diplomazia della pace ed il contagio della ragionevolezza possono evitare la guerra.

Forse possiamo tirare un sospiro di sollievo. Forse l’intervento militare americano in Siria non ci sarà. Forse si eviterà un altro massacro di uomini (non conta classificarli  - “colpevoli” o “innocenti”, “civili” o “militari” -  se è addirittura in ballo la loro vita). Forse si eviterà un conflitto di proporzioni imprevedibili, per il valore anche simbolico che le potenze mondiali sembrano aver attribuito alla vicenda. Forse, finalmente, si ristabiliranno la centralità e la valenza strategica delle Nazioni Unite.
Insomma, nell’era della globalizzazione  - quando anche da una tenda isolata nel deserto è facile, …magari “.it”, scegliersi l’assicurazione della propria auto e quando anche su un atollo sperduto nell’oceano può esserci un “trivago” che aiuta a trovare una camera d’albergo a Venezia -  le guerre (che, come dice Papa Bergoglio, si fanno solo per vendere le armi, e probabilmente anche per estendere e proteggere i mercati) possono essere evitate.
Basta rifletterci sopra, avere sangue freddo, ignorare le provocazioni, alzare lo sguardo verso l’orizzonte.
E pure qualche digiuno, in tutto ciò, può aiutare: forse perché quando  - come noi -  si vive nell’opulenza, si riesce a ragionare meglio con la pancia vuota.  

mercoledì 4 settembre 2013

Fare presto e dare di più. Lettera aperta al Sindaco di Latiano.

Abbiamo diffuso stamane la seguente lettera aperta allo scopo di sensibilizzare l’Amministrazione Comunale sia sulla necessità di prevedere l’estensione di alcuni servizi di grande impatto sociale  - per i quali, peraltro, è stato già dato mandato ai competenti Uffici di procedere all’affidamento in convenzione a cooperative di tipo A o di tipo B -  sia sul tema del reperimento delle risorse necessarie a realizzare la piena sicurezza degli edifici scolastici. 

La Giunta comunale, con Deliberazione n. 121 del 12 luglio 2013, ha dato indirizzo, ai Responsabili degli Uffici “Lavori pubblici” e “Servizi sociali”, di procedere ad un nuovo affidamento dei servizi di gestione del cimitero, di trasporto, di assistenza territoriale e di assistenza domiciliare secondo i criteri di efficacia ed efficienza, mediante affidamento in convenzione ad una cooperativa sociale di tipo B) ed A) presenti sul territorio di Latiano, costituite ai sensi della Legge 381/1991 e della Legge regionale n. 21/1993 e regolarmente iscritte all’Albo regionale, che garantiscano l’inserimento lavorativo delle persone in situazioni di svantaggio sociale, con procedura negoziata, con invito ad almeno cinque cooperative e secondo il principio di rotazione, e con invito anche alle ditte che attualmente gestiscono i servizi.
Abbiamo accolto favorevolmente tale determinazione ma intendiamo oggi sensibilizzare il Sindaco e tutta l’Amministrazione comunale sulla necessità di valutare una estensione di tali servizi rispetto alla loro attuale caratterizzazione; e se qualche servizio di assistenza diretta alle persone è stato sospeso, magari per carenza di fondi, pur nella consapevolezza della difficile fase economico – finanziaria che investe tutti gli Enti locali invitiamo a fare il possibile perché l’offerta di tale servizio sia ripristinata: ciò nell’interesse dei cittadini destinatari ma anche nel rispetto delle legittime aspettative dei lavoratori interessati.
In particolare riteniamo che non si possa attendere oltre per l’affidamento della gestione del cimitero, in considerazione dello stato di degrado in cui versano attualmente alcune aree di tale struttura.
Per ciò che attiene i servizi di assistenza territoriale e domiciliare, riteniamo necessario prevederne una estensione, in considerazione dello stato di forte disagio, acuito dalla crisi economica in atto, in cui versano ampie fasce sociali altrimenti abbandonate in uno stato di emarginazione.
Riteniamo infine necessario richiamare, ancora una volta, l’attenzione sugli edifici scolastici, per i quali è auspicata una chiara programmazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzati a garantire piena funzionalità e sicurezza. Abbiamo apprezzato, nei mesi scorsi, l’azione posta in essere dall’Amministrazione comunale per tentare il reperimento di finanziamenti mirati; attendiamo di registrare una coerente sensibilità, per quanto consentono le esigue risorse disponibili, anche in sede di elaborazione del bilancio definitivo di cui l’Ente andrà a dotarsi, in riferimento all’anno 2013, nel prossimo autunno. Cogliamo l’occasione anche per richiamare l’attenzione sui 150 milioni di euro stanziati recentemente dal “Decreto del fare” per l’edilizia scolastica, nell’ottica della fruizione dei quali l’Assessore regionale al Diritto allo studio ha già inviato comunicazione urgente a tutti i Sindaci pugliesi per sollecitare l’indicazione di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza che la Regione dovrà trasmettere al MIUR (Ministero Istruzione, Università, Ricerca) entro il prossimo 15 ottobre.
F.to: Il gruppo consiliare Udc al Comune di Latiano, Gabriele Argentieri e Mauro Vitale

lunedì 26 agosto 2013

UDC, FLI, Noi Centro, Scelta Civica, Centro Democratico… dove va il CENTRO?

Abbiamo diffuso stamattina la seguente nota, a firma mia e di Mauro Vitale, al fine di apportare pubblicamente un contributo di analisi e di riflessione nella situazione di grande fermento che ormai da qualche settimana caratterizza, a livello nazionale, il campo politico dei moderati.

