martedì 7 aprile 2015

Una pessima giornata

Sono stati denunciati oggi pomeriggio, presso la stazione dei Carabinieri di Latiano, il furto e la devastazione di parte del patrimonio appartenente al Museo delle arti e tradizioni di Puglia ed al Museo del sottosuolo allocati presso l’ex palazzo dei Domenicani.
Danneggiati gli impianti elettrici e termici della struttura, i cui lavori di ristrutturazione erano stati ultimati cinque anni addietro.
I locali non sarebbero stati ancora dotati di un impianto di allarme.
Ora il progetto della Città dei Musei, per l’azione criminosa di alcuni e per la sciatteria di altri, è messo seriamente in discussione.
In una realtà seria, chi dovesse riconoscersi responsabilità oggettiva dell’accaduto non avrebbe da fare altro che… un passo indietro.

martedì 31 marzo 2015

La Giunta Regionale approva primi risarcimenti agli olivicoltori vittime di Xylella

“Apprezzo la Delibera con cui la Giunta Regionale ha accolto la mia sollecitazione perché fossero risarciti gli olivicoltori che applicano il Piano Silletti contro la Xylella. E auspico che questo impegno sia mantenuto anche in futuro, affinché siano più sostenibili le spese degli interventi di potatura, aratura ed eradicazione che dovranno sostenere gli agricoltori i quali, con l'eradicazione, perdono anche il capitale costituito dagli stessi ulivi". Così il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, Pino Romano, che nell'ultimo Consiglio Regionale aveva proposto un Ordine del Giorno con cui impegnava il governo regionale a stanziare cinque milioni di euro di risarcimento ai proprietari degli ulivi. L'ordine del giorno è stato sottoscritto anche dal consigliere regionale, del Pd, Antonio Maniglio. "La Giunta ha stanziato 4 milioni di euro - sottolinea Romano - e pur ritenendo tale somma insufficiente, possiamo senza dubbio dire che si tratta di un primo passo che deve comunque vederci impegnati ancora a lungo in questa direzione". "Auspico - aggiunge Romano - che, come chiesto nell'Ordine del Giorno, le risorse siano erogate in tempi rapidi e con un Regolamento snello e trasparente". "Lo stesso invito alla chiarezza - prosegue - lo rivolgo anche a quanti stanno diffondendo sul web teorie del complotto riguardo alla Xylella, che non fanno bene a nessuno. Tanto meno agli agricoltori, che hanno bisogno di supporto in questo momento difficile che attraversano. Nessuno voleva che gli ulivi si ammalassero e nessuno permetterà che il contagio si diffonda. Atteniamoci alla scienza e cerchiamo in ogni modo di aiutarla a fare il suo dovere. Dal canto nostro, possiamo solo mettere a disposizione degli esperti e degli agricoltori tutte le risorse loro necessarie a debellare il vero nemico: la Xylella fastidiosa”

giovedì 26 marzo 2015

Regione Puglia. Ordine del giorno di Pino Romano per risarcimento ad olivicoltori impegnati nel contrasto alla Xylella fastidiosa.

"Cinque milioni di euro di risarcimento ai proprietari degli ulivi per i costi che dovranno sostenere seguendo gli interventi di potatura, aratura ed eradicazione previsti dal Piano Silletti per il contrasto alla Xylella fastidiosa”. E’ quanto chiedono il capogruppo e il consigliere regionale del Pd Puglia, Pino Romano e Antonio Maniglio, che oggi hanno presentato un ordine del giorno per impegnare il presidente, la giunta e l’assessore regionale all’Agricoltura “a stornare tale somma con apposita delibera di giunta e con prelievo diretto dal fondo di riserva”.
Romano e Maniglio chiedono che “la  gestione di tali risorse venga definita con apposito regolamento, da emanare nei prossimi 90 giorni, utile a verificare la corrispondenza tra aventi diritto e dati catastali delle partite in cui viene effettuato l’espianto; che tale regolamento privilegi gli olivicoltori (siano essi imprenditori agricoli a titolo principale che part-time) riuniti in cooperative o singoli, che hanno subito abbattimento di piante come verificabile dai verbali ordinati dal corpo forestale e effettuati dall’ARIF”. E che il regolamento “sia necessariamente snello, possibilmente su piattaforma online, gestito direttamente dall’Assessorato all’Agricoltura, per consentire la verifica immediata e trasparente tra particelle e proprietari (riuniti in Cooperative o singoli) che hanno subito l’abbattimento e aventi diritto al rimborso”.
Nell’ordine del giorno i consiglieri Pd stigmatizzano il fatto che “gli unici fondi a rimborso previsti dal piano Silletti, riguardano gli interventi a ristoro per i vivaisti, determinando una grossolana disparità”. E ricordano che “gli interventi previsti dal Piano prevedono l’abbattimento delle piante infette, l’esecuzione di interventi agronomici e fitosanitari coatti”. Interventi che allo stato, ribadiscono, “rimangono interamente a carico degli olivicoltori che, oltre al costo riveniente dall’applicazione del Piano, registrano la perdita intera del capitale con l’abbattimento delle piante”.
“Le aree interessate dall’attacco del fitogeno che sta compromettendo la vita degli ulivi va ben oltre i 23.000 ettari di superficie – precisano poi Romano e Maniglio – e i tempi della contaminazione si stanno rivelando veloci considerata la caratteristica di autostoppista del batterio”.
Infine, nell’ordine del giorno si fa presente che “il comparto olivicolo salentino è in grosse difficoltà economiche da diversi anni; che la crisi del settore si è aggravata per lo svilupparsi epidemico della malattia causata da Xylella fastidiosa e da altri agenti; cause di oggi che si aggiungono alle problematiche vissute in passato con le epidemie di lebbra”.
Tali “concause – concludono i consiglieri Pd – negli anni hanno seriamente compromesso produzione e redditività delle aziende. Le province di Brindisi e Lecce hanno subito una riduzione della produzione superiore al 50%, con una riduzione del PIL del comparto olivicolo-oleario di circa il 40%”.

mercoledì 25 marzo 2015

Da non perdere

E’ stato adottato l’Avviso Pubblico finalizzato alla formulazione del Piano Regionale Triennale di Edilizia Scolastica 2015/2017 e dei relativi piani annuali, per il finanziamento di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica pubblica, nonché di costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e di realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti.
Destinatari dei finanziamenti sono le Amministrazioni Provinciali, le Amministrazioni Comunali e la Città Metropolitana.
Gli interventi da proporre dovranno riguardare edifici scolastici di proprietà pubblica, regolarmente inseriti nell’Anagrafe Regionale dell’edilizia scolastica alla data di presentazione della domanda di partecipazione all’Avviso, a meno che non si tratti di nuove costruzioni.
Ogni domanda di intervento deve essere riferita ad un singolo edificio scolastico ed il numero di domande che può presentare ciascun Ente è rapportato al numero di edifici scolastici di propria competenza (gli Enti locali che hanno fino a 15 edifici possono presentare una sola domanda di intervento).
L’entità del contributo attribuibile sarà calcolata sulla base del quadro economico relativo alla progettazione preliminare approvata dall’Ente fino al momento della presentazione della domanda di finanziamento, entro un limite massimo, per ciascuna domanda di intervento, di: € 1.500.000,00 per le domande che prevedono interventi di nuova costruzione di intere sedi scolastiche / palestre scolastiche; di € 700.000,00 per le domande che prevedono tutte le altre tipologie di interventi. Le domande di intervento che superano tali limiti di spesa, saranno ritenute ammissibili solo in presenza di dichiarata disponibilità di accollo dell’ulteriore spesa da parte dell’organo competente dell’Ente locale interessato.
Le istanze dovranno essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line “Avviso Piano Triennale di Edilizia Scolastica 2015 – 2017” all’indirizzo www.sistema.puglia.it nella sezione “Diritto allo Studio” (link diretto: www.sistema.puglia.it/pianidiediliziascolastica).
La procedura on line sarà disponibile a partire dalle ore 14 di domani, 26 marzo 2015, e sino alle ore 14 del 10 aprile 2015.

martedì 24 marzo 2015

Nuovo numero di “M’impegno”

E’ in distribuzione il nuovo numero del mio bollettino informativo “M’impegno”. Questa volta ospito gli articoli di diversi Amici che, come me, sostengono la candidatura a Sindaco di Mino Maiorano. Riporto qui di seguito, integralmente, il mio editoriale, dal titolo “Perché con altri”.  

