domenica 20 luglio 2014

Candidabile

Nel tardo pomeriggio di venerdì scorso il Tribunale di Taranto ha emesso sentenza di assoluzione nei miei confronti, con formula piena, nell’ambito di un procedimento penale incentrato sulla correttezza di emolumenti corrisposti dall’ASL di Taranto a fronte di attività svolte come progetti obiettivo, da una trentina di Dirigenti e Funzionari, nel corso dell’anno 2006.
Quel processo ha rappresentato per me un’esperienza particolarmente formativa, che mi ha insegnato a credere davvero nel ruolo dello Stato, “padre” esigente il rispetto di regole e ruoli che, nel suo ambito, si materializzano: ciò senza cedere all’insofferenza, senza arroccarsi in un arrogante sentimento di lesa maestà.
Ho assimilato la connotazione fisiologica della dinamica incessante, dell’azione e del controllo, nel divenire quotidiano della Cosa Pubblica, che giustamente impone di dover “dare conto” a chi, come me, per mestiere opera disponendo di risorse appartenenti al patrimonio dell’intera comunità.
Ho esercitato la pazienza della lunga attesa.
Ho apprezzato chi sa, e vuole, guardare il valore di una persona oltre la sua vicenda giudiziaria,
Ho riconosciuto chi si è invece preoccupato di etichettare, chi si è adoperato in strumentalizzazioni.
Sono stato tentato, a volte, durante il lungo dibattimento, di dimettermi da Consigliere Comunale, in modo da circoscrivere ogni effetto finale del processo al piano strettamente personale e professionale: l’esortazione di tanti amici e colleghi  - a cui rimango grato -  mi ha però indotto a non fare “passi indietro” o “di lato”.
Ho imparato, allora, a non vivere il condizionamento della ipotetica prospettiva, a stare ai fatti, ad essere ogni giorno, semplicemente, me stesso.
Oggi mi scopro più sicuro, più consapevole, più entusiasta di una carriera che mi offre grandi opportunità (sono il più giovane Dirigente Amministrativo del Servizio Sanitario della Puglia) e mi chiede, “semplicemente”, di scegliere, di operare un ordine di priorità: dopo la famiglia, che ruolo, e che spazio, dare al lavoro? E l’impegno politico?
Ma ora non è il tempo, per me, di decidere; piuttosto, è il momento del (meritato) riposo e della riflessione.
Purtroppo ho appreso che, fino a poche ore prima della sentenza dell’altro giorno, qualcuno a Latiano si interrogasse sulla mia condizione di “candidabilità”. Ebbene, “tranquillizzo”: oggi non sono indagato, non sono imputato, non sono stato condannato ma anzi assolto, e con formula piena, dunque sono candidabile, a tutto (mi si propone, tra l'altro, un impegno per le prossime elezioni regionali); anche se potrei decidere, in base al mio libero discernimento, di non candidarmi a nulla e di esplicare dunque, nei prossimi anni, la pubblica utilità della mia esistenza attraverso una più approfondita dedizione al mio lavoro.
Non mi sottraggo, certo, ad un esame sull’utilità del contributo che potrei dare attraverso il proseguimento dell’impegno politico al servizio della comunità di Latiano ma confesso che, al momento, non vedo ancora progetti in grado di entusiasmarmi e di entusiasmare la comunità o di motivare l’elettorato (solo il 43,95% dei latianesi si è recato alle urne per le elezioni europee dello scorso mese di maggio).
Sul fronte politico, dunque, non si tratta tanto della volontà di proseguire un impegno personale ma è necessario definire un progetto per il quale valga la pena sollecitare la fiducia dei cittadini.
C’è molto da fare, insomma; non vedo “giganti” politici in circolazione (e se lo dico io…); l’impegno sarebbe dunque gravoso; deciderò il da farsi, al momento opportuno, come al solito insieme alla mia famiglia.
Sarà fondamentale, comunque, cercare di comprendere il vero disegno della Provvidenza.

giovedì 17 luglio 2014

Donazione come tratto identitario

La mozione presentata nei giorni scorsi da me e Mauro Vitale, sulla raccolta delle volontà di donazione di organi e tessuti, ha avuto un riscontro ampiamente favorevole tra i cittadini, che ci hanno contattati per manifestare apprezzamento e sostegno. L’iniziativa, ripresa con risalto dai media, non ha mancato di suscitare interesse anche nei Comuni limitrofi e ciò ha determinato uno scambio di informazioni con alcuni esponenti politici di tali realtà. E’ emersa, allora, la nostra esigenza, sulla base dei nuovi elementi di valutazione acquisiti, di produrre la seguente nota, indirizzata al Sindaco e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale, che provvederemo a depositare stamane presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Latiano.

Facciamo seguito alla nostra mozione, presentata nei giorni scorsi, finalizzata ad impegnare l’Amministrazione Comunale affinché sia consentito a tutti i cittadini maggiorenni di poter esprimere, all’atto della richiesta o del rinnovo della Carta d’Identità, la volontà di donare, o di non donare, i propri organi e tessuti.
Abbiamo appreso di una nota del Direttore Generale della ASL di Brindisi (prot. n. 33670 del 12 maggio 2014), indirizzata a tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia di Brindisi, con la quale  - nell’evidenziare che gli interventi normativi di cui all’art. 3, comma 8-bis, della Legge 26 febbraio 2009 n. 25 (decreto “milleproroghe”) e al successivo art.. 43 del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69 come modificato dalla Legge di conversione 9 agosto 2013 n. 98 (“Decreto del fare”) hanno attribuito anche ai Comuni un ruolo attivo in materia di donazione di organi -  si è invitato a valutare l’adesione al progetto “La donazione degli organi come tratto identitario: una scelta in Comune” (che mira, appunto, a consentire ai cittadini maggiorenni di registrare la propria dichiarazione di volontà presso l’Ufficio Anagrafe del proprio Comune in sede di richiesta o di rinnovo della Carta d’Identità) e si è manifestata la disponibilità, per l’illustrazione di tale progetto, del Coordinatore Territoriale per le attività di prelievo e trapianto di organi e tessuti, dr.ssa Grazia Bellanova.
Tra i Comuni che hanno riscontrato l’invito ad aderire formulato dalla ASL sembra non risultare quello di Latiano.
Ci permettiamo dunque di sollecitare un Suo approfondimento in merito, confidando in un atto di sensibilità che riteniamo possa essere originariamente proprio del Suo bagaglio etico e culturale.
F.to: Gabriele Argentieri, Mauro Vitale

venerdì 11 luglio 2014

Par condicio del verde

Ritengo doveroso dare atto all’Amministrazione Comunale dell’impegno profuso nel rilancio dei giardini pubblici ubicati in fondo a via Roma: le manifestazioni che, già da qualche mese, si è fatto convergere sistematicamente in quella sede nonché l’installazione di qualche nuova attrezzatura ludica (degna di particolare nota l’altalena per i diversamente abili) hanno consentito di conseguire un risultato certamente apprezzato da molte famiglie latianesi.
Stesso impegno sarebbe giusto attendersi verso tutti i parchi della città, laddove pure, ad onor del vero, qualcosa è stato fatto… ma non abbastanza! E infatti molti latianesi hanno segnalato, ai diversi Consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione, la necessità di una maggiore, e più omogenea, attenzione.
Da qui è scaturita l’interrogazione che riporto di seguito, ufficializzata alcuni giorni addietro, nella sottoscrizione della quale si è trovata una convergenza tanto ampia quanto la convinzione della necessità di un più puntuale intervento di cura su tutti i parchi cittadini.

