sabato 29 marzo 2014

Territorio Zero. Politica 10 e lode. Cronaca di un intruso al meetup.

Mi è piaciuto partecipare (sia pure con i miei soliti tempi da ritardatario in affanno…) all’incontro pubblico organizzato per ieri sera, presso la sala consiliare di palazzo Imperiali, da Latiano5stelle.
Ci sono andato, anzitutto, perché il tema proposto  - Territorio Zero -  è di quelli su cui è necessario soffermarsi con attenzione (anche nelle sedi istituzionali), in quanto ormai (purtroppo) strettamente correlato alla questione della sopravvivenza dell’uomo e del suo pianeta.
Ma ci sono andato anche per esprimere, pur dalla mia chiaramente distinta collocazione politica (e dunque al di sopra di ogni sospetto di “captatio”), un sentimento di stima e di ammirazione per questo gruppo giovane, serio, motivato, che a Latiano sta dando prova di saper fare politica con metodo, assiduità e senza la necessità di ricorrere a toni sguaiati: la padronanza dei contenuti rende sicuri ed allora, per farsi ascoltare, non occorre alzare la voce.
In particolare credo che Latiano5stelle stia insegnando alla politica locale che non si può essere tuttologi, che occorre focalizzare l’attenzione su alcune tematiche ritenute “chiave”, e su quelle approfondire, specializzarsi, confrontarsi, proporre.
E c’è la “lezione magistrale” della disponibilità ad incontrare periodicamente (non sporadicamente…) i latianesi, in piazza, per illustrare le iniziative in atto e per un feedback a viso aperto: chi altro dimostra oggi tale capacità e tanta fierezza? Io stesso  - che ho il piacere, notorio, di incontrare abitualmente diverse famiglie -  ammetto che trovo più “comodi” gli approcci politici separati!
Oggi, occorre dunque riconoscerlo, Latiano5stelle ha una marcia in più, di genuinità, perché è una espressione spontanea, non artefatta, della società civile… e sta facendo sul serio.
Poi c’è da dire che ieri sera ho visto, tra il pubblico convenuto all’incontro di Latiano5stelle, solo persone di cui ci si può fidare: Latiano5stelle c’è (di questo passo crescerà ancora) e non è un salto nel buio.
Insomma, da democristiano, da moderato, da “diverso” e “distante” rispetto alle posizioni politiche fondamentali di Latiano5stelle, mi tolgo il cappello: bravi! …E se domani dovesse toccare a loro amministrare Latiano, da cittadino non mi sentirei affatto in pericolo.  

mercoledì 12 marzo 2014

Una Consulta dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali: Udc, se ci sei, batti un colpo!

E’ stato diffuso stamane il seguente documento- sottoscritto da me e da Mauro Vitale nonché da un Consigliere Comunale Udc di San Pancrazio Salentino, Edmondo Moscatelli -  indirizzato al Commissario Regionale ed al Commissario Provinciale Udc, per riportare alcune considerazioni sul ruolo svolto, spesso in solitudine, dai Consiglieri Comunali (un po’ di tutti i Partiti…) e per proporre l’attivazione di una Consulta Permanente, in Provincia di Brindisi e nel “Grande Salento”, dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali.

Viviamo un tempo carico di ansie e di attese. I cittadini non sanno da quali livelli istituzionali possano giungere le risposte auspicate. Gli ultimi Governi nazionali, costretti a fare i “compiti a casa” assegnati dall’Unione Europea, con una legislazione fiscale in continua evoluzione hanno di fatto limitato la capacità, dei Comuni, di programmare le loro politiche.
La ridotta disponibilità di risorse degli Enti Locali ha determinato il comprimersi dei servizi più diretti alle persone.
La maturità ed il buon senso degli italiani stanno radicando la convinzione della necessità di rivedere gli stili di vita, improntandoli a maggiore sobrietà, e ciò, laddove le condizioni economiche pre – crisi consentivano sprechi ed eccessi, può anche costituire un utile recupero di valori etici fondamentali; ma tante situazioni di pregresse marginalità sono cadute oggi in una condizione di assoluta povertà e tante sono le nuove povertà recentemente conosciute da quelle che un tempo erano definite le “classi medie”.
In questa situazione i Consiglieri Comunali presidiano idealmente la “frontiera” tra la Politica- che, pur nella difficile contingenza generale, ha il compito di individuare le soluzioni possibili -  e la Società.
I Consiglieri Comunali si confrontano quotidianamente con il disagio che è un po’ in tutte le famiglie ma spesso- a causa sia dello scollamento tra i diversi livelli decisionali e sia della difficoltà dei Partiti a riappropriarsi del loro ruolo originario -  oltre a non disporre dei mezzi per corrispondere alle istanze più ricorrenti ed essenziali, non riescono a svolgere quella funzione di “megafono” dei bisogni che potrebbe almeno arricchire di consapevolezza le analisi e le decisioni di chi è chiamato a compiti di governo.
Per queste ragioni riteniamo che il sistematico incontro tra Consiglieri Comunali di differenti realtà locali possa anzitutto agevolare, attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze, una riqualificazione dell’azione svolta da ciascuno nel territorio di rispettiva competenza e possa, inoltre, determinare le condizioni per la riaffermazione di una funzione strategica nella rete delle relazioni sociali.
Ci rivolgiamo pertanto ai responsabili regionali e provinciali del nostro Partito, l’Udc, affinché possa partire proprio dalla nostra terra - laddove si percepisce un fermento che è espressione di grande tensione ideale -  un rinnovato impegno volto a dare sostegno ed efficacia all’azione di tutti gli uomini e le donne che, nelle varie realtà locali, sono in prima linea di fronte ai bisogni, alle ansie ed alle attese.
Se l’Udc c’è ancora, ha il dovere di confermare ogni giorno la sua originalità dalle altre forze politiche, ponendo sempre al centro dei suoi pensieri e delle sue azioni la persona umana, per coglierne le sensibilità, per tutelarne le vulnerabilità, per indicare quell’orizzonte di speranza che oggi si stenta ad intravedere.
Proponiamo dunque la costituzione, almeno in terra di Brindisi e nel “Grande Salento”, di una Consulta Permanente dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali come luogo in cui i fermenti si coniugano per indirizzare la loro comune energia nel solco di un moderno popolarismo solidale europeo.