La strategia del “terzismo responsabile”, come l’ha definita Ferdinando Adornato, lanciata con coraggio da Pierferdinando Casini già nel 2008, ha avuto ragione al cospetto sia della, ormai a tutti evidente, crisi del bipolarismo italiano (così come si è realizzato finora) e sia della esperienza delle larghe intese  - dapprima con Monti e poi con Letta -  a cui la politica nazionale ancora fatica ad offrire una vera alternativa.
Tuttavia questa strategia, che ha visto cimentarsi l’Udc in un impegnativo, e per certi versi estenuante, ruolo di raccordo, ha perso nelle urne.
E allora  - con  la forza delle ormai acclarate ragioni politiche ma nella consapevolezza di un chiaro indirizzo, favorevole alla semplificazione del quadro politico, espresso dall’elettorato -  occorre passare alla costruzione di un bipolarismo europeo.
Questa nuova, entusiasmante, sfida determina evidentemente il fermento che in queste settimane caratterizza il cosiddetto “campo” dei moderati.
Le posizioni che si appalesano sono differenti ma non manca il consueto minimo comune denominatore che, al di là dei tatticismi, accomuna tutti nel contesto di un’unica strategia: l’affermazione dei valori su cui si è fatta l’Italia democratica e su cui sono state poste le basi dell’Europa unita, primo fra tutti la solidarietà tra i popoli e tra le persone.
C’è chi punta a caratterizzare e ad organizzare un’ampia area politica che faccia riferimento al Partito Popolare Europeo, sottraendola alla omologazione sotto le insegne di un unico partito personale.
Ma c’è anche chi riflette, a tal proposito, sulla capacità e sulla volontà, del Partito Popolare Europeo, di essere, nel terzo millennio, scrigno dei tradizionali valori del popolarismo e non, piuttosto, cartello di vecchi e nuovi populismi.
C’è chi invece guarda al centrosinistra, intravedendo  - nella concorrenza, su una futura premiership, tra i due cattolici Enrico Letta e Matteo Renzi -  le condizioni di agibilità per una significativa componente moderata (anche a prescindere dal determinarsi di fratture nell’ambito del Partito Democratico).
Ma c’è anche chi riflette, a tal proposito, sulla capacità e sulla volontà, dei due giovani leaders emergenti, di appropriarsi in pienezza della missione di incarnare un progetto politico di lungo respiro, che sia veicolo per condurre l’Italia fuori dalla crisi e verso una stagione di nuovo benessere.
E poi c’è chi, forse trascurando un naturale istinto auto-conservativo dei due poli attualmente prevalenti, auspica di trovare, in una improbabile nuova legge elettorale improntata al doppio turno, il riconoscimento di uno spazio di manovra alle ragioni del centro: e ciò magari sull’altare della buona politica e, prima ancora, della credibilità della politica italiana in Europa.
La Provincia di Brindisi, anche nelle sue distinte realtà locali, è stata negli ultimi anni teatro del “laboratorio” che ha visto affermarsi, anche elettoralmente, la componente moderata nel ruolo di guida di una alleanza, con le forze di sinistra, sempre attenta alla valorizzazione delle esperienze di aggregazione civica (che spesso, va rilevato, costituiscono le uniche fonti di novità nella elaborazione di idee e di programmi per il governo della Cosa Pubblica): tanto basta per accostarsi, al dibattito in atto, con un originale bagaglio di esperienze e di sensibilità.
In questo dibattito si ritiene comunque che non si debbano trascurare la voce ed il sentimento delle “periferie”, a meno che non le si voglia definitivamente consacrare come serbatoio elettorale dell’antipolitica.

mercoledì 21 agosto 2013

Stimoli da Facebook

Riporto un recentissimo intervento di “Franco Bollo”, che credo mi riguardi e che, comunque, mi fa riflettere.

Mi mpinnulu
Carissimu Carbieli, spetta spetta
ca t’ogghiu da signari nna rizzetta
nnu pinnulu, nnu pinnulu ti quiddi…
bbrau, ticimu puru ca è pi lli capiddi
perza ci sa si ntosta mar’a nnui
la pposizioni ca no ffani cchiui

giovedì 8 agosto 2013

Perifericità

La crisi economica che attanaglia ormai sempre più ampi strati della società, richiede la predisposizione di una risposta pubblica concreta alla crescente condizione di disagio.
Al di là delle politiche nazionali o comunitarie in materia economica, gli Enti Locali sono chiamati a fare la loro parte concentrando le (poche) risorse disponibili in interventi ad immediato impatto sociale.
Occorre insomma “penetrare” la quotidianità del disagio, apportando  - per quanto possibile -  un concreto ausilio nel vissuto delle persone.
Non si tratta, però, di incrementare semplicemente le risorse destinate, nei bilanci comunali, al settore delle Politiche Sociali ma di determinare, in un momento storico carico di straordinaria complessità, un nuovo punto di osservazione da cui disegnare la programmazione complessiva degli interventi pubblici.
E così, anche con il contributo del privato sociale, potranno svilupparsi, nelle periferie dai confini sempre più indeterminati, iniziative come la creazione di nuovi servizi alle famiglie ed alle fasce più deboli della popolazione; si potranno, inoltre, incrementare le occasioni di socialità (feste, concerti, manifestazioni…) proprio nelle aree pubbliche decentrate.
E così, ancora, la parola “sicurezza” non apparterrà più, esclusivamente, al vocabolario di una elite che, dal suo sontuoso benessere, rivendica egoisticamente lo sgombero delle diversità: essa sarà, finalmente, declinata come legittima aspirazione di ogni persona che vuole vedere garantita l’incolumità propria e dei propri cari; in questo senso, finché lo Stato non troverà le risorse per potenziare gli organici delle Forze dell’Ordine, gli Enti Locali potranno, ad esempio, migliorare la segnaletica stradale, verificare la corretta manutenzione dei manti stradali, intensificare la pubblica illuminazione nelle periferie e nelle contrade (laddove sempre più famiglie decidono di stabilire la propria residenza abituale).
Su questa traccia forse vale la pena riflettere, anche a Latiano.

venerdì 26 luglio 2013

Un “collaudo” alla toponomastica cittadina - lettera aperta al Sindaco di Latiano

Abbiamo diffuso stamattina la seguente lettera aperta, indirizzata al Sindaco, fiduciosi di poter provocare  - attraverso l’importante strumento della toponomastica -  un dibattito intorno ai valori su cui si intende fondare l’idea di futuro per la nostra Città.