Credo che l’impegno politico richieda, anzitutto, una prova di grande altruismo. In un paio di circostanze pubbliche, a tal proposito, nel corso del mio mandato di Consigliere Comunale, ho riportato la vicenda del re Salomone e delle due donne che si contendevano la maternità di un bambino. Non c’erano prove a favore delle rivendicazioni dell’una o dell’altra, solo la loro parola contrapposta. Il saggio re prese quindi una spada, disse che il bambino sarebbe stato tagliato in due parti e che a ciascuna delle due donne ne sarebbe stata consegnata una metà. Solo allora la vera mamma, per non vedere ucciso il proprio figlio, chiese al re di consegnarlo all’altra donna, in modo da rendergli salva la vita. Da quel gesto il re capì chi delle due contendenti fosse la vera madre ed a lei consegnò il bambino.
Questo è, a mio avviso, il racconto della dinamica che dovrebbe caratterizzare ogni azione politica: l’amore verso ciò per cui ci si spende, fino al gesto estremamente altruistico del passo indietro, o di lato, purché il meglio  - o ciò che si ritiene tale -  sia compiuto. Non è una storia, questa, di disimpegno ma anzi, lo ripeto, di amore: proprio come quello che dovrebbe provare ogni esponente politico verso la sua comunità e verso il territorio che la ospita.
Allo stesso modo abbiamo cercato di ragionare, io e Mauro Vitale, in questi cinque anni, ogni volta che abbiamo ritenuto giusta un’iniziativa della maggioranza o dell’Amministrazione Comunale: la nostra non è stata un’opposizione preconcetta, disfattista o populista; non abbiamo cercato la visibilità della contestazione a tutti i costi (pur rendendoci conto della, progressivamente crescente, impopolarità dell’azione amministrativa condotta dal Sindaco De Giorgi). Al di là delle singole decisioni (io e Mauro Vitale, comunque, statisticamente, siamo stati tra i Consiglieri Comunali che hanno dato meno voti favorevoli all’Amministrazione Comunale), siamo sempre stati al nostro posto, cioè all’opposizione, laddove l’elettorato latianese ci aveva voluti nel momento in cui aveva votato Antonio De Giorgi come Sindaco.
Lo stesso approccio, non arrendevole ma proteso alla ricerca dell’interesse comune piuttosto che alla visibilità o alla gratificazione personale, ho usato quando si è trattato di pensare all’ormai prossima campagna elettorale. Non ho ritenuto utile, in termini di qualità dell’offerta di governo della Cosa Pubblica, un’aggiunta di candidature a Sindaco, una moltiplicazione di coalizioni. Ed inoltre non ritengo che  - con l’aggiungersi ad altri, con la proposta di una propria coalizione realizzata magari spendendo i nomi, i volti e le storie delle persone più care -  si renda un buon servizio alla credibilità delle Istituzioni: i cittadini oggi avvertono infatti la difficoltà della politica a risolvere, a tutti i livelli, le diverse problematiche e, comprensibilmente, tollerano ormai a fatica quella corsa al consenso che, magari dopo periodi di completa assenza, si sviluppa in occasione delle diverse tornate elettorali.
Questo ragionamento mi ha indotto a rendermi disponibile alla costruzione, insieme ad altri (appunto, facendo un passo… di lato), di un progetto più ambizioso di quanto avrebbe potuto essere quello legato esclusivamente al mio nome.
Oggi Latiano è una Città di cattivo umore; la speranza non è perduta ma si è consapevoli di aver perso troppi treni, non solo negli ultimi anni. Si ha la forza di riprovare ma si attende che accada qualcosa affinché torni la voglia di farlo. Penso che atti di umiltà, eppure di disponibilità a proseguire un servizio, possano essere di esempio e stimolo. Riproviamoci.            
Gabriele Argentieri

mercoledì 11 marzo 2015

INSIEME! Energie diverse che si incontrano, dialogano e convergono, per la costruzione di una Cittadinanza nuova, partecipe e responsabile.

E’ da oggi in diffusione il seguente documento politico, sottoscritto da me, Cosimino Albanese, Pietro Mingolla e Mauro Vitale. Inizia una storia nuova.  

Nei mesi scorsi, in vista delle prossime elezioni comunali, molti Amici hanno sollecitato una nostra candidatura a Sindaco di Latiano: questo ci ha resi ben consapevoli di poter legittimamente dare vita ad almeno un paio di coalizioni, diverse tra loro, che si sarebbero aggiunte alle altre già in campo e che, sui fronti sia elettorale che politico, avrebbero potuto essere competitive e forse addirittura vincenti.
Ci siamo incontrati  - perché, pur nella distinzione dei nostri percorsi politici, abbiamo sempre tenuto vivo un legame di reciproco Rispetto ed Amicizia - e, dopo un lungo confronto, abbiamo convenuto che non fosse utile, nell’ottica della definizione di una proposta di qualità, un’aggiunta di candidature a Sindaco e dunque una moltiplicazione di coalizioni.
Abbiamo anche riflettuto sulla necessità di contribuire, responsabilmente, al ripristino di una credibilità della Politica e di una dignità del Servizio prestato dalle Istituzioni.
Insomma, abbiamo “scoperto” di condividere l’idea stessa della Politica e ci è piaciuto, quindi, iniziare ad elaborare un progetto per riportare lo stile, i contenuti e la prospettiva dell’amministrazione di Latiano nel solco delle migliori esperienze passate (ormai purtroppo lontane da ciò che offre oggi il quadro politico cittadino).
Siamo sinceramente orgogliosi del lavoro di sintesi che abbiamo compiuto, felici di realizzare un’esperienza politica destinata a durare ben oltre l’orizzonte temporale delle prossime elezioni comunali.
Abbiamo deciso di sostenere la candidatura a Sindaco dell’AVV. MINO MAIORANO, uomo serio ed onesto, ritenendo che le Persone, che finora lui ha saputo coinvolgere, rappresentino, per il nostro gruppo politico, interlocutori credibili e qualificati con cui poter realizzare la svolta tanto auspicata da tutti i latianesi.

