domenica 27 aprile 2014

Wojtyla: il Papa Santo che ha volto il suo sguardo anche verso Latiano

Oggi grande emozione per la canonizzazione dei grandi Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
Io ricordo in particolare quest’ultimo, il Papa delle encicliche Laborem Exercens (1981), Sollicitudo Rei Socialis (1987), Redemptoris Missio (1990), Centesimus Annus (1991), Fides et Ratio (1998), quelle che più mi hanno accompagnato negli anni dell’Azione Cattolica.
Ricordo Wojtyla anche come il Papa della Beatificazione di Bartolo Longo, il Papa che in quella circostanza (26 ottobre 1980; la Beatificazione fu però preceduta da un’udienza, in piazza San Pietro a Roma, il 7 novembre 1979) accolse la comunità latianese nella quale aveva avuto i natali il fondatore della “nuova Pompei”.
Ricordo (io ero bambino ed “assistevo” mio padre ed alcuni suoi amici di sempre - Nuccio Mingolla, Attilio Nacci e Ciccio Lonoce per primi) i preparativi per quegli incontri con Giovanni Paolo II: i fichi secchi, l’olio ed il vino da portare a quel grande Papa  che avrebbe condotto un latianese all’onore degli altari.
Erano altri tempi (oggi io ho l’età che aveva allora mio padre); era anche un’altra Latiano, orgogliosa delle sue radici e della sua semplicità.
Penso che un nuovo futuro, per la nostra comunità cittadina, sarà possibile solo se avremo la forza di ritornare a quella genuinità.

mercoledì 23 aprile 2014

L’Operatore per l’Animazione di Comunità si forma a Latiano, presso la Scuola “Giacomo Rousseau”

E’ stato pubblicato il bando per l’ammissione al Corso per “Operatore per l’Animazione di Comunità”, che si terrà a Latiano presso la Scuola Professionale “Giacomo Rousseau”, finanziato per il 50% dal F.S.E., per il 40% dal Fondo di Rotazione di cui all’art.5 della Legge n.183/87, quale contributo nazionale, e per il 10% dal bilancio regionale.
Il corso mira a formare una figura professionale che si occupa di attivare, nell'ambito di uno staff di lavoro, il potenziale ludico, culturale, espressivo e relazionale dell’individuo e del gruppo che fa riferimento ad una determinata collettività. In particolare, alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di fornire supporto organizzativo alle attività di intrattenimento, individuare le esigenze degli assistiti, animare laboratori creativi, proporre attività motorie ed espressive, rimuovere l’emarginazione sociale di bambini e adolescenti e riabilitare adulti svantaggiati e minori in prigione, in libertà vigilata e fuori dal carcere. Questa figura si inserisce in numerosi contesti come centri sociali, centri gioco, centri culturali, centri per le famiglie, club giovanili, centri per gli anziani e centri di quartiere, con lo scopo di coadiuvare l'attività di prevenzione e di integrazione sociale, operando nell’ambito di servizi e progetti sociosanitari, culturali e del tempo libero, nei confronti di gruppi appartenenti alle diverse fasce di età.
Il bando  - che è stato già pubblicato da diverse testate giornalistiche e blog, e che ha avuto risalto anche attraverso l’affissione, in diversi Comuni, di manifesti murali -  è consultabile sul sito internet della Scuola Professionale “Giacomo Rousseau” (www.scuolarousseau.it) laddove è anche possibile scaricare la domanda di ammissione (da presentare a mani, presso la segreteria della stessa Scuola “Giacomo Rousseau”, entro le ore 12 di mercoledì 7 maggio 2014).
…E non finisce qui! I progettisti della Scuola “Rousseau” continuano ad elaborare nuove proposte formative, con uno sguardo attento alle esigenze sempre nuove del mercato del lavoro.

martedì 8 aprile 2014

Pre – Consiglio

Il terzo punto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale convocata per venerdì prossimo, 11 aprile, prevede la discussione (e dunque l’eventuale approvazione) di una relazione dell’Assessore alla Cultura sulla creazione di un ecomuseo – museo diffuso nel territorio latianese. L’argomento  - pur trattandosi di dichiarazione d’intenti -  merita di essere sottolineato, approfondito, e si presta al contributo, anche culturale, di tanti. Mi permetto allora di sperimentare una specie di “pre – Consiglio Comunale”… virtuale, in merito, pubblicando di seguito la bozza della Deliberazione del Consiglio Comunale che l’Amministrazione si propone di far adottare (pervenuta oggi ai vari Consiglieri da parte della Segreteria Comunale), nella cui narrativa è riportata la relazione dell’Assessore, ed invitando i lettori di questo blog a farmi pervenire (anche tramite e-mail) ogni loro valutazione.      