F.to: I Consiglieri Comunali Udc Gabriele Argentieri e Mauro Vitale (Latiano), Edmondo Moscatelli (San Pancrazio Salentino).

lunedì 3 marzo 2014

“Parcheggi rosa”, ovvero il valore della cortesia

Lo scorso 27 febbraio la Comandante della Polizia Municipale della Città di Latiano, dott.ssa Vitamaria Pepe, con propria ordinanza ha disposto l’istituzione dei cosiddetti “parcheggi rosa”, riservati alla sosta dei veicoli condotti da donne in stato di gravidanza o adibiti al loro servizio.
I “parcheggi rosa”  - individuati, in questa prima fase, al numero civico 37 di via Santa Margherita ed al numero civico 63 di via Francavilla -  saranno contraddistinti dalla segnaletica orizzontale di colore rosa e dal segnale verticale indicante una cicogna con fagotto.
L’iniziativa è originata, si legge nell’ordinanza della Comandante della Polizia Municipale, da un indirizzo in tal senso espresso dalla Commissione Consiliare per i Servizi Sociali (presieduta dalla Consigliera Comunale, neomamma, Alessandra Di Bello) su cui ha espresso parere favorevole l’Assessore comunale alla Viabilità.
Per l’osservanza di questi “parcheggi di cortesia” ci si affida alla sensibilità dei cittadini, non potendo essere elevate contravvenzioni nei confronti di eventuali trasgressori poiché non previsto dal Codice della Strada.
Si tratta tuttavia, certamente, di una proposta di civiltà che, in tempi di crisi e di diffuso disagio sociale, aiuta a non dimenticare l’importanza fondamentale del rispetto delle persone, e delle loro vulnerabilità.  

mercoledì 12 febbraio 2014

Occasione perduta (è stata responsabilità della politica?)

Abbiamo depositato stamane, presso l’Ufficio Protocollo del Comune, la seguente interrogazione a firma mia e di Mauro Vitale.

A norma dell’art. 13 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 95 del 10/10/1996, i sottoscritti Consiglieri Comunali  del gruppo Udc formulano la seguente interrogazione da inserire all’ordine del giorno della prossima seduta della Pubblica Assise Cittadina.

PREMESSO CHE:
con Determinazione del Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca della Regione Puglia n. 71 del 14 ottobre 2013, pubblicata sul BURP n. 139 del 24 ottobre scorso, si è approvata la graduatoria dei progetti relativi ad interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza degli edifici scolastici con particolare riferimento a quelli in cui è censita la presenza di amianto;

tale graduatoria si è contestualizzata nell’ambito della concorrenza degli Enti Locali al recepimento delle risorse economiche rese disponibili dalla Legge 9 agosto 2013 n. 98 (“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”) di conversione del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69 (cosiddetto “Decreto del fare”) che  - all’uopo -  ha autorizzato la spesa complessiva di 150 milioni di euro, ripartita a livello regionale assegnando alla Puglia la somma di 12 milioni di euro;

il Comune di Latiano ha proposto la realizzazione di due progetti (riferiti, rispettivamente, al plesso 1 ed al plesso 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”: per ciascuno di essi è stato previsto un costo di realizzazione pari a 250 mila euro). Il progetto relativo al plesso 4 si è classificato all’undicesimo posto della graduatoria degli interventi dichiarati ammissibili con la già richiamata Determinazione Dirigenziale n. 71/2013 (primo tra quelli della Provincia di Brindisi); l’altro progetto è stato incluso nell’elenco delle istanze nulle, per “mancato completamento della procedura on line”;

con successiva Determinazione del Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca n. 261 del 16 dicembre 2013, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del 16 giugno 2014, è stato tra l’altro disposto di stralciare, in autotutela, dall’elenco degli interventi ammissibili come innanzi individuati, la sopra richiamata istanza presentata dal Comune di Latiano;

SI CHIEDE DI CONOSCERE:

1.  le ragioni della sopravvenuta dichiarazione di inammissibilità, che ha determinato l’esclusione dal finanziamento che avrebbe consentito almeno la messa in sicurezza del plesso 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”;
2.  se si ritiene che sussistano responsabilità della tecnostruttura comunale nella esclusione dal finanziamento di cui trattasi;
3.  se, entro la scadenza del suo mandato amministrativo (primavera 2015), Codesta Amministrazione Comunale ritenga di poter disporre di risorse del bilancio dell’Ente per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ovvero se sussistano altre risorse intercettate / intercettabili, mediante il conseguimento di appositi finanziamenti, da destinare all’uopo.

giovedì 6 febbraio 2014

Elezioni Europee. Un buon criterio per individuare gli scrutatori: ragioniamo.

1428: è questo il numero degli elettori latianesi che, in base a loro espressa richiesta, sono inseriti nell’elenco comunale degli scrutatori.
Questo dato è stato validato dalla Commissione Elettorale Comunale (di cui sono tra i componenti), riunitasi giovedì 23 gennaio 2014.
Si tratta di un numero di persone assai considerevole, che peraltro denota una diffusa volontà di partecipazione.
Sin dal suo insediamento (dopo le elezioni del 2010), questa Commissione Elettorale Comunale ha voluto assumere una condotta improntata all’assoluta trasparenza delle sue azioni ed a favorire il più ampio coinvolgimento dei cittadini.
In occasione delle scorse tornate elettorali e referendarie (dal nostro insediamento ci sono stati i referendum del 2011 e le elezioni politiche del 2013) abbiamo sempre rinunciato ad esercitare la prerogativa  - riconosciutaci dalla legge -  di nominare gli scrutatori liberamente (pur sempre tra quelli inseriti nell’elenco pubblico comunale), preferendo procedere a più democratici sorteggi.
Nell’approssimarsi delle elezioni europee del 25 maggio 2014 ho iniziato a confrontarmi, informalmente, con il Consigliere Comunale Daniele Pascariello (anche lui componente della Commissione Elettorale Comunale) sull’individuazione del criterio a cui improntare il sorteggio degli Scrutatori per garantire (anche attraverso il “ricambio” di coloro i quali hanno esercitato questa funzione di recente) il maggiore coinvolgimento auspicato dai tanti aspiranti.
In particolare, abbiamo iniziato ad ipotizzare l’esclusione (provvisoria, solo in vista delle elezioni di maggio 2014), dall’elenco degli Scrutatori, di coloro i quali sono stati già impegnati per le elezioni comunali e regionali 2010, per il referendum 2011 e per le politiche 2013, limitando il sorteggio alla restante platea; al sorteggio, comunque, si provvederà a favorire la massima partecipazione dei cittadini, non solo mediante i canali informativi istituzionali (Albo Pretorio, Sito Internet del Comune di Latiano…) ma anche attraverso un apposito comunicato stampa.
Questo ragionamento andrà ovviamente condiviso con gli altri due componenti della Commissione: il Sindaco Antonio De Giorgi (che la presiede) e Giuseppe Vitale, i quali  - al di là dei criteri che saranno definiti -  non ho motivo di dubitare che avvertano, sulla questione, la stessa sensibilità mia e di Daniele Pascariello.