Premesso che:
ci sono giunte numerose segnalazioni da parte di privati cittadini, sullo stato di degrado e di abbandono in cui versano, in modo particolare, il parco San Pio ed il parco Pigna;

nei suddetti parchi il piano di calpestio risulta in un avvilente stato di degrado;

lo stato di degrado segnalato dai cittadini riguarda altresì le varie attrezzature ludiche per bambini (giostre con pezzi e/o protezioni mancanti) ivi allocate, con possibilità di arrecare danni e/o lesioni agli stessi;

ormai da tempo i parchi versano in uno stato di cattiva conservazione e degrado che mal si coniuga con il decoro che invece dovrebbe avere un’area pubblica;

sono sempre più frequenti le lamentele e le segnalazioni da parte dei cittadini in merito all’abbandono di escrementi di animali sui marciapiedi, nonché nelle aiuole, che oltre a rappresentare atto di inciviltà possono provocare seri rischi per la salute dei cittadini, ed in  particolare ai bambini;

detti parchi meriterebbero una particolare cura e attenzione da parte del Comune, magari programmando gli interventi prima dell’inizio della stagione estiva.

I sottoscritti Consiglieri Comunali, con la presente interrogano l’Amministrazione Comunale, per conoscere:
se ritiene necessario un intervento urgente di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'area giochi nei parchi della Città di Latiano, e di conoscere la relativa tempistica;

se ritiene necessario un progetto di ristrutturazione dei parchi, al fine di eliminare tutte le fonti di degrado e di pericolo che mettono a rischio l'incolumità dei bambini che li frequentano;

se ritiene necessario ed urgente organizzare un migliore, più efficiente ed efficace servizio di vigilanza dello spazio pubblico in argomento, al fine di contrastare eventuali episodi di vandalismo;

se ritiene necessaria un’ordinanza che possa richiamare i proprietari degli animali da compagnia, nel rispetto della vigente normativa, a premunirsi di idonee attrezzature di raccolta delle deiezioni, prevedendo anche di sanzionare, oltre i mancati interventi di tempestiva pulizia, la mancata dotazione di idonei presidi.

F.to: i Consiglieri Comunali Gabriele Argentieri, Giovanni Bruno, Angelo Caforio, Giovanni Calcagno, Pasquale Caliolo, Cosimo Rubino, Mauro Vitale.

lunedì 7 luglio 2014

Donazione degli organi: chiamato in causa il Consiglio Comunale

Depositiamo stamane, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Latiano, la seguente mozione, a firma mia e di Mauro Vitale, finalizzata all’attivazione di uno sportello comunale per la manifestazione della volontà alla donazione di organi e tessuti.
Su tale tematica, di notevole rilevanza etica, auspichiamo di riscontrare, come già avvenuto in passato su altre nostre proposte, l’ampia convergenza della Pubblica Assise Cittadina.

Premesso che:
la donazione degli organi è un atto di grande civiltà e di rispetto per la vita;

già diversi cittadini latianesi, per effetto del trapianto di organi, hanno potuto proseguire la loro esistenza in vita  - con gioia dei propri cari e soddisfazione dell’intera Comunità cittadina -  grazie all’avvenuto trapianto di organi;

è importante informarsi e discernere, durante l’esistenza in vita, rispetto alla donazione dei propri organi, al fine di acquisire certezza che la propria volontà sia rispettata nonché per sollevare i propri familiari da una decisione difficile da assumere in un momento particolarmente delicato.

Considerato che:
la dichiarazione di volontà a donare organi e tessuti è attualmente regolamentata dall’articolo 23 della Legge 1 aprile 1999 n. 91 e dal Decreto Ministeriale 8 aprile 2000 aggiornato con il Decreto Ministeriale 11 aprile 2008;

il principio del silenzio assenso (capo II, Legge 1 aprile 1999, n. 91) non è ancora applicato, in quanto non è stata costituita un’anagrafe informatizzata dei cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale che permetta la notifica ad ogni cittadino, da parte di un Pubblico Ufficiale, di un modulo per la dichiarazione di volontà in cui si informa lo stesso che, in mancanza di una esplicita dichiarazione, si presume il consenso alla donazione.
    
Viste
la Legge 26 febbraio 2010 n. 25 e la Legge 9 agosto 2013 n. 98, che includono gli Uffici Anagrafe dei Comuni nella rete abilitata alla raccolta delle espressioni di consenso o di diniego alla donazione.

Evidenziato che, come già attivato da altri Comuni italiani  - recentemente dal Comune di Latronico in Provincia di Potenza -  nel caso di coinvolgimento degli Uffici Anagrafe i dati relativi al consenso o diniego alla donazione vengono immessi, da personale autorizzato, nel sistema informatizzato nazionale e la dichiarazione espressa costituisce atto vincolante potendo essere modificata in qualsiasi momento solo dal cittadino dichiarante.

Per tutto quanto innanzi riportato, si propone al Consiglio Comunale di Latiano di impegnare l’Amministrazione Comunale ad attivare le procedure necessarie, e ad individuare le risorse (professionali ed economiche) correlatamente funzionali, a consentire a tutti i cittadini maggiorenni di poter esprimere, all’atto della richiesta o del rinnovo della Carta d’Identità, la volontà di donare, o di non donare, i propri organi e tessuti.

F.to I Consiglieri Comunali Gabriele Argentieri e Mauro Vitale

giovedì 19 giugno 2014

Buone maniere

Deposito stamane, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Latiano, la seguente nota, a firma mia, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale ed al Sindaco.