Relaziona l’Assessore alla Cultura, Angelo Gaglione, in merito ad "un’idea di città" su cui l'Assessorato alla Cultura con gli uffici competenti stanno lavorando da diversi anni ma che per essere realizzata ha bisogno della condivisione e della sinergia di tutti i cittadini, degli gli uffici comunali e delle forze politiche, in primis della programmazione politica e del settore urbanistico/Lavori Pubblici;
Qual'è questa idea?
Latiano è considerata la città dei musei, per la presenza del
-       Museo delle arti e tradizioni di Puglia con le sue sezioni:
Ceramica,
Museo del Vino,
Tessuto e dell’abbigliamento
Archivio della Memoria
-       Museo del sottosuolo
-       Museo della Storia della Farmacia
-       Pinacoteca Comunale
-       Centro di documentazione archeologica sorto intorno all’area archeologica di Muro Tenente e alla donazione "Marseglia".
Ai cinque musei civici si aggiunge la Casa-museo Ribezzi-Petrosillo-gestita dalla Fondazione Ribezzi-Petrosillo.
Ogni museo sinora (almeno sino a quando hanno funzionato, visto che da qualche anno alcuni sono chiusi per riallestimento e trasferimento) è stato organizzato come un mondo a sé stante.
Per dare un'immagine unica del territorio qualche anno fa abbiamo istituito il polo museale città di Latiano.
La costituzione del Polo Museale ha l’ambizione di mettere in rete tutti i musei civici sotto un unico logo e di trasformare ogni struttura in luogo interattivo e flessibile per esposizioni, vendita di prodotti tipici, o riscoperta di nuove e vecchie modalità di vita comunitaria. L’idea è nata dalla volontà di tesaurizzare il patrimonio storico - artistico della città con una visione del concetto di Bene Culturale a tutto tondo.
Alla base del progetto del Polo Museale della città di Latiano c’è il proposito di superare il concetto di “Museo contenitore” a fronte dell’idea di un “Museo vivo e dinamico”, un Museo diffuso su tutto il territorio, capace di diventare un centro culturale permanente di sperimentazione artistica e di formazione, che sia un punto di riferimento per proposte, idee, mostre, presentazione di libri, convegni e conferenze, integrazione con il territorio, con le feste folkloristiche, animazioni e didattica.
La costituzione del Polo Museale è basata su alcune scelte di fondo:
a) Sul superamento dei limiti “bene culturale singolo” e delle mura dell’edificio fisico a favore di un bene considerato non nella sua unicità ma come elemento fortemente interrelato con le altre testimonianze culturali di un territorio;
b) sull’allargamento della spazialità territoriale, composta dall’ambiente costruito (urbano e antropico) e dall’ambiente naturale e paesaggistico (percorsi museali - campagna- Parco archeologico di Muro Tenente);
c) sulla considerazione che i musei, quali luogo di conservazione, di rappresentazione ma innanzitutto di comprensione, sono servizi utili allo sviluppo della società e luoghi in cui si coagula la coscienza critica della comunità.
Agire in un'ottica di sistema e di rete ha oggi per i musei un doppio significato: da un lato razionalizzare i processi a fronte di crescenti vincoli di natura economica, da un altro estendere e migliorare la qualità del servizio, in un momento in cui sempre più è loro richiesto di trasformare la propria natura da custodi del passato a soggetti attivi di produzione culturale.
In poche parole l'idea è quella dicreare un museo diffuso, dove l’interno e l’esterno della nostra comunità sia coniugato intorno ad un’unica idea che è quella della promozione e valorizzazione del territorio, del recupero e dell'identità.
L'obbiettivo è ricostruire una unità perduta ed accrescere il senso di comunità, conoscenza della storia e dei valori civili e culturali.
Vorremmo creare opportunità di apprendimento suggestive per tutti, rendendo accessibili le nostre risorse, competenze e ricerche ma al contempo creare "comunità" per i nostri stessi cittadini. Una comunità vitale e di respiro globale che promuova l'energia dei luoghi e delle persone. Un territorio che sia meta accogliente, ricca di emozione, sorprendente ed innovativa. Un museo/comunità che promuove nuove idee, incoraggia il dibattito, che dà voce ad opinioni e prospettive diverse, che cerca nuove alleanze, indaga nuove attitudini e che adotta comportamenti responsabili verso l'ambiente.
Un'idea che avvia un processo di qualificazione del territorio entro logiche di sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria.
La struttura architettonica della nostra città ben si presta alla realizzazione di un museo aperto, dove i percorsi si strutturano secondo una logica integrata di valorizzazione di tutte le strutture presenti sul territorio.
Un unico museo che interessi parte della stessa città, cioè ambienti interni ed esterni collegati fra di loro da una traccia urbanistica di interconnessione.
