lunedì 8 agosto 2016

La riconoscenza verso chi ci ha dato una mano e le responsabilità, diverse, che ciascuno ha. Poche, dovute, considerazioni. Tra me e me.

So perché, in particolare nell’ultimo periodo, sempre più pressantemente, tanti Amici mi scrivono, mi parlano: non è un “tirarmi per la giacca” ma un richiamo a non disperdere quel racconto, quei progetti e quel significato politico che avevano motivato la scelta di stare con Mino Maiorano alle ultime elezioni comunali (chi sin dalla prima ora, chi  - tanti -  solo al ballottaggio).
Ebbene, per il Loro sostegno di ieri e per i Loro richiami di oggi, grazie!
E grazie anche per l’apprezzamento che qualcuno manifesta verso la mia condotta di Presidente del Consiglio Comunale.
Mi si sollecita ad intervenire efficacemente sul momento politico, su quello che per certi versi appare come lo “stallo” in cui si è cacciata la Giunta – Maiorano con la maggioranza che la sostiene.
Io non dirò degli altri, ma di me stesso.
Devo ammettere che in questo anno, ormai abbondantemente trascorso, dall’elezione di Mino Maiorano quale Sindaco di Latiano, spesso proprio io ho sbagliato.
Ho sbagliato, in generale, quando non mi sono intromesso, oltre ciò che ordinariamente compete ad un Consigliere Comunale, nelle attività della Giunta: l’ho fatto per rispetto dei diversi ruoli e compiti assegnati dall’Ordinamento vigente ma una mia maggiore disponibilità a lasciarmi coinvolgere, probabilmente, non sarebbe stata accolta con fastidio dal Sindaco e dagli Assessori.
Un mio più assiduo, seppur modesto, contributo di esperienza e di competenze, sommandosi al significativo bagaglio di cui già dispone l’Amministrazione Comunale, credo che avrebbe potuto tornare utile, anche nell’ottica della realizzazione di quello stile del “fare insieme” che ho ritenuto necessario invocare pubblicamente alcune settimane addietro.
L’errore mio più grande è stato però quello di contribuire alla redazione (e quindi di firmare, invitando anche altri Consiglieri Comunali a farlo con me) di quel documento politico del gruppo consiliare espressione della lista in cui sono stato eletto, diffuso nello scorso mese di maggio, nel quale, per l’esigenza emergente di rendere visibili le “originalità” della componente politica di maggioranza relativa, si tracciava un solco largo tra noi ed i gruppi consiliari alleati, esasperando le differenze.
Ecco, quel documento è stato un errore soprattutto mio, che non ha dato ragione di un percorso politico, dalle prospettive a mio giudizio potenzialmente ancora feconde, intrapreso con i gruppi alleati, e di un rapporto umano, di rispetto e di stima, instaurato in particolare con i rappresentanti consiliari del movimento degli Ecopacifisti (che, nell’ambito della maggioranza, considero davvero miei “fratelli maggiori” per esperienza politica).
Ora, come gli Amici che mi interpellano e mi sollecitano, anche io posso dirmi deluso da questo primo anno di noi a sostegno dell’Amministrazione – Maiorano: mi aspettavo di più, ma soprattutto non mi aspettavo che amministrare oggi una città comportasse tali e tante difficoltà oggettive. Non pensavo che si potesse lavorare tanto, come effettivamente si è lavorato, per vedere risultati non sempre soddisfacenti. Forse si sarebbe dovuto comunicare di più, ai cittadini, passo dopo passo, lo stato delle cose. Forse ci sarebbe voluto più coraggio nell’esprimere pubblicamente, fino in fondo, le nostre idee, anche quando ciò avrebbe comportato il sovvertimento dei percorsi già intrapresi dalle precedenti Amministrazioni Comunali e anche a costo di gravare sul bilancio comunale (penso ad esempio, a titolo personale e senza voler coinvolgere la coalizione nel mio libero pensiero, all’idea di “consegnare alla città” i locali del cosiddetto “centro commerciale” di via Roma, rilanciata da Edmondo Caniglia nel corso della seduta del Consiglio Comunale dello scorso venerdì 29 luglio: un’idea  - seppure non espressa per quel senso di “responsabilità” che molte volte pervade ed inibisce, o addirittura confonde, chi “sta al governo” -  che è anche mia e di altri Consiglieri Comunali di maggioranza; si potrebbero affidare quegli spazi alle Associazioni, o creare un nuovo mercato coperto, o realizzare nuovi servizi, o dare sede dignitosa al Consultorio, o tanto altro ancora; una soluzione “virtuosa”, a cui si potrebbe giungere, certo precludendosi la possibilità di introiti per il Comune, qualora chi ha già prenotato quegli spazi dovesse ripensarci).
Credo che la mia delusione quasi corrisponda a quella dello stesso Sindaco, che più di tutti si è speso in questo periodo.
Ma, lo ripeto, anche io ho la mia parte di responsabilità: se mi fossi “messo in mezzo” di più, forse, anzitutto, si sarebbe data concretezza alla mia idea, fondamentalmente radicata, della ricerca incessante del massimo coinvolgimento politico sulle decisioni e lungo i percorsi del loro maturare.
Se non mi fossi lasciato sorprendere dall’agonismo, quel documento di attacco agli alleati non avrebbe mai visto la luce e le cose buone fatte dall’Amministrazione Comunale tra luglio 2015 e maggio 2016 non avrebbero rischiato di finire all’ombra di una polemica che è stata più in quel botta e risposta di comunicati – stampa che nella realtà dei fatti.
Dunque, dopo aver messo la cenere in testa, cosa posso dire? Cosa posso fare?
Beh, ripartire dalle ceneri è, intanto, un atto di purificazione, benefico per chiunque.
E comunque, dal mio punto di vista, proprio nelle difficoltà occorre ritrovare il senso della responsabilità; non mollare, proseguire.
Troppo facile aver coltivato per un anno questa esperienza e poi, di fronte alle difficoltà, tirarsi indietro, disimpegnarsi. Ne vale la pena, a proseguire, se crediamo che domani, o dopodomani, possa esserci una Latiano migliore. In questa direzione, oggi un piccolo contributo spetta a noi offrirlo; dopo di noi toccherà ad altri.
E’ fondamentale, inoltre, a mio avviso, introdursi in questa, auspicata, nuova fase lasciando fuori l’ansia del “non riuscito” o del “non ancora fatto” poiché occorre ricordarsi le cose buone, e comunicarle: penso all’approccio avuto sui temi dell’urbanistica e della viabilità, senza posizioni preconcette, con disponibilità al confronto, con la lente della legalità; penso all’impegno profuso per dotare il Comune di Latiano di nuovi Regolamenti sul conferimento degli incarichi professionali; penso allo sforzo corale compiuto per non perdere il finanziamento sul polo museale, e la conseguente realizzazione dell’opera; penso alla costante valorizzazione della filiera corta; penso alla collaborazione con le associazioni dei consumatori; penso alla soluzione innovativa di attrarre le sponsorizzazioni dei privati su iniziative culturali volute e programmate dall’Amministrazione Comunale; penso all’impegno per un corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con ripetuti interventi ispettivi sui rifiuti scaricati nelle campagne o, comunque impropriamente, anche negli angoli del centro urbano (da cui sono talvolta scaturiti esiti sanzionatori); penso all’impianto fotovoltaico e pompe di calore nelle scuole “Filippo Errico” e “Benedetto Croce”; penso al finanziamento intercettato per effettuare indagini sulla sicurezza dei solai di alcuni edifici scolastici. E certo altro mi sfugge.
Per proseguire, oltre la buona volontà e la consapevolezza di potercela fare, ci vogliono gesti nuovi (o rinnovati): ritrovare, tutti, lo spirito che ci ha mossi a questo impegno; ricordare sempre le ragioni che ci hanno fatto scegliere, reciprocamente, come compagni di strada; liberarci dal condizionamento del confronto ed aprirci finalmente, perché sappiamo farlo, al contributo di chiunque davvero voglia darlo in direzione del bene comune.
E per proseguire occorre pure  - a mio parere -  poter contare sul sostegno degli Uffici comunali: è necessario un riordino, certo, ma per valorizzare le professionalità, non per comprimerle; alcuni settori vanno arricchiti di competenze, altri vanno decongestionati; non si tratta di operare uno “spoil system” alla latianese ma di realizzare una nuova alleanza con il personale dipendente del Comune, in funzione del conseguimento di un maggiore benessere per tutta la comunità; occorre liberare le risorse disponibili, per assumere, il più possibile, nuovo personale (anche attraverso le stabilizzazioni), sulla base di un piano triennale ben ragionato, perché penso che le Amministrazioni non sono giudicate per quanto spendono (quindi, in tal caso, per quanto assumono) ma per quanto quella spesa, purché sostenibile, produce in termini di quantità e qualità dei servizi!
Solo così credo che ci metteremo nelle condizioni per fare, fino in fondo, la nostra parte. E solo di questo, a mio modo di vedere, si tratta: di fare fino in fondo, ciascuno, la sua parte. Il mio “passo avanti” (che comunque si realizza sia nei limiti delle prerogative istituzionalmente riconosciute e sia nel rispetto delle persone che ricoprono i diversi ruoli) non è proteso a mettermi al riparo da probabili “debacle” o a riservarmi una diversa prospettiva politica; credo nel valore dell’alternanza (che può essere più drastica di un cambio di ruoli tra le forze di maggioranza e quelle di minoranza rappresentate nelle sedi istituzionali); oggi tocca a noi ed abbiamo semplicemente il dovere di mettercela tutta, magari senza dimenticare che anche la minoranza consiliare, così come ogni componente politica pur non rappresentata nella Pubblica Assise Cittadina, ha le sue competenze e sensibilità che vanno valorizzate nell’interesse di tutti.
Io, insomma, ho fatto i miei errori; non credo però di aver sbagliato a sostenere la candidatura a Sindaco di Mino Maiorano: ho ancora fiducia in lui e credo che, facendo tesoro dell’esperienza acquisita in questo primo anno, con l’educazione che lo contraddistingue, con l’affabilità che è un suo carisma, ma con maggiore fermezza, saprà guidare la “squadra” verso la realizzazione di ciò che è possibile, spiegare ai latianesi i motivi che ritardano o impediscono il conseguimento di risultati attesi, garantire la trasparenza del “palazzo” e di chi temporaneamente lo frequenta.
Se anche questo si rivelerà un errore… sarò pronto ad assumermi ogni mia ulteriore responsabilità politica.
Latiano, 8 agosto 2016
Gabriele Argentieri