I primi mesi dopo le elezioni comunali del 2010 videro un’aspra contrapposizione tra l’Amministrazione Comunale ed il mio gruppo consiliare, probabilmente determinata sia dal forte entusiasmo della nuova Giunta  - che, almeno ai più inesperti, suggeriva atteggiamenti di autosufficienza -  e sia dalla grande delusione che avevamo patito noi per aver perso le elezioni pur essendoci ampiamente attestati come lista maggiormente suffragata.
In questo clima accadde che, per protesta contro la condotta delle relazioni politiche impostata dai vertici della coalizione di maggioranza, il mio gruppo decidesse  - già poche settimane dopo la seduta di insediamento del Consiglio Comunale, nel corso della quale io ero stato nominato, in rappresentanza dell’intera opposizione, quale componente della Commissione Elettorale Comunale -  di non partecipare ai lavori della Pubblica Assise Cittadina.
Fu in tale circostanza che si procedette alla nomina delle Commissioni Consiliari Consultive Permanenti (Urbanistica e Lavori Pubblici; Agricoltura, Artigianato, Commercio; Personale e Bilancio; Servizi Sociali, Sport, Turismo) e, ovviamente, nessun componente del mio gruppo risultò tra i nominati.
Il Consigliere Comunale del Pdl (ora Forza Italia), Angelo Caforio, nei giorni seguenti comunicò le proprie dimissioni dalle Commissioni in cui era stato nominato, al fine di consentire l’ingresso dei rappresentanti del mio gruppo: in questi quattro anni di esperienza in Consiglio Comunale ho rilevato pochi atti di sensibilità e di correttezza politica; questo è stato uno tra quelli, e credo sia giunto il momento di darne atto.
Comunico pertanto le mie dimissioni dalla Commissione Elettorale Comunale, consentendo di accedervi al Consigliere Comunale finora mio supplente: appunto, Angelo Caforio.
A mio parere la Commissione Elettorale Comunale, sin dal suo insediamento dopo le elezioni amministrative del 2010, ha svolto un buon lavoro, rinunciando, anzitutto, ad esercitare la prerogativa  - pur riconosciuta dalla vigente normativa -  di nominare liberamente gli Scrutatori e preferendo, pertanto, procedere sempre a più democratici sorteggi. In occasione delle elezioni europee dello scorso 25 maggio, tale condotta è stata confermata ed integrata con l’introduzione di un criterio volto a favorire il ricambio di coloro i quali abbiano esercitato questa importante funzione pubblica nelle più recenti tornate. Ora occorrerà lavorare ad una regolamentazione comunale dell’accesso alle funzioni di Scrutatore, coniugando auspicabilmente le diverse sensibilità espresse, in materia, dai Consiglieri Comunali ma anche dai Movimenti e dai Partiti politici tuttora non rappresentati nella Pubblica Assise cittadina.
Sono certo che la Commissione Elettorale Comunale (composta dal Sindaco Antonio De Giorgi, che la presiede, da Daniele Pascariello, Giuseppe Vitale e ora, per effetto delle mie dimissioni, Angelo Caforio) saprà traguardare positivamente gli impegni in calendario fino alla scadenza del mandato.
F.to Gabriele Argentieri

domenica 18 maggio 2014

Il Paese dei veleni

C’è ancora una buona politica, che osa ragionare in pubblico, che si interroga sulle soluzioni possibili, che non pone limiti al mettersi in discussione, che sa assumersi le responsabilità e che sa richiamare alla responsabilità, che non ha paura di confrontarsi con le sue stesse vulnerabilità, che prova a resistere alla tentazione forte di corteggiare il consenso a tutti i costi.
L’opportunità di un incontro con questa Politica mi è stata offerta ieri sera, ad Ostuni, presso la Casa della Musica, su iniziativa meritoria di Maria Nacci, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Taranto e candidata al Consiglio Comunale nella città bianca per la lista del Partito Democratico (chi vota ad Ostuni o chi ha amici che, domenica prossima, votano lì, è dunque avvisato…).
I temi, assai interessanti, del confronto sono stati proposti dal libro – inchiesta “Il Paese dei veleni” curato dai giornalisti Andreina Baccaro e Antonio Musella per la Round Robin Editrice. Andreina è figlia di Titti, mio caro amico e collega già segretario regionale della CGIL – Funzione Pubblica, ma è nata per brillare di luce propria: l’ho conosciuta nel 2006 e per lei era una vita fa; nel 2007 ha vinto il premio “Ilaria Alpi Maria Grazia Cutuli” della Camera dei Deputati con la tesi di laurea “Il diritto all’informazione in tempo di guerra”; è giornalista professionista; lavora per il settimanale Wemag; ha lavorato per L’Unità di Bologna; è animatrice del festival del giornalismo ambientale e dell’ecosostenibilità che Think Green porta a Taranto dal 26 al 29 giugno prossimi.
“Il Paese dei veleni” passa in rassegna i più grandi disastri ambientali italiani degli ultimi anni, tra rifiuti, inquinamento e fumi neri, narra il “biocidio” del nostro Paese attraverso le storie di territori e di persone che hanno deciso di non abbassare più la testa; un dramma che coinvolge tutti, perché di veleni si muore (si osserva infatti un innalzamento dell’età media di vita ed un abbassamento dell’età media di vita sana).
Il dibattito che è seguito alla presentazione del libro  - con l’intervento di consiglieri regionali, giuristi, ambientalisti ed esponenti del mondo della sanità -  è stato ricco di significato. Si è approdati ad una sintesi? Si è trovata la soluzione di ogni “guasto”? No (e del resto la serietà degli interventi prodotti non si prestava a cedimenti di leggerezza o di arroganza) ma si è almeno radicata meglio la consapevolezza della complessità della problematica, anche per le implicazioni dirette con lo stile di vita che ciascuno di noi conduce.  

lunedì 5 maggio 2014

Gli scrutatori a Latiano per le elezioni del 25 maggio 2014

Si è svolto stamattina il sorteggio funzionale alla nomina degli scrutatori che opereranno nei 14 seggi da allestire a Latiano per le elezioni europee del prossimo 25 maggio. Alle operazioni di sorteggio sono stati presenti- oltre i funzionari dell’Ufficio Elettorale ed i componenti della Commissione Elettorale Comunale (il Sindaco Antonio De Giorgi, che la presiede, ed i Consiglieri componenti, oltre me, Daniele Pascariello e Giuseppe Vitale) -  anche il Consigliere Comunale Antonio Gioiello ed alcuni cittadini.