Tutti i musei ed i beni storico-artistici-monumentali più importanti della città si trovano lungo un asse viario di appena trecento metri che taglia longitudinalmente il centro storico. Lungo il percorso, che parte da piazza Bartolo Longo attraversa piazza Capitano D’Ippolito e Piazza Umberto I per concludersi sul sagrato della Chiesa del SS. Rosario - ex Convento dei Domenicani (sede del Polo Museale), troviamo:
-       laChiesa di Sant’Antonio (con le Via Crucis dei fratelli Bianchi, le bellissime statue della settimana santa, il Crocifisso del Maccagnani, le due tele settecentesche donate dalla famiglia Imperiali alla Confraternita dei Morti),
-       laChiesa del SS. Crocifisso al cui interno si conserva una bellissima e barocca macchina d’altare originale del Seicento;
-       laChiesa Matrice – Santa Maria della Neve (con tele di valenti pittori salentini quali S. Lillo, O. Tiso e V. Filotico);
-       laCasa-museo Ribezzi-Petrosillogestita dalla Fondazione omonima, con la sua ricca collezione archeologica di reperti provenienti da Muro Tenente, una rarissima collezione di antichi strumenti musicali e poi libri antichi, pergamene, costumi d’epoca, armi bianche, monete, etc.;
-       il Teatro Comunale OLMI, teatro storico pugliese;
-       Il Palazzo Imperiali, antico palazzo marchesale, interamente restaurato, con il salone affrescato da Agesilao Flora e a lui dedicato, oggi sede della Biblioteca Civica “G. De Nitto” e dell’ Archivio Storico nonché della Pinacoteca Comunale con la sua ricca mostra permanente della “Quadreria Imperiali” (collezione di grandi tele del Cennatiempo, Papa Georgius e del settecento napoletano appartenute alla Famiglia Imperiali – Marchesi di Latiano), i cui spazi sono utilizzati tutto l’anno per incontri culturali o mostre. Il palazzo è ubicato al centro di Piazza Umberto I, piazza principale del paese, abbellita nel periodo fascista da una fontana;
-       Torre del Solise– un edificio del 1528, indicato da alcuni storici locali come “Torre medioevale” in realtà dimora della Famiglia baronale Francone – di proprietà del Comune, accuratamente restaurata, oggi sede dell’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) al cui interno è possibile ammirare due camini in pietra leccese finemente decorati con al centro l’arma della Famiglia Francone.
-       La casa natale del Beato Bartolo Longo che stiamo cercando di acquisire al patrimonio pubblico e al cui pianterreno, in un antico frantoio con macina in pietra, è ubicata la sezione staccata della “Ceramica” del Museo delle arti e tradizioni.
-       Un frantoio ipogeo poco distante di proprietà privata.
-       Ex Convento dei Domenicani - sede del Museo delle arti e tradizioni di Puglia e del Museo del Sottosuolo;
-       Chiesa del SS. Rosario – con all’interno una magnifica cappella di gusto rinascimentale con festoni e putti in pietra tufacea ed una tela di Paolo De Majo, pittore Solimenesco. ma ancora palazzi o case signorili (Casa Bevilacqua, palazzo Lucisani e D'Ippolito) o piccoli scorci e piazzette.
Questo percorso vogliamo che diventi il nostro salotto cittadino, il nostro fiore all'occhiello, il nostro richiamo turistico.
Da qui far partire le passeggiate a piedi o in bicicletta -urbane o extraurbane - (Abbiamo realizzato uno studio di fattibilità sul nostro territorio e pubblicato la mappa dei percorsi cicloturistici latianesi che presenteremo al pubblico fra qualche giorno) che portano alla scoperta del paesaggio urbano e extra urbano:
percorso 1: “Le meraviglie del paesaggio agro-silvo-pastorale latianese”
percorso 2: “Ruralità a Latiano”
percorso 3: "storico - archeologico"
percorso 4: "I luoghi del Culto della Madonna di Cotrino"
Ogni bene, pubblico o privato che sia, deve diventare tutt’uno col territorio, deve riuscire a trascendere la dimensione puramente rappresentativa di se stesso per divenire luogo “esperienziale” collettivo.
Partire dal centro urbano per raccontare la città e il territorio ma anche per promuovere la cultura della valorizzazione del nostro paesaggio, del nostro sistema locale, lungo un percorso di museo diffuso.
La nostra idea prevede interventi di armonizzazione delle risorse culturali come musei, giardini, parchi urbani, piazze, architetture, chiese, memorie documentali, etc., in un rapporto stretto tra pubblico e privato.
Basterebbe poco per raccordare visivamente e simbolicamente il nostro territorio: un arredo urbano adeguato, un piano colore, un'integrazione della segnaletica, la messa a punto di itinerari tematici, sottolineati da banner sospesi e da “percorsi” che raccordano i diversi attrattori.
Per valorizzare le potenzialità intrinseche del nostro territorio e attivare circoli virtuosi abbiamo bisogno del sostegno di tutta la comunità. Una comunità che cominci ad apprezzare se stessa, che capisca che il nostro "paesaggio" è dato dalla interazione tra natura e uomo e quindi dipende da noi saperlo salvaguardare, valorizzare e promuovere. E' su questo rapporto stretto, su questo radicamento delle popolazioni al territorio, che deve nascere uno sviluppo locale e autosostenibile. Questo rapporto stretto comunità-territorio è alla base concettuale del PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) e delle "mappe di comunità".