F.to: Cosimo Albanese, Gabriele Argentieri, Pietro Mingolla, Mauro Vitale

lunedì 9 febbraio 2015

Uliveti: il valore che… non t’immagini

Il Parco dei Paduli si trova in un uliveto secolare di 5500 ettari in provincia di Lecce ed è stato selezionato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per rappresentare l’Italia alla IV edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Tale riconoscimento è conferito con cadenza biennale a Strasburgo alle pratiche più innovative ed esemplari di valorizzazione del territorio.
Penso che questo risalto ottenuto dal Parco dei Paduli possa insegnare qualcosa anche alla nostra comunità.
Il Parco dei Paduli occupa una parte di quell’ampia area in cui un tempo prosperava il Bosco Belvedere, polmone verde dell’intera provincia ­leccese che è stato progressivamente disboscato fino alla fine dell’800. Oggi, in un contesto paesaggistico ormai pressoché esclusivamente olivicolo, residui di canneti, boschetti e macchia mediterranea, alberi imponenti e centenari, vore e laghetti, testimoniano comunque, ancora, la conformazione del paesaggio di un tempo. Ettari ed ettari di uliveti secolari si estendono e si infittiscono lungo la pianura, seguendo confini irregolari, tra canali e file di muretti a secco.
Si tratta di un’area che fino a qualche anno fa era in stato di totale abbandono e che ha ripreso gradualmente vitalità con l’aiuto della comunità locale (il Parco è compreso tra i territori dei Comuni di San Cassiano, Botrugno, Nociglia, Surano, Giuggianello, Scorrano, Muro Leccese, Supersano, Sanarica e Maglie), con l’impegno dell’associazione “Lua” e con il progetto “Gap - la città come galleria d’arte partecipata” sostenuto dalla Fondazione Con il Sud.
Tante le attività avviate, per restituire al Parco la propria identità: attività laboratoriali realizzate grazie alla collaborazione di artisti e professionisti, con l’obiettivo di valorizzare l’area anche in chiave turistica; momenti di incontro e confronto tra culture differenti; produzione di olio di qualità ottenuto dal recupero di ulivi secolari abbandonati e oggi rimessi a regime con tecniche colturali rispettose dell’ambiente; momenti di confronto e condivisione; concorsi letterari per “raccontare” i Paduli; la creazione di un coro per far rivivere gli antichi canti di lavoro della zona.
Il Parco dei Paduli può diventare ora paesaggio simbolico del Consiglio d’Europa: per quelle magnifiche chiome di ulivi; per i maestosi tronchi; per tutto ciò che la volontà, la capacità, la creatività e la forte determinazione degli uomini ha saputo realizzare, con l’orgoglio dell’appartenenza ad un territorio.
…Di tutto questo, ci manca qualcosa?

giovedì 5 febbraio 2015

Per un terzo settore con lo sguardo lungo

La Fondazione Johnson & Johnson, in collaborazione con Human Foundation, propone un percorso formativo gratuito dedicato a enti non profit e cooperative sociali del centro-sud Italia volto a promuoverne la strutturazione e la sostenibilità sul lungo periodo. L’obiettivo del corso è di rafforzare l’impatto delle organizzazioni sul territorio a partire dallo sviluppo delle competenze interne. I principi del percorso formativo tengono conto sia della necessità di tradurre nell’operatività quotidiana le nozioni teoriche (anche attraverso il coinvolgimento in attività partecipative sulla gestione dell’organizzazione, sul ciclo del progetto, sulla valutazione d’impatto sociale e la raccolta fondi) sia dell’utilità del confronto diretto con altre organizzazioni che hanno sviluppato esperienze di successo nell’accrescere l’impatto sociale prodotto. L’iniziativa è denominata Winter School 2015 per il sociale e si articola in quattro moduli formativi ed un percorso di follow-up. Si prevede un numero massimo di 25 partecipanti. Il corso è rivolto a: • lavoratori di organizzazioni non profit o cooperative sociali (indipendentemente dall’inquadramento contrattuale), preferibilmente con ruoli di coordinamento (dirigenti e/o referenti di area). I candidati ideali operano in organizzazioni non profit e cooperative sociali attive: • in una delle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria; • nelle seguenti aree di intervento: salute, benessere dei bambini e delle donne, responsabilità verso la comunità, formazione nel campo sanitario; • da almeno un anno (con comprovata attività sul territorio); • nello sviluppo di progetti rispondenti a bisogni fortemente sentiti dall’ambiente locale, a valenza e portata profonde, destinate a dare frutti per lungo tempo. Per partecipare alla selezione è necessario inoltrare la candidatura via email a formazione@humanfoundation.it entro il 13 febbraio 2015 allegando la seguente documentazione: • Modulo candidatura compilato firmato dal legale rappresentante e dal candidato (lo si trova sul sito di Human Foundation); • Atto Costitutivo e Statuto dell’organizzazione; • Lettera di referenze del candidato da parte dell’organizzazione (max. 1 pagina word); • Fotocopia di un documento di identità in corso di validità del candidato.

domenica 1 febbraio 2015

Culturability: una palestra di civiltà, per imparare a costruire il futuro.

La fondazione Unipolis lancia, fino al prossimo 28 febbraio, il bando Culturability – spazi d’innovazione sociale, con una dotazione complessiva di 360 mila euro da distribuire in 6 progetti; ognuno riceverà 40 mila euro come contributo economico e 20 mila euro in attività di formazione e di incubazione.
La call è aperta a progetti che coniughino cultura e creatività, innovazione e coesione sociale, capacità di promuovere reti e occupazione giovanile. Proposte innovative che abbiano l’obiettivo di riqualificare spazi urbani abbandonati o degradati, creando occasioni di rigenerazione urbana e di sviluppo a vocazione culturale. Progettualità che prevedano azioni e interventi in campo culturale o creativo che, sviluppando nuovi modelli di welfare, promuovano e generino valore sociale.
Possono partecipare: organizzazioni non profit con un organo amministrativo o direttivo composto prevalentemente da under 35, reti di organizzazioni che presentino un progetto in partnership (anche con realtà che hanno sede all’estero e soggetti imprenditoriali), cooperative e imprese sociali, team di giovani under 35 pronti a costituire un soggetto associativo se selezionati.
Mercoledì 4 febbraio, alle ore 18,30 presso Impact Hub Bari in via Volga (Fiera del Levante), sarà offerta un’occasione per acquisire approfondimenti sul bando e per confrontarsi sui temi di cui si occupa: cultura, innovazione sociale, rigenerazione urbana, sviluppo dei territori.
Per partecipare all’incontro, occorre scrivere, entro dopodomani, 3 febbraio, all’indirizzo segreteria@fondazioneunipolis.org.
Credo che sia già di per sé un valore, al di là degli esiti della selezione dei progetti, che giovani latianesi si cimentino nell’analisi critica del territorio e nell’elaborazione di proposte realizzabili, tese alla riqualificazione  - e dunque alla riappropriazione -  di spazi cittadini.
Ed è valore utile alla costruzione di una Latiano migliore, inoltre, l’acquisizione di una abitualità alla concorrenza nell’intento di intercettare finanziamenti (pure di diversa natura, laddove si ritenga necessaria una concorrenzialità di risorse) da convogliare a favore del territorio locale.
Sono anche queste, a mio modo di vedere, leve efficaci per muovere concreti “passi avanti” verso il tanto auspicato cambiamento.   

venerdì 30 gennaio 2015

“Tornare indietro appena possibile”