martedì 21 giugno 2016

Peggio soli

Credo che le più recenti sedute del Consiglio Comunale possano aver insegnato, a tutti, qualcosa.
Credo che, da solo, nessuno vada lontano.
Credo che occorra fare di più, insieme. Credo che, insieme, si possa fare di più.
Credo che occorra valorizzare il Consiglio Comunale quale sede privilegiata di confronto e di decisione, quale organo cardine di indirizzo strategico: non possiamo limitarci ad “andare” in Consiglio Comunale quando lo sollecita l’opposizione oppure quando lo impone la legge.
Credo però che, in quella sede, dobbiamo spogliarci dalla tentazione di primeggiare, dobbiamo abbandonare la strada del confronto “muscolare” (da una parte la dialettica talvolta sprezzante, dall’altra la “mannaia” della superiorità numerica: a volte sembra un dialogo tra sordi; è comunque una performance, per tutti, impegnativa ma poco produttiva  - o addirittura controproducente -  per la comunità).
Le difficoltà e le complessità che affronta oggi chiunque si approcci a guidare un’Amministrazione Comunale sono tali da non potersi consentire la permanenza di un clima di conflittualità: soprattutto in un Comune piccolo e con poche potenzialità come quello di Latiano, laddove anche pregresse progettualità che hanno consentito di intercettare virtuosi finanziamenti, in ragione delle vigenti “regole” della finanza pubblica, possono rappresentare un capestro.
Allora, chiunque si dica disponibile ad offrire un contributo alla vita della comunità deve fare, concretamente, la sua parte: occorre l’umiltà di rendersi disponibili ad accogliere i contributi ed occorre l’umiltà di rendersi disponibili ad offrire i contributi di cui si dispone, senza strumentalizzazioni; occorrono gesti di accoglienza reciproca; sul piano del bene comune, occorre pure accantonare i personalismi; occorre far circolare le informazioni affinché tutti siano messi, sempre, nella condizione di partecipare consapevolmente.
Sono convinto che il Consiglio Comunale sia la più alta espressione civica della comunità.
E Latiano dispone anche di una Società Civile vivace e capace. Ci sono forze politiche non rappresentate in Consiglio Comunale che  - dopo questa parentesi temporale che mi vede, indegno, tra i protagonisti -  avranno la loro giusta opportunità: anche del loro contributo, già oggi, non si può fare a meno.
Non è il tempo, questo, dell’autosufficienza.
Credo, invece, che sia, questo, il tempo della corresponsabilizzazione: nel rispetto della volontà popolare, certo, ma anche nel rispetto dell’intelligenza e della dignità di ciascuno.
So che il rispetto, così come il dialogo, sono conquiste. E queste conquiste sono strumenti fondamentali se davvero si intende fare, insieme. Adoperiamoci, dunque, per stabilire condizioni di rispetto reciproco e di vero dialogo: se non si muove il primo passo, non si inizia a camminare.
La campagna elettorale è finita ormai da un anno; si tornerà a votare solo fra quattro anni: rendiamoli, quanto più è possibile, utili alla comunità!
Da oggi si deve voltare pagina: chi  - a partire da me -  non dovesse rendersi disponibile ad un cambio di rotta, credo che dovrà assumersene la responsabilità di fronte ai latianesi.
Gabriele Argentieri

mercoledì 1 giugno 2016

“Si può fare” Art & Friends

La Cooperativa Sociale "Si Può Fare", che a Latiano gestisce l'omonimo Centro Diurno, organizza per questa sera, mercoledì 1 giugno 2016, a partire dalle ore 20:30 presso il Parco Robinson (nei pressi della stazione ferroviaria), la prima edizione di “Si può Fare” Art&Friends. 
L'evento rappresenta un momento d'incontro con i ragazzi ospiti del Centro Diurno, i familiari e tutta la cittadinanza al termine del primo anno di attività del Centro Diurno “Si può Fare”.
E’ prevista la partecipazione dei "Cantieri Teatrali Koreja", noti per la capacità di sperimentare sempre nuove tecniche teatrali, che a partire dal prossimo mese di settembre avvieranno una collaborazione con il Centro Diurno “Si può Fare" di Latiano, offrendo così agli ospiti un ulteriore interessante laboratorio.

sabato 7 maggio 2016

Amici, c’è un problema.