Il Museo diffuso che vogliamo realizzare è esattamente la "mappa" della nostra comunità. Un luogo che non è solo spazio geografico ma un insieme di elementi naturali e costruiti, un luogo di memorie collettive (es. targhe che ricordano il vecchio assetto sociale delle vie e delle piazze) , di azioni e di relazioni, valori e fatti che sono spesso molto più vicini alla gente che alla geografia.
Immaginate l'importanza che hanno le piazze nella nostra memoria collettiva: Piazza Bartolo Longo, con i bar "Ti li villani" e "ti musciaredda" (meglio conosciuta come "piazza Sant'Antonio", luogo di ritrovo dei braccianti, mercato della forza lavoro in agricoltura, di compravendita, di facchinaggio; in passato denominata "piazza del sangue" per gli episodi di violenza che vi accadevano, luogo proibito per le donne) o, ancora, immaginate Piazza Umberto I, (la "chiazza", l'"agorà", luogo per lungo tempo della chiacchiera politica, delle alleanze e delle congiure, frequentata principalmente di sera, salotto dei "signori" abitudinari del "Circolo cittadino") o l'importanza delle botteghe dei barbieri o dei bar ("lu bar ti GricoriuCulonna" prima e poi "ti li Birbi", o il bar "Ti Ginnaru Vita" poco distante, etc.).
Una mappa di comunità attraverso cui la nostra comunità raccontando ad altri, o ricordando a se stessa, (con pannelli descrittivi e fotografici) i punti fondamentali della propria storia, i nodi cruciali dei propri significati, segna un percorso personale e collettivo rinsaldando i legami tra le persone e i luoghi.
Un museo diffuso, depositario di conoscenze e saperi, luogo ideale per dialogare con i cittadini e mettere in campo politiche di educazione ambientale e progetti di sviluppo condivisi.
Quello che questa sera chiediamo a tutto il Consiglio Comunale è quello di condividere questa IDEA in modo tale che nel più breve tempo possibile possa essere trasformata in progetti realizzabili e finanziabili;
Terminata la relazione dell'Assessore il Presidente del Consiglio Comunale dà avvio al dibattito e dopo ampia discussione
IL CONSIGLIO COMUNALE
UDITA la relazione dell'Assessore alla Cultura sottoscritta anche dal Sindaco ;
PRESO ATTO che è intenzione dell’Amministrazione Comunale attivare interventi finalizzati a favorire, promuovere e rilanciare il centro cittadino;
CHE tale processo non potrà che attuarsi tramite le procedure di condivisione collettiva e attraverso un impegno politico molto forte che tenga in considerazione questa IDEA per ogni programmazione futura e per la eventuale costituzione di un Ecomuseo;
ACCERTATO CHE nella relazione dell'Assessore è contenuta la proposta di creazione di uno strumento per sviluppare processi partecipati per la tutela e la valorizzazione del patrimonio locale (beni architettonici ed ambientali, beni geografici ed ecologici, culture materiali e tradizioni locali, etc.);
CHE tale idea mette al centro della programmazione politica i valori ambientali e culturali del nostro territorio e crea le condizione per futuri finanziamenti;
CHE il punto di forza dell'ecomuseo è la sua capacità di riconoscere e valorizzare le risorse storico-culturali ed ambientali dei luoghi, le loro tradizioni e i loro saperi, consentendo un'attenzione al territorio orientata alla salvaguardia dei beni e valorizzazione delle relazioni che li uniscono;
CHE l'ecomuseo rappresenta un progetto culturale che mira ad esaltare il territorio come ambito privilegiato delle relazioni uomo-natura, come luogo dei saperi delle comunità locali, come testimonianza dei valori ambientali, come spazio che mette in sinergia le capacità degli abitantiper avviare processi di economie alternative (piccole botteghe, interventi culturali, enogastronomici, etc.);
RICHIAMATO il Testo Unico per I Beni Culturali , sulla tutela, valorizzazione e promozione dei Beni Culturali attraverso forme concertate tra enti pubblici e privati ;
VISTA la Legge Regionale 6 luglio 2011, n. 15, di “Istituzione degli ecomusei della Puglia” ed il successivo Regolamento Regionale 6 luglio 2012, n. 15 recante norme per la definizione dei criteri e dei requisiti per il riconoscimento della qualifica di “ecomuseo di interesse regionale; cui alla legge regionale 6 luglio 2011, n. 15 (Istituzione degli ecomusei della Puglia).
RITENUTO di dover condividere ed approvare in toto la relazione dell'assessore;
A UNANIMITA' di voti, resi nei modi e forme di legge;
DELIBERA
Per i motivi di cui alla narrativa che qui si intendono acquisiti:
1)  di approvare e condividere la relazione dell'assessore in merito alla verifica delle condizioni per la creazione di un ecomuseo/museo diffuso nel territorio latianese;
2)  di trasmettere a tutti i responsabili copia del presente atto in modo che gli stessi ne tengano conto nella programmazione del proprio settore ed inizino ad avviare i contatti con il territorio;
3)  di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. n. 267/2000.