Quando si trattò di approvare il progetto di riqualificazione dell’area ex biblioteca comunale, io ed il mio gruppo non fummo favorevoli alla proposta dell’Amministrazione Comunale, ritenendo più utile la realizzazione di un’altra area verde, attigua ai giardini pubblici, e soprattutto ritenendo non calibrata  - alle energie ed alle caratteristiche del settore commerciale latianese -  l’idea di realizzare un centro commerciale cittadino.
La proposta dell’Amministrazione Comunale, pur senza il nostro voto, fu accolta in Consiglio Comunale dalla maggioranza e nei mesi seguenti Latiano fu “stupita” da gigantografie con simulazioni grafiche di quello che avrebbe potuto essere il progetto finito del nuovo centro commerciale di via Roma, sviluppato su un piano terra ed un primo piano: per intenderci, sullo stile  - esteticamente certo apprezzabile -  di “CentoVetrine”.
Dopo che la risposta degli esercenti e dei professionisti locali ebbe probabilmente consigliato un ridimensionamento del progetto iniziale, si procedette alla realizzazione del solo piano terra.
Nel mese di dicembre 2013, in Consiglio Comunale, ricordai di non aver votato il progetto del centro commerciale ed esortai comunque l’Amministrazione a completare l’opera, ragionando peraltro sia sull’avvenuto recupero di un’area che in passato aveva conosciuto un lungo e degradante abbandono e sia sulla necessità che la comunità latianese si appropriasse presto di un manufatto ormai pronto che, voluto o subìto che fosse stato, entrava a far parte del patrimonio cittadino ed andava dunque valorizzato al meglio.
Nei giorni seguenti a quella seduta del Consiglio Comunale di dicembre 2013, si tolsero le recinzioni di cantiere e la struttura fu finalmente visibile per essere presto dotata di illuminazione esterna e di aiuole chiaramente definite.
Il “pugno nell’occhio”, al disvelarsi dell’opera, fu certo l’ex sede della biblioteca comunale, rimasta lì esposta all’abbandono (fatta salva l’applicazione dei coperchi in legno alle finestre…) probabilmente senza un chiaro disegno a cui affidarne il destino.
Dal momento dell’apertura alla pubblica visibilità, intorno a quel “centro commerciale”, invece che un’attrazione di investitori, sembra essersi verificato un vero e proprio fuggi fuggi. Almeno così appare a leggere le Determine dei Responsabili degli Uffici comunali e le Deliberazioni della Giunta Comunale.
Da ultimo, nei giorni scorsi, abbiamo potuto apprendere, dall’albo pretorio del Comune, del recupero delle somme versate da un cittadino per l’assegnazione di lotti nella stessa area commerciale: il Comune, in veste resistente, si era ritrovato parte soccombente giusta Ordinanza emessa il 29 novembre 2013 dal Tribunale di Brindisi; l’Ordinanza, non opposta nei termini di legge, era stata munita della formula esecutiva il 9 giugno 2014 ed il Comune si era visto condannato alla restituzione della somma di € 49.335,00 oltre interessi legali e refusione delle spese di lite (liquidate complessivamente in € 2.200,00 oltre iva e cap). Ma non finiva qui. Il 13 ottobre 2014 veniva notificato, al Comune di Latiano, atto di precetto con il quale si intimava il pagamento della somma complessiva di € 53.928,34 oltre gli interessi legali dalla data di notifica del precetto sino all’effettivo soddisfo. In attesa della restituzione delle somme versate, in data 16 ottobre 2014 il cittadino interessato provvedeva ad accendere ipoteca giudiziale in proprio favore su un locale comunale oggetto dell’assegnazione procedendo quindi, il 29 ottobre 2014, al pignoramento.
In conclusione, l’Amministrazione Comunale ha approvato, nei giorni scorsi, l’atto di intesa per la risoluzione della controversia al costo complessivo di € 88.335,00 (di cui € 49.335,00 per sorte capitale ed € 39.000,00 per interessi, spese giudiziarie ed oneri).
Sembra naufragare così, lentamente, il centro commerciale di via Roma, che rimane sempre più vuoto e tristemente illuminato come un monumento comunale all’incompiutezza.
E sono almeno comprensibili, allora, i passi indietro di quei cittadini che, in un primo momento, avevano creduto nell’iniziativa.
Forse l’Amministrazione Comunale, una volta completato il rustico, avrebbe dovuto compiere uno sforzo particolare di comunicazione della valenza di quel progetto.
O forse si sarebbero dovuti ricercare incentivi (non solo di carattere economico) per gli investitori, che rendessero evidentemente appetibile la scommessa.
In conclusione, nulla è però perduto; anzi spero, da cittadino latianese, che l’Amministrazione Comunale abbia in serbo una soluzione (o sufficienti contratti di assegnazione dei locali) e riesca ad inaugurare il “centro commerciale” prima delle prossime elezioni.
Se però mi soffermo ad immaginare cosa si potrebbe fare di quel nuovo manufatto di via Roma, nonché dell’ex sede della biblioteca comunale, al confronto con ciò che è oggi… mi torna in mente la vocina insistente e perentoria del mio TomTom, quando mi ostino a percorrere una strada sbagliata.

sabato 24 gennaio 2015

Orgoglio e pregiudizio

Io e Mauro Vitale ci siamo spesi, nelle scorse settimane, per far convergere le due coalizioni, costituende intorno a Mino Maiorano ed a Claudio Ruggiero, su un percorso orientato alla sintesi e, dunque, alla realizzazione di una soggettività politica nuova che fosse la “casa comune” dei moderati e dei progressisti intenzionati a sintonizzarsi in discontinuità con l’esperienza dell’Amministrazione Comunale in carica.
Eravamo certi che se si fosse realizzato, quel progetto avrebbe potuto attrarre energie, idee e consenso ben oltre la somma dei due schieramenti ritrovatisi intorno agli stessi Maiorano e Ruggiero.
Forse proprio questa prospettiva ha spaventato.
Oppure, forse io e Mauro non siamo riusciti a comunicare bene la valenza dell’iniziativa, soprattutto in termini di “liberazione” della politica latianese da vincoli di bottega che  - da ormai diversi lustri -  soffocano il pensiero lungo.
Comunque le cose, alla fine, non sono andate come io, Mauro e tanti altri, nell’interesse dell’intera comunità cittadina, avevamo auspicato.
Osserviamo il quadro politico latianese frantumato per inconcludenti propositi di autosufficienza (tutti affermano la disponibilità a mettersi in discussione ma nella sostanza rimangono uguali a loro stessi, moltiplicando le sigle intorno alle medesime facce della prima ora); al cospetto di ciò avvertiamo il disagio dei cittadini, che non si sentono rappresentati e che reclamano, dagli esponenti politici locali, almeno semplici atti di buon senso; siamo delusi per aver sacrificato, finora inutilmente, sugli altari della buona volontà e della ricerca di una (solo auspicata…) feconda concertazione, le pur legittime ambizioni di avanzare le nostre candidature a Sindaco.
Abbiamo già condiviso queste nostre riflessioni con alcune persone da noi stimate, e tra queste Mino Maiorano che ne ha ben compreso l’intento costruttivo.
Non ci basta, a questo punto, prendere le distanze da una delle parti in campo; in un certo senso ci poniamo in equidistanza da tutti; attendiamo, da ciascuno, concreti passi avanti verso l’uscita dalla paludosa realtà odierna della politica latianese. 
Intendiamo darci tempo, riflettere, ascoltare i nostri elettori, contribuire a ridare credibilità alla politica latianese, provare ancora ad offrire dignitosa rappresentanza ai moderati liberi e forti che  - alle attuali condizioni, in vista delle elezioni amministrative di maggio -  trovano purtroppo sempre maggiori motivazioni a disertare le urne. 

martedì 13 gennaio 2015

Un passo avanti

Ieri sera io e Mauro Vitale abbiamo fatto visita a Claudio Ruggiero e ciò, nonostante il permanere reciproco di sentimenti di stima e di affetto, non accadeva da tempo.
Motivo dell’incontro, a dire il vero caldeggiato da diversi comuni amici, è stato il tentativo di riannodare, in vista delle prossime elezioni comunali, un dialogo concludente tra chi è davvero motivato ad offrire alla città di Latiano un governo che esprima chiara discontinuità rispetto all’attuale esperienza amministrativa guidata dal Sindaco Antonio De Giorgi.
Io e Mauro avevamo preventivamente informato Mino Maiorano, circa il nostro intendimento, apprezzando ancora una volta la sua disponibilità al confronto ed alla ricerca di soluzioni trasparenti in grado di far prevalere le ragioni della città rispetto alle, pur legittime, ambizioni personali dei candidati espressi dalle diverse coalizioni.
La chiacchierata con Claudio ha evidenziato una sostanziale condivisione di analisi della situazione; noi gli abbiamo quindi consegnato la bozza di una proposta di percorso politico proteso all’incontro tra i moderati ed i progressisti che finora si sono ritrovati intorno a lui ed a Mino Maiorano (con l’auspicio di poter motivare, qualora dovesse intraprendersi una comune iniziativa, anche quanti vorrebbero offrire il loro contributo ma, in una situazione di eccessiva frammentazione, non si sentono sufficientemente incoraggiati a spendersi fino in fondo).
Abbiamo spiegato a Claudio che quella bozza è frutto solo di una nostra elaborazione (che abbiamo portato a conoscenza di altri pochi amici solo dopo l’incontro avuto con lui) e che, pertanto, vuole essere anzitutto la conferma che un percorso comune di condivisione politica è possibile: basta volerlo ed impegnarsi, dunque, a ragionare ed a costruire insieme.
Claudio ci ha chiesto qualche giorno di riflessione, anticipandoci tuttavia la sua sostanziale disponibilità, e dunque attendiamo con fiducia le sue considerazioni.

venerdì 26 dicembre 2014

Circolo tennis – ex palazzetto dello sport. Decisione affrettata.