domenica 2 febbraio 2014

L’interessante “Bottega” di Michele Saccomanno

Nella serata di giovedì scorso, 30 gennaio, ho assistito, presso il salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, ad una tavola rotonda organizzata dall’Associazione “La bottega delle idee”.
Scopo dell’iniziativa  - dal titolo (provocatorio, per la complessità del tema e per l’ambizione delle prospettive in cui ha inteso collocarsi) “La salute è un investimento” -  è stato quello di determinare una riflessione sullo stato della Sanità italiana, e di quella pugliese in particolare, ragionando su un’ipotesi progettuale di rivalorizzazione sanitaria che superi l’attuale frammentazione del sistema (insomma, il proposito è quello, in tempi di tagli, di ripartire dalle idee).
Presidente e Direttore Scientifico de “La bottega delle idee” è il Senatore Michele Saccomanno, che nella circostanza ha fatto gli onori di casa coinvolgendo relatori di assoluta competenza ed autorevolezza: Giovanni Bissoni, Presidente dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali); Elena Gentile, Assessore al Welfare della Regione Puglia; Paola Ciannamea, Direttore Generale della ASL di Brindisi; Fabio Rizzi, Presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia.
In apertura dei lavori è stato proiettato un video con le riflessioni di diversi operatori del sistema sanitario locale (sono stati raccolti i contributi, tra gli altri, del Presidente dell’Ordine dei Medici, della Presidente del Collegio Ipasvi, della Presidente del Tribunale per i Diritti del Malato).
E’ stato un confronto interessante, che ha dato voce a visioni anche differenti per delineare una base ideale su cui poter sviluppare nuove, necessarie, progettualità.
Michele Saccomanno si conferma  - per la sua storia, per il suo presente ai vertici della rappresentanza nazionale della classe medica, per l’innata capacità di comunicazione al di là degli steccati politici -  tra i (purtroppo pochi) punti di riferimento della Sanità brindisina.

mercoledì 29 gennaio 2014

Verso lo “ius soli”

E’ stata depositata stamane, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Latiano, la seguente nota, indirizzata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale, a firma mia e di Mauro Vitale in qualità di componenti il gruppo consiliare UDC.

Apprendiamo, dalla segnalazione di un blogger locale (http://www.latianoitaca.blogspot.it), l’interessante iniziativa “Io come tu”, promossa congiuntamente dall’Unicef e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani in occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, di sensibilizzazione al riconoscimento della cittadinanza a tutti i bambini, di origine straniera, nati in Italia.
Questa iniziativa, tra diffusi consensi, ha incontrato l’apprezzamento ufficiale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Attualmente il diritto di cittadinanza, nel nostro Paese, è fondato sull’istituto dello “ius sanguinis”, cioè viene mantenuta la cittadinanza originaria dei genitori, anziché sullo “ius soli” secondo cui è cittadino originario chi nasce sul territorio dello Stato indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori. 
Dunque ancora oggi, purtroppo, il minorenne che nasce in Italia da genitori residenti e non cittadini diviene titolare soltanto di permesso di soggiorno temporaneo, che deve essere rinnovato dai familiari fino alla maggiore età.
Nella consapevolezza che il tema della integrazione dei cittadini stranieri costituisca un impegno su cui si gioca il futuro degli Stati Europei  - e con l’auspicio di un prossimo intervento, in materia di riconoscimento della cittadinanza, da parte del legislatore nazionale -  riteniamo che il Consiglio Comunale latianese possa concedere, come atto simbolico, la cittadinanza onoraria a tutti i bambini di origine straniera, nati in Italia, che vivono e risiedono nel territorio della nostra Città.
Si tratterebbe di un atto di indubbio valore civile.
Alleghiamo alla presente la bozza della deliberazione da sottoporre al vaglio del Consiglio Comunale, tratta dal portale dell’Unicef.

lunedì 27 gennaio 2014

Non restare indifferenti

Abbiamo letto un po’ tutti il diario di Anna Frank, scritto durante la Seconda Guerra Mondiale da una ragazza ebrea tedesca mentre, con la sua famiglia, si nascondeva dai nazisti. Anna Frank morì in un campo di concentramento nel mese di marzo 1945. Nella Giornata della Memoria dell’Olocausto, voglio proporre uno tra i tanti brani di quel diario che oggi aiutano a non restare indifferenti.

sabato 15 luglio 1944
« "la gioventù, in fondo è più solitaria della vecchiaia." Questa massima, che ho letto in qualche libro, mi è rimasta in mente e l'ho trovata vera; è vero che qui gli adulti trovano maggiori difficoltà che i giovani? No, non è affatto vero. Gli anziani hanno un'opinione su tutto, e nella vita non esitano più prima di agire. A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio. Chi ancora afferma che qui nell'alloggio segreto gli adulti hanno una vita più difficile, non si rende certamente conto della gravità e del numero di problemi che ci assillano, problemi per i quali forse noi siamo troppo giovani, ma ci incalzano di continuo sino a che, dopo lungo tempo, noi crediamo di aver trovato una soluzione; ma è una soluzione che non sembra capace di resistere ai fatti, che la annullano. Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.»

domenica 19 gennaio 2014

Dalla Regione Puglia, contributi agli oratori (dei Comuni fino a 15.000 abitanti)

Con Determinazione del Dirigente dell’Ufficio Gestione Opere Pubbliche della Regione Puglia, n. 712 del 2 dicembre 2013, è stato approvato l’avviso pubblico per la presentazione di domande per l’acquisizione di finanziamenti finalizzati all’adeguamento alle norme di sicurezza, all’eliminazione delle barriere architettoniche ed all’ampliamento degli oratori parrocchiali. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a cinquecentomila euro. Destinatari dell’avviso sono gli Enti pubblici e privati che gestiscono oratori annessi a Parrocchie, o a luoghi di culto, situati in Comuni della Regione Puglia con meno di 15 mila abitanti (per l’accertamento di tale requisito si farà riferimento ai risultati del censimento ISTAT del 2011, che a Latiano “fotografa” 15.045 abitanti).
Il provvedimento, correlato alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 852 del 3 maggio 2013, denota sensibilità verso strutture che costituiscono tra i pochi punti di riferimento educativi presenti nei Comuni. E si comprende l’esigenza di determinare criteri per l’allocazione delle esigue risorse disponibili (cinquecentomila euro sono infatti una cifra oggettivamente ragguardevole ma certo non sufficiente a soddisfare le necessità di tutti gli oratori pugliesi). Probabilmente, peraltro, il finanziamento origina da fonti già preferenzialmente indirizzate verso le realtà locali più piccole.
Tuttavia sarebbe interessante sapere se, e come, la Regione Puglia intende volgere attenzione anche verso gli oratori dei Comuni più popolosi (che generalmente presentano dinamiche sociali più complesse, con ampie fasce di cittadini dimenticati ed esclusi da ogni considerazione). Ciò alla luce della particolare valenza di queste strutture in contesti urbani che talvolta, purtroppo, offrono opportunità educative (e di sana socializzazione) in misura inversamente proporzionale alla loro consistenza demografica.