Questi gli Scrutatori sorteggiati per ciascun seggio (si è provveduto anche al sorteggio di un elenco di supplenti, per il caso in cui i titolari dovessero rinunciare):
SEGGIO n. 1,Errico Antonio (n. 27.5.1963), Chirico Maria (n. 25.5.1953), Gasbarro Salvatore (n. 5.5.1959), Lamendola Lucia (n. 26.1.1982);
SEGGIO n. 2, Melpignano Antonio (n. 27.8.1990), Mastro Giuseppina (n. 14.9.1979), Madama Paola (n. 9.11.1973), Epifani Angelo (n. 12.1.1953);
SEGGIO n. 3, Difino Maria (n. 22.8.1985), Rizzo Angela (n. 26.4.1985), Nigro Cosimo (n. 2.4.1974), Madaghiele Anna Rita (n. 13.6.1964);
SEGGIO n. 4, Rodia Luca (n. 2.4.1963), Ligorio Marco Valerio (n. 15.11.1985), Del Masso Gianfranco (n. 26.8.1974), Lattarulo Antonella (n. 26.12.1967);
SEGGIO n. 5, Baldari Vincenzo (n. 1.10.1980), Cariolo Pietrina (n. 15.2.1970), Lovecchio Giusy (n. 14.12.1982), Mustich Lorenzo (n. 30.10.1995);
SEGGIO n. 6, Gioffredi – Faggiano Luigi (n. 22.5.1993), Montanaro Graziana (n. 5.11.1974), De Robertis Gina Ghislaine (n. 20.9.1956), Ingusci Cinzia Noemi (n. 21.7.1982);
SEGGIO n. 7, Fortunato Priore Roberta (n. 19.8.1979), Forleo Roberto (n. 8.8.1970), Impero Emanuela (n. 17.5.1975), Gioia Annalisa (n. 1.1.1986);
SEGGIO n. 8, Ariano Paola (n. 5.7.1982), Volpe Natalia (n. 25.12.1966), Pinto Giuseppe (n. 7.6.1984), Rollo Francesca (n. 11.4.1986);
SEGGIO n. 9, Lamarina Gloria (n. 9.6.1983), Buongiorno Gianfranco (n. 25.10.1963), AnzilottoCotrina (n. 6.2.1952), Camassa Isabella (n. 2.6.1969);
SEGGIO n. 10, Albanese Antonio Diego (n. 21.6.1977), Di Viggiano Giuseppina (n. 16.1.1964), Bardaro Tiziana (n. 15.7.1987), Matarrelli Lucia (n. 18.1.1993);
SEGGIO n. 11, Di Tommaso Crocifisso (n. 14.1.1960), Pignatelli Eupremio (n. 17.5.1990), Rubino Maddalena (n. 22.2.1976), Acquaviva Ada (n. 4.8.1979);
SEGGIO n. 12, Ciracì Anna Lia (n. 7.12.1987), Delli Fiori Raffaele (n. 21.3.1958), Mignogna Emiliano (n. 5.8.1976), Bardaro Michela (n. 11.7.1991);
SEGGIO n. 13, Guarini Giovanni (n. 19.12.1985), D’Amico Ilaria (n. 21.12.1989), Longo Angelica (n. 29.4.1971), De Simone Luisa Giovanna (n. 7.3.1976);
SEGGIO n. 14, Grande Cosima (n. 1.2.1976), D’Ippolito Ercole (n. 13.10.1965), Madaghiele Fausto Tito (n. 25.7.1993), Settembrini Ilenia (n. 22.1.1994).

sabato 3 maggio 2014

Scrutatori: bicchiere mezzo (ovvero: ancora una volta "no" alle nomine degli amici, accordo transitorio sui criteri di sorteggio per le prossime elezioni Europee, impegno a promuovere un Regolamento comunale)

Riporto qui di seguito il comunicato stampa diffuso ieri dalla Commissione Elettorale Comunale (composta dal Sindaco, Antonio De Giorgi, che la presiede, da me, Daniele Pascariello e Giuseppe Vitale).

La Commissione Elettorale Comunale, sin dal suo insediamento (dopo le elezioni 2010), ha rinunciato ad esercitare la prerogativa  - pur riconosciuta dalla vigente normativa -  di nominare liberamente gli Scrutatori, preferendo sempre procedere a più democratici sorteggi.
Si intende confermare tale condotta anche in occasione delle elezioni europee del 25 maggio 2014, integrandola con l’introduzione di un criterio che favorisca il ricambio di coloro i quali abbiano esercitato questa importante funzione pubblica in occasione delle ultime tornate: ciò al fine di determinare il maggiore coinvolgimento auspicato dai tanti cittadini latianesi (ben 1428!) iscritti nell’elenco comunale degli Scrutatori.
In tale ottica si è pertanto ritenuto di escludere, dalle prossime elezioni europee, coloro i quali sono stati già impegnati per le elezioni comunali e regionali 2010, per il referendum 2011 e per le politiche 2013, limitando il sorteggio alla restante platea.
La seduta pubblica di sorteggio è fissata per lunedì 5 maggio 2014, alle ore 11, presso l’Ufficio Elettorale Comunale; il Responsabile dell’Ufficio, preliminarmente alle operazioni di sorteggio, ne illustrerà le modalità.
Per le successive tornate elettorali, accogliendo anche le sollecitazioni mosse da Gruppi e Movimenti politici, si auspica la definizione di una regolamentazione comunale dell’accesso alle funzioni di Scrutatore.
Sin da ora la Commissione Elettorale Comunale è disponibile ad acquisire  - da Partiti, Gruppi e Movimenti politici anche non rappresentati in Consiglio Comunale -  proposte di disciplina organica della materia, da approfondire e da approvare nelle sedi istituzionali competenti in tempi utili a favorirne l’attuazione previa informativa, nelle forme di legge, alla cittadinanza.
Gli stessi componenti della Commissione Elettorale Comunale, portatori rispettivamente di diverse sensibilità, sono già impegnati nella elaborazione di loro proposte operative che, nel solco già tracciato di una maggiore democraticità e trasparenza delle nomine, favoriscano il maggiore coinvolgimento delle fasce sociali effettivamente più svantaggiate.
Si rinnova dunque l’invito a partecipare al sorteggio per la nomina degli scrutatori, che avrà luogo lunedì 5 maggio 2014, alle ore 11 presso l’Ufficio Elettorale Comunale. 

giovedì 1 maggio 2014

“m’impegno” al bivio

Oggi questo blog compie 6 anni di vita: ritengo che sia giunto il tempo di pensare ad una sua evoluzione. Ho provveduto a registrare, presso il Tribunale di Brindisi, già nel settembre 2012, una testata giornalistica con questa denominazione e da lì è nata l’esperienza del periodico, a distribuzione gratuita e senza pubblicità, su carta stampata. I prossimi mesi mi aiuteranno a decidere se sviluppare l’esperienza giornalistica di “m’impegno”, su carta stampata ed in internet, organizzando una redazione che sia anzitutto luogo (o meglio “laboratorio”) di confronto, di analisi e di proposta - anche tra sensibilità ed orientamenti diversi - su tematiche di interesse generale e di rilevanza locale (il “taglio” sarebbe quello dell’approfondimento, non della cronaca), oppure se fare di “m’impegno” la casa politica di quanti - all’azione di governo della Cosa Pubblica ed all’esperienza amministrativa - hanno il gusto, e la sensibilità, di anteporre lo sforzo (anche partecipato) di elaborazione di un’idea, poi di un programma, quindi di un progetto che abbia comunque sempre al centro la Persona umana con le sue potenzialità e le sue vulnerabilità. Diversamente, allo scoccare del settimo anno, se non avrò sviluppato il percorso giornalistico e se avrò deciso di non proseguire - rilanciandola, con ambizioni diverse - la mia esperienza politica, non mi rimarrà che da salutare i pazienti lettori di questo blog.