Martedì scorso, 23 dicembre, il Consiglio Comunale ha approvato la convenzione per la concessione all’Associazione Sportiva Dilettantistica “Circolo Tennis Latiano”  - in estensione della precedente concessione (per 10 anni, dal 2013) delle strutture site in via Fratelli De Girolamo -  dell’impianto sportivo comunale, ex palazzetto dello sport, sito in via Einaudi, per 25 anni (fino al 31 dicembre 2039). Sono intervenuto nella discussione consiliare, ritenendo opportuno favorire una riflessione ponderata prima dell’assunzione di tale decisione, e riporto qui di seguito le mie parole; non ho partecipato alla votazione finale sull’argomento poiché  - come preventivamente comunicato al Presidente del Consiglio e ad un paio di colleghi Consiglieri dell’opposizione -  impegni improcrastinabili sopraggiunti mi hanno costretto a lasciare l’aula consiliare poco dopo il mio intervento.

Prendo atto favorevolmente della forza e del coraggio dell’Associazione Sportiva Circolo Tennis Latiano, che si è proposta per la gestione del terreno e del fabbricato ex palazzetto dello sport sito in via Einaudi: testimonianza della qualità e della vitalità di questo sodalizio, tradizionalmente molto attivo, che è un bell’esempio a dispetto di un modello di associazionismo che spesso sopravvive solo grazie ai contributi pubblici.
Colgo l’occasione, preliminarmente, per richiamarmi a quando  - circa due anni addietro -  si discusse in Consiglio Comunale della convenzione per l’affidamento in concessione della gestione dei campi da tennis comunali; in quella circostanza il mio capogruppo propose delle piccole modifiche, di ordine tecnico ed amministrativo, alla bozza della convenzione illustrata dall’Amministrazione Comunale e qualcuno  - fuori da quest’aula -  volle concludere che noi fossimo avversari del Circolo Tennis: ciò non era vero allora e , ovviamente, non lo è nemmeno oggi.
Ammetto che l’ipotesi di concessione di un immobile comunale per 25 anni ad un soggetto privato, sia pure una Associazione Sportiva, mi allerta ma comprendo che l’investimento a cui si impegna il Circolo Tennis richiede tempi di ammortamento lunghi (non so quanto giustamente lunghi, ma lunghi).
Rilevo che, nella bozza di convenzione allegata alla Deliberazione di Consiglio Comunale che si intende approvare oggi, non è indicata  - all’articolo 9 -  la somma, si legge, “pagabile in rate trimestrali”, da corrispondere “a parziale rimborso delle spese sostenute per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree a verde e degli alberi circostanti, per la manutenzione straordinaria dei locali adibiti a servizi e per i lavori da effettuarsi a carico del concessionario”.
Rilevo inoltre che  - in allegato alla proposta del Circolo Tennis ed alla Deliberazione che si intende approvare in Consiglio Comunale -  manca un progetto del completamento del manufatto fantasma – ex palazzetto dello sport oggi presente in via Einaudi.
Ritengo (ma la mia valutazione è solo in termini superficialmente politici) che in termini di efficienza  - valutata la performance politico – amministrativa offerta in questi quattro anni e mezzo di attività -  in termini, ripeto, di efficienza il Circolo Tennis dia oggi più garanzie dell’Amministrazione Comunale in carica.
Ribadisco, come già in passato ho avuto modo di affermare, anche sul mio blog, che il palazzetto dello sport, o il “palestrone”, non costituiscono a mio modo personale di vedere, una priorità assoluta per la comunità latianese, in un tempo di crisi che richiama l’attenzione della politica su altre emergenze. Dunque ben venga, a tal proposito, l’intervento del privato.
Osservo, peraltro, che né quest’Amministrazione Comunale, né la precedente (la cui esperienza fu però tragicamente, come è noto, interrotta anzitempo), sono state in grado di offrire un nuovo palazzetto dello sport a Latiano.
Concludo di non disporre oggi, almeno io, di elementi sufficienti a consentirmi una serena, tranquilla, approvazione della proposta avanzata dal Circolo Tennis, acquisita al protocollo comunale solo in data 3 dicembre 2014. Manca, peraltro, in merito, il parere della preposta Commissione Consiliare, come poc’anzi hanno ammesso i componenti della stessa.

lunedì 22 dicembre 2014

Non ce n’era bisogno (riflessioni sull’ultimo comunicato del Sindaco di Latiano)

Caro Sindaco,
ho letto su “La voce di Latiano” il Tuo comunicato di chiarimenti in merito al contributo recentemente erogato dal Comune di Latiano in favore della Parrocchia “San Giuseppe Lavoratore”.
Premetto che, per ritenuta opportunità, mi ero astenuto, nei giorni scorsi, dal partecipare al coro delle polemiche che avevano fatto seguito alla Deliberazione di Giunta Comunale con la quale era stata disposta l’assegnazione dei venticinquemila euro.
Il Tuo intervento di “chiarezza”, però, mi sollecita ad intervenire  - sia pure solo dal mio blog -  anzitutto per rispetto dell’intelligenza dei latianesi.
Se infatti è vero, così come tu scrivi, che “la Legge Regionale n. 4 del 4/2/1994 (che ha recepito la Legge dello Stato n. 10 del 28/1/1977) stabilisce che ogni anno, in presenza di oneri di urbanizzazione secondaria, va accantonato il 7% da destinare alle strutture delle confessioni religiose che ne abbiano fatto richiesta” e se è vero che “è la suddetta Legge Regionale, nel suo art. 3, a stabilire che i Comuni devono devolvere annualmente alle competenti autorità religiose una somma non inferiore al 7% dei contributi loro spettanti per oneri di urbanizzazione secondari”, è anche vero che, in ragione del principio di trasparenza affermato dal nostro Ordinamento giuridico, ci sarebbe da aspettarsi, da parte dell’Ente percettore degli oneri di urbanizzazione secondaria, una evidenza della quota accantonata annualmente (che se, appunto, sarà sviluppata da una percentuale “non inferiore” a quel 7% indicato dalla norma regionale, richiederà l’esercizio di una facoltà presupposta) e  - perché no? -  un avviso correlato alla disponibilità di tale somma ed ai criteri di assegnazione della stessa.
In caso di più richiedenti, mi chiedo infatti, come avviene l’individuazione del beneficiario o la ripartizione della somma?
A voler davvero fare “chiarezza”, insomma, non si possono trascurare queste indicazioni fondamentali.
Altrimenti, a meno che non si voglia solo alimentare le polemiche, è meglio non tornare sull’argomento!
E poi c’è la tempistica, la cui causalità sugli effetti polemici non Ti è sfuggita (scrivi infatti, nel Tuo comunicato: “è vero che siamo in campagna elettorale…”). Non so, a tal proposito, chi sia stato più intempestivo, tra chi ha disposto l’erogazione del contributo e chi l’ha richiesta. Forse queste cose vanno programmate per tempo, sui due fronti, se non si vuole finire oggetto di speculazioni… e se non si vuole correre il rischio di lasciare una Chiesa senza la vetrata artistica.
Ti saluto cordialmente.
Gabriele Argentieri

mercoledì 17 dicembre 2014

Alleanze, ultima chiamata.