La lettura dell’interessante pubblicazione “La toponomastica latianese”, del prof. Vincenzo Gagliani, stimola una attenta riflessione richiamando  - a nostro avviso -  la necessità di un intervento di rilettura critica complessiva della toponomastica cittadina.
Se infatti i toponimi costituiscono utili strumenti per consentire ad una comunità di interpretare la realtà che  - quale effetto provvisorio di una evoluzione continua -  l’accoglie, non va sottovalutato che gli stessi toponimi sono il risultato  - come osserva il prof. Marcello Ignone nella presentazione dello stesso libro di Gagliani -  di sovrapposizioni, conseguenze dell’avvicendarsi di influenze di tipo storico – ideologico.
Ebbene, la recente approvazione, in Consiglio Comunale, del documento programmatico preliminare al Piano Urbanistico Generale  - sia pure maturata in un contesto di estenuante tatticismo che ha comunque evidenziato il favore di tutte le componenti politiche verso l’adozione di un aggiornato strumento di pianificazione dello sviluppo e della fruizione del territorio cittadino -  offre l’opportunità di cimentarsi in un ripensamento di Latiano: uno sforzo di immaginazione del suo futuro possibile, cogliendo il testimone da come oggi la realtà, nel bene e nel male, si rappresenta.
Crediamo che in questo frangente assuma particolare significato un riesame della toponomastica locale, per favorire la consapevole appropriazione dei valori a cui ancorare un auspicato futuro lungo per la nostra Latiano.
La costituzione di una Commissione di studiosi di storia (non solo locale) e di cultori del nostro territorio  - che abbia chiaro tale mandato e che, in un termine di massima predefinito, consegni (dapprima agli organismi di partecipazione civica previsti dallo Statuto comunale e poi al Consiglio Comunale) una proposta organica di rideterminazione (per quanto la si riterrà necessaria) della toponomastica cittadina -  potrà fornire il necessario, determinante, contributo nella realizzazione dell’intervento proposto.
Affidiamo queste considerazioni alla sensibilità istituzionale  - Sua e del Vicesindaco, Assessore alla Cultura -  fiduciosi che la tensione per un duraturo benessere della nostra comunità (frutto anche di assimilati elementi identificativi) costituisca patrimonio comune.
Cordiali saluti.
F.to I Consiglieri Comunali Gabriele Argentieri e Mauro Vitale  

venerdì 19 luglio 2013

Sussulti sociali. (Confusi?)

Apprendo favorevolmente, da La Gazzetta del Mezzogiorno e da La voce di Latiano – latiano.splinder, di un impegno sottoscritto lo scorso 24 giugno dal Sindaco Antonio De Giorgi, con la CGIL, in merito alla stabilizzazione di tutto il personale lsu laddove si dovessero creare opportunità occupazionali sia all’interno del Comune di Latiano sia nei servizi esternalizzati dallo stesso Ente. Questa iniziativa va nella direzione indicata da una mozione, presentata all’inizio di giugno dal gruppo consiliare Udc, a cui appartengo, e non ancora discussa dalla Pubblica Assise cittadina. In quel documento si impegna infatti l’Amministrazione Comunale a mutuare  - in relazione al conferimento della gestione esternalizzata di qualsiasi servizio rientrante nella competenza esclusiva dell’Ente -  lo spirito di maggiore coinvolgimento, proteso al completo recupero occupazionale e produttivo dei lavoratori socialmente utili interessati, peraltro già recepito nella procedura finalizzata all’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali.
Immagino, dunque, che dopo la sottoscrizione dell’impegno con la CGIL da parte del Sindaco, la maggioranza non avrà problemi a votare la mozione presentata da me e da Mauro Vitale.
Dall’albo pretorio del Comune di Latiano ho poi appreso della Deliberazione di Giunta Comunale n. 121 del 12 luglio 2013, con la quale  - tenuto conto dell’art. 5 della Legge 8 novembre 1991 n. 381, che prevede la possibilità, per gli Enti Pubblici, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della Pubblica Amministrazione, di stipulare convenzioni con le cooperative sociali per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio – sanitari ed educativi il cui importo stimato al netto di IVA sia inferiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici -  è stato dato indirizzo ai Responsabili dei Servizi “Lavori Pubblici e “Servizi Sociali” di procedere ad un nuovo affidamento del servizio (l’Amministrazione, si legge nella stessa Deliberazione, intende provvedere all’appalto dei seguenti servizi: gestione del cimitero, trasporto, assistenza territoriale, assistenza domiciliare) “secondo i criteri di efficacia ed efficienza, mediante affidamento in convenzione ad una cooperativa sociale di tipo B) ed A) presenti sul territorio di Latiano, costituite ai sensi della Legge 381/1991 e della Legge Regionale n. 21/93, e regolarmente iscritte all’Albo regionale, che garantiscano l’inserimento lavorativo delle persone in situazioni di svantaggio sociale con procedura negoziata con invito ad almeno 5 cooperative e secondo il principio di rotazione, e con invito alle ditte che attualmente gestiscono i servizi”.