Abbiamo diffuso ieri il seguente comunicato a firma, oltre che mia, del Vice – Sindaco Cosimino Albanese, degli Assessori Michele Locorotondo e Mauro Vitale, dei Consiglieri Comunali Elvira Calabrese, Andrea Chiera, Ada Di Viggiano, Mariarosaria Martina e Lidia Mingolla.
I sottoscritti Assessori e Consiglieri Comunali ritengono necessario ed urgente imprimere una svolta all’azione politica della coalizione che sostiene il Sindaco Mino Maiorano.
Dopo i primi mesi di entusiasmo  - che hanno favorito l’assunzione di iniziative coraggiose come il recupero di importanti finanziamenti ormai in fase di revoca e come il traghettamento del Comune di Latiano fuori dalle sabbie mobili dello sforamento del patto di stabilità -  si è determinata una fase di stallo che non favorisce l’assunzione di alcuna importante decisione.
Confermiamo la volontà di proseguire l’esperienza politica intrapresa poco più di un anno addietro, con tutte le forze politiche che hanno sostenuto il progetto del Sindaco Maiorano. Contestualmente, affermiamo di non essere più disponibili a continue discussioni improduttive, puntualmente generate da alcune componenti della maggioranza, che ad oggi hanno determinato un forte freno all’attività amministrativa.
Riportiamo dunque, qui di seguito, le nostre proposte per risolvere alcune importanti e complesse questioni che non vedono ancora una soluzione:
1.     Per la nuova sede della Caserma dei Carabinieri evidenziamo che l’unica proposta finora discussa tra i cittadini  - ovvero quella di utilizzare l’attuale sede della Scuola dell’Infanzia ubicata in via Scazzeri -  rimane, a nostro avviso, seria oltre che finanziariamente sostenibile. Tale proposta dovrebbe però giungere in Consiglio Comunale, il prossimo 12 maggio, corredata di una bozza progettuale di riqualificazione del plesso “Bartolo Longo” in una vera e propria CITTADELLA DELLA SCUOLA che accolga dignitosamente, come vero e proprio campus, oltre le sezioni di Scuola Primaria attualmente ivi allocate, anche le sezioni di Scuola dell’Infanzia che oggi sono ospitate nelle strutture di via Scazzeri e via Trieste. Il finanziamento di tale progetto dovrebbe assumere priorità assoluta nelle previsioni del Bilancio 2016 del Comune di Latiano, da approvare entro le prossime settimane. Fino alla realizzazione di tale progetto, già abbozzato dall’Ufficio Tecnico Comunale, riteniamo che la Scuola dell’Infanzia di via Scazzeri non debba subire alcun trasferimento. Pertanto l’impegno da assumere nella prossima seduta del Consiglio Comunale deve essere anche quello di comunicare all’Arma dei Carabinieri tempi certi per la realizzazione della nuova opera e per la successiva disponibilità dei locali di via Scazzeri.
Qualora questa soluzione non dovesse incontrare unanime consenso nella maggioranza, proponiamo di valutare l’allocazione della nuova sede della Caserma dei Carabinieri presso i locali posti al piano terra di Palazzo dei Domenicani (ex sede del Comando dei Vigili Urbani): tali locali risultano già disponibili, non essendo stati oggetto sostanziale del complessivo intervento di recupero e ristrutturazione ormai in fase di completamento.
Ulteriori soluzioni non risultano immediatamente praticabili poiché le altre strutture comunali attualmente disponibili (palazzina PIRP ed ex biblioteca comunale di via Roma) sono sottoposte a vincoli di destinazione.
2.     Per il Centro Polivalente Anziani riteniamo di dover confermare l’allocazione presso la ex Biblioteca Comunale di via Roma. In una società che tende ad invecchiare, riteniamo che i servizi per la popolazione anziana assumano particolare rilevanza e pertanto deve essere cura dell’Amministrazione Comunale assicurare la propria costante presenza, accanto al mondo associativo, nella progettazione delle attività e nella gestione del Centro Polivalente Anziani.   
3.     Riteniamo che si debba restituire al traffico veicolare il tratto di via Roma antistante la ex Biblioteca Comunale, auspicando comunque il moltiplicarsi di iniziative (come già avviene con il mercato settimanale di “Campagna Amica”) che prevedano una chiusura occasionale. Sul tema delle chiusure al traffico veicolare di tratti del centro storico, riteniamo che si debba replicare, anche presso altre sedi, l’esperienza intrapresa in piazza Umberto I, con chiusure in concomitanza di iniziative realizzate dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le Associazioni e con le attività commerciali.
4.     Riteniamo che  - nonostante le prescrizioni pervenute da parte dei Vigili del Fuoco e nella consapevolezza delle responsabilità che da esse discendono -  non si debba procedere alla chiusura al traffico del tratto di strada compreso tra le due Chiese di Sant’Antonio e Cristo Crocifisso. La situazione determinatasi costringe alla deviazione completa del traffico dei mezzi pesanti (compresi gli autobus di linea) lungo itinerari periferici. Inoltre riteniamo che si debba provvedere ad operare verifiche e collaudi statici, adottando misure di monitoraggio che garantiscano comunque la viabilità ordinaria.   
5.     Sosteniamo la creazione di una Casa Civica della Musica  - con il coinvolgimento del Conservatorio di Taranto, dell’Istituto Comprensivo di Latiano, del Liceo delle Scienze Umane - Liceo Linguistico “E. Palumbo” e dell’Associazionismo di settore, come da protocollo d’intesa già sottoscritto il 30 aprile 2016 -  a cui assegnare locali al primo piano di palazzo Imperiali.     
6.     Riteniamo di dover procedere all’affidamento di un incarico legale ad un esperto di provata esperienza, al fine di individuare una soluzione che consenta il riconoscimento dei debiti assommati dall’azienda speciale “Pio Istituto Caterina Scazzeri” negli anni 2013, 2014 e 2015 ponendo al riparo i Consiglieri Comunali, l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco da qualsivoglia responsabilità di natura contabile, patrimoniale e personale.
7.     Riteniamo che si debba dare mandato esclusivo all’Assessore alle Opere Pubbliche per la definizione di una proposta per il completamento del “palazzetto dello sport” entro termini massimi compatibili con le legittime aspettative della Comunità latianese.
Il tema dell’Urbanistica assume valenza strategica per la definizione del futuro della nostra Città; tale rilevanza richiede la promozione costante di iniziative protese alla partecipazione, di tutte le componenti politiche presenti nella Comunità latianese e di tutti i Cittadini, per l’individuazione di un progetto condiviso. Pertanto risulta necessario realizzare un coinvolgimento sulla definizione sia dei percorsi e sia degli obiettivi da perseguire.    

mercoledì 27 aprile 2016

Talenti al femminile: bella iniziativa di Ada Di Viggiano.

Si svolgerà venerdì prossimo, 29 aprile, a partire dalle ore 18 presso la suggestiva cornice di palazzo Imperiali, la prima edizione di “Talenti al femminile”, manifestazione organizzata dall’Amministrazione Comunale latianese – Assessorati alle Attività Produttive ed alla Cultura, in collaborazione con Women Talent System, l’associazione socio – culturale Heperia, la Pro Loco e la Biblioteca Civica Gilberto De Nitto.
Saranno presentati i preziosi tessuti dipinti dall’artista brindisina Gianna Pettinau, sia attraverso una sfilata organizzata dalla manager di eventi Angela Howell e sia attraverso una esposizione nelle sale del palazzo.
Oltre i tessuti, saranno esposte delle creazioni in argento a sbalzo della stessa Gianna Pettinau.
L’accompagnamento musicale sarà curato, al pianoforte, da Anna Caforio.
Interverranno il Sindaco Cosimo Maiorano, gli Assessori Mauro Vitale e Paola Ingusci ed il Presidente dell’associazione Hesperia, Vincenzo Papadia.
Condurrò la serata insieme alla consigliera comunale Ada Di Viggiano, ideatrice di questa interessante iniziativa che, negli intenti, è finalizzata ad aprire una tradizione di eventi che valorizzano la capacità delle donne di affermarsi, con la loro originalità e, appunto, con i loro talenti.

domenica 10 aprile 2016

Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020. Ci siamo.

Giovedì prossimo, 14 aprile, alle ore 17,30 presso la saletta di palazzo Imperiali in Latiano (ingresso da via Attilio Spinelli) saranno presentate le opportunità per il comparto agricolo previste dal Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020.
Il primo bando è stato già pubblicato, nei giorni scorsi, ed è quello relativo all’agricoltura biologica, ma ne seguiranno tanti altri, ai quali occorre fare molta attenzione poiché riportano risorse sufficienti ad imprimere una forte boccata di ossigeno all’economia, non solo agricola, locale.
L’iniziativa è stata organizzata dagli ottimi Assessori Mauro Vitale e Michele Locorotondo, che hanno raccolto la disponibilità manifestata al Comune di Latiano dall’Aipop (Associazione Produttori Olivicoli Pugliesi: a Latiano conta ben oltre cinquecento aziende agricole iscritte), dalla Legacoop (non ha bisogno di presentazioni) e dal Ci.Bi. (Consorzio Italiano per il Biologico) per la realizzazione di un incontro a carattere tecnico – informativo con alcuni tra i migliori esperti pugliesi della materia. Si annuncia la presenza numerosa di operatori agricoli, e non solo, provenienti anche dai Comuni limitrofi.
Naturalmente non si esclude di tornare sull’argomento, assai importante, anche con altri partner, nelle prossime settimane o mesi, qualora fossero avanzate proposte di analogo livello qualitativo.
Introdurranno i lavori il Sindaco, Mino Maiorano, il presidente della cooperativa “L’Agricola Latianese”, Pino Schiena, ed il presente di Aipo Un, Marco Dipierdomenico.
Relazioneranno: l’agronomo Nicola Panaro (Misura 10, Pagamenti agro – climatico – alimentari; Misura 11, Agricoltura biologica), l’agronomo Cosimo Rubino (Misura 4, Investimenti in immobilizzazioni materiali; Misura 6, Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese; Misura 6.1, Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori) e l’agronomo Angelo Petruzzella, responsabile regionale Legacoop Agroalimentare (Il ruolo della cooperazione nel PSR Puglia).
Insomma, da non perdere.

sabato 9 aprile 2016

Il 17 aprile, al Referendum, io voto “SI”