Io a Mauro Vitale abbiamo diffuso stasera il seguente documento.

Nello scorso mese di settembre avevamo pubblicamente sollecitato l’avvio di un dialogo tra le diverse anime del centrosinistra latianese, nella consapevolezza dell’esistenza di un’ampia area critica rispetto all’operato dell’Amministrazione Comunale in carica e nell’intento di organizzare una coalizione genuinamente riformista, capace di dare vita ad un’esperienza moderna ed efficace di amministrazione della città.
La nostra iniziativa scaturiva dalla considerazione dell’irricevibilità dell’invito, rivoltoci dal Sindaco Antonio De Giorgi, a condividere un percorso politico – programmatico in continuità con l’attuale  - per noi deludente -  esperienza di governo della città di Latiano.
Quando abbiamo lanciato il nostro appello non esisteva, nel centrosinistra, un’ipotesi credibile di alternativa organizzata all’attuale maggioranza: tale circostanza rinsaldava evidentemente un sentimento di sicurezza e di autosufficienza, da parte del Sindaco uscente e della sua residua maggioranza.
Ci era sembrato subito chiaro che occorresse fare sintesi, rinunciando anche a proporci alla guida di una coalizione (come molti nostri amici si aspettavano che accadesse) pur di agevolare l’incontro tra le diverse componenti che si andavano organizzando.
Purtroppo non tutti sono apparsi disponibili a “fare insieme”. 
In questo periodo, abbiamo quindi seguito con interesse lo sforzo profuso dall’Avvocato Mino Maiorano con l’intento di avvicinare alla politica risorse nuove, giovani soprattutto: obiettivo di non poco conto, nell’attuale fase di crescente e generalizzata disaffezione alla politica.
Maiorano  - un professionista mai candidatosi alle elezioni comunali, il cui nominativo quale candidato Sindaco era stato avanzato, negli scorsi mesi estivi, da una componente interna al Partito Democratico -  ha contribuito a portare “aria nuova” nella politica latianese ed oggi, certamente, è possibile affermare che, nell’ambito del centrosinistra cittadino, esiste, almeno, una alternativa vera all’offerta politico – amministrativa del Sindaco Antonio De Giorgi.
Apprezziamo l’appello rivolto nei giorni scorsi dagli Ecopacifisti ma riteniamo che occorra andare anche oltre.
Riteniamo necessario esortare tutte le aggregazioni politiche, che finora sono andate organizzandosi, a muovere un passo in avanti, più ambizioso di quelli mossi finora, per la realizzazione di un governo forte  - forte non solo del consenso popolare ma anzitutto della novità delle idee e della capacità di metterle in pratica -  ed il centrosinistra ha il dovere di corrispondere a questa esigenza.
Al bando, allora, i tatticismi ed i calcoli personali e di bottega!
Proviamo ad unire il centrosinistra latianese!
Non disorientiamo, con egoistiche divisioni, l’elettorato del centrosinistra, largamente maggioritario, che ragionevolmente reclama un atto di responsabilità da parte di ciascuno dei soggetti politici in campo!
Sono ormai maturi i tempi per un confronto improntato alla pari dignità politica di tutti gli interlocutori.
La base di partenza del dialogo che auspichiamo dovrà però essere una lettura critica, non preconcetta ma realistica, di questi ultimi quattro anni e mezzo di Amministrazione Comunale.
Occorrerà avere il coraggio e l’onestà intellettuale di ammettere gli errori ma anche le difficoltà oggettive.
Solo dopo di ciò si potranno concordemente tracciare le linee fondamentali della nuova Amministrazione cittadina, con l’umiltà di chi sa che il compito sarà comunque difficile, con la serietà di chi non vuole seminare false illusioni; punti programmatici imprescindibili dovranno essere: trasparenza e legalità nella gestione della cosa pubblica, tutela del territorio e del patrimonio architettonico e artistico esistente, rilancio degli istituti partecipativi.
L’elaborazione del programma sarà il primo test di tenuta della coalizione con cui presentarsi agli elettori: occorrerà confrontarsi senza riserve ed avere il coraggio di fare sintesi solo intorno a ciò che è realizzabile, nell’ambito delle risorse realmente disponibili e senza alcuna tentazione di demagogia.
Infine si potranno stabilire i criteri di scelta del candidato Sindaco,con l’auspicio che questa volta la squadra degli Assessori si conosca sin dal primo giorno di campagna elettorale (anche al fine di evitare il riproporsi delle velenose faide che si sono consumate all’interno della coalizione guidata da Antonio De Giorgi).
L’Avvocato Mino Maiorano  - che si è detto sempre disponibile a confrontare la sua candidatura con altre interne al centrosinistra, nell’intento di fare sintesi -  sarà sicuramente pronto a raccogliere questa sfida, con la genuinità del suo progetto e con la serietà che, sul piano personale, lo ha sempre contraddistinto. Se altri non vorranno mettersi in discussione, se ne assumeranno la responsabilità politica; noi non avremo che da proseguire, con rinnovato entusiasmo e nelle forme che si riterranno più opportune, il percorso fin qui intrapreso con l’Avvocato Mino Maiorano.
Noi insomma siamo qui, con i nostri nomi e cognomi, pronti a confrontarci con chiunque sul piano delle idee e del consenso; cerchiamo solo di partecipare alla definizione di un progetto politico credibile nei confronti dell’elettorato latianese; auspichiamo che questo nostro contributo agevoli l’apertura di un dialogo ampio, partecipato e trasparente, a cui non si sottraggano gli altri soggetti politici che intendano mettersi davvero al servizio della comunità latianese. 
Firmato: Gabriele Argentieri, Mauro Vitale

lunedì 15 dicembre 2014

Sulla crisi dell'olivicoltura. Lettera all'Assessore Regionale ed al Vice Ministro

Io e Mauro Vitale abbiamo inviato ieri la seguente lettera all’Assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari, dott. Fabrizio Nardoni, ponendola, per conoscenza, anche al Vice Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, sen. Andrea Olivero.
  
Caro Assessore,
nella prossima seduta del Consiglio Comunale latianese sarà discussa una proposta di deliberazione con la quale si chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito delle anomale condizioni climatiche e dell’attacco di fitopatie alle piante di ulivo.
Noi condividiamo tale iniziativa, molto opportuna, promossa dal Consigliere Comunale Cosimo Rubino, agronomo, e pertanto non faremo mancare il nostro voto favorevole nella pubblica assise cittadina.
La deliberazione sarà doverosamente trasmessa alla Presidenza della Giunta Regionale, ed in particolare all’Assessorato da Lei guidato, nonché agli altri Comuni limitrofi potenzialmente interessati alla problematica.
Tuttavia, prima ancora che il Consiglio Comunale di Latiano giunga a riunirsi, intendiamo richiamare la Sua attenzione sulla gravissima situazione determinatasi, affinché la Regione Puglia possa tempestivamente realizzare le verifiche di competenza e programmare ogni possibile intervento.
Quest’anno è stata quasi del tutto inesistente la raccolta delle olive e ciò ha determinato ingenti danni ad una economia locale già pesantemente sfibrata dalla crisi generale.
La distesa di chiome verdi che tipicamente caratterizza il nostro paesaggio appare sempre più ingrigita dalla presenza di fitopatie, come la lebbra, che nel loro lento avanzare erodono la capacità produttiva delle piante e condizionano la qualità delle olive.
Gli agricoltori  - veri e propri custodi del territorio anche a presidio di quella scellerata cementificazione che sta producendo disastri in molte zone d’Italia -  a fronte dei magri ricavi degli ultimi anni devono fare i conti con i costi crescenti dei trattamenti fitosanitari e sono ora chiamati a realizzare investimenti insostenibili, pur di garantire un domani al patrimonio arboreo.
A ciò si aggiunga che  - sull’IMU per i terreni agricoli insistenti nei Comuni (come Latiano) con altitudine fino a 280 metri -  il Governo nazionale non ha ritenuto praticabile altro provvedimento lenitivo se non la proroga del termine di pagamento per alcune settimane.
E’ evidente che tale situazione non può che agevolare l’abbandono delle campagne, sovvertendo peraltro quell’azione di richiamo, indirizzata particolarmente alle giovani generazioni, che è stata promossa dall’Unione Europea e condotta con decisione dalla Regione Puglia.
Al cospetto di tutto ciò urgono dunque interventi straordinari ed urgenti, nei modi e nelle forme che con fiducia rimettiamo a tutti i livelli istituzionali competenti.
Inviamo la presente nota, per conoscenza, al Vice – Ministro delle Politiche Agricole, Sen. Andrea Olivero  - di cui conosciamo la sensibilità avendone, dapprima, apprezzato l’impegno associativo nelle ACLI e, conseguentemente, condiviso la discesa in campo politico alle elezioni del 2013 -  auspicando una positiva considerazione in ordine alla convergente azione istituzionale che ci si propone di intraprendere.