Per completare lo scenario sarebbe opportuno  - visto che si approssima la discussione in Consiglio Comunale (probabile convocazione per lunedì 5 agosto) sui bilanci dell’Azienda Speciale “Pio Istituto Caterina Scazzeri” -  ascoltare in quella occasione una parola chiara dall’Amministrazione Comunale sul destino dell’Azienda: la si vuole preservare, oltre le intemperie in cui è costretta a muoversi in queste settimane, magari devolvendole anche la gestione di altri servizi comunali (ricordate il discorso delle economie di scala, su cui si è più volte registrata, in Consiglio Comunale, ampia convergenza?), oppure le si vuole mettere definitivamente una pietra sopra?  

lunedì 8 luglio 2013

Azienda Speciale "Pio Istituto Caterina Scazzeri": attenzione anche ai diritti dei lavoratori.

E’ stata depositata stamattina la seguente interrogazione urgente del gruppo consiliare Udc al Comune di Latiano, composto da me e da Mauro Vitale.

A norma dell’art. 13 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 95 del 10/10/1996, i sottoscritti Consiglieri Comunali  del gruppo Udc formulano la seguente interrogazione da inserire all’ordine del giorno della prossima seduta della Pubblica Assise Cittadina.

PREMESSO CHE:
l’art. 6 dello Statuto dell’Azienda Speciale “Pio Istituto Caterina Scazzeri” individua i seguenti tra gli atti fondamentali della medesima Azienda Speciale: il bilancio economico di previsione triennale, il bilancio economico di previsione annuale, il conto consuntivo;

l’art. 7 di detto Statuto prevede che le Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale, concernenti gli atti innanzi indicati, siano soggette all’approvazione del Consiglio Comunale entro 60 giorni dal ricevimento delle stesse da parte dell’Amministrazione Comunale;

CONSIDERATO CHE
agli scriventi Consiglieri Comunali non risulta che siano stati portati all’approvazione del Consiglio Comunale i seguenti atti della richiamata Azienda Speciale: bilancio economico di previsione triennale, bilancio economico di previsione annuale (2011 e 2012), conto consuntivo (2011 e 2012);

SI CHIEDE DI CONOSCERE:
1.      se sia confermato quanto risulta agli scriventi Consiglieri Comunali, come innanzi riportato;
2.      in caso affermativo,
-          le ragioni che hanno determinato tale situazione
-          come l’Azienda Speciale intende porvi rimedio
-          se l’Amministrazione Comunale ha già pianificato un’azione finalizzata alla contestazione delle responsabilità correlate alle omissioni prodotte.
Inoltre si chiede di conoscere se la situazione gestionale in cui versa attualmente l’Azienda Speciale “Pio Istituto Caterina Scazzeri” abbia prodotto ricadute in danno dei lavoratori. In particolare, a tal proposito, si chiede di conoscere se i dipendenti dell’Azienda Speciale stiano regolarmente percependo i loro emolumenti e, in caso contrario, come intende urgentemente operare l’Amministrazione Comunale per risolvere il problema.   
Latiano, 8 luglio 2013

martedì 2 luglio 2013

I migliori se ne vanno.

Abbiamo appreso, da La Gazzetta del Mezzogiorno, la notizia delle dimissioni dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Latiano, Antonella Catanzaro.
Il gesto delle dimissioni non è mai stato ricorrente, soprattutto in politica e più ancora tra i banchi di chi amministra.
Eppure nelle vicende dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco De Giorgi è la seconda volta che ciò si verifica.
Le prime dimissioni furono di Antonio Distante: anche in quel caso si trattava di una delega “di peso”, quella all’Urbanistica. Ed anche in quel caso il dimissionario era (lo è tuttora, ovviamente) persona capace, competente, corretta, libera. Anche in quel caso si trattava di un assessore “tecnico”, cioè non candidatosi alle elezioni comunali e dunque non individuato nell’ambito dei gruppi consiliari. Anche in quel caso si trattava di assessore orbitante nell’area culturale – politica di SeL, il Partito del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dell’on. Toni Matarrelli. 
Antonella Catanzaro ed Antonio Distante (che hanno pure lo stesso nome, ma credo che questo non aggiunga nulla all’indagine delle assonanze tra le loro dimissioni…; e poi anche il Sindaco…), per il resto sono diversi: per storia personale e per percorsi formativi. 
Credo comunque  - al di là della distinzione politica appalesatasi, nella contingenza, tra me e loro -  che in entrambi i casi Latiano abbia perso validi amministratori.
La penseranno così anche il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale?

martedì 11 giugno 2013

Uffici comunali "off-limits". Ora se ne occupi il Prefetto.

Non so, davvero, se il radicalizzarsi del confronto, ormai su quasi tutti i temi, possa far invertire il desolante percorso da troppo tempo intrapreso, dalla politica latianese (tutta), lungo un viale di desolante aridità che difficilmente vedrà germogliare un futuro di duraturo e diffuso benessere per la nostra comunità cittadina. Tuttavia, di fronte alle provocazioni, ai colpi di teatro, agli atti di arroganza politica, non si può rimanere passivi. E così, mentre si continua a reagire (e la sfida, sempre più, appassiona ed offre pure gratificanti riscontri di consenso), si auspica il ripristino di un comune senso di lucidità e di responsabilità che induca ad individuare, quale unica ragione dell'impegno politico, il bene comune.
Nel perdurare del "braccio di ferro", non si esclude, peraltro, una progressione dei coinvolgimenti. Accade, dunque, che sulla vicenda della limitazione dell'accesso agli Uffici comunali disposta dal Presidente del Consiglio (ne ho parlato in altro post di questo blog), cinque Consiglieri (tra i quali io stesso) abbiano ritenuto necessario determinare il coinvolgimento diretto del Prefetto. Di ciò si è dato conto nel seguente comunicato stampa, diffuso stamane.