giovedì 16 gennaio 2014

Tasi e Imu: urgenti correttivi per non soffocare i Comuni. L’allarme dell’ANCI

Piero Fassino, Sindaco di Torino e Presidente dell’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha indirizzato nei giorni scorsi una nota ai Capigruppo del Senato ed a tutti i Senatori chiedendo loro di “attivarsi” affinché, nella norma correttiva che prevede la possibilità di innalzare le aliquote Tasi e Imu di un massino dello 0,8 per mille, “si individuino le risorse da assegnare ai Comuni” come compensazione rispetto ai minori introiti che deriverebbero dall’applicazione del nuovo regime sull’imposizione immobiliare.
Ripercorrendo le tappe della vicenda, Fassino ricorda che il regime delineato nella Legge di Stabilità “non garantirà ai Comuni di poter beneficiare delle medesime risorse di cui hanno disposto nel 2013”.
Al momento, ribadisce il Presidente dell’Anci, il confronto con l’esecutivo ha portato a garantire la copertura finanziaria delle detrazioni applicate nel 2013, “attraverso la possibilità di prevedere l’innalzamento delle aliquote Tasi ed Imu sino al massimo di un totale dello 0,8 per mille”. Ma, prosegue Fassino, “rimane ancora del tutto irrisolta la questione principale”, relativa alla riduzione delle risorse su cui i Comuni potranno contare nel 2014, visto il minore gettito. Si tratta di “più di un miliardo”, dice Fassino.
Da qui la richiesta ai Senatori di attivarsi urgentemente, in vista della scadenza per la presentazione dei bilanci preventivi del prossimo mese di febbraio, “per trovare una soluzione normativa che, senza gravare sui contribuenti, preveda a favore dei Comuni la compensazione finanziaria indicata, anche nella prospettiva auspicata di attribuire tutta l’imposizione fiscale sugli immobili ai Comuni, eliminando la coabitazione con lo Stato sugli immobili produttivi che nel corso del 2013, primo anno di applicazione, ha evidenziato problematiche rilevanti”. E questo anche per evitare il prospettarsi di “un nuovo taglio alle entrate comunali, che sarebbe in contraddizione con quanto promesso dal governo e con le prese di posizione delle forze politiche in Parlamento”. (da www.anci.it)

mercoledì 8 gennaio 2014

2014: sia l’anno del fare

E’ questo il titolo del numero di “M’impegno” che è in distribuzione in questi giorni. L’auspicio è radicato nella convinzione che, di fronte alla grave crisi economica e sociale che attraversiamo, alla politica competa una straordinaria prova di responsabilità e di laboriosità (anche a costo del sacrificio di qualche, pur legittima, aspirazione personale). Dunque meno polemiche e più concretezza, per provare ad elaborare, nei limiti del possibile (e comunque se ne si è capaci…), una risposta alla domanda più ricorrente espressa dalle famiglie: il lavoro. Il resto (lo sottolineo ripetutamente sul mio bollettino fresco di stampa) sono chiacchiere.

mercoledì 1 gennaio 2014

Generazione Capitan Harlock

Se c’è chi ha la pazienza di continuare a visitare il mio blog, ci sarà probabilmente anche chi accetterà, a questo punto, il mio invito a portarsi su un qualsiasi motore di ricerca per ascoltare (o, per molti, riascoltare) la storica sigla di Capitan Harlock. Solo dopo ciò, si dovrebbe proseguire la lettura di questo post emotivo, provocatorio e, per certi versi, anche bizzarro che vuole un po’ scandagliare all’origine (senza intenti assolutori) i limiti e le potenzialità di una generazione (quella a cui appartengo) rimasta fatalmente inespressa (o comunque non completamente espressa).

Come saper scovare un eroe in un pirata, o come saper fare di un pirata dello spazio un anti-eroe romantico: è un po’ come (a ricordare una canzone di Franco Battiato) saper trovare l’alba dentro l’imbrunire.
E’ la sottile linea tra l’essere contraddittori e l’essere visionari, che distingue una generazione che ha precorso l’età post-ideologica  - avendo vissuto il declino (nell’imminenza della fine) delle ideologie -  e non ha trovato, nel disorientamento provocato dalla carenza di riferimenti, nemmeno l’illusorio materasso del consumismo spinto.
Quella generazione di giovani e di ragazzi non è nata indifferente e non è stata impermeabile alle passioni. Così un personaggio un po’ anarchico, frutto solo della fantasia, è divenuto icona (oggetto poi di strumentalizzazioni politiche) debole di un sentimento forte (“il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà”) .
La critica alla società, la disponibilità a buttarsi nelle cose della vita (“fammi provare, capitano, un’avventura, dove io sia l’eroe che combatte accanto a te”), il fascino per una giustizia che si fa strumento di re-distribuzione (“fammi volare, capitano, senza una meta, tra i pianeti sconosciuti, per rubare a chi ha di più”, come novello Robin Hood delle galassie) e poi lo slancio verso i grandi spazi (“per casa solo il cielo”), in volo, (perché no?) all’arrembaggio.
Oggi la nostra società ha bisogno di ripartire; le passioni sono i motori degli uomini; e c’è, nell’hangar della storia, una generazione di quarantenni che non ha mai spiccato il volo. Certo è effimero affidarsi ad eroi di cartone… ma qualche stimolo, ai cuori spenti, può venire anche da lì.
E poi, per riprendere a volare, occorre anzitutto riabituarsi a guardare il cielo.

E ora chi non sa capire, e chi non vuole capire, commenti pure che mi sottraggo a responsabilità “pubbliche” buttandola sui cartoni animati. Semplicemente, continuo a mettere in tavola il mio libero pensiero: piaccia o non piaccia.  

martedì 31 dicembre 2013

Auguri

Io questa sera rispetterò la (mia) tradizione… e qualche ora prima dello scoccare della mezzanotte sarò puntuale all’appuntamento con il messaggio del Presidente della Repubblica.
Forse è una consuetudine ormai fuori moda (almeno a parere di qualcuno); forse non condividerò tutto ciò che sarà detto; certamente le parole di Napolitano non serviranno a riempire le pance vuote di quanti (tanti, purtroppo) rimarranno senza il cenone.
Però quell’appuntamento  - pur nella sua importanza relativa, non fondamentale -  ha il sapore del ritrovarsi, direi dell’identificazione intorno ad una sintesi rappresentativa della nostra comunità nazionale.
E i problemi, si sa, si affrontano meglio insieme; anche parlandone.
Io quindi, agli auguri con tutti gli italiani, ci sarò anche quest’anno.