lunedì 1 dicembre 2014

Microcredito regionale a tasso zero

Giovedì prossimo, 4 dicembre, a partire dalle ore 18 presso la sala Flora al primo piano di palazzo Imperiali, si terrà un incontro pubblico sul tema “Microcredito regionale a tasso zero”. L’iniziativa è organizzata dall’avv. Mino Maiorano (che coordinerà i lavori) e si rivolge particolarmente a piccoli imprenditori, ditte individuali, cooperative, società, titolari di partita IVA e professionisti. Il microcredito d’impresa è un prestito a tasso zero, concesso in circa sessanta giorni e senza bisogno di garanzie finanziarie, riconosciuto alle microimprese pugliesi già esistenti che non riescono ad ottenere un finanziamento dal sistema bancario. La Regione Puglia ha destinato diversi milioni di euro per finanziare tale progetto. All’incontro di giovedì, dopo il saluto ufficiale del sindaco Antonio De Giorgi, relazioneranno Alfredo Malcarne, presidente della Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Brindisi, Andrea Vernaleone, dirigente di Puglia Sviluppo, e l’assessore alle Politiche del Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli.  

venerdì 28 novembre 2014

Anche a Latiano... Si può fare!

La cooperativa Noncello è stata fondata nel 1981, su iniziativa del Centro di Salute Mentale di Pordenone, per aiutare cittadini emarginati, che trovano ostacolo nell’accesso alle opportunità lavorative nel mercato del lavoro ordinario, integrandoli o reintegrandoli nel mondo del lavoro con finalità terapeutico riabilitative e di integrazione sociale.
Noncello è oggi la più grande cooperativa sociale del suo genere in Europa, con oltre 650 soci lavoratori.
Alla cooperativa Noncello in particolare, ed alle tante cooperative sociali nate negli anni ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi chiusi dalla Legge Basaglia, è ispirato il film “Si può fare” (2008), interpretato tra gli altri da Claudio Bisio, esplicitamente dedicato “alle oltre 2.500 cooperative sociali esistenti in Italia ed ai 30.000 soci diversamente abili che vi lavorano”.
Da domani la cooperativa sociale “Si può fare”  - costituita da giovani professionisti latianesi che si richiamano ai valori di Noncello e del film -  apre a Latiano, in via G.B. Papadia n. 11 (nei pressi della stazione ferroviaria), un centro diurno socio – educativo e riabilitativo (art. 60 Regolamento Regionale n. 4/2007).
Farsi carico dei problemi degli altri: forse oggi è una sfida troppo impegnativa? Eppure si può fare. Dunque, si fa!

domenica 16 novembre 2014

Pio Istituto Caterina Scazzeri. Fallimento (o marcia indietro)

Riporto qui di seguito il mio intervento tenuto in Consiglio Comunale nel corso della seduta svoltasi venerdì 7 novembre 2014. Al termine della discussione è venuto a mancare il numero legale ed il Sindaco si è visto costretto a deliberare  - sulle sorti dell’azienda speciale comunale “Pio Istituto Caterina Scazzeri” -  in seconda convocazione, giovedì 13 novembre.