I consiglieri comunali Giuseppe Vitale (Indipendente), Giovanni Calcagno (Ecopacifisti), Giovanni Bruno (Fli), Mauro Vitale e Gabriele Argentieri (Udc) hanno inviato al Prefetto di Brindisi una istanza censura per la limitazione dell’accesso agli Uffici comunali, da parte dei consiglieri, disposta nei giorni scorsi  - con nota prot. n. 7246 del 28 maggio 2013 -  dal presidente della pubblica assise cittadina, Salvatore De Punzio.
In particolare, la nota del presidente del Consiglio comunale latianese invita i consiglieri a rispettare l’orario di accesso agli Uffici per l’espletamento del proprio mandato, dalle ore 12 alle ore 13 del venerdì di ogni settimana.
I cinque esponenti dell’opposizione richiamano pertanto il Testo unico per gli enti locali laddove  - articolo 43 -  tra l’altro si afferma che i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli Uffici del Comune tutte le notizie ed informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato, e richiamano anche l’articolo 24 dello Statuto del Comune di Latiano che riconosce ad ogni consigliere il diritto di ottenere tempestivamente, dai competenti Uffici del Comune, informazioni e copia degli atti utili all’espletamento del mandato, senza alcuna spesa.
Inoltre i consiglieri Giuseppe Vitale, Giovanni Calcagno, Giovanni Bruno, Mauro Vitale e Gabriele Argentieri elencano tutte le attribuzioni del presidente del Consiglio comunale così come individuate dallo stesso Statuto comunale.    
Sulla base di tali richiami, i cinque esponenti dell’opposizione chiedono dunque al Prefetto se ritenga legittimo che la limitazione al diritto di accesso agli Uffici del Comune, nei confronti dei consiglieri comunali, possa promanare dal presidente del Consiglio e se sia censurabile, dal punto di vista sostanziale, la limitazione del diritto rivendicato.
Insomma, con questa iniziativa intrapresa dai cinque esponenti dell’opposizione si è alzato il livello del confronto con il presidente del Consiglio comunale, dopo le polemiche che avevano immediatamente accompagnato la notifica della disposizione che ha limitato l’accesso agli Uffici comunali da parte di tutti i consiglieri comunali.
F.to: I Consiglieri Comunali Giuseppe Vitale, Giovanni Calcagno, Giovanni Bruno, Mauro Vitale, Gabriele Argentieri.

lunedì 3 giugno 2013

Con i lavoratori socialmente utili del Comune di Latiano. Contro il precariato, per la stabilizzazione.

Il gruppo consiliare Udc  - composto da me e da Mauro Vitale -  ha depositato stamane, presso l’Ufficio protocollo del Comune di Latiano, una mozione che mira a rafforzare le salvaguardie in favore dei lavoratori socialmente utili attualmente occupati dall’Ente.
Questo intervento è scaturito dal presupposto che, in accoglimento di un emendamento proposto proprio dal nostro gruppo, il Consiglio comunale latianese, nella seduta del 9 luglio dello scorso anno, integrò il Regolamento di polizia mortuaria prevedendo che in caso di affidamento del servizio di gestione dei servizi cimiteriali ad idonea ditta esterna specializzata, debbano essere previste procedure atte a tutelare gli lsu già attualmente utilizzati dal Comune di Latiano presso il cimitero.
Ora io e Mauro Vitale prendiamo atto favorevolmente dell’avvenuto, puntuale, recepimento, di quanto previsto dal Regolamento comunale di polizia mortuaria, nel capitolato speciale d’appalto per l’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali, adottato dalla Giunta comunale il 17 maggio 2013, che prevede che l’aggiudicatario debba assorbire nell’organico, prioritariamente, il personale lsu (due unità a tempo pieno) attualmente utilizzato nella struttura.
Dunque il nostro gruppo consiliare, con la mozione presentata oggi, propone di impegnare l’Amministrazione comunale a mutuare in futuro  - in relazione al conferimento della gestione esternalizzata di qualsiasi servizio rientrante nella competenza esclusiva dell’Ente -  lo spirito di maggiore coinvolgimento, proteso al completo recupero occupazionale e produttivo dei lavoratori socialmente utili interessati, già recepito nella procedura finalizzata all’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali.
Ciò, a nostro parere, potrà avvenire anche attraverso l’agevolazione dell’accesso di tali operatori a mirati percorsi di riqualificazione professionale.   

Riporto, qui di seguito, il testo integrale della mozione:

I sottoscritti Consiglieri Comunali Gabriele Argentieri e Mauro Vitale, nel rispetto del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale della Città di Latiano, propongono l’approvazione della seguente mozione:

PREMESSO:
che, in accoglimento di un emendamento proposto dal gruppo consiliare Udc, il Consiglio Comunale, con Deliberazione n. 28 del 9 luglio 2012, ha integrato il Regolamento di Polizia Mortuaria introducendovi salvaguardie in favore dei lavoratori socialmente utili attualmente impiegati presso il cimitero di Latiano;

che tale integrazione è consistita testualmente nel seguente articolato: «in caso di affidamento del servizio ad idonea ditta specializzata, saranno previste procedure atte a tutelare i lavoratori socialmente utili utilizzati presso il cimitero».

PRESO ATTO FAVOREVOLMENTE
dell’avvenuto, doveroso, recepimento di quanto immediatamente innanzi nel capitolato speciale d’appalto per l’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali adottato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 75 del 17 maggio 2013 che  - all’art. 8, comma 2 -  prevede testualmente: «L’aggiudicatario, ai sensi del secondo comma dell’art. 57 del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria dovrà assorbire nell’organico prioritariamente il personale lsu (due unità a tempo pieno), attualmente utilizzato nella struttura».