domenica 27 aprile 2014

Wojtyla: il Papa Santo che ha volto il suo sguardo anche verso Latiano

Oggi grande emozione per la canonizzazione dei grandi Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
Io ricordo in particolare quest’ultimo, il Papa delle encicliche Laborem Exercens (1981), Sollicitudo Rei Socialis (1987), Redemptoris Missio (1990), Centesimus Annus (1991), Fides et Ratio (1998), quelle che più mi hanno accompagnato negli anni dell’Azione Cattolica.
Ricordo Wojtyla anche come il Papa della Beatificazione di Bartolo Longo, il Papa che in quella circostanza (26 ottobre 1980; la Beatificazione fu però preceduta da un’udienza, in piazza San Pietro a Roma, il 7 novembre 1979) accolse la comunità latianese nella quale aveva avuto i natali il fondatore della “nuova Pompei”.
Ricordo (io ero bambino ed “assistevo” mio padre ed alcuni suoi amici di sempre - Nuccio Mingolla, Attilio Nacci e Ciccio Lonoce per primi) i preparativi per quegli incontri con Giovanni Paolo II: i fichi secchi, l’olio ed il vino da portare a quel grande Papa  che avrebbe condotto un latianese all’onore degli altari.
Erano altri tempi (oggi io ho l’età che aveva allora mio padre); era anche un’altra Latiano, orgogliosa delle sue radici e della sua semplicità.
Penso che un nuovo futuro, per la nostra comunità cittadina, sarà possibile solo se avremo la forza di ritornare a quella genuinità.

mercoledì 23 aprile 2014

L’Operatore per l’Animazione di Comunità si forma a Latiano, presso la Scuola “Giacomo Rousseau”

E’ stato pubblicato il bando per l’ammissione al Corso per “Operatore per l’Animazione di Comunità”, che si terrà a Latiano presso la Scuola Professionale “Giacomo Rousseau”, finanziato per il 50% dal F.S.E., per il 40% dal Fondo di Rotazione di cui all’art.5 della Legge n.183/87, quale contributo nazionale, e per il 10% dal bilancio regionale.
Il corso mira a formare una figura professionale che si occupa di attivare, nell'ambito di uno staff di lavoro, il potenziale ludico, culturale, espressivo e relazionale dell’individuo e del gruppo che fa riferimento ad una determinata collettività. In particolare, alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di fornire supporto organizzativo alle attività di intrattenimento, individuare le esigenze degli assistiti, animare laboratori creativi, proporre attività motorie ed espressive, rimuovere l’emarginazione sociale di bambini e adolescenti e riabilitare adulti svantaggiati e minori in prigione, in libertà vigilata e fuori dal carcere. Questa figura si inserisce in numerosi contesti come centri sociali, centri gioco, centri culturali, centri per le famiglie, club giovanili, centri per gli anziani e centri di quartiere, con lo scopo di coadiuvare l'attività di prevenzione e di integrazione sociale, operando nell’ambito di servizi e progetti sociosanitari, culturali e del tempo libero, nei confronti di gruppi appartenenti alle diverse fasce di età.
Il bando  - che è stato già pubblicato da diverse testate giornalistiche e blog, e che ha avuto risalto anche attraverso l’affissione, in diversi Comuni, di manifesti murali -  è consultabile sul sito internet della Scuola Professionale “Giacomo Rousseau” (www.scuolarousseau.it) laddove è anche possibile scaricare la domanda di ammissione (da presentare a mani, presso la segreteria della stessa Scuola “Giacomo Rousseau”, entro le ore 12 di mercoledì 7 maggio 2014).
…E non finisce qui! I progettisti della Scuola “Rousseau” continuano ad elaborare nuove proposte formative, con uno sguardo attento alle esigenze sempre nuove del mercato del lavoro.

martedì 8 aprile 2014

Pre – Consiglio

Il terzo punto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale convocata per venerdì prossimo, 11 aprile, prevede la discussione (e dunque l’eventuale approvazione) di una relazione dell’Assessore alla Cultura sulla creazione di un ecomuseo – museo diffuso nel territorio latianese. L’argomento  - pur trattandosi di dichiarazione d’intenti -  merita di essere sottolineato, approfondito, e si presta al contributo, anche culturale, di tanti. Mi permetto allora di sperimentare una specie di “pre – Consiglio Comunale”… virtuale, in merito, pubblicando di seguito la bozza della Deliberazione del Consiglio Comunale che l’Amministrazione si propone di far adottare (pervenuta oggi ai vari Consiglieri da parte della Segreteria Comunale), nella cui narrativa è riportata la relazione dell’Assessore, ed invitando i lettori di questo blog a farmi pervenire (anche tramite e-mail) ogni loro valutazione.      