L’ho già scritto in altre circostanze, ripetutamente anche su questo blog: non mi convince affatto il ricorso alle consultazioni referendarie per determinare  - per mano popolare -  ciò che, invece, rientra nei compiti ordinari del Legislatore.
E del resto, abbiamo avuto sin troppi esempi di come poi il Legislatore abbia di fatto ribaltato l’esito di consultazioni referendarie: un esempio su tutti, da ultimo, il Referendum del 2011 sull’acqua pubblica, che ha bloccato un processo di privatizzazione ma che si sta cercando di “tradire”  - volendo richiamarmi a quanto affermato in una recente intervista da Stefano Rodotà -  così come testimonia l’articolo 25 del Decreto Madia sui servizi pubblici, che prevede “l’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”, usando quindi esattamente le parole cancellate dal voto su quel quesito referendario (nel 2012 la Corte Costituzionale, peraltro, ha dichiarato illegittime le norme che ne riproducono altre già abrogate con Referendum).
Insomma, anche se sono deluso dall’uso e dall’abuso che si fa dello strumento referendario  - soprattutto a causa di quella certa latitanza del Legislatore nazionale che, talvolta, i cittadini (o, come nel caso del Referendum sulle trivelle, le Regioni) decidono di colmare -  ho deciso di partecipare a questo prossimo Referendum.
Gli elettori, domenica 17 aprile, dovranno decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare, entro dodici miglia dalla costa, cioè più o meno ventidue chilometri da terra, debbano durare fino all’esaurimento del giacimento, come avviene attualmente, oppure fino al termine della concessione. In pratica, se il Referendum dovesse passare, le piattaforme piazzate attualmente in mare a meno di dodici miglia dalla costa verranno smantellate una volta scaduta la concessione, senza poter sfruttare completamente il gas o il petrolio nascosti sotto i fondali. Non cambierà invece nulla per le perforazioni su terra e in mare oltre le dodici miglia, che proseguiranno, né ci saranno variazioni per le nuove perforazioni entro le dodici miglia, già proibite dalla Legge.
Io al Referendum del 17 aprile voto “SI” perché credo che oggi sia necessario affermare un “no”, più generale, verso un’idea di sviluppo, evidentemente sbagliata, perseguita negli ultimi trent’anni in Italia, che ha messo in secondo piano agricoltura – ambiente – cultura -turismo con i risultati che, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.
Allora io voto “SI”.    

mercoledì 30 marzo 2016

2 aprile

Giovanni Bruno ha consegnato ieri una lettera, indirizzata a me ed al Sindaco di Latiano, con la quale propone di illuminare di blu palazzo Imperiali in occasione della “Giornata mondiale dell’Autismo”, che avrà luogo il 2 aprile.
Si tratta di un gesto simbolico, di un semplice segno di vicinanza comunitaria alle famiglie che ogni giorno convivono con i disagi dell’Autismo.
Il Sindaco, Mino Maiorano, si è prontamente adoperato per corrispondere alla proposta che Giovanni Bruno ha formulato (in qualità di genitore, tiene a precisare, e non di Consigliere Comunale).
Sarebbe importante che il prossimo 2 aprile anche altri angoli di Latiano (perché no: le case private, ad esempio) si tingessero di blu.
Grazie a Giovanni Bruno per la sua sensibilità e per l’instancabile impegno.

domenica 27 marzo 2016

Le vie del Signore… a Latiano.

E’ stata Laura, mia sorella, a farmi scoprire l’interessante pubblicazione “Le vie del Signore… - itinerari turistici religiosi a Latiano” realizzata dall’Agenzia Formativa Ulisse nell’ambito del progetto di Servizio Civile “Il turismo religioso in Puglia”.
Laura mi consulta preventivamente su tutto… ma ha puntualmente già deciso lei  - prima ancora di consultami -  cosa fare.
Laura (ovviamente insieme a Giuseppe, dunque la Scuola Rousseau) ha voluto sostenere questa pubblicazione, edita da Locorotondo e realizzata da Marina Menga e da Valeria Vacca.
Ebbene, ho letto quel volumetto: Laura, anche questa volta, ha avuto ragione (ma poi: come si fa a dire no al prof. Galasso e a Tonino Nacci?).
Si tratta di uno studio mirato alla presentazione ed alla promozione della cultura artistica locale; è un lavoro intelligente, che propone due itinerari: quello Mariano e quello del Beato Bartolo Longo; è un percorso senz’altro da proseguire.
Una guida essenziale ed al contempo completa, per le esigenze del visitatore, “una passeggiata tra le vie del paese nell’odore e il sapore del passato, che sfocia nella fiduciosa valorizzazione di ciò che di importante possiede il nostro territorio”, scrive Tonino Nacci nella presentazione.
Già, una passeggiata: quanto di più semplice e di più straordinario, al giorno d’oggi; concedersi il tempo di osservare, lentamente, la città.
Durante la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 18 marzo, Paola Pizzi ha introdotto nella discussione proprio il tema della fruizione della città, dei suoi spazi e dei suoi significati. Paola ha invitato  - la politica ed i cittadini tutti -  a passeggiare lungo via Roma ed a pensare, o a ripensare, Latiano. Quella di Paola Pizzi credo che sia stata una riflessione matura sul tema, più generale, dell’approccio responsabile ai doveri di cittadinanza; e ritengo che, sullo stesso tema, avremo ancora molte importanti occasioni per riflettere.
Si, il volumetto “La vie del  Signore… - itinerari turistici religiosi a Latiano” è a mio avviso, anzitutto, un efficace e concreto segno di “benvenuto” a chi giunge in visita a Latiano; ma è anche realizzazione di un modo adulto di essere cittadini: custodi attenti; fruitori critici; promotori consapevoli; visionari ambiziosi quanto è giusto.      

mercoledì 16 marzo 2016

Con l’olio buono

Stiamo diffondendo stamane il seguente comunicato stampa.

A coronamento di una stagione olivicola tutto sommato positiva  - che ha registrato, nel Salento e particolarmente in Provincia di Brindisi, la produzione di olio di ottima qualità -  sabato prossimo, 19 marzo, presso Palazzo Imperiali in Latiano, avrà luogo l’evento “Un’altra giornata con l’olio buono”.
L’iniziativa, che rientra nel programma di azione a valere sui Reg. (UE) n.611/2014 e n. 615/2014 dell’AIPOP “Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Pugliesi”, quale Organizzazione di Produttori del settore Olio di oliva, è organizzata dalla stessa AIPOP e dagli Assessorati alle Attività Produttive – Agricoltura ed alle Politiche Comunitarie della Città di Latiano.
Il programma si articolerà essenzialmente in due parti: la mattinata sarà rivolta ai ragazzi della scuola primaria; il pomeriggio sarà invece dedicato agli operatori della filiera ed ai consumatori.
Aprirà i lavori, alle ore 10, l’agronomo Cosimo Rubino, coordinatore tecnico dell’AIPO UN; interverranno quindi il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, gli Assessori Mauro Vitale e Michele Locorotondo, la Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale di Latiano, Ornella Manco.
Seguirà un seminario su “L’olio extravergine di oliva, base della sana alimentazione”, nell’ambito del quale relazioneranno il biologo nutrizionista Domenico De Mattia (presidente dell’Associazione “Alia Fastigia aps” Salute Benessere e Cultura Alimentare) ed il tecnologo alimentare Francesco Soleti (tecnico Aipop).
In chiusura della mattinata, visita guidata agli stands espositivi che saranno allestiti nell’atrio di Palazzo Imperiali.
Alle ore 16,30, dopo gli interventi introduttivi del Sindaco Mino Maiorano, degli Assessori Mauro Vitale e Michele Locorotondo, del Presidente del Consiglio Comunale Gabriele Argentieri e dell’agronomo Cosimo Rubino, altro seminario (“Le caratteristiche organolettiche dell’olio extra vergine di oliva”) e prove guidate di assaggio e degustazione: il tutto sotto la guida di Francesco Prudentino, chimico e docente presso l’Istituto “Pantanelli – Monnet” di Ostuni.
La giornata si chiuderà con la visita guidata degli stands espositivi, che registreranno la presenza di numerose aziende olivicole ed olearie della zona, autentici produttori di olio extra vergine.   

domenica 13 marzo 2016

Il futuro si gioca in periferia

Riporto un articolo recente (19/2/2016 ) di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, pubblicato da Corriere della Sera - Sette, che richiama, su scala globale, sensibilità da esercitare anche negli ambiti locali.