domenica 22 dicembre 2013

Le sofferenze (vere) di tanti ed i pruriti di pochi

Nelle prossime settimane pubblicherò un nuovo numero di “M’impegno”, il mio bollettino informativo su formato cartaceo che invio al domicilio di un gruppo di amici con i quali ho contatti più frequenti e che distribuisco anche in qualche punto di ritrovo più consueto alla frequentazione dei latianesi.
In quella circostanza riporterò dettagliatamente la mia posizione in ordine al buio momento di crisi che attraversano le famiglie italiane: quelle del Sud, e di Latiano, in modo particolare. Illustrerò altresì  - richiamando testualmente il mio intervento alla seduta del Consiglio Comunale svoltasi martedì scorso, 17 dicembre -  la mia posizione riguardo l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Antonio De Giorgi, che di fronte all’attuale stato di forte disagio sociale ha la responsabilità di imprimere un “colpo di reni” alla propria azione.
Intanto riporto, qui di seguito, due post, pubblicati da me su questo blog all’incirca un anno fa e che sono di facile reperimento con una breve ricerca nell’archivio (non cancello mai nulla, perché ovviamente non ho paura di dare conto del mio libero pensiero).
Mi scuso per la ripetizione (i lettori più attenti, o comunque quelli che non sono in malafede, non hanno bisogno di siffatte sottolineature) ma vengo ahimè tirato in ballo da chi fa evidentemente, delle sue sorti politiche personali (certo non dipese da me…), una ragione di delusione.
I cittadini, che in questi giorni esprimono giustamente il loro ampio malessere, sono più maturi di una classe politica (in questo caso comprendo anche me) che non sa dare risposte, che non ha il coraggio di dire chiaramente come stanno le cose (forse perché non le comprende appieno) e che trova nelle sue (spesso temporanee, come i mal di pancia, od opportunistiche) contrapposizioni interne l’unica ragion d’essere.
I problemi che attanagliano le famiglie, nella contingenza temporale che viviamo, sono in larga parte strutturali: si possono certo lenire con un miglior governo della Cosa Pubblica a tutti i livelli (dal nazionale al locale)  - che si ha, a mio modesto avviso, qualificando (non comprimendo) la spesa e combattendo gli sprechi -  ma non si risolvono certamente rimettendo al suo posto un Assessore comunale deluso.
Troviamo allora la forza ed il coraggio di rinviare gli “io farei meglio di te” al momento della campagna elettorale; ora rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per trovare insieme le soluzioni possibili di fronte alle tante difficoltà che vivono ogni giorno le persone.
P.S.: Lo so che molti oggi mi vorrebbero a cantare nel coro dei “barricadieri”, ma (forse questo è uno dei miei tanti limiti) non è il mio stile. Oggi avverto piuttosto il dovere della responsabilità, senza nascondermi dietro facili slogan; credo semplicemente che sia giusto così, e pazienza se qualcuno non vuole capire. Poi verrà il tempo della campagna elettorale, e  - come sempre, in libertà -  deciderò da che parte (ed in che forma) stare: in quella prospettiva, dal mio punto di vista, l’attuale Sindaco è la persona più sotto esame, dunque non voglio creargli alibi.     
domenica 23 dicembre 2012
Sarà affisso nei prossimi giorni il seguente manifesto, sottoscritto da tutti i Consiglieri Comunali di opposizione. L’iniziativa è condivisa, nella sostanza, anche da altri soggetti politici locali: primo fra tutti la Federazione dei Verdi che, pur non avendo propri rappresentanti nella Pubblica Assise Cittadina, ha sempre proseguito, con coerenza, una qualificata azione politica al servizio della comunità latianese.
Credo che l’esigenza di reagire all’immobilismo politico in cui, da ben più di un anno, si è cacciata la maggioranza guidata dal Sindaco Antonio De Giorgi, nonché l’ormai matura, comune, volontà di sottrarre Latiano ad un interventismo sporadico (e sempre più spesso emergenziale) per affidarne finalmente le sorti ad un progetto di sviluppo sostenibile proiettato verso un futuro lungo, possano rappresentare il fondamento di una coesione responsabile, aperta ad ulteriori contributi (insperati fino ad un recente passato) che probabilmente non tarderanno a rendersi visibili già dalle prossime settimane.


Il Sindaco Antonio De Giorgi ha cambiato tutti gli Assessori Comunali ma la nomina della nuova Giunta non è bastata a far ritrovare coesione alle forze politiche di maggioranza.
Addirittura non è stato possibile svolgere  - per l’assenza del Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale e dei Consiglieri della maggioranza -  la prima convocazione della Pubblica Assise Cittadina nel corso della quale si sarebbero dovuti sostituire i Consiglieri Comunali dimissionari che hanno assunto l’incarico assessorile.
In tale circostanza i rappresentanti dell’opposizione hanno voluto evidenziare il permanere di quello stato di confusione e di conflittualità, all’interno della maggioranza, che ormai da più di un anno blocca l’azione amministrativa comunale ed impedisce ogni seria iniziativa progettuale nell’interesse della comunità latianese.
Riteniamo che il Sindaco Antonio De Giorgi non possa che prendere atto del fallimento del progetto politico da lui guidato e  - nella consapevolezza della complessità e della molteplicità dei problemi della comunità latianese rimasti finora irrisolti -  attendiamo ora un suo atto finale di dignità e che ponga fine alla situazione determinatasi.
Fin d’ora i gruppi di opposizione, compattamente e nel dissentire ad iniziative amministrative rispondenti ad esigenze individuali (varianti al Piano di Fabbricazione e lottizzazioni), ritengono necessario porre immediatamente all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale i seguenti argomenti:
  1. Discussione e approvazione del Documento Preliminare Programmatico del PUG;
  2. Discussione sullo stato di abbandono del palazzetto dello sport;
  3. Discussione sullo stato di attuazione dell’ampliamento del Cimitero comunale;
  4. Discussione sullo stato di attuazione di tutte le opere pubbliche, già finanziate, programmate dalla precedente Amministrazione Comunale.

I Consiglieri Comunali di opposizione (Udc, Partito Democratico, Ecopacifisti, Fli, Pdl):
Gabriele Argentieri, Giovanni Bruno, Angelo Caforio, Giovanni Calcagno, Antonio Gioiello, Giuseppe Natale, Cosimo Rubino, Claudio Ruggiero, Mauro Vitale.
venerdì 14 dicembre 2012
La nuova Giunta comunale latianese avrà l’arduo compito di rilanciare una attività amministrativa che da ormai più di un anno risentiva delle tensioni presenti all’interno della maggioranza.
Si vedrà ora se la “cura” del turnover sarà servita a far ritrovare vigore alle azioni e lucidità ai progetti.
Il sindaco Antonio De Giorgi si è determinato una nuova opportunità per proporsi con un programma di governo chiaro e realistico, sgombro dalle demagogie della campagna elettorale e dai trionfalismi dell’esordio.
Da questo programma, oltre che dalla efficienza della squadra chiamata a realizzarlo, dipenderà la durata di questa seconda fase del mandato affidato, nella primavera del 2010, dall’elettorato latianese.
Sarà l’epilogo di una agonia politica già da lungo tempo iniziata?
Oppure sarà l’occasione per avviare una stagione lunga di buon governo e di più ambiziosi traguardi per la città di Latiano?
Lo capiremo già dalle “piccole” cose concrete che si realizzeranno nelle prossime settimane.
Penso all’allargamento del cimitero comunale, annunciato da lunghi anni (non solo dall’Amministrazione – De Giorgi) ed ormai improcrastinabile; penso ad un piano di interventi per intensificare l’illuminazione pubblica nelle zone periferiche e nelle contrade presso cui risiedono stabilmente molte famiglie; penso alla salvaguardia della rete viaria rurale, a tratti purtroppo ridotta ad un percorso di guerra; penso alla necessità di realizzare le opere pubbliche progettate dalla Amministrazione Zizzi – Ruggiero, per le quali sono stati intercettati specifici finanziamenti; penso alla calendarizzazione dell’iter che condurrà all’adozione del Pug; penso ad un più vasto e professionale sforzo di comunicazione da parte dell’Ente verso la comunità di riferimento, affinché possa stimolarsi ancora di più la partecipazione popolare al governo della Cosa Pubblica ed affermarsi definitivamente il principio di trasparenza come “costume” della buona amministrazione; penso ad un deciso investimento, peraltro coerente con le vigenti disposizioni contrattuali, per l’aggiornamento professionale continuo di tutto il personale dipendente del Comune, che è cuore e motore, strumento fondamentale per il realizzarsi del successo o del fallimento dell’azione amministrativa.
Se i riscontri andranno nella direzione auspicata, potranno ovviamente esserci ragioni di condivisione; altrimenti i percorsi continueranno a tendere verso differenti orizzonti e la costruzione di un’alternativa sarà naturale espressione della esigenza di riscatto di una comunità delusa ma non rassegnata.