RITENUTO
che la stabilizzazione e la valorizzazione professionale dei lavoratori socialmente utili rappresentino, per il Comune di Latiano, oltre che  - oggettivamente -  un atto di civiltà politica, anche una opportunità  - soggettiva -  di uscita da uno stato di parziale occupazione che certo non costituisce presupposto di gratificazione e di motivazione.

SI IMPEGNA
l’Amministrazione Comunale a mutuare in futuro  - in relazione al conferimento della gestione esternalizzata di qualsiasi servizio rientrante nella competenza esclusiva dell’Ente -  lo spirito di maggiore coinvolgimento, proteso al completo recupero occupazionale e produttivo dei lavoratori socialmente utili interessati, già recepito nella procedura finalizzata all’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali. 
Ciò potrà avvenire anche attraverso l’agevolazione dell’accesso di tali operatori a mirati percorsi di riqualificazione professionale.   

F.to: Gabriele Argentieri, Mauro Vitale

mercoledì 29 maggio 2013

Singolare

I Consiglieri Comunali latianesi hanno ricevuto nelle scorse ore la nota prot. n. 7246, datata 28 maggio 2013, a firma del Presidente della Pubblica Assise Cittadina, Salvatore De Punzio, indirizzata per conoscenza anche ai Responsabili dei Servizi comunali. Oggetto della (breve) missiva: "Accesso agli Uffici comunali". Questo il testo, che puntualmente riporto: «Al fine di evitare intralcio al regolare funzionamento degli Uffici, si invitano i Consiglieri Comunali, a rispettare l'orario di accesso agli Uffici per l'espletamento del proprio mandato, dalle ore 12 alle ore 13 del venerdì di ogni settimana. Cordiali saluti.». Il significato è chiaro. Qualcuno, indulgendo alla tentazione di pensare male, ha insunuato che, più che di "non intralciare" l'attività degli Uffici, ci si stia preoccupando di "non intralciare" l'azione politica di qualche autorevole esponente del Consiglio Comunale. Io  - che addirittura temevo che noi Consiglieri Comunali fossimo assenti e distratti, che insomma avessimo perso ogni entusiasmo e che dunque ci sottraessimo, talvolta, al nostro dovere di controllo e di proposta (faccio notare, sommessamente, che, per entrambi, il presupposto è la conoscenza) lasciando, volentieri (?), in pace il "manovratore" -  mi limito ora, più semplicemente, ad osservare che le disposizioni sull'accesso agli Uffici, nel Comune di Latiano, invece di essere impartite dal Segretario Generale dell'Ente (che è il diretto responsabile della efficiente organizzazione della macchina amministrativa), per essere poi recepite e diffuse  - se riguardanti i Consiglieri Comunali -  dal Presidente della Pubblica Assise Cittadina, vengono impartite direttamente da quest'ultimo con una nota che è indirizzata, per conoscenza, ai Responsabili dei Servizi interessati. E' un fatto, questo, che può definirsi almeno "singolare"? Credo di si. Eppure temo che ormai, a Latiano, a certe cose non si faccia più nemmeno caso. 

P.S.: So che il Presidente del Consiglio Comunale ed il Segretario Generale sapranno precisare, se vorranno volgere attenzione a questo post un po' ironico ed un po' (forse) insolente, che l'iniziativa è scaturita proprio da una esigenza espressa dagli Uffici e che il Presidente, come al solito, si è prodigato per agevolare una soluzione del problema dopo aver, doverosamente, consultato il Segretario Comunale. In tal caso il mio post avrebbe però dovuto vertere sulla forma della nota indirizzata ai Consiglieri Comunali ed acquisita, solo per conoscenza, dai Responsabili dei Servizi i quali intanto, solo in base ad essa (così pare), dovranno riorganizzare le rispettive attività.     

lunedì 27 maggio 2013

Pio istituto Caterina Scazzeri: spero che non si sia già scritta la parola "fine". Ma sulla gestione va fatta chiarezza.

E' stato diffuso stamane il seguente comunicato stampa, che ha fatto seguito al deposito, presso il protocollo del Comune di Latiano, di una mozione destinata probabilmente a produrre una serie di effetti.

Sei tra i Consiglieri comunali latianesi di opposizione  - Gabriele Argentieri e Mauro Vitale (Udc), Giovanni Calcagno (Ecopacifisti), Angelo Caforio (Pdl), Giovanni Bruno (Fli), Giuseppe Vitale (Indipendente) -  a seguito di apposita istanza hanno avuto accesso ai verbali del Consiglio di amministrazione ed alle relazioni del Revisore unico dei conti dell’azienda speciale “Pio istituto Caterina Scazzeri”.
Dall’esame di tali documenti sono emerse gravissime irregolarità nella gestione finanziaria e contabile della struttura ed in particolare sono risultate spese assolutamente non riconducibili all’esercizio delle funzioni proprie dell’azienda speciale (ad esempio, fatture riguardanti l’acquisto di beni strumentali  - telefono cellulare, Iphone, netbook, stampante -  non iscritti nell’inventario aziendale, rimborsi di ristoranti, alberghi e pizzerie, fatture per regali acquistati in gioielleria).
Inoltre, sempre dai rilievi mossi dal Revisore unico dei conti, risultano significative differenze tra gli emolumenti spettanti al Direttore generale dell’azienda speciale in ragione del contratto di lavoro dallo stesso sottoscritto e quanto invece effettivamente percepito mensilmente: ciò, peraltro, senza che il Consiglio di amministrazione del “Pio istituto Caterina Scazzeri” abbia mai approvato aumenti connessi al riconoscimento di salari accessori.
Lo stesso organo revisore, nominato da pochi mesi, riporta a verbale che la legge non contempla che ci si possa recare sul posto di lavoro facendosi rimborsare le spese di carburante, come invece è avvenuto nell’azienda speciale del Comune di Latiano.
Tali elementi destano forte preoccupazione ed hanno perciò determinato i sei Consiglieri comunali a presentare, in data odierna, una mozione con la quale chiedono la convocazione urgente, in seduta monotematica, della pubblica assise cittadina, per discutere delle gravissime irregolarità venute alla luce, alla presenza del Revisore unico dell’azienda speciale affinché egli possa relazionare in merito a quanto già riportato nei verbali nonché sulla conformità, dell’azione gestionale, ai regolamenti approvati dal Consiglio di amministrazione, particolarmente per ciò che attiene l’acquisto di beni e servizi.
Infine, nella stessa mozione, i sei Consiglieri hanno invitato il Segretario generale del Comune di Latiano a valutare  - sulla base di quanto già espresso dal Revisore unico dei conti e di quanto eventualmente potrà ancora emergere nell’ambito della seduta monotematica del Consiglio comunale, ponderando anche l’urgenza delle azioni da intraprendere -  la sussistenza dei presupposti per la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti ed alla competente Procura della Repubblica.