domenica 6 aprile 2014

Servizi sociali: la coperta è corta. Urgente una chiara (e partecipata) programmazione.

Abbiamo diffuso, nella giornata di ieri, il seguente comunicato stampa, sottoscritto  - oltre che da me e da Mauro Vitale -  da Giovanni Calcagno e Giovanni Bruno.
Ci siamo ritrovati, in questa circostanza, a condividere la preoccupazione per le condizioni di accesso all’orario continuato, e dunque alla mensa scolastica, da parte dei bambini di tre prime classi di Scuola Primaria i cui genitori avevano manifestato interesse a fruire di questo servizio.
La nostra iniziativa è scaturita dalla nota (riportata anch’essa qui di seguito) indirizzata dal Sindaco alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Latiano.
In sostanza, queste tre prime classi del prossimo anno, se le cose dovessero rimanere così, potranno accedere alla mensa a costo pieno (mi dicono 90 euro al mese), mentre per le classi che già fruiscono di questo servizio l’accesso continuerebbe ad essere agevolato da una contribuzione pubblica che consente di fissare la tariffa mensile, per ogni bambino, a 60 euro (peraltro incrementata, per l’anno scolastico in corso, rispetto a quello passato).
Mi permetto di far notare che già nello scorso mese di settembre io e Mauro Vitale (in quella occasione l’esiguità di risorse economiche disponibili metteva in discussione il servizio di assistenza scolastica per i bambini con diverse abilità) avevamo sollecitato una chiara (ed auspicabilmente partecipata) programmazione dell’utilizzo delle risorse destinate, nel bilancio comunale, ai Servizi Sociali: ciò nella consapevolezza che, di questi tempi, non si possa dare tutto a tutti e dunque nell’ottica di dover operare scelte, individuando le priorità ed evitando, ovviamente, che uno stesso servizio possa essere offerto, nello stesso tempo, a condizioni differenti. Nella stessa occasione (invito a leggere il post del 16 settembre 2013 su questo blog) avevamo inoltre proposto (e qualcuno, anche fuori dal Consiglio Comunale, ritenne che stessimo lanciando un “salvagente politico” all’Amministrazione Comunale…), «come strumento di programmazione, l’attivazione di una conferenza cittadina dei servizi sociali, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali interessati e che, muovendo dalla considerazione delle disponibilità economiche, contribuisca a definire condivisi livelli minimi essenziali di intervento da garantire nei prossimi anni ai cittadini latianesi, al di là del colore politico di chi avrà l’onore e l’onere di amministrare la nostra città».
Nella maggioranza ci fu chi fece mostra di tenere in considerazione la nostra proposta; poi però nulla se ne è fatto.
Siccome il problema oggi si ripropone (non potrebbe essere altrimenti poiché deriva da una situazione strutturalmente nuova, frutto dei tagli sistematici agli Enti Locali perpetratisi da ormai troppo tempo per mano dei Governi nazionali) e determina purtroppo la necessità di una riprogrammazione della spesa sui Servizi Sociali, sarebbe il caso, proprio in queste settimane in cui si lavora alla definizione del Bilancio dell’Ente, che si aprisse, finalmente, una discussione a viso aperto: per rendere tutti più partecipi, e più consapevoli, della situazione, individuando insieme le soluzioni più opportune (anche attraverso le ricerca di fonti esterne di finanziamento). 