Relaziona l’Assessore alla Cultura, Angelo Gaglione, in merito ad "un’idea di città" su cui l'Assessorato alla Cultura con gli uffici competenti stanno lavorando da diversi anni ma che per essere realizzata ha bisogno della condivisione e della sinergia di tutti i cittadini, degli gli uffici comunali e delle forze politiche, in primis della programmazione politica e del settore urbanistico/Lavori Pubblici;
Qual'è questa idea?
Latiano è considerata la città dei musei, per la presenza del
-       Museo delle arti e tradizioni di Puglia con le sue sezioni:
Ceramica,
Museo del Vino,
Tessuto e dell’abbigliamento
Archivio della Memoria
-       Museo del sottosuolo
-       Museo della Storia della Farmacia
-       Pinacoteca Comunale
-       Centro di documentazione archeologica sorto intorno all’area archeologica di Muro Tenente e alla donazione "Marseglia".
Ai cinque musei civici si aggiunge la Casa-museo Ribezzi-Petrosillo-gestita dalla Fondazione Ribezzi-Petrosillo.
Ogni museo sinora (almeno sino a quando hanno funzionato, visto che da qualche anno alcuni sono chiusi per riallestimento e trasferimento) è stato organizzato come un mondo a sé stante.
Per dare un'immagine unica del territorio qualche anno fa abbiamo istituito il polo museale città di Latiano.
La costituzione del Polo Museale ha l’ambizione di mettere in rete tutti i musei civici sotto un unico logo e di trasformare ogni struttura in luogo interattivo e flessibile per esposizioni, vendita di prodotti tipici, o riscoperta di nuove e vecchie modalità di vita comunitaria. L’idea è nata dalla volontà di tesaurizzare il patrimonio storico - artistico della città con una visione del concetto di Bene Culturale a tutto tondo.
Alla base del progetto del Polo Museale della città di Latiano c’è il proposito di superare il concetto di “Museo contenitore” a fronte dell’idea di un “Museo vivo e dinamico”, un Museo diffuso su tutto il territorio, capace di diventare un centro culturale permanente di sperimentazione artistica e di formazione, che sia un punto di riferimento per proposte, idee, mostre, presentazione di libri, convegni e conferenze, integrazione con il territorio, con le feste folkloristiche, animazioni e didattica.
La costituzione del Polo Museale è basata su alcune scelte di fondo:
a) Sul superamento dei limiti “bene culturale singolo” e delle mura dell’edificio fisico a favore di un bene considerato non nella sua unicità ma come elemento fortemente interrelato con le altre testimonianze culturali di un territorio;
b) sull’allargamento della spazialità territoriale, composta dall’ambiente costruito (urbano e antropico) e dall’ambiente naturale e paesaggistico (percorsi museali - campagna- Parco archeologico di Muro Tenente);
c) sulla considerazione che i musei, quali luogo di conservazione, di rappresentazione ma innanzitutto di comprensione, sono servizi utili allo sviluppo della società e luoghi in cui si coagula la coscienza critica della comunità.
Agire in un'ottica di sistema e di rete ha oggi per i musei un doppio significato: da un lato razionalizzare i processi a fronte di crescenti vincoli di natura economica, da un altro estendere e migliorare la qualità del servizio, in un momento in cui sempre più è loro richiesto di trasformare la propria natura da custodi del passato a soggetti attivi di produzione culturale.
In poche parole l'idea è quella dicreare un museo diffuso, dove l’interno e l’esterno della nostra comunità sia coniugato intorno ad un’unica idea che è quella della promozione e valorizzazione del territorio, del recupero e dell'identità.
L'obbiettivo è ricostruire una unità perduta ed accrescere il senso di comunità, conoscenza della storia e dei valori civili e culturali.
Vorremmo creare opportunità di apprendimento suggestive per tutti, rendendo accessibili le nostre risorse, competenze e ricerche ma al contempo creare "comunità" per i nostri stessi cittadini. Una comunità vitale e di respiro globale che promuova l'energia dei luoghi e delle persone. Un territorio che sia meta accogliente, ricca di emozione, sorprendente ed innovativa. Un museo/comunità che promuove nuove idee, incoraggia il dibattito, che dà voce ad opinioni e prospettive diverse, che cerca nuove alleanze, indaga nuove attitudini e che adotta comportamenti responsabili verso l'ambiente.
Un'idea che avvia un processo di qualificazione del territorio entro logiche di sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria.
La struttura architettonica della nostra città ben si presta alla realizzazione di un museo aperto, dove i percorsi si strutturano secondo una logica integrata di valorizzazione di tutte le strutture presenti sul territorio.
Un unico museo che interessi parte della stessa città, cioè ambienti interni ed esterni collegati fra di loro da una traccia urbanistica di interconnessione.
Tutti i musei ed i beni storico-artistici-monumentali più importanti della città si trovano lungo un asse viario di appena trecento metri che taglia longitudinalmente il centro storico. Lungo il percorso, che parte da piazza Bartolo Longo attraversa piazza Capitano D’Ippolito e Piazza Umberto I per concludersi sul sagrato della Chiesa del SS. Rosario - ex Convento dei Domenicani (sede del Polo Museale), troviamo:
-       laChiesa di Sant’Antonio (con le Via Crucis dei fratelli Bianchi, le bellissime statue della settimana santa, il Crocifisso del Maccagnani, le due tele settecentesche donate dalla famiglia Imperiali alla Confraternita dei Morti),
-       laChiesa del SS. Crocifisso al cui interno si conserva una bellissima e barocca macchina d’altare originale del Seicento;
-       laChiesa Matrice – Santa Maria della Neve (con tele di valenti pittori salentini quali S. Lillo, O. Tiso e V. Filotico);
-       laCasa-museo Ribezzi-Petrosillogestita dalla Fondazione omonima, con la sua ricca collezione archeologica di reperti provenienti da Muro Tenente, una rarissima collezione di antichi strumenti musicali e poi libri antichi, pergamene, costumi d’epoca, armi bianche, monete, etc.;
-       il Teatro Comunale OLMI, teatro storico pugliese;
-       Il Palazzo Imperiali, antico palazzo marchesale, interamente restaurato, con il salone affrescato da Agesilao Flora e a lui dedicato, oggi sede della Biblioteca Civica “G. De Nitto” e dell’ Archivio Storico nonché della Pinacoteca Comunale con la sua ricca mostra permanente della “Quadreria Imperiali” (collezione di grandi tele del Cennatiempo, Papa Georgius e del settecento napoletano appartenute alla Famiglia Imperiali – Marchesi di Latiano), i cui spazi sono utilizzati tutto l’anno per incontri culturali o mostre. Il palazzo è ubicato al centro di Piazza Umberto I, piazza principale del paese, abbellita nel periodo fascista da una fontana;
-       Torre del Solise– un edificio del 1528, indicato da alcuni storici locali come “Torre medioevale” in realtà dimora della Famiglia baronale Francone – di proprietà del Comune, accuratamente restaurata, oggi sede dell’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) al cui interno è possibile ammirare due camini in pietra leccese finemente decorati con al centro l’arma della Famiglia Francone.
-       La casa natale del Beato Bartolo Longo che stiamo cercando di acquisire al patrimonio pubblico e al cui pianterreno, in un antico frantoio con macina in pietra, è ubicata la sezione staccata della “Ceramica” del Museo delle arti e tradizioni.
-       Un frantoio ipogeo poco distante di proprietà privata.