Oggi prendiamo atto di un fallimento, un fallimento tanto più grave, dal punto di vista mio e di Mauro Vitale, perché verificatosi su un’iniziativa  - quella di costituire l’azienda speciale “Pio istituto Caterina Scazzeri” -  in cui noi fondamentalmente, culturalmente, politicamente, credevamo. Ma la gestione politica di questa iniziativa, da parte della maggioranza (o forse è meglio dire da parte di chi ne tiene le fila) e da parte dell’Amministrazione Comunale, ci ha portati a non esprimere mai, in questa vicenda, e  - lo ammetto -  con nostro rammarico, un voto favorevole. L’azienda speciale avrebbe potuto essere una grande opportunità per Latiano ma voi l’avete voluta e condotta a vostra immagine e somiglianza politica (lo dicevamo già nella seduta di Consiglio Comunale del 22 novembre 2010) e questi sono i risultati: appunto, un fallimento!
Un fallimento peraltro certificato dal revisore unico dell’azienda speciale, che nella sua relazione ha chiaramente indicato l’art. 42 dello statuto, che rimanda alle procedure di liquidazione.
Meraviglia, sconcerta, certo, che l’Amministrazione Comunale sia giunta in questa sede, oggi, disponibile ad una discussione sull’evidenza del fallimento ma senza una proposta concreta da offrire alla discussione.
E così, come da quel 22 novembre 2010 ci siamo costretti ad un ruolo passivo su un’iniziativa in cui fondamentalmente avremmo voluto crederci, allo stesso modo non ci si aspetti che oggi ci assumiamo la responsabilità di indicare una strada: perché questo fallimento lo avete prodotto voi e voi dovete assumervene la responsabilità, sotto tutti i profili.
Da parte nostra, ovviamente, non possiamo esimerci dall’auspicare la salvaguardia dei posti di lavoro, nell’ambito delle previsioni di legge e non senza chiedere spiegazioni al Sindaco, in questa sede, su cosa intendesse il presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda speciale quando, nella sua lettera protocollo n. 96 del 4 agosto 2014, tra quelle che definiva “azioni ostative al risanamento possibile” indicava testualmente «errori commessi all’atto dell’assunzione del personale (sia) per quanto riguarda il numero delle ausiliarie ed il loro riconoscimento al tempo indeterminato (…)».
E oltre l’auspicio della salvaguardia, in termini di legge, dei posti di lavoro (ovviamente previo assolvimento dei pagamenti pregressi, anche attraverso il richiamo alla responsabilità contabile di quanti dovessero eventualmente accertarsi come responsabili di questo disastro), auspichiamo ovviamente che le porte dell’istituto “Caterina Scazzeri” non tornino a chiudersi. Ma anche su questo punto non intendiamo cimentarci propositivamente poiché l’esperienza che abbiamo fatto di questa maggioranza e di quest’Amministrazione Comunale  - nonché la tempistica sospetta di questa convocazione del Consiglio Comunale (quando il conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2013 dell’azienda speciale risulta approvato addirittura nello scorso mese di agosto) -  ci fanno immaginare che qualche consueto ineffabile ispiratore politico abbia già pronto, anche in questa occasione, il suo coniglio nel cilindro.
Poche amare considerazioni rimangono dunque a noi  - oltre quella del mancato coinvolgimento (non ora; ma quando l’azienda speciale si costruiva ed iniziava, operando, a prendere forma) -  su ciò che si sarebbe dovuto fare, e non si è fatto, e non lo si è voluto fare a tempo debito, per proiettare l’azienda speciale verso un futuro lungo.
Già più di un anno fa mi chiedevo, in Consiglio Comunale, il perché dell’acquisizione dall’esterno, da parte del Comune di Latiano, del servizio di assistenza domiciliare, quando questo servizio avrebbe potuto essere offerto, con proprie professionalità interne, e determinando economie di scala, dall’azienda speciale. E poi mi chiedo perché non si sia voluto utilizzare le cucine, di recente ben attrezzate, del “Caterina Scazzeri”, ovviamente dotandosi dei necessari presupposti organizzativi, per realizzare “in house” il servizio di mensa scolastica: anche in quel caso si sarebbero potute realizzare economie per le casse del Comune, ed economie di scala nella gestione dell’azienda speciale.
Mi permetto, allora, di sintetizzare il mio pensiero, pur con una buona dose di approssimazione, su ciò che è accaduto: con l’azienda speciale “Pio istituto Caterina Scazzeri” avreste potuto, a mio modo di vedere, nell’interesse di tutta la comunità latianese, guidare una “Ferrari”. Invece avete preferito portare un cane al guinzaglio!
Avete nominato consigli di amministrazione di primissimo piano  - che non possiamo che ringraziare per l’operato svolto a titolo gratuito -  le cui potenzialità sono state però mortificate.
Dove risiede, mi si chiederà dunque, la vostra grave responsabilità politica? Semplicemente nella mancanza di coraggio; nel fatto che, una volta deciso di attivare l’azienda speciale, si sarebbe dovuto  - così come noi abbiamo suggerito più volte -  operare una sorta di “rivoluzione”, convergendo per quanto possibile sulla soluzione “in house” per la predisposizione di tutti i servizi comunali alla persona. Insomma, se in una cosa ci si crede… ci si scommette sopra fino in fondo. Invece si è voluto, come al solito, seguire in parallelo tutte le strade (si è scelto… di non scegliere). Badate bene: io non sono contro il privato, e il privato sociale in particolare, ma al vostro posto avrei scommesso sull’azienda speciale (io ci avrei scommesso davvero…) e, allo scopo di determinare economie gestionali, avrei fatto erogare ad essa tutti i servizi alla persona di competenza esclusiva del Comune. E’ una scelta di campo. La destra probabilmente, e coerentemente, non l’avrebbe mai fatta. Io si; e ci avrei creduto fino in fondo, ponendo i servizi sociali, erogati “in house” dal Comune, come faro di qualità nella bellissima, e dinamicissima, realtà del privato sociale latianese.
E  - se mi è consentito sognare -  avrei anche agganciato la realtà strutturale dell’istituto ad un presidio permanente di servizio, di testimonianza e di raccordo al lascito originario di Caterina Scazzeri: in tal modo, agli operatori laici avrei cercato di affiancare la presenza di una congregazione religiosa (come è stato in passato, per lungo tempo). Ma questo è, semplicemente, un mio modo di vedere.
In conclusione, ci viene chiesto, ora, di accorrere al capezzale di una creatura agonizzante. Noi questa creatura avremmo potuto amarla ma non l’abbiamo mai conosciuta: il nostro pensiero, in proposito, non è stato mai tenuto in considerazione. Pertanto oggi non la riconosciamo. Solo l’auspicio, quindi, da cittadini responsabili, della salvaguardia del personale, per quanto sarà consentito dal doveroso rispetto della legge, e l’auspicio che quell’istituto, dopo tanti investimenti realizzati, non torni a rimanere chiuso.

lunedì 3 novembre 2014

Sull’enfiteusi, una proposta interessante di SEL

Io e Mauro Vitale abbiamo diffuso oggi il seguente comunicato stampa per esprimere condivisione sulla proposta di affrancazione dall’enfiteusi, per i terreni sui quali è il Comune di Latiano ad esercitare la titolarità del diritto di concedente: una proposta, a nostro avviso, seria, interessante e ben elaborata grazie anche all’apporto fornito da giovani e validi professionisti locali.

Esprimiamo condivisione per la proposta di Deliberazione del Consiglio Comunale elaborata da SEL, avente ad oggetto “Enfiteusi: indirizzi per la determinazione del valore di affrancazione”, incentrata sui terreni per i quali il Comune di Latiano detiene la titolarità del diritto di concedente.
Sosterremo questa iniziativa in Consiglio Comunale, con ciò confermando ancora una volta il nostro convincimento che le decisioni vadano assunte senza pregiudizio alcuno in merito a chi, volta a volta, ne sia il proponente: è notoria, infatti, la nostra non condivisione del giudizio che SEL esprime sull’operato dell’Amministrazione Comunale in carica ma, sia pure nella contingente distinzione delle posizioni, non abbiamo difficoltà a condividere una proposta  - come quella, appunto, sull’affrancazione dall’ormai anacronistico istituto giuridico dell’enfiteusi -  valida e frutto anche dell’elaborazione di giovani professionisti latianesi.
Apprezziamo inoltre la concretezza della proposta di destinazione- delle risorse rivenienti dall’affrancazione dall’enfiteusi -  alla manutenzione del patrimonio scolastico.
F.to: Gabriele Argentieri, Mauro Vitale

venerdì 31 ottobre 2014

Verrà la primavera

E’ in distribuzione in questi giorni il nuovo numero di “M’impegno”, il foglio d’informazione che vuole aggiornare i cittadini latianesi sulla mia attività di Consigliere Comunale.
Grazie a quanti, anche questa volta, dedicheranno un po’ del loro tempo a conoscere il mio pensiero e le mie ragioni.
Spero che, come sempre, non manchino le reazioni, i suggerimenti, le critiche e gli stimoli: le testimonianze, insomma, che questa nostra comunità non è affatto rassegnata e reclama, anzi, a gran voce, una sospirata nuova primavera.  

mercoledì 8 ottobre 2014

Tempi supplementari (ovvero: il momento della verità)

Il Consiglio Comunale latianese è convocato per lunedì prossimo, 13 ottobre, per l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2014. Unitamente alla nota di convocazione, a firma del Presidente della Pubblica Assise Cittadina, è pervenuta ieri, a tutti i Consiglieri Comunali latianesi, una disposizione del Prefetto di Brindisi con la quale  - nel rilevare che il Comune di Latiano non ha ottemperato all’adempimento dell’approvazione del bilancio di previsione 2014 entro il termine dello scorso 30 settembre fissato da Decreto del Ministro dell’Interno in data 18 luglio 2014 -  si assegna al Consiglio Comunale di Latiano il termine del 25 ottobre 2014 per l’approvazione del bilancio, con l’avvertenza che, decorso inutilmente detto termine, si procederà, previo espletamento delle incombenze connesse all’approvazione in via sostitutiva, all’avvio della procedura di scioglimento del Consiglio Comunale.
Insomma, l’Amministrazione Comunale, ormai in colpevole ritardo, proverà ad approvare il bilancio di previsione (!) 2014 il prossimo 13 ottobre, pochi giorni prima dello scoccare del termine ultimo (25 ottobre 2014) disposto dal Prefetto.
Al di là delle chiacchiere che ho letto recentemente in un comunicato diffuso per conto delle forze politiche di maggioranza, osservo che se lunedì prossimo TUTTI i Consiglieri Comunali di opposizione e TUTTI i Consiglieri Comunali che, da ormai ben più di un anno, si sono disimpegnati dalla loro originaria collocazione in maggioranza dovessero essere coerenti con la loro collocazione, il bilancio 2014 non sarà approvato; il Consiglio Comunale sarà sciolto e, in vista delle prossime elezioni comunali, ci sarà finalmente un atto di chiarezza da cui poter cercare di ripartire per dare alla nostra città l’Amministrazione Comunale che merita.