I sottoscritti Consiglieri Comunali sono venuti a conoscenza di una comunicazione del Sindaco De Giorgi, indirizzata alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Latiano, in cui si fa presente che, per carenza di fondi, l’Amministrazione Comunale non è in grado di garantire, per il prossimo anno  scolastico, la mensa per i bambini di tre prime classi della scuola primaria, le cui famiglie hanno richiesto la frequenza col tempo pieno.
I sottoscritti Consiglieri Comunali ritengono tale decisione un fatto grave per due ordini di motivi:
1.    Dal punto di vista dell’impegno finanziario da parte del Comune, non comporta un significativo aggravio considerato che buona parte del costo dei buoni-pasto viene sostenuto dalle famiglie (tra l’altro già aumentato per l’anno scolastico in corso) e in parte anche finanziato con fondi regionali.
2.    Si bloccherebbe una esperienza, quella del tempo pieno, partita già con notevole ritardo a Latiano rispetto ad altri Comuni limitrofi, la cui storia, comunque, si connota come un elemento fortemente positivo che innalza gli standard qualitativi della scuola.
Il modello del tempo pieno si sviluppa su un tempo-scuola di 40 ore settimanali che consentono un maggiore rispetto dei tempi, degli stili e dei ritmi di apprendimento individuali. Attraverso un maggiore utilizzo della didattica laboratoriale e la valorizzazione della manualità si offre la possibilità concreta di una maggiore integrazione dei bambini con handicap o deficit di diversa natura e si facilita l’inserimento scolastico dei figli degli immigrati. Le attività pomeridiane, lungi dal costituire una mera integrazione quantitativa delle attività curriculari del mattino, rappresenta uno straordinario volano dei processi cognitivi e di socializzazione. Di tutto questo le famiglie prendono sempre più maggiore coscienza, per cui un progressivo aumento di richieste per l’utilizzo del tempo pieno deve essere accolto come elemento di crescita da sostenere e da incentivare, da parte dell’ente locale, in stretta collaborazione con la comunità scolastica.
La notizia dell’indisponibilità, da parte del Comune di Latiano, all’allargamento di questa esperienza e la mortificazione delle richieste di tante famiglie ci rammarica, per cui espressamente chiediamo al Sindaco che, a pochi giorni dalle comunicazioni all’Ufficio Scolastico competente per la formazione delle classi per il prossimo anno scolastico, riveda la sua decisione e sostenga lo sforzo profuso dal mondo della scuola e dalle famiglie per migliorare l’apprendimento e la formazione dei bambini.
F.to: Gabriele Argentieri, Giovanni Bruno, Giovanni Calcagno, Mauro Vitale


P.S.: la nota del Sindaco, che pubblico integralmente in questo post, mi è pervenuta dal Consigliere Comunale Giovanni Bruno, componente del Consiglio d'Istituto, nell'Istituto Comprensivo Statale di Latiano, in qualità di genitore.

venerdì 4 aprile 2014

Liberi e Forti

Stiamo diffondendo stamane il seguente comunicato stampa con cui io e Mauro Vitale ci autosospendiamo dall’UDC e ci dichiariamo indipendenti in Consiglio Comunale.

Continuiamo a confrontarci con il nostro elettorato di riferimento su tematiche di rilevanza locale, riscontrando puntualmente partecipazione ed interesse, ma siamo costretti  - ormai da qualche tempo -  a porre in una parentesi le liturgie ed i contenuti dell’azione politica condotta dall’Udc nazionale: il Partito in cui siamo stati eletti quali Consiglieri Comunali della Città di Latiano.
Questa circostanza ci fa amaramente concludere, oggi, che la perdurante condivisione dei valori fondamentali espressi dall’Udc non è più sufficiente a colmare il disagio avvertito per la difficoltà con cui, in questa fase storica, il Partito dello scudocrociato dialoga con le diverse generazioni e con le diverse fasce sociali.
Siamo intervenuti ripetutamente, anche con comunicati stampa, per sollecitare e per auspicare l’assunzione di una iniziativa politica forte, trasversale, sistematica, insomma di ampio respiro, capace di proporre l’agenda politica del Paese così come compete a chi ha l’ambizione di accogliere l’impegnativa eredità della tradizione democratico – cristiana.
Con l’approssimarsi delle elezioni per il Parlamento Europeo, e ad ormai diverse settimane dall’ultimo congresso nazionale del Partito, poco o nulla ci sembra cambiato.
Questo modo di essere dell’Udc, purtroppo, non esaurisce l’esigenza di rappresentanza degli interessi, delle sensibilità e dei bisogni delle persone con cui ci relazioniamo ogni giorno.
Il rispetto verso noi stessi, verso i nostri elettori e verso i dirigenti provinciali e regionali del Partito, ci impone a questo punto un atto di chiarezza: comunichiamo pertanto la nostra autosospensione dall’Udc e la, conseguente, configurazione quali indipendenti nel Consiglio Comunale.
Il nostro impegno politico proseguirà, coordinandoci tra noi e relazionandoci con chi sempre ci è stato vicino, per sostenere ancora, con rinnovato entusiasmo e senza soluzione di continuità, le nostre proposte ed il nostro libero pensiero.