-       Ex Convento dei Domenicani - sede del Museo delle arti e tradizioni di Puglia e del Museo del Sottosuolo;
-       Chiesa del SS. Rosario – con all’interno una magnifica cappella di gusto rinascimentale con festoni e putti in pietra tufacea ed una tela di Paolo De Majo, pittore Solimenesco. ma ancora palazzi o case signorili (Casa Bevilacqua, palazzo Lucisani e D'Ippolito) o piccoli scorci e piazzette.
Questo percorso vogliamo che diventi il nostro salotto cittadino, il nostro fiore all'occhiello, il nostro richiamo turistico.
Da qui far partire le passeggiate a piedi o in bicicletta -urbane o extraurbane - (Abbiamo realizzato uno studio di fattibilità sul nostro territorio e pubblicato la mappa dei percorsi cicloturistici latianesi che presenteremo al pubblico fra qualche giorno) che portano alla scoperta del paesaggio urbano e extra urbano:
percorso 1: “Le meraviglie del paesaggio agro-silvo-pastorale latianese”
percorso 2: “Ruralità a Latiano”
percorso 3: "storico - archeologico"
percorso 4: "I luoghi del Culto della Madonna di Cotrino"
Ogni bene, pubblico o privato che sia, deve diventare tutt’uno col territorio, deve riuscire a trascendere la dimensione puramente rappresentativa di se stesso per divenire luogo “esperienziale” collettivo.
Partire dal centro urbano per raccontare la città e il territorio ma anche per promuovere la cultura della valorizzazione del nostro paesaggio, del nostro sistema locale, lungo un percorso di museo diffuso.
La nostra idea prevede interventi di armonizzazione delle risorse culturali come musei, giardini, parchi urbani, piazze, architetture, chiese, memorie documentali, etc., in un rapporto stretto tra pubblico e privato.
Basterebbe poco per raccordare visivamente e simbolicamente il nostro territorio: un arredo urbano adeguato, un piano colore, un'integrazione della segnaletica, la messa a punto di itinerari tematici, sottolineati da banner sospesi e da “percorsi” che raccordano i diversi attrattori.
Per valorizzare le potenzialità intrinseche del nostro territorio e attivare circoli virtuosi abbiamo bisogno del sostegno di tutta la comunità. Una comunità che cominci ad apprezzare se stessa, che capisca che il nostro "paesaggio" è dato dalla interazione tra natura e uomo e quindi dipende da noi saperlo salvaguardare, valorizzare e promuovere. E' su questo rapporto stretto, su questo radicamento delle popolazioni al territorio, che deve nascere uno sviluppo locale e autosostenibile. Questo rapporto stretto comunità-territorio è alla base concettuale del PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) e delle "mappe di comunità".
Il Museo diffuso che vogliamo realizzare è esattamente la "mappa" della nostra comunità. Un luogo che non è solo spazio geografico ma un insieme di elementi naturali e costruiti, un luogo di memorie collettive (es. targhe che ricordano il vecchio assetto sociale delle vie e delle piazze) , di azioni e di relazioni, valori e fatti che sono spesso molto più vicini alla gente che alla geografia.
Immaginate l'importanza che hanno le piazze nella nostra memoria collettiva: Piazza Bartolo Longo, con i bar "Ti li villani" e "ti musciaredda" (meglio conosciuta come "piazza Sant'Antonio", luogo di ritrovo dei braccianti, mercato della forza lavoro in agricoltura, di compravendita, di facchinaggio; in passato denominata "piazza del sangue" per gli episodi di violenza che vi accadevano, luogo proibito per le donne) o, ancora, immaginate Piazza Umberto I, (la "chiazza", l'"agorà", luogo per lungo tempo della chiacchiera politica, delle alleanze e delle congiure, frequentata principalmente di sera, salotto dei "signori" abitudinari del "Circolo cittadino") o l'importanza delle botteghe dei barbieri o dei bar ("lu bar ti GricoriuCulonna" prima e poi "ti li Birbi", o il bar "Ti Ginnaru Vita" poco distante, etc.).
Una mappa di comunità attraverso cui la nostra comunità raccontando ad altri, o ricordando a se stessa, (con pannelli descrittivi e fotografici) i punti fondamentali della propria storia, i nodi cruciali dei propri significati, segna un percorso personale e collettivo rinsaldando i legami tra le persone e i luoghi.
Un museo diffuso, depositario di conoscenze e saperi, luogo ideale per dialogare con i cittadini e mettere in campo politiche di educazione ambientale e progetti di sviluppo condivisi.
Quello che questa sera chiediamo a tutto il Consiglio Comunale è quello di condividere questa IDEA in modo tale che nel più breve tempo possibile possa essere trasformata in progetti realizzabili e finanziabili;
Terminata la relazione dell'Assessore il Presidente del Consiglio Comunale dà avvio al dibattito e dopo ampia discussione
IL CONSIGLIO COMUNALE
UDITA la relazione dell'Assessore alla Cultura sottoscritta anche dal Sindaco ;
PRESO ATTO che è intenzione dell’Amministrazione Comunale attivare interventi finalizzati a favorire, promuovere e rilanciare il centro cittadino;
CHE tale processo non potrà che attuarsi tramite le procedure di condivisione collettiva e attraverso un impegno politico molto forte che tenga in considerazione questa IDEA per ogni programmazione futura e per la eventuale costituzione di un Ecomuseo;
ACCERTATO CHE nella relazione dell'Assessore è contenuta la proposta di creazione di uno strumento per sviluppare processi partecipati per la tutela e la valorizzazione del patrimonio locale (beni architettonici ed ambientali, beni geografici ed ecologici, culture materiali e tradizioni locali, etc.);
CHE tale idea mette al centro della programmazione politica i valori ambientali e culturali del nostro territorio e crea le condizione per futuri finanziamenti;
CHE il punto di forza dell'ecomuseo è la sua capacità di riconoscere e valorizzare le risorse storico-culturali ed ambientali dei luoghi, le loro tradizioni e i loro saperi, consentendo un'attenzione al territorio orientata alla salvaguardia dei beni e valorizzazione delle relazioni che li uniscono;
CHE l'ecomuseo rappresenta un progetto culturale che mira ad esaltare il territorio come ambito privilegiato delle relazioni uomo-natura, come luogo dei saperi delle comunità locali, come testimonianza dei valori ambientali, come spazio che mette in sinergia le capacità degli abitantiper avviare processi di economie alternative (piccole botteghe, interventi culturali, enogastronomici, etc.);
RICHIAMATO il Testo Unico per I Beni Culturali , sulla tutela, valorizzazione e promozione dei Beni Culturali attraverso forme concertate tra enti pubblici e privati ;
VISTA la Legge Regionale 6 luglio 2011, n. 15, di “Istituzione degli ecomusei della Puglia” ed il successivo Regolamento Regionale 6 luglio 2012, n. 15 recante norme per la definizione dei criteri e dei requisiti per il riconoscimento della qualifica di “ecomuseo di interesse regionale; cui alla legge regionale 6 luglio 2011, n. 15 (Istituzione degli ecomusei della Puglia).
RITENUTO di dover condividere ed approvare in toto la relazione dell'assessore;
A UNANIMITA' di voti, resi nei modi e forme di legge;
DELIBERA
Per i motivi di cui alla narrativa che qui si intendono acquisiti:
1)  di approvare e condividere la relazione dell'assessore in merito alla verifica delle condizioni per la creazione di un ecomuseo/museo diffuso nel territorio latianese;
2)  di trasmettere a tutti i responsabili copia del presente atto in modo che gli stessi ne tengano conto nella programmazione del proprio settore ed inizino ad avviare i contatti con il territorio;
3)  di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. n. 267/2000.