giovedì 12 dicembre 2013

Ad maiora!

La Scuola “Rousseau” di Latiano è stata inserita nell’elenco regionale degli Organismi Formativi Accreditati.
E’ una tappa importante, questa, che ripaga, in buona parte, Laura, Giuseppe e tutti gli altri loro collaboratori per i tanti sacrifici, la incrollabile volontà di crederci sempre: scommettendo solo sulle proprie capacità, pagando talvolta il prezzo della inesperienza, consolidando col tempo risultati che portano, con orgoglio, solo il loro nome.
Ce n’è abbastanza, insomma, per proseguire con rinnovati entusiasmo e determinazione.

venerdì 6 dicembre 2013

Aderiamo alla “battaglia di Natale” della Coldiretti

E’ stata diffusa stamattina la seguente nota  - a firma mia e di Mauro Vitale -  con la quale si manifesta adesione all’iniziativa di protesta e di sensibilizzazione intrapresa già nei giorni scorsi dalla Coldiretti per sensibilizzare sulla necessità di effettiva tutela dei prodotti agroalimentari italiani (anche attraverso una analitica tracciabilità di tutto ciò che arriva sulle nostre tavole): ciò a garanzia, oltre che degli operatori del settore, anche della salute dei consumatori.
Io e Mauro Vitale auspichiamo che su tali considerazioni il Consiglio Comunale latianese faccia sintesi e si esprima all’unanimità: per questo non abbiamo voluto proporre un nostro ordine del giorno, ritenendo che la sensibilità e l’attenzione di tutti possa produrre, in Conferenza dei Capigruppo, una determinazione condivisa da sottoporre al voto finale dell’aula. 

Coldiretti ha lanciato la sua “battaglia di Natale” per difendere il settore agricolo dalle importazioni di bassa qualità.
E questa iniziativa, dal forte impatto simbolico, non può lasciare indifferenti tutti gli uomini e le donne del Salento, che hanno le loro radici nel settore primario, che da esso traggono tuttora buona parte del loro reddito complessivo e che sempre in esso intravedono le uniche, reali, possibilità di futuro benessere.
Il messaggio rivolto ai consumatori è a scegliere i prodotti italiani e questo stesso messaggio assume purtroppo i toni del grido di allarme contro la concorrenza sleale di chi colloca, sul mercato nostrano, come “made in Italy”, ciò che invece viene importato.
Questa condotta avrebbe già causato, secondo Coldiretti, la chiusura di ben 140 mila aziende italiane.
La manifestazione di protesta ha avuto come primo scenario il valico del Brennero, da cui ogni giorno transitano prodotti esteri che vengono poi lavorati e venduti con etichette italiane.
I dati sono allarmanti: si calcola che dall’inizio della crisi le importazioni di prodotti agroalimentari dall’estero siano aumentate in valore del 22 per cento; in particolare, gli arrivi di carne di maiale sono cresciuti del 16 per cento mentre le importazioni di cereali (pronti a diventare pasta e riso italiani) hanno segnato un incremento del 45 per cento; più 26 per cento l’import di latte; più 33 per cento l’import di frutta e verdura, con il pomodoro fresco che segna addirittura un più 59 per cento.
E’ il momento, insomma, di mobilitarsi, facendo tutti propria, almeno idealmente, la campagna di Coldiretti.
Insistere, anche in Europa, per la tracciabilità dei prodotti significa proteggere i nostri agricoltori ed allevatori ma anche tutelare la salute dei consumatori finali.
Auspichiamo, in tal senso, una unanime espressione del Consiglio Comunale latianese.

F.to Gabriele Argentieri e Mauro Vitale – gruppo consiliare Udc al Comune di Latiano

lunedì 2 dicembre 2013

Le opportunità dal PPTR (anche) per la Città di Latiano

Il gruppo degli Ecopacifisti ed il movimento “Amici per Latiano” organizzano per giovedì prossimo, 5 dicembre, a partire dalle ore 17.30 presso la sala “Flora” di palazzo Imperiali, un incontro pubblico sul tema “Piano Paesaggistico Territoriale Regionale e opportunità per la pianificazione locale”.
Interverranno, oltre il Sindaco di Latiano, Antonio De Giorgi, che è titolare anche della delega all’Urbanistica, l’Assessore regionale alle Politiche del Territorio, Angela Barbanente, l’ing. Claudio Conversano, incaricato della redazione del Piano Urbanistico Generale, l’arch. Vincenzo Panelli, curatore della Valutazione Ambientale Strategica, il dr. Guido Palma, esperto in scienze ambientali e forestali.
Modererà i lavori il prof. Giovanni Calcagno, Consigliere Comunale degli “Ecopacifisti”.
Si tratta a mio avviso di una occasione importante, da non perdere, per chi ha a cuore la tutela e la valorizzazione del nostro territorio.
Credo che gli Ecopacifisti ed il movimento “Amici per Latiano”, con questa seria iniziativa, stiano offrendo a tutti una opportunità per comprendere meglio e per determinarsi con più consapevolezza su un tema di assoluta valenza strategica per il futuro di Latiano.

venerdì 29 novembre 2013

Caccia ai topi

Ho appreso, dagli organi di informazione, che nei giorni scorsi si è stati costretti a chiudere al pubblico la sede di Brindisi dell’Agenzia delle Entrate a causa di una invasione di ratti.
Ho l’impressione che tale fenomeno sia purtroppo frequente un po’ ovunque, in questo periodo, e richiede interventi tempestivi di disinfestazione a salvaguardia, anzitutto, della salute pubblica.
A me hanno segnalato l’avvistamento di grossi topi nei pressi del piazzale della stazione ferroviaria di Latiano.
In particolare, mi è stato riferito che uno di questi disgustosi roditori, già morto, sia stato trovato all’uscio di una abitazione in cui vive una giovane famiglia con bambini.
Sono consapevole dei costi che comporta un intervento diffuso (che cioè comprenda il centro e le periferie) di derattizzazione ma ritengo che, anche nella difficile situazione in cui versano oggi le casse di un po’ tutti gli Enti Locali italiani, il Comune di Latiano si debba sforzare di reperire le risorse per garantire la sicurezza della popolazione  - soprattutto dei più piccoli -  e per tutelare almeno l’attuale soglia (!) di decoro del contesto urbano.