 Nel 2007, per la prima volta nella storia del mondo, la popolazione delle città ha superato quella delle campagne. Una svolta storica. Nel 1950, solo i1 16% della popolazione mondiale abitava nelle città. In poco più di mezzo secolo, il mondo è cambiato. Sono cambiati i rapporti tra città e campagna. Oggi ci sono 450 città con píù di un milione di abitanti, mentre nel 1900 ce n’erano solo dieci. Ci sono trenta megalopoli con più di otto milioni di abitanti. Le previsioni demografiche mostrano che, nel 2020, ben nove città supereranno i venti milioni di abitanti: Città del Messico avrà 35,5 milioni, seguiranno Shanghai con 35 milioni, Beijing con 31, San Paolo con 28, Mumbai con 25. Tanti sono i problemi di una così massiccia concentrazione di popolazione (che avverrà soprattutto nel Sud del mondo): i problemi ecologici, l’approvvigionamento alimentare, l’inquinamento delle risorse idriche e anche i trasporti per una popolazione così grande. Il processo di urbanizzazione globale si accompagna sistematicamente alla creazione di grandi periferie: la cosiddetta “slumizzazione”, cioè la realizzazione di quartieri provvisori, privi di servizi, spesso vere baraccopoli. L’Africa subsahariana è il continente delle periferie: il 67% della sua gente vive negli slums. La città africana è in larga parte fatta di slums.
A livello mondiale gli abitanti degli slums sono il 31,6% della popolazione: quasi un terzo dell’umanità. È l’enorme popolo delle periferie, che avrà una parte importante nel futuro del mondo. Oggi i periferici sono un popolo di “esclusi”, continuamente messi a contatto tramite i media con modelli di vita non raggiungibili e praticabili nel loro mondo. All’inizio degli anni Novanta, lo scrittore Hans Magnus Enzensberger aveva previsto una guerra “civile” nelle città: «Nascono», aveva detto, «zone protette e munite di propri servizi di sicurezza da una parte, slum e ghetti urbani dall’altra». Questa previsione si sta avverando in alcune parti del mondo. Il problema per la “pace” e la sicurezza sta proprio nella violenza diffusa e organizzata. In alcune città c`è una vera guerra. Specie nelle città del Sud, crescono isole protette, con mura e vigilanti, a fronte di mondi periferici. L’orizzonte unitario della città si frantuma.
Diversa era la condizione della città novecentesca: il proletariato aveva un rapporto dialettico e conflittuale con il “centro”, finendo però per condividere un orizzonte politico. Oggi è diverso. Le periferie sono invece remote. Qui mancano le reti sociali. Il controllo delle istituzioni sugli spazi periferici è difficile, tanto che vaste aree finiscono sotto il dominio di mafie e cartelli internazionali o nazionali del crimine. Gli spazi sociali, vuoti di presenze istituzionali o associative, sono terre di conquista per le reti mafiose, non sempre percepite come un male dalla gente. La città del XXI secolo, in particolare la megalopoli, è sempre meno una comunità di destino. Anzi, mentre una parte di essa (opulenta) viene assorbita nei flussi globali e procede sulla via dell’intemazionalizzazione, un’altra resta ai margini, se non sprofonda, in una condizione di isolamento. Le grandi periferie urbane sono una sfida per le religioni e le Chiese, che richiamano a un destino comune degli uomini. Francesco l’ha intuito con forza: qui si gioca il futuro. Ma è anche una grande sfida per lo Stato, le istituzioni, la scuola, gli organismi democratici: fare di una periferia anonima una comunità e rianimare la città come orizzonte comune. Bisogna ricreare il tessuto umano e comunitario di tante società.

lunedì 22 febbraio 2016

Avvisi di pagamento Arneo. Le iniziative del Comune di Latiano.

Si sta diffondendo stamane il seguente comunicato stampa.

“Arneo: cosa fare?”: è questo il titolo di un incontro, a carattere informativo, che il Comune di Latiano organizza per venerdì prossimo, 26 febbraio, presso il teatro comunale Olmi a partire dalle ore 17.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Sindaco, Cosimo Maiorano, e dall’Assessore comunale alle Attività Produttive, Mauro Vitale, che hanno voluto in qualche modo corrispondere al disorientamento che ha colto molti cittadini: invitati a versare il tributo al Consorzio Speciale di Bonifica dell’Arneo e, per gli effetti, a ripristinare  - in tempi non certo felici per i bilanci famigliari -  una voce di spesa che sembrava ormai appartenere al passato.
Con l’incontro di venerdì prossimo si intende dare voce alle Associazioni di rappresentanza degli agricoltori, degli imprenditori e dei consumatori, fornendo loro una opportunità per illustrare le diverse posizioni e le iniziative che, rispettivamente, si intende intraprendere.
Interverranno: Marina Leo, dell’Adoc, Angela Dell’Aquila, dell’Adusbef, Giannicola D’Amico, presidente provinciale Cia, Aldo De Sario, direttore provinciale di Coldiretti, Adriano Abate, direttore provinciale di Confagricoltura, Ercole Farina Valaori, di Confindustria.
Sono stati invitati a partecipare tutti i Sindaci della Provincia di Brindisi ed il Commissario Straordinario del Consorzio Speciale di bonifica dell’Arneo.
Modererà i lavori il Presidente del Consiglio Comunale, Gabriele Argentieri, il quale, nel corso dell’incontro, darà anche evidenza di una proposta di ordine del giorno  - presentato sabato scorso, 20 febbraio, da tutti i Consiglieri Comunali latianesi di opposizione -  con il quale si chiede un intervento del Presidente della Regione Puglia finalizzato alla sospensione degli avvisi di pagamento inviati ai contribuenti, al fine di evitare il dover ricorrere a dispendiosi contenziosi di natura tributaria a carico degli stessi, ponendo fine al contempo ad ogni eventuale pretesa, da parte del consorzio Arneo, del pregresso fino all’anno 2014. Altresì si chiede al Consiglio Regionale di discutere della questione e di ipotizzare eventuali nuove funzioni dei consorzi di bonifica o il loro accorpamento ad altri enti nonché di attuare ogni iniziativa che determini lo snellimento dei costi di funzionamento del consorzio di bonifica o addirittura la definitiva soppressione.
Nei prossimi giorni sarà convocata una Conferenza dei Capigruppo per calendarizzare la discussione in Consiglio Comunale sul predetto ordine del giorno che, per ciò che compete il ruolo ed il peso politico del Comune di Latiano nella vicenda – Arneo, potrà divenire strumento di rappresentazione di una posizione condivisa e, pertanto, più forte e, auspicabilmente, più efficace.
In Conferenza dei Capigruppo si valuteranno anche forme di azione coordinata con tutti i Comuni della Provincia di Brindisi.

sabato 6 febbraio 2016

No enfiteusi. Come è andata ieri, al Comune di Latiano.

Riporto, qui di seguito, il comunicato stampa di resoconto in merito all’incontro svoltosi ieri presso il Municipio di Latiano, sulla problematica dell’enfiteusi.  

Si è svolto venerdì scorso, 5 febbraio, presso il Municipio di Latiano, un incontro sul problema dell’Enfiteusi che sta interessando sempre più cittadini del brindisino.
Tale iniziativa ha fatto seguito all’assemblea pubblica svoltasi, sempre a Latiano, lo scorso 21 dicembre  - alla presenza, tra gli altri, del notaio Michele Errico e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi, Carlo Panzuti -  alla quale, a conferma della rilevanza sociale della problematica, parteciparono centinaia di persone.
Venerdì scorso sono intervenuti  - oltre al Sindaco di Latiano, Cosimo Maiorano, ed all’Assessore comunale alle Attività Produttive – Agricoltura, Mauro Vitale, veri e propri capifila di questa mobilitazione -  il Presidente del Consiglio Comunale di Latiano, Gabriele Argentieri, il Sindaco di Villa Castelli, Vitantonio Caliandro, il Vice – Sindaco di Francavilla Fontana, Concetta Somma, gli Assessori Comunali di Brindisi, Giuseppe De Maria, di San Michele Salentino, Maria Stella Menga, di Torre Santa Susanna, Antonio Epifani, una delegazione del comitato “No enfiteusi”, un rappresentante del meetup “Latiano Cinque Stelle”, Giovanni Guarini.
Purtroppo anche in questa occasione non si è registrata la partecipazione di alcuno dei Parlamentari nazionali, di tutti i gruppi politici, eletti in Puglia, che pure erano stati invitati dagli organizzatori.
Hanno fatto pervenire loro manifestazioni di interesse verso la problematica l’on. Toni Matarrelli, il sen. Dario Stefano ed i gruppi parlamentari del movimento “Cinque Stelle”.
Al termine dell’incontro è stato sottoscritto un documento d’intenti, che prevede la formulazione di una richiesta di intervento da parte del Prefetto di Brindisi, al quale si provvederà anche a richiedere apposita convocazione a scopo informativo in merito alla situazione determinatasi.
Si è convenuto, inoltre, di consultare l’Ordine degli Avvocati e l’Ordine dei Notai per ottenere una corretta quantificazione dei parametri per la determinazione dei canoni e dell’affrancazione.
Si provvederà anche ad invitare l’Ordine degli Avvocati e l’Ordine dei Notai alla predisposizione  - sulla base dell’esperienza professionale ed in considerazione del ricorrere di particolari condizioni storiche, sociali ed economiche -  di una proposta di legge per l’abrogazione dell’enfiteusi o per la determinazione di condizioni che allevino il disagio gravante sugli enfiteuti per effetto di un “risveglio”, dopo decenni di silenzio e di disinteresse, dei concedenti, che oggi tornano ad esigere il pagamento dei canoni od a proporre l’affrancazione a condizioni la cui precisa entità, allo stato attuale, vale la pena, comunque, di accertare in sede giudiziale.    

mercoledì 3 febbraio 2016

Enfiteusi – una nuova Legge, per la Libertà.