F.to: I Consiglieri Comunali Gabriele Argentieri e Mauro Vitale (Udc), Giovanni Calcagno (Ecopacifisti), Angelo Caforio (Pdl), Giovanni Bruno (Fli), Giuseppe Vitale (Indipendente)      

domenica 26 maggio 2013

Corsa contro il tempo

E’ stata notificata giovedì scorso, a me come agli altri Consiglieri Comunali, la nota prot. n. 6808 del 16 maggio 2013, a firma del Responsabile della Struttura V (Gestione del Territorio – Sportello Unico per l’Edilizia) del Comune di Latiano.
In tale missiva si premette che è in fase di adozione la variante al piano plano – volumetrico in zona C, località “Fieu”, comparto n. 3 del Piano di Fabbricazione.
Inoltre, con la stessa nota, si riporta l’art. 10 della Legge Regionale n. 21/2011 che in sostanza prevede che i piani attuativi sono adottati con Deliberazione della Giunta Comunale e approvati in via definitiva sempre con Deliberazione della Giunta Comunale, se conformi allo strumento urbanistico generale vigente.
Tuttavia, la stessa Legge Regionale prevede che a seguito di apposita richiesta scritta da parte della maggioranza dei Consiglieri Comunali, anche in forma cumulativa, il piano attuativo è adottato e approvato dal Consiglio Comunale anziché dalla Giunta.
Dunque il Responsabile della Struttura V del Comune di Latiano comunica che i Consiglieri Comunali potranno, entro dieci giorni dal ricevimento della nota prot. n. 6808, richiedere per iscritto di voler esaminare la proposta di variante del piano di lottizzazione in Consiglio Comunale.
Decorso detto termine, nel caso in cui dovesse pervenire un numero di richieste inferiore alla maggioranza dei Consiglieri, si procederà all’adozione del piano di lottizzazione in località “Fieu” da parte della Giunta Comunale.
Ebbene, ritengo che chi  - come me e gli altri diciannove Consiglieri Comunali -  ha chiesto il voto ai latianesi per svolgere, finché possibile, una funzione di pubblica rappresentanza e per assumerne conseguentemente la responsabilità (anche politica), non possa mai sottrarsi al dovere di esaminare, valutare ed esprimersi sulle proposte: che sia, alla fine, una espressione favorevole, o contraria, o di astensione, o di protesta.
Ciò evidentemente vale, soprattutto, quando si tratta di questioni importanti come un piano di lottizzazione.
Quali Consiglieri Comunali vorranno delegare le loro competenze alla Giunta?

giovedì 16 maggio 2013

La storia buffa

Il gruppo consiliare Udc al Comune di Latiano  - che dopo le dimissioni dal Consiglio Comunale rassegnate lunedì scorso da Claudio Ruggiero conta due componenti: io e Mauro Vitale -  ha diffuso stamane il seguente comunicato stampa.