sabato 23 novembre 2013

Spazio alla cittadinanza attiva

Molti latianesi sarebbero disponibili a “fare”, gratuitamente, per la loro Città pur di renderla più bella, più vivibile, più accogliente.
E’, questa, la prova di una consapevolezza del diritto – dovere di cittadinanza (che è anche esercizio di responsabilità e disponibilità all’impegno civico): una risorsa dalle potenzialità notevoli, spesso trascurata da chi  - ai vari livelli -  governa la Cosa Pubblica.
E allora accade che una coppia di amici mi abbia chiesto di dare voce pubblica a questa disponibilità (più diffusa di quanto, in un primo momento, si possa pensare), che potrebbe ad esempio concretizzarsi attraverso l’assegnazione  - a gruppi di cittadini -  della cura di aiuole (o anche di aree verdi un po’ più ampie) pubbliche.
Ciò che muove questi slanci è il gusto per il decoro urbano, certo, ma anche la voglia di offrire un contributo alla comunità, in prima persona, …sporcandosi le mani (ma nel senso buono…); ed è la volontà di custodire, se possibile di migliorare, la propria città… magari per renderla più accettabile, o più attraente, agli occhi dei figli (in tal senso mi permetto anche di “riciclare” la mia vecchia proposta dell’agevolazione, con risorse pubbliche, degli interventi di manutenzione delle facciate delle abitazioni). Si tratta anche, però, di propensione a formulare un messaggio educativo in direzione della gratuità del servizio verso la comunità di appartenenza.
Perché non pensarci, insomma?
Il volenteroso Assessore alla Viabilità, Cosimo De Falco (a proposito: buono l’esito dell’iniziativa “Balconi fioriti”), se vorrà, saprà certamente trovare  - su questa traccia -  la formula giusta per offrire ai latianesi un nuovo spazio di cittadinanza attiva.

martedì 12 novembre 2013

Governo del traffico

Con deliberazione n. 162 del 28 ottobre 2013 la Giunta Comunale latianese ha espresso indirizzo per la predisposizione, da parte dell’Ufficio competente, di tutti gli atti necessari ad avviare le procedure di gara per l’individuazione di un’impresa con acclarata e documentata esperienza nella gestione di servizi di parcheggio a pagamento e di rilevazione delle infrazioni al Codice della Strada.
Nella narrativa di tale atto deliberativo si fa, tra l’altro, riferimento all’impegno, a cui sono chiamate le amministrazioni locali, per la riduzione dei pericoli, alla pubblica incolumità ed alla sicurezza urbana, rivenienti dalla circolazione stradale.
E si fa riferimento anche alla circostanza che «la rete stradale e le aree pubbliche del centro abitato risultano da tempo caratterizzate da presenza di traffico congestionato e dal mancato rispetto delle limitazioni temporali alla sosta o da sosta irregolare intralcianti la circolazione con effetti rilevanti anche sul versante ecologico – ambientale».
Da tutto ciò scaturisce la considerazione che «un ruolo importante nei piani di sicurezza è rappresentato dalle strumentazioni che possono aiutare le amministrazioni locali ad ottenere una maggiore tranquillità nell’ambito del proprio territorio».
Nel dare mandato per la predisposizione degli atti necessari all’avvio delle procedure di gara, l’Amministrazione Comunale invita l’Ufficio competente anche a fornire una dettagliata relazione sul merito.
E’ una questione evidentemente importante, questa: degna di adeguato approfondimento per tutte le implicazioni evidenziate nella stessa deliberazione n. 162 (sicurezza, vivibilità, ecologia…).
Sarà dunque interessante leggere la relazione richiesta all’Ufficio competente; sarà necessario verificare se davvero «il numero delle infrazioni al Codice della Strada è in crescente aumento» (sempre per stare letteralmente a quanto riportato nell’atto deliberativo in questione) al punto da richiedere una «forte azione di deterrenza da parte degli operatori del settore» (in caso contrario, l’attivazione dei parcheggi a pagamento potrebbe evidenziare un intento vessatorio nei confronti degli automobilisti latianesi).
E poi sarà necessario capire se e, in caso affermativo, che tipo di investimento richiederebbe tale iniziativa per le casse del Comune.
Ci sarà dunque da ragionare bene su questo importante intervento, prima di procedere all’indizione della gara: la competente Commissione consiliare potrà essere una sede adeguata per realizzare tale approfondimento.

venerdì 8 novembre 2013

La coperta corta, il caro – mensa scolastica, …le occasioni perse dalla politica

Lo scorso 16 settembre io e Mauro Vitale abbiamo diffuso una lettera aperta  - indirizzata al Sindaco ed a tutte le forze politiche cittadine -  nella quale (è ovviamente pubblicata in questo blog…), muovendo dalla notizia della probabile sospensione del servizio di assistenza scolastica (che in quei giorni aveva animato un acceso dibattito pubblico), evidenziavamo che l’ormai esigua disponibilità di risorse degli Enti Locali italiani determina la diffusa necessità di una riprogrammazione delle attività in ogni settore con previsione, spesso, di dolorosi tagli e ripiegamenti.
In tal senso richiamavamo tutti, maggioranza ed opposizione, ad una azione comune di responsabilità, senza nascondersi dietro un dito (tanto tutti sanno che lo Stato italiano, da qualche lustro, opera sistematicamente tagli, più o meno giustificati, alla spesa pubblica) e senza indulgere alla tentazione di strumentalizzare il disagio che vive chi  - nella contingenza -  ha l’onere (e l’onore) di amministrare la Cosa Pubblica.
Scrivevamo, in quella lettera aperta, che urge a nostro avviso, data la particolare sensibilità delle questioni che interessano tale settore, «una chiara programmazione delle attività possibili nel campo dei servizi sociali, improntata sia alla necessaria corrispondenza alle situazioni di disagio nelle differenti fasce sociali ed anagrafiche, sia alla distribuzione delle risorse tra le diverse voci del bilancio comunale».
«Non è il tempo, questo, per garantire tutto a tutti», commentavamo io e Mauro, «riteniamo tuttavia  - proseguivamo -  che vada operato, dalla politica, un ordine di priorità nell’utilizzo delle risorse disponibili».
E noi dell’Udc  - è noto a tutti già da tempo -  privilegiamo l’attenzione verso i servizi sociali, che si occupano dei più deboli, convinti, come siamo, del valore (assoluto, prioritario rispetto a tutto) della persona umana e del dovere pubblico, dunque, di operare una azione incessante tesa all’inclusione di tutti e mirata chiaramente a non lasciare mai nessuno indietro.
Al cospetto di questa ardua sfida  - del rispetto per la tenuta dei conti pubblici e della solidarietà verso i più deboli, coloro i quali vivono in condizioni di marginalità (“categoria” sociale in inesorabile e diversificata estensione…) -  ci permettevamo di suggerire, come strumento di programmazione, «l’attivazione di una conferenza cittadina dei servizi sociali, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali interessati e che, muovendo dalla considerazione delle disponibilità economiche, contribuisca a definire condivisi livelli minimi essenziali di intervento da garantire nei prossimi anni ai cittadini latianesi».
Qualche autorevole esponente della maggioranza consiliare ha lanciato segnali di attenzione verso questa proposta ma poi nulla ne è seguìto. Dall’opposizione (anche quella che si esprime fuori dal Consiglio Comunale e dai Partiti) ho registrato, in merito, solo un gran silenzio.
Ora apprendo che il servizio di refezione scolastica, che partirà lunedì prossimo, ha subìto un incremento del suo costo a carico delle famiglie: tre euro a pasto nella scuola elementare (lo scorso anno era di € 2,30); due euro e trenta centesimi nella scuola dell’infanzia (invariato rispetto allo scorso anno).
Ebbene, quando la coperta è corta, o si interviene per razionalizzare il tutto oppure chi arriva per ultimo rimane… con i piedi al freddo.
Questa volta è toccato ai bambini, le cui famiglie, per acquistare un blocchetto di venti buoni – pasto, dovranno spendere ben 14 euro in più rispetto allo scorso anno.
In conclusione: siamo sicuri che la responsabilità di tutto ciò risieda solo in chi ha vinto le ultime elezioni comunali?