Abbiamo diffuso ieri il seguente comunicato stampa.

Il Comune di Latiano prosegue il suo impegno accanto agli enfiteuti e- dopo la manifestazione, a carattere informativo, dello scorso 21 dicembre, che registrò la partecipazione di centinaia di persone provenienti anche dai Comuni limitrofi e che ha determinato condizioni per una più attenta strategia di tutela in sede giudiziale -  organizza per venerdì prossimo, 5 febbraio, alle ore 17 presso la stanza del Sindaco, in Municipio, un incontro con finalità operative.
Sono stati invitati a partecipare tutti i Parlamentari nazionali, di tutte le forze politiche, eletti in Puglia, i Sindaci dei Comuni di Brindisi, Carovigno, Francavilla Fontana, Mesagne, Oria, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna, Villa Castelli ed il notaio Michele Errico, che ha offerto pubblicamente la propria disponibilità a coordinare un’azione che, fondamentalmente, è finalizzata ad affermare la dignità di tutte le donne e di tutti gli uomini che, con il loro lavoro quotidiano, custodiscono e valorizzano la nostra terra.
All’iniziativa- che è organizzata dal Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, e dall’Assessore alle Attività Produttive - Agricoltura, Mauro Vitale -  parteciperanno anche una delegazione del comitato “No enfiteusi” ed il Presidente del Consiglio Comunale di Latiano, Gabriele Argentieri.

sabato 30 gennaio 2016

A proposito della nomina delle Consulte cittadine

Si sta diffondendo stamane il seguente comunicato in merito alla recente nomina delle Consulte cittadine.

Il diritto di critica è sicuramente il sale della democrazia, per cui ben venga;ed è sempre opportuno, quando non è mera calunnia o insinuazione gratuita, entrare nel merito e dare delle risposte.
Nel caso delle critiche avanzate dal dott. Ernesto Ciccarese attraverso i social network, in relazione alla nomina dei componenti delle Consulte cittadine,riteniamo di dover fornire risposte e più di qualche precisazione.
Anzitutto, rigettiamo la critica che il Regolamento sulle Consulte sia figlio dello “scorso millennio”, e quindi già solo per questo da “rottamare”.
Quel Regolamento- che si può aggiornare, perché nulla è immodificabile-  è stato approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 97 del 10 ottobre 1996 ed è frutto di una stagione politica costituente, per la nostra Latiano:una stagione politica cittadina che certo non ha prodotto solo buoni frutti ma che, a nostro avviso, è stata caratterizzata da una volontà (che fu espressa da tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione)di realizzare un’infrastruttura istituzionale nuova, sulla quale potesse reggersi l’attività politico – amministrativa in quella cosiddetta “Seconda Repubblica” che, con l’elezione diretta del Sindaco, muoveva allora i suoi primi passi.
Che le Consulte non siano un punto di arrivo, nel percorso verso il compimento di una democrazia partecipata, lo crediamo anche noi. Ma occorre dare atto che la riattivazione delle Consulte, già a pochi mesi dall’insediamento dell’Amministrazione Comunale, sia stata un segnale deciso di ripartenza, un’inversione di tendenza chiara e forte, peraltro dopo un’altra stagione politica, quella immediatamente precedente i giorni nostri, in cui la principale preoccupazione è sembrata essere quella di non disturbare il “manovratore” di turno.
Il Regolamento istitutivo delle Consulte prevede che accanto alle figure nominate dalle Associazioni vi siano rappresentanti delle diverse categorie professionali e delle organizzazioni produttive e di rappresentanza dei lavoratori, oltre che i delegati dei soggetti istituzionali (la Scuola e lo stesso Comune): in questo, sinceramente, davvero non si vede quanto arcaico possa risultare tale Regolamento.
Sulle modalità con le quali sono state costituite le Consulte c’è da precisare quanto segue.All’incontro per l’individuazione dei rappresentanti delle Associazioni sono state invitate tutte le Associazioni iscritte all’Albo del Comune, aggiornato nello scorso mese di ottobre previo avviso pubblico. Presso gli Uffici comunali è possibile verificare tutte le notifiche di invito e le relative modalità di recapito alle Associazioni iscritte all’Albo. Sta di fatto che a quell’assemblea si sono presentati in pochi, a dimostrazione che, forse,lapartecipazione… tutti la rivendichiamo ma non sempre abbiamo tempo e voglia di praticarla. Coloro che risultano nominati nelle diverse Consulte non sono altro che tutti quelli che hanno voluto partecipare a quell’assemblea.
Forse su questo c’è da fare una riflessione seria e cercare di capire come mai non ci sia interesse a far parte di organismi che possono creare i presupposti per una cittadinanza attiva.
Riguardo ai soggetti indicati dall’Amministrazione Comunale, dispiace verificare un atteggiamento preconcetto, di carattere generazionale o basato sul giudizio di un pregresso percorso di impegno politico o nelle attività di volontariato.
Partecipare alle Consulte è un impegno assolutamente volontario e gratuito, di carattere consultivo e di supporto all’attività dei diversi Assessorati ma sicuramente di grande importanza per attivare un tessuto di partecipazione e condivisione di contenuti ed obiettivi.
L’Amministrazione Comunale intende rivitalizzare i meccanismi della partecipazione e sa che da sola, pur con la massima determinazione, non potrà riuscirci; per questo la stessa Amministrazione Comunale ha tutta la volontà di coinvolgere chiunque voglia collaborare fattivamente poiché, per dirla con don Milani, chi si tiene le mani in tasca e non le esce per paura di sporcarsele…non aiuta ad uscire fuori dalla situazione di aridità sociale in cui ci ritroviamo.
Con la nomina delle Consulte, insomma, si è mosso solo un primo passo; anzi, dopo anni di immobilismo, si è tornati finalmente a camminare. Ma da soli non si va lontano. Le Consulte, ed il fertile dibattito che intorno alla loro nomina si è attivato, sono un fatto nuovo e bello; prima del loro insediamento, è intendimento dell’Amministrazione Comunale, e della Maggioranza consiliare, di dare vita ad un incontro pubblico (di presentazione di questo nuovo impegno, comune, per la costruzione di una cittadinanza attiva, solidale, responsabile, e di dibattito in merito a tutto ciò):pensiamo ad una vera e propria “festa della democrazia partecipata”, alla quale speriamo che decidano di aderire tutte le forze sane della nostra comunità.

Il Sindaco, la Maggioranza consiliare, gli Assessori

domenica 24 gennaio 2016

Chiarimenti sul conferimento degli incarichi professionali e riflessioni sul dibattito politico.

Si sta diffondendo stamane, attraverso internet, il seguente comunicato a firma del Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, e della Maggioranza consiliare comunale.