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale latianese che ha avuto luogo lunedì 13 maggio, è stato approvato il documento programmatico preliminare al Piano Urbanistico Generale.
Il nostro gruppo consiliare, che era stato tra quelli che più volte avevano sollecitato questo adempimento, non ha partecipato alla votazione ma ha spiegato, nel corso della discussione in aula, le ragioni del suo dissenso.
Con Deliberazione n. 62 del 24 aprile 2012 la Giunta Comunale aveva preso atto della “Proposta al Consiglio Comunale dell’adozione del Documento Programmatico Preliminare redatto dall’Ing. Claudio Conversano”. Quel documento era stato poi portato a conoscenza dei Consiglieri e discusso nelle sedi competenti da ultimo, poche settimane addietro, nel corso di una partecipata e stimolante riunione aperta della Pubblica Assise Cittadina.
La discussione che ha condotto alla approvazione del documento programmatico preliminare al Pug è stata aperta, lunedì 13 maggio, dalla relazione del Vicesindaco il quale, dando voce agli intendimenti della Giunta e delle forze di maggioranza, ha rappresentato l’opportunità politica di integrare detto documento con le varianti già approvate dal Consiglio Comunale, con la lottizzazione di contrada Smargiasso, anch’essa già approvata dall’Assise, e con le proposte di nuove lottizzazioni che risultano depositate presso il Comune di Latiano.
Il tema posto dal Vicesindaco è risultato, anche al gruppo Udc, meritevole di considerazione e di approfondimento: quelle integrazioni - alcune doverose, perché già adottate (sia pure a maggioranza) dall’organo politico, altre discutibili - determinano una rivisitazione del documento programmatico preliminare al Pug e, pertanto, la necessità di una sua rilettura, nella competente Commissione Consiliare nonché da parte del tecnico redigente (ing. Conversano), almeno a garanzia della organicità dell’elaborato.
Insomma, a nostro avviso, le considerazioni introdotte dal Vicesindaco avrebbero dovuto suggerire un rinvio della approvazione del documento programmatico preliminare al Pug.
Tuttavia, quella proposta di rinvio, non abbiamo voluto porla noi, sul tavolo.
Del resto, l’arguta intuizione rappresentata dalla Giunta e dalla maggioranza, in ordine alla necessità di aggiornare un documento consegnato al Comune di Latiano ormai più di un anno addietro, avrebbe potuto essere annunciata già nei mesi scorsi, quantomeno nel corso della seduta aperta del Consiglio Comunale monotematico sul Pug!
Invece si è preferita la strada del colpo di teatro, del blitz politico all’ultima ora.
Allora il gruppo Udc non ha voluto dare alibi a chi, ormai da tempo, studiava un modo per allontanare lo spettro di un formale avvio dell’iter che potrebbe condurre alla approvazione del Piano Urbanistico Generale.
“Volete davvero votare un documento con integrazioni che non conoscete?” (chi ha letto le proposte di nuove lottizzazioni richiamate nella relazione del Vicesindaco?), abbiamo pensato noi. “Bene, fatelo pure ed assumetene la responsabilità”.
Da parte nostra - con la decisione di non partecipare al voto e di abbandonare una discussione che per certi versi ci è apparsa paradossale sin dalle prime battute - forse avremo perso un appuntamento con “la storia” della nostra Città? Forse si.
E sin da subito abbiamo compreso che la nostra posizione sarebbe stata di difficile comprensione, da parte dei cittadini, e di agevole strumentalizzazione da parte di qualche sedicente astuto manovratore di palazzo.
Va bene, abbiamo perso un appuntamento con la storia di Latiano!
Speriamo, però, che non si tratti - come purtroppo è stato troppo spesso negli ultimi anni - solo di una storia di scartoffie, di grandi progetti destinati probabilmente a rimanere a lungo solo sulla carta (a proposito… che ne è stato della galleria commerciale di via Roma e che ne è stato della lottizzazione, approvata dalla maggioranza, di contrada Smargiasso?).
Noi siamo disponibili a ragionare, a confrontarci con tutti; non siamo condizionati da preconcetti; crediamo che la politica, in particolare negli ultimi anni, stia perdendo tutte le occasioni per FARE nell’interesse dei latianesi; continuiamo a dimostrare buona volontà e disponibilità ad offrire contributi utili, così come abbiamo fatto nel corso del Consiglio Comunale del 13 maggio quando, proprio grazie ad una soluzione politica proposta dall’Udc, è stato possibile approvare all’unanimità la modifica del Regolamento per l’assegnazione e la cessione delle aree ricadenti nella zona Pip.
Le bravate politiche, che non producono nulla di veramente utile alla Città, però, non ci appassionano affatto.

mercoledì 1 maggio 2013

Parchi accoglienti

E’ stata inserita  - all’ordine del giorno della riunione del Consiglio Comunale svoltasi lunedì scorso, 29 aprile -  la seguente interrogazione presentata, in data 8 marzo 2013, dal gruppo consiliare Udc:

Premesso che:
-                 sono pervenute numerose segnalazioni da parte di privati cittadini, soprattutto genitori e nonni, sullo stato di degrado e di abbandono in cui versano, in modo particolare, il parco San Pio ed il parco Pigna;
-                 il piano di calpestio dei suddetti parchi risulta in un umiliante stato di degrado con varie buche;
-                 lo stato di degrado segnalato dai cittadini riguarda altresì le varie attrezzature ludiche per bambini (giostre con pezzi e/o protezioni mancanti) ivi allocate;
-                 detti parchi meriterebbero una particolare cura e attenzione da parte del Comune;
-                 da troppo tempo i parchi cittadini versano in uno stato di cattiva conservazione e degrado che mal si coniuga con il decoro che invece dovrebbe avere un’area pubblica, anche in considerazione dell’approssimarsi della stagione primaverile;
-                 sono sempre più frequenti le lamentele e le segnalazioni da parte dei cittadini in merito all’abbandono di deiezioni solide animali sui marciapiedi, nonché nelle aiuole, che oltre a costituire atto di inciviltà possono comportare seri rischi per la salute dei cittadini, con particolare riferimento alle fasce più esposte,quali i bambini.
I sottoscritti Consiglieri Comunali interrogano l’Amministrazione Comunale per conoscere:
-                 se ritiene necessario un intervento urgente di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'area giochi nei parchi della Città di Latiano;
-                 se ritiene necessario un progetto di ristrutturazione dei parchi, al fine di eliminare tutte le fonti di degrado e di pericolo che mettono a rischio l'incolumità dei bambini che li frequentano;
-                 se  ritiene necessario ed urgente organizzare un migliore, più efficiente ed efficace servizio di vigilanza dello spazio pubblico in argomento, al fine di contrastare eventuali episodi di vandalismo;
-                 se ritiene necessaria un’ordinanza che possa richiamare i proprietari degli animali da compagnia, nel rispetto della vigente normativa, a premunirsi di  idonee attrezzature di raccolta delle deiezioni, prevedendo anche di sanzionare, oltre  i mancati interventi di tempestiva pulizia, la mancata dotazione di idonei presidi.
I sottoscritti chiedono infine di conoscere la relativa tempistica di intervento.
Firmato: Gabriele Argentieri, Claudio Ruggiero, Mauro Vitale.

In Consiglio Comunale ha relazionato l’Assessore Cosimo De Falco, il quale ha riportato gli interventi effettuati, anche nelle ultime settimane, ed ha rappresentato l’impegno dell’Amministrazione Comunale per l’ulteriore incremento delle attrezzature ludiche e dell’illuminazione nonché per l’investimento in forme di comunicazione e manifestazioni tese a promuovere la cultura del verde.