P.S.: Ora non mi si venga a proporre di sottoscrivere documenti per la riduzione del costo della mensa scolastica: io sono per una seria riprogrammazione dei servizi sociali comunali e per una ponderata redistribuzione delle risorse disponibili. Il resto è solo grancassa.
E i genitori, giustamente contrariati dall’aumento del costo della mensa scolastica, diffidino di chiunque  - tra gli esponenti politici locali -  vorrà, nei prossimi giorni, ergersi a paladino di questa loro (giusta) causa.   

martedì 29 ottobre 2013

Scuole (un po’) più sicure

Con Determinazione del Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca della Regione Puglia n. 71 del 14 ottobre 2013, pubblicata sul BURP n. 139 del 24 ottobre scorso, si è approvata la graduatoria dei progetti relativi ad interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza degli edifici scolastici con particolare riferimento a quelli in cui è censita la presenza di amianto.
Tale graduatoria si contestualizza nell’ambito della concorrenza degli Enti Locali al recepimento delle risorse economiche rese disponibili dalla Legge 9 agosto 2013 n. 98 (“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”) di conversione del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69 (cosiddetto “Decreto del fare”) che  - all’uopo -  ha autorizzato la spesa complessiva di 150 milioni di euro, ripartita a livello regionale assegnando alla Puglia la somma di 12 milioni di euro.
L’assegnazione agli Enti Locali è effettuata con Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sulla base delle graduatorie presentate dalle Regioni.
Il Comune di Latiano ha proposto la realizzazione di due progetti (riferiti, rispettivamente, al plesso 1 ed al plesso 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”: per ciascuno di essi è stato previsto un costo di realizzazione pari a 250 mila euro). Il progetto relativo al plesso 4 si è classificato all’undicesimo posto della graduatoria degli interventi dichiarati ammissibili con la già richiamata Determinazione Dirigenziale n. 71/2013 (primo tra quelli della Provincia di Brindisi); l’altro progetto è stato incluso nell’elenco delle istanze nulle, per “mancato completamento della procedura on line”.
Il gruppo consiliare Udc, dopo aver più volte insistito sul tema della sicurezza degli edifici scolastici, con una lettera aperta indirizzata al Sindaco, datata 4 settembre 2013, aveva tra l’altro richiamato l’attenzione sulla opportunità offerta dal “Decreto del fare”.
Abbiamo poi preso atto favorevolmente della elaborazione dei progetti riferiti ai plessi 1 e 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”, presentati alla Regione Puglia entro il 15 settembre 2013 (termine stabilito dall’art. 18, comma 8-quater, dello stesso Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69).
Ora apprendiamo del pressoché conseguito finanziamento del progetto relativo al plesso n. 4.
Non possiamo certo essere tanto arroganti (o sprovveduti…) da ritenere che l’attività progettuale di cui trattasi sia stata posta in essere grazie alla nostra pubblica sollecitazione del 4 settembre 2013 (e comunque, se anche così fosse stato, difficilmente ce ne si darebbe atto…).
Non abbiamo tuttavia difficoltà ad esprimere soddisfazione per il risultato, parzialmente positivo, conseguito a garanzia di una maggiore sicurezza dei nostri ragazzi e degli operatori scolastici.

lunedì 21 ottobre 2013

Un percorso possibile per l’acquisto della casa del Beato Bartolo Longo

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale latianese svoltasi lo scorso martedì 15 ottobre, è stata espressa, all’unanimità, manifestazione d’interesse alla proposta dell’Immobiliare Lachiocciola per l’acquisto di una parte del palazzo in cui ebbe i natali il Beato Bartolo Longo.
La pubblica assise cittadina ha inteso così determinarsi, prevedendo il coinvolgimento di tutte le associazioni, le fondazioni e degli enti portatori di un interesse qualificato (tra i quali il Comune di Pompei, la fondazione Bartolo Longo, le Parrocchie di Latiano e di Pompei, la Regione Puglia, la Regione Campania, la Federalberghi e tutte le associazioni culturali/turistiche di Latiano e provincia).
Ho preso la parola, nel corso della discussione in Consiglio Comunale, per esprimere ovviamente condivisione su questa iniziativa che avevo auspicato ed a cui credo ci si sia infine approcciati nella maniera più realistica.
Ho voluto ricordare che anche il compianto Sindaco Graziano Zizzi aveva visto, nella valorizzazione dell’asse viario che collega la Chiesa di Sant’Antonio e la Chiesa del SS. Rosario (oggi si elabora l’idea, ottima, del museo diffuso), l’opportunità di un reale inserimento di Latiano come tappa di un importante percorso turistico.
Ed ho ricordato anche che il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Franco Giuliano, ha più volte insistito su questi tasti, intervenendo nel tempo per la tutela e la valorizzazione urbanistica della zona.
Sarebbero bastati questi due autorevoli interessamenti per determinare la mia adesione, senza se e senza ma; eppure ho voluto richiamare le mie “ragioni del cuore” poiché  - al di là del possibile risvolto economico-turistico -  sono convinto del valore ancora attuale dell’insegnamento pedagogico del Beato Bartolo Longo (particolarmente in questa fase di grande disagio per tutte le famiglie, di ritorno ad uno stato purtroppo diffuso di povertà diversificate): in questo senso penso dunque che anche i simboli possano assumere un ruolo importante.