Nei giorni scorsi, tre Consiglieri Comunali di opposizione, nel riprendere una comunicazione prodotta qualche giorno prima dal Presidente del Consiglio Comunale circa l’intendimento, dell’Amministrazione e della maggioranza, di dotare il Comune di Latiano, in tempi brevi, di due nuovi Regolamenti per il conferimento degli incarichi ai Tecnici (Ingegneri, Architetti, Geometri, Geologi…) ed agli Avvocati, affermavano, attraverso una nota diffusa in internet, la sussistenza di un “anomalo ed abnorme” conferimento di incarichi, presso il Comune di Latiano, che avrebbe, o potrebbe avere, risvolti “non solo politici ma anche penali”.
Si è trattato di affermazioni gravissime, che hanno messo in discussione la correttezza dell’azione amministrativa e, particolarmente, la fedeltà, alle vigenti disposizioni normative e regolamentari, dei Funzionari comunali responsabili dei procedimenti inerenti gli incarichi conferiti sin dall’insediamento dell’Amministrazione in carica.
       Con  la nota prot. n. 324 dell’8 gennaio 2016, il Segretario Generale dell’Ente,  nel rispondere ad una ufficiale richiesta di chiarimenti, circa gli avvenuti affidamenti di incarichi professionali, formulata da un Consigliere di opposizione durante la seduta del Consiglio Comunale del 29 dicembre scorso, ha attestato la regolarità dei provvedimenti adottati.
Sotto questa luce le affermazioni dei tre Consiglieri di opposizione assumono il carattere di gravi e infondate insinuazioni che certo non appartengono ai canoni di un, pur aspro, dibattito politico e che potranno dunque trovare più appropriata sede istituzionale di chiarimento e tutela. Se i tre Consiglieri in questione sono in possesso di elementi costituenti fatti  che potrebbero avere “risvolti non solo politici ed amministrativi, ma anche penali”, questa Amministrazione   Comunale invita gli stessi Consiglieri a promuovere i relativi procedimenti.  
Di contro,  si comunica che questa Amministrazione Comunale e la relativa  maggioranza non tollereranno ulteriori dichiarazioni ingiuriose e diffamatorie.  
Nel respingere con decisione quest’atto provocatorio, da parte degli stessi tre Consiglieri Comunali, si ritengono ormai maturi i tempi per determinare un chiarimento di condotta.
L’Amministrazione Comunale e la maggioranza tutta, dopo un duro lavoro di recupero di un minimo di agibilità amministrativa, sono impegnate a porre in atto una serie di provvedimenti che, in coerenza con quanto previsto nel programma elettorale, diano il segno di una nuova ed efficace azione politica. E’ nostra intenzione, prioritariamente, concentrare gli sforzi nella direzione di dare risposte concrete e coraggiose alle grandi questioni aperte che riguardano il nostro Comune (istituto “Caterina Scazzeri” e assetto dei servizi sociali, opere pubbliche, Piano Urbanistico Generale, utilizzo delle strutture comunali e rilancio delle attività culturali). Su queste e su tante altre problematiche cercheremo sempre il dialogo con le realtà istituzionali (Consulte comprese, da poco riattivate) e soprattutto con i cittadini liberi e/o associati.
Con l’opposizione continueremo ad avere un confronto aperto, ma non saremo disponibili a farci dettare l’agenda politica (vedi il numero spropositato di mozioni presentate in Consiglio Comunale in questi pochi mesi, che non sono certo ricerca di un dialogo) né a subire passivamente attacchi mediatici spesso puramente calunniatori.
Siamo certi che i cittadini comprenderanno se non ci soffermeremo affatto su iniziative mirate solo a fare rumore politico e, in sostanza, a distogliere l’attenzione dalle vere sfide che Latiano deve ancora combattere e, auspicabilmente, vincere.
Il Sindaco e la Maggioranza

venerdì 8 gennaio 2016

Banche amiche o nemiche del Cittadino? Le possibili tutele del risparmiatore informato - incontro pubblico.

Stiamo diffondendo stamane il seguente comunicato stampa.

L’Amministrazione Comunale di Latiano organizza per venerdì prossimo, 15 gennaio, a partire dalle ore 17.30 presso la sala consiliare di palazzo Imperiali (accesso da via Attilio Spinelli), un incontro informativo sulle possibili tutele dei risparmiatori di fronte all’azione delle Banche.
La tematica è resa di grande attualità dallo scandalo che ha interessato alcuni Istituti Bancari, sollecitando l’intervento del Governo nazionale (dapprima con il “Decreto salva – Banche” e poi, nella recente Legge di Stabilità, con lo stanziamento di cento milioni di euro per rimborsare, solo parzialmente, chi è stato truffato ed ha comprato bond senza conoscerne i rischi) e destando quindi l’attenzione dei media nazionali.
Anche molti cittadini latianesi sono interessati da una vicenda che sembra mettere in discussione la tradizionale idea del rapporto fiduciario con le Banche.
All’incontro- che sarà introdotto e concluso dal Sindaco, Avv. Cosimo Maiorano, da sempre in prima linea sul fronte della tutela dei consumatori,dall’Assessore alle Attività Produttive, Mauro Vitale,e dal Presidente provinciale Adoc Giuseppe Zippo -  interverranno, in qualità di relatori, l’Avv. Antonio Tanza, Vicepresidente nazionale vicario dell’Adusbef, e l’Avv. Maria Serena Camboa, Ricercatrice dell’Università degli Studi di Siena ed esperta in diritto bancario e dei mercati finanziari; modererà i lavori il Presidente del Consiglio Comunale, dott. Gabriele Argentieri.
Sono stati invitati ad intervenire i Responsabili delle filiali dei tre Istituti Bancari presenti a Latiano: Banco di Napoli, Carime, Veneto Banca.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

domenica 3 gennaio 2016

Comune di Latiano – incarichi ai professionisti: presto le nuove “regole”.

Molti cittadini, anche a seguito del dibattito sviluppatosi nel corso delle ultime due sedute del Consiglio Comunale, mi chiedono di conoscere se e quando il Comune di Latiano si doterà effettivamente di una nuova disciplina per il conferimento di incarichi ai professionisti.
Ebbene, l’Amministrazione Comunale, e la maggioranza che la sostiene, accogliendo anche le sensibilità unanimemente manifestatesi nella Conferenza dei Capigruppo, hanno deciso di dotare il Comune di Latiano di una nuova disciplina sia per il conferimento di incarichi legali, sia per l’affidamento in economia degli incarichi professionali attinenti l’architettura, l’ingegneria, l’urbanistica, la paesaggistica ed altri servizi tecnici.
L’Amministrazione e la maggioranza hanno, in particolare, deciso di dotare il Comune di Latiano di due distinti Regolamenti che dovranno essere approvati dal Consiglio Comunale, dunque a seguito di un confronto che vedrà partecipi anche le forze politiche di minoranza.
Con Deliberazione n. 110 del 4 agosto 2015 la Giunta ha richiesto, al Segretario Generale dell’Ente, la predisposizione di una proposta di Regolamento per il conferimento di incarichi legali: proposta pervenuta come da nota di trasmissione prot. n. 11397 del 28 agosto 2015.
Con Deliberazione n. 171/2015 la Giunta ha altresì richiesto, al Segretario Generale dell’Ente, la predisposizione di una proposta di Regolamento per il conferimento di incarichi ai tecnici: proposta pervenuta come da nota di trasmissione prot. n. 15911 del 27 novembre 2015.
Ora entrambe le proposte sono dunque all’attenzione dell’Amministrazione Comunale ed il testo licenziato in quella sede sarà trasmesso alla Presidente della Commissione Affari Generali – Bilancio, dr.ssa Mariarosaria Martina, per l’esame e la formulazione del parere preventivo alla discussione, nonché all’eventuale approvazione, in Consiglio Comunale.
E’ pertanto ragionevole ipotizzare che nel corso della prossima seduta della Pubblica Assise Cittadina saranno approvati i due attesi nuovi Regolamenti.

martedì 22 dicembre 2015

“Si può fare” & friends

Questa sera, a partire dalle ore 20 presso la sala ricevimenti “Il Vittoriano” in Latiano, la Cooperativa Sociale “Si può fare” organizza la prima edizione della sua cena sociale.
Sono previste tante iniziative di animazione, tutte curate dagli ospiti del Centro Diurno.
Mi informano che quello che va a concludersi è stato un anno molto intenso, e ricco di soddisfazioni, per la cooperativa “Si può fare”.
La qualità dell’attività svolta, frutto evidente di adeguata professionalità ma anche del notevole spirito di abnegazione di ogni operatore, è unanimemente riconosciuta al punto da aver già reso il Centro Diurno tra i modelli di riferimento nell’intero territorio provinciale.
Mi sembra, peraltro, di capire che nuovi progetti non manchino, orientati anzitutto fuori dalla realtà latianese… come si conviene a chi ha imparato a volare e dunque avverte il dovere di rendere sempre più persone partecipi degli effetti del suo talento.
Insomma, una festa, a questo punto, proprio “Si può fare”! 

domenica 20 dicembre 2015

No enfiteusi: domani “Giornata della partecipazione”, a Latiano, per la dignità degli Uomini e delle Donne della nostra terra.