F.to
I Consiglieri Comunali della Città di Latiano
Gabriele Argentieri e Mauro Vitale

sabato 29 marzo 2014

Territorio Zero. Politica 10 e lode. Cronaca di un intruso al meetup.

Mi è piaciuto partecipare (sia pure con i miei soliti tempi da ritardatario in affanno…) all’incontro pubblico organizzato per ieri sera, presso la sala consiliare di palazzo Imperiali, da Latiano5stelle.
Ci sono andato, anzitutto, perché il tema proposto  - Territorio Zero -  è di quelli su cui è necessario soffermarsi con attenzione (anche nelle sedi istituzionali), in quanto ormai (purtroppo) strettamente correlato alla questione della sopravvivenza dell’uomo e del suo pianeta.
Ma ci sono andato anche per esprimere, pur dalla mia chiaramente distinta collocazione politica (e dunque al di sopra di ogni sospetto di “captatio”), un sentimento di stima e di ammirazione per questo gruppo giovane, serio, motivato, che a Latiano sta dando prova di saper fare politica con metodo, assiduità e senza la necessità di ricorrere a toni sguaiati: la padronanza dei contenuti rende sicuri ed allora, per farsi ascoltare, non occorre alzare la voce.
In particolare credo che Latiano5stelle stia insegnando alla politica locale che non si può essere tuttologi, che occorre focalizzare l’attenzione su alcune tematiche ritenute “chiave”, e su quelle approfondire, specializzarsi, confrontarsi, proporre.
E c’è la “lezione magistrale” della disponibilità ad incontrare periodicamente (non sporadicamente…) i latianesi, in piazza, per illustrare le iniziative in atto e per un feedback a viso aperto: chi altro dimostra oggi tale capacità e tanta fierezza? Io stesso  - che ho il piacere, notorio, di incontrare abitualmente diverse famiglie -  ammetto che trovo più “comodi” gli approcci politici separati!
Oggi, occorre dunque riconoscerlo, Latiano5stelle ha una marcia in più, di genuinità, perché è una espressione spontanea, non artefatta, della società civile… e sta facendo sul serio.
Poi c’è da dire che ieri sera ho visto, tra il pubblico convenuto all’incontro di Latiano5stelle, solo persone di cui ci si può fidare: Latiano5stelle c’è (di questo passo crescerà ancora) e non è un salto nel buio.
Insomma, da democristiano, da moderato, da “diverso” e “distante” rispetto alle posizioni politiche fondamentali di Latiano5stelle, mi tolgo il cappello: bravi! …E se domani dovesse toccare a loro amministrare Latiano, da cittadino non mi sentirei affatto in pericolo.  

mercoledì 12 marzo 2014

Una Consulta dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali: Udc, se ci sei, batti un colpo!

E’ stato diffuso stamane il seguente documento- sottoscritto da me e da Mauro Vitale nonché da un Consigliere Comunale Udc di San Pancrazio Salentino, Edmondo Moscatelli -  indirizzato al Commissario Regionale ed al Commissario Provinciale Udc, per riportare alcune considerazioni sul ruolo svolto, spesso in solitudine, dai Consiglieri Comunali (un po’ di tutti i Partiti…) e per proporre l’attivazione di una Consulta Permanente, in Provincia di Brindisi e nel “Grande Salento”, dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali.