domenica 6 aprile 2014

Servizi sociali: la coperta è corta. Urgente una chiara (e partecipata) programmazione.

Abbiamo diffuso, nella giornata di ieri, il seguente comunicato stampa, sottoscritto  - oltre che da me e da Mauro Vitale -  da Giovanni Calcagno e Giovanni Bruno.
Ci siamo ritrovati, in questa circostanza, a condividere la preoccupazione per le condizioni di accesso all’orario continuato, e dunque alla mensa scolastica, da parte dei bambini di tre prime classi di Scuola Primaria i cui genitori avevano manifestato interesse a fruire di questo servizio.
La nostra iniziativa è scaturita dalla nota (riportata anch’essa qui di seguito) indirizzata dal Sindaco alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Latiano.
In sostanza, queste tre prime classi del prossimo anno, se le cose dovessero rimanere così, potranno accedere alla mensa a costo pieno (mi dicono 90 euro al mese), mentre per le classi che già fruiscono di questo servizio l’accesso continuerebbe ad essere agevolato da una contribuzione pubblica che consente di fissare la tariffa mensile, per ogni bambino, a 60 euro (peraltro incrementata, per l’anno scolastico in corso, rispetto a quello passato).
Mi permetto di far notare che già nello scorso mese di settembre io e Mauro Vitale (in quella occasione l’esiguità di risorse economiche disponibili metteva in discussione il servizio di assistenza scolastica per i bambini con diverse abilità) avevamo sollecitato una chiara (ed auspicabilmente partecipata) programmazione dell’utilizzo delle risorse destinate, nel bilancio comunale, ai Servizi Sociali: ciò nella consapevolezza che, di questi tempi, non si possa dare tutto a tutti e dunque nell’ottica di dover operare scelte, individuando le priorità ed evitando, ovviamente, che uno stesso servizio possa essere offerto, nello stesso tempo, a condizioni differenti. Nella stessa occasione (invito a leggere il post del 16 settembre 2013 su questo blog) avevamo inoltre proposto (e qualcuno, anche fuori dal Consiglio Comunale, ritenne che stessimo lanciando un “salvagente politico” all’Amministrazione Comunale…), «come strumento di programmazione, l’attivazione di una conferenza cittadina dei servizi sociali, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali interessati e che, muovendo dalla considerazione delle disponibilità economiche, contribuisca a definire condivisi livelli minimi essenziali di intervento da garantire nei prossimi anni ai cittadini latianesi, al di là del colore politico di chi avrà l’onore e l’onere di amministrare la nostra città».
Nella maggioranza ci fu chi fece mostra di tenere in considerazione la nostra proposta; poi però nulla se ne è fatto.
Siccome il problema oggi si ripropone (non potrebbe essere altrimenti poiché deriva da una situazione strutturalmente nuova, frutto dei tagli sistematici agli Enti Locali perpetratisi da ormai troppo tempo per mano dei Governi nazionali) e determina purtroppo la necessità di una riprogrammazione della spesa sui Servizi Sociali, sarebbe il caso, proprio in queste settimane in cui si lavora alla definizione del Bilancio dell’Ente, che si aprisse, finalmente, una discussione a viso aperto: per rendere tutti più partecipi, e più consapevoli, della situazione, individuando insieme le soluzioni più opportune (anche attraverso le ricerca di fonti esterne di finanziamento). 


I sottoscritti Consiglieri Comunali sono venuti a conoscenza di una comunicazione del Sindaco De Giorgi, indirizzata alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Latiano, in cui si fa presente che, per carenza di fondi, l’Amministrazione Comunale non è in grado di garantire, per il prossimo anno  scolastico, la mensa per i bambini di tre prime classi della scuola primaria, le cui famiglie hanno richiesto la frequenza col tempo pieno.
I sottoscritti Consiglieri Comunali ritengono tale decisione un fatto grave per due ordini di motivi:
1.    Dal punto di vista dell’impegno finanziario da parte del Comune, non comporta un significativo aggravio considerato che buona parte del costo dei buoni-pasto viene sostenuto dalle famiglie (tra l’altro già aumentato per l’anno scolastico in corso) e in parte anche finanziato con fondi regionali.
2.    Si bloccherebbe una esperienza, quella del tempo pieno, partita già con notevole ritardo a Latiano rispetto ad altri Comuni limitrofi, la cui storia, comunque, si connota come un elemento fortemente positivo che innalza gli standard qualitativi della scuola.
Il modello del tempo pieno si sviluppa su un tempo-scuola di 40 ore settimanali che consentono un maggiore rispetto dei tempi, degli stili e dei ritmi di apprendimento individuali. Attraverso un maggiore utilizzo della didattica laboratoriale e la valorizzazione della manualità si offre la possibilità concreta di una maggiore integrazione dei bambini con handicap o deficit di diversa natura e si facilita l’inserimento scolastico dei figli degli immigrati. Le attività pomeridiane, lungi dal costituire una mera integrazione quantitativa delle attività curriculari del mattino, rappresenta uno straordinario volano dei processi cognitivi e di socializzazione. Di tutto questo le famiglie prendono sempre più maggiore coscienza, per cui un progressivo aumento di richieste per l’utilizzo del tempo pieno deve essere accolto come elemento di crescita da sostenere e da incentivare, da parte dell’ente locale, in stretta collaborazione con la comunità scolastica.
La notizia dell’indisponibilità, da parte del Comune di Latiano, all’allargamento di questa esperienza e la mortificazione delle richieste di tante famiglie ci rammarica, per cui espressamente chiediamo al Sindaco che, a pochi giorni dalle comunicazioni all’Ufficio Scolastico competente per la formazione delle classi per il prossimo anno scolastico, riveda la sua decisione e sostenga lo sforzo profuso dal mondo della scuola e dalle famiglie per migliorare l’apprendimento e la formazione dei bambini.
F.to: Gabriele Argentieri, Giovanni Bruno, Giovanni Calcagno, Mauro Vitale


P.S.: la nota del Sindaco, che pubblico integralmente in questo post, mi è pervenuta dal Consigliere Comunale Giovanni Bruno, componente del Consiglio d'Istituto, nell'Istituto Comprensivo Statale di Latiano, in qualità di genitore.

venerdì 4 aprile 2014

Liberi e Forti

Stiamo diffondendo stamane il seguente comunicato stampa con cui io e Mauro Vitale ci autosospendiamo dall’UDC e ci dichiariamo indipendenti in Consiglio Comunale.

Continuiamo a confrontarci con il nostro elettorato di riferimento su tematiche di rilevanza locale, riscontrando puntualmente partecipazione ed interesse, ma siamo costretti  - ormai da qualche tempo -  a porre in una parentesi le liturgie ed i contenuti dell’azione politica condotta dall’Udc nazionale: il Partito in cui siamo stati eletti quali Consiglieri Comunali della Città di Latiano.
Questa circostanza ci fa amaramente concludere, oggi, che la perdurante condivisione dei valori fondamentali espressi dall’Udc non è più sufficiente a colmare il disagio avvertito per la difficoltà con cui, in questa fase storica, il Partito dello scudocrociato dialoga con le diverse generazioni e con le diverse fasce sociali.
Siamo intervenuti ripetutamente, anche con comunicati stampa, per sollecitare e per auspicare l’assunzione di una iniziativa politica forte, trasversale, sistematica, insomma di ampio respiro, capace di proporre l’agenda politica del Paese così come compete a chi ha l’ambizione di accogliere l’impegnativa eredità della tradizione democratico – cristiana.
Con l’approssimarsi delle elezioni per il Parlamento Europeo, e ad ormai diverse settimane dall’ultimo congresso nazionale del Partito, poco o nulla ci sembra cambiato.
Questo modo di essere dell’Udc, purtroppo, non esaurisce l’esigenza di rappresentanza degli interessi, delle sensibilità e dei bisogni delle persone con cui ci relazioniamo ogni giorno.
Il rispetto verso noi stessi, verso i nostri elettori e verso i dirigenti provinciali e regionali del Partito, ci impone a questo punto un atto di chiarezza: comunichiamo pertanto la nostra autosospensione dall’Udc e la, conseguente, configurazione quali indipendenti nel Consiglio Comunale.
Il nostro impegno politico proseguirà, coordinandoci tra noi e relazionandoci con chi sempre ci è stato vicino, per sostenere ancora, con rinnovato entusiasmo e senza soluzione di continuità, le nostre proposte ed il nostro libero pensiero.

F.to
I Consiglieri Comunali della Città di Latiano
Gabriele Argentieri e Mauro Vitale