Nell’accogliere l’invito espresso dal Comitato “NO ENFITEUSI”, il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, in collaborazione con l’Assessore Comunale all’Agricoltura, Mauro Vitale, e con me, ha inteso organizzare per domani  - lunedì 21 dicembre, alle ore 17 presso il teatro comunale Olmi -  un incontro tra i Parlamentari nazionali eletti in Puglia, i Sindaci dei Comuni di Latiano, Brindisi, Carovigno, Francavilla Fontana, Mesagne, Oria, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna, Villa Castelli, per discutere in merito all’ennesima piaga che affligge l’agricoltura locale: il “risveglio” di concedenti che  - dopo tanti anni di “silenzio” -  tornano ad esigere il pagamento dei canoni sui terreni oggetto di enfiteusi.
All’iniziativa sono stati invitati a partecipare  - per un autorevole supporto giuridico alla discussione -  il notaio Michele Errico ed il Presidente dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Brindisi, avvocato Carlo Panzuti.
L’Amministrazione Comunale di Latiano, già nello scorso mese di ottobre aveva investito della questione il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, invocando pubblicamente anche l’interessamento del Legislatore nazionale.
Nell’ultimo anno, al Movimento “No enfiteusi” hanno espresso pubblico e formale sostegno diversi Consigli Comunali della zona.
Nelle scorse settimane si sono moltiplicati gli incontri tra gli agricoltori e le loro manifestazioni pubbliche, anche nei pressi del Tribunale di Brindisi, per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo.
Il movimento “No enfiteusi”  invoca un urgente intervento del Legislatore nazionale, che agevoli l’affrancazione degli agricoltori dall’enfiteusi e, dunque, la salvaguardia della dignità delle donne e degli uomini della terra, senza distinzioni di ruoli e di posizioni, affinché quella della nostra agricoltura continui ad essere storia di civiltà e di progresso.
Per tale ragione gli organizzatori hanno inteso invitare tutti i parlamentari nazionali, di qualsiasi gruppo politico, eletti in Puglia: sono conservate le email inviate ai loro indirizzi istituzionali.
Libera, ed assai apprezzata, adesione all’iniziativa è stata manifestata da alcuni importanti rappresentanti di organizzazioni agricole e del mondo della cooperazione.

sabato 19 dicembre 2015

La toponomastica rurale di Latiano

Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18 presso il teatro Olmi in Latiano, avrò l’onore ed il piacere di moderare i lavori di un incontro, che si annuncia interessante, per la presentazione dell’undicesima opera data alle stampe dal prof. Vincenzo Gagliani: “La toponomastica rurale di Latiano”.
Con la storia del nostro territorio raccontata dai nomi delle contrade, Gagliani dona alla nostra comunità, ed a chiunque vorrà conoscerla meglio, un’altra tappa del suo ormai lungo percorso storiografico.
Si tratta di un’opera poderosa, articolata in due volumi per un totale di circa settecento pagine, con schede illustrative (etimologie, dati catastali, coordinate geografiche, notizie storiche, informazioni sulla flora, sulla fauna, sull’idrologia, sulla diversa tipologia dei terreni) ed immagini.
Interverranno il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, l’Assessore comunale alla Cultura, Paola Ingusci, il Presidente del GAL “Terra dei Messapi”, Damiano Franco, il paesaggista Guido Palma, lo storico e filologo Marcello Ignone, il poeta-scrittore-ricercatore di storia e tradizioni locali, Claudio Santoro, il musicista Mimmo Annè, l’attore Daniele Barletta oltre, naturalmente, lo stesso Autore dell’opera.

giovedì 17 dicembre 2015

Ulivi Monumentali di Puglia. Domani sera, appuntamento con la maestosità ed il fascino della natura.

Domani, venerdì 18 dicembre, alle ore 19, nella suggestiva cornice della Torre del Solise, sarà presentato il bel volume Ulivi Monumentali di Puglia, di Giovanni Resta.
L’iniziativa, organizzata dalla Taberna Libraria, è promossa dal Comune di Latiano e dalla Cooperativa L’Agricola Latianese.
Interverranno il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, il Presidente della Cooperativa L’Agricola Latianese, Pino Schiena, l’Assessore comunale alla Cultura, Paola Ingusci, e l’Autore dell’opera (una cui mostra fotografica sugli ulivi monumentali di Puglia sarà fruibile, presso la stessa Taberna Libraria, dal giorno seguente, sabato 19 dicembre).
Modererà i lavori Claudio Argentieri, corrispondente de La Gazzetta del Mezzogiorno.

sabato 12 dicembre 2015

A Latiano, iniziativa del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica

Il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica della Diocesi di Oria propone per mercoledì prossimo, 16 dicembre, alle ore 19,30 presso la Scuola Professionale “Giacomo Rousseau” di Latiano, la celebrazione di una Santa Messa  - presieduta dal Vescovo di Oria, Mons. Vincenzo Pisanello -  rivolta in particolare a tutto il mondo del lavoro: “a chi un lavoro ce l’ha ed a chi lavora per cercarlo” si legge nella locandina - invito.
L’iniziativa, sempre in tempo di Avvento, è stata realizzata, negli anni scorsi, anche presso altre attività imprenditoriali operanti nel territorio della Diocesi di Oria (nel 2013 presso Soavegel - Francavilla Fontana; nel 2014 presso De Milato Pneumatici - Sava).

mercoledì 2 dicembre 2015

“La giornata della partecipazione” per provare a cancellare l’enfiteusi.

Abbiamo diffuso stamane la seguente nota  - a firma del Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, dell’Assessore Comunale alle Attività Produttive, Mauro Vitale, e mia -  indirizzata ai Parlamentari nazionali, di tutti i gruppi politici, eletti in Puglia, ai Sindaci dei Comuni di Carovigno, Francavilla Fontana, Mesagne, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna, Villa Castelli ed al movimento “No enfiteusi”, per lanciare l’iniziativa di una grande manifestazione finalizzata ad avviare (anche) un percorso legislativo verso la cancellazione dell’enfiteusi. Nel corso della giornata odierna, su richiesta di diversi agricoltori, si è deciso di estendere l’invito ai Sindaci di Brindisi e di Oria.

Avvertiamo il dovere di organizzare per lunedì 21 dicembre p.v., alle ore 16 presso il Teatro Olmi di Latiano,“La giornata della partecipazione”: un incontro tra i Parlamentari nazionali eletti in Puglia, i Sindaci dei Comuni di Latiano, Carovigno, Francavilla Fontana, Mesagne, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni,Torre Santa Susanna e Villa Castelli, i rappresentanti del movimento “No enfiteusi” per discutere in merito a quell’ennesima piaga che affligge l’agricoltura locale: il “risveglio” di concedenti che  - dopo tanti anni di “silenzio” -  tornano ad esigere il pagamento dei canoni sui terreni oggetto di enfiteusi.
Di questa problematica l’Amministrazione Comunale latianese, nello scorso mese di ottobre, ha già investito il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, invocando pubblicamente anche l’interessamento del Legislatore nazionale.
Molti agricoltori salentini, premurosi custodi del nostro patrimonio ambientale e tenaci motori di una parte importante della nostra economia, in quanto enfiteuti sono tornati, da qualche tempo, ad essere destinatari delle rivendicazioni dei concedenti che esigono la corresponsione dei canoni sui terreni.
Il diritto vantato trae fondamento da un istituto giuridico tuttora vigente, per quanto anacronistico, e la circostanza che la pretesa torni ad insorgere in un periodo di crisi economica generalizzata richiama alla mente tristi scenari di “guerre tra poveri” di cui certo non si avverte il bisogno.
La questione, nell’ultimo anno, ha assunto ampia rilevanza sociale, destando preoccupazione presso tante famiglie il cui reddito è frutto principalmente, se non addirittura esclusivamente, della terra.
I Consigli Comunali di diversi Comuni della zona sono stati chiamati ad esprimere la loro partecipazione alla vicenda.
Nelle scorse settimane si sono moltiplicati gli incontri tra gli agricoltori e le loro manifestazioni pubbliche, anche nei pressi del Tribunale di Brindisi, per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo.
Invochiamo un urgente intervento del Legislatore nazionale, che determini l’affrancazione degli agricoltori dall’enfiteusi e, dunque, la salvaguardia della dignità delle donne e degli uomini della terra, senza distinzioni di ruoli e di posizioni, affinché quella della nostra agricoltura continui ad essere storia di civiltà e di progresso.
Riteniamo che un confronto aperto, tra i tanti agricoltori interessati alla problematica e la classe politica, possa aiutare almeno a fare chiarezza sui possibili percorsi di uscita da una situazione che appare drammatica anche perché insiste su un settore già gravato da altre “piaghe” (xylella, scarsa competitività con la concorrenza di altri Paesi del Mediterraneo, …solo per citarne alcune).
Auspichiamo ampia partecipazione dei Parlamentari, di ogni gruppo politico, eletti con i voti dei pugliesi.