Viviamo un tempo carico di ansie e di attese. I cittadini non sanno da quali livelli istituzionali possano giungere le risposte auspicate. Gli ultimi Governi nazionali, costretti a fare i “compiti a casa” assegnati dall’Unione Europea, con una legislazione fiscale in continua evoluzione hanno di fatto limitato la capacità, dei Comuni, di programmare le loro politiche.
La ridotta disponibilità di risorse degli Enti Locali ha determinato il comprimersi dei servizi più diretti alle persone.
La maturità ed il buon senso degli italiani stanno radicando la convinzione della necessità di rivedere gli stili di vita, improntandoli a maggiore sobrietà, e ciò, laddove le condizioni economiche pre – crisi consentivano sprechi ed eccessi, può anche costituire un utile recupero di valori etici fondamentali; ma tante situazioni di pregresse marginalità sono cadute oggi in una condizione di assoluta povertà e tante sono le nuove povertà recentemente conosciute da quelle che un tempo erano definite le “classi medie”.
In questa situazione i Consiglieri Comunali presidiano idealmente la “frontiera” tra la Politica- che, pur nella difficile contingenza generale, ha il compito di individuare le soluzioni possibili -  e la Società.
I Consiglieri Comunali si confrontano quotidianamente con il disagio che è un po’ in tutte le famiglie ma spesso- a causa sia dello scollamento tra i diversi livelli decisionali e sia della difficoltà dei Partiti a riappropriarsi del loro ruolo originario -  oltre a non disporre dei mezzi per corrispondere alle istanze più ricorrenti ed essenziali, non riescono a svolgere quella funzione di “megafono” dei bisogni che potrebbe almeno arricchire di consapevolezza le analisi e le decisioni di chi è chiamato a compiti di governo.
Per queste ragioni riteniamo che il sistematico incontro tra Consiglieri Comunali di differenti realtà locali possa anzitutto agevolare, attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze, una riqualificazione dell’azione svolta da ciascuno nel territorio di rispettiva competenza e possa, inoltre, determinare le condizioni per la riaffermazione di una funzione strategica nella rete delle relazioni sociali.
Ci rivolgiamo pertanto ai responsabili regionali e provinciali del nostro Partito, l’Udc, affinché possa partire proprio dalla nostra terra - laddove si percepisce un fermento che è espressione di grande tensione ideale -  un rinnovato impegno volto a dare sostegno ed efficacia all’azione di tutti gli uomini e le donne che, nelle varie realtà locali, sono in prima linea di fronte ai bisogni, alle ansie ed alle attese.
Se l’Udc c’è ancora, ha il dovere di confermare ogni giorno la sua originalità dalle altre forze politiche, ponendo sempre al centro dei suoi pensieri e delle sue azioni la persona umana, per coglierne le sensibilità, per tutelarne le vulnerabilità, per indicare quell’orizzonte di speranza che oggi si stenta ad intravedere.
Proponiamo dunque la costituzione, almeno in terra di Brindisi e nel “Grande Salento”, di una Consulta Permanente dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali come luogo in cui i fermenti si coniugano per indirizzare la loro comune energia nel solco di un moderno popolarismo solidale europeo.

F.to: I Consiglieri Comunali Udc Gabriele Argentieri e Mauro Vitale (Latiano), Edmondo Moscatelli (San Pancrazio Salentino).

lunedì 3 marzo 2014

“Parcheggi rosa”, ovvero il valore della cortesia

Lo scorso 27 febbraio la Comandante della Polizia Municipale della Città di Latiano, dott.ssa Vitamaria Pepe, con propria ordinanza ha disposto l’istituzione dei cosiddetti “parcheggi rosa”, riservati alla sosta dei veicoli condotti da donne in stato di gravidanza o adibiti al loro servizio.
I “parcheggi rosa”  - individuati, in questa prima fase, al numero civico 37 di via Santa Margherita ed al numero civico 63 di via Francavilla -  saranno contraddistinti dalla segnaletica orizzontale di colore rosa e dal segnale verticale indicante una cicogna con fagotto.
L’iniziativa è originata, si legge nell’ordinanza della Comandante della Polizia Municipale, da un indirizzo in tal senso espresso dalla Commissione Consiliare per i Servizi Sociali (presieduta dalla Consigliera Comunale, neomamma, Alessandra Di Bello) su cui ha espresso parere favorevole l’Assessore comunale alla Viabilità.
Per l’osservanza di questi “parcheggi di cortesia” ci si affida alla sensibilità dei cittadini, non potendo essere elevate contravvenzioni nei confronti di eventuali trasgressori poiché non previsto dal Codice della Strada.
Si tratta tuttavia, certamente, di una proposta di civiltà che, in tempi di crisi e di diffuso disagio sociale, aiuta a non dimenticare l’importanza fondamentale del rispetto delle persone, e delle loro vulnerabilità.  

mercoledì 12 febbraio 2014

Occasione perduta (è stata responsabilità della politica?)

Abbiamo depositato stamane, presso l’Ufficio Protocollo del Comune, la seguente interrogazione a firma mia e di Mauro Vitale.

A norma dell’art. 13 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 95 del 10/10/1996, i sottoscritti Consiglieri Comunali  del gruppo Udc formulano la seguente interrogazione da inserire all’ordine del giorno della prossima seduta della Pubblica Assise Cittadina.

PREMESSO CHE:
con Determinazione del Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca della Regione Puglia n. 71 del 14 ottobre 2013, pubblicata sul BURP n. 139 del 24 ottobre scorso, si è approvata la graduatoria dei progetti relativi ad interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza degli edifici scolastici con particolare riferimento a quelli in cui è censita la presenza di amianto;

tale graduatoria si è contestualizzata nell’ambito della concorrenza degli Enti Locali al recepimento delle risorse economiche rese disponibili dalla Legge 9 agosto 2013 n. 98 (“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”) di conversione del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69 (cosiddetto “Decreto del fare”) che  - all’uopo -  ha autorizzato la spesa complessiva di 150 milioni di euro, ripartita a livello regionale assegnando alla Puglia la somma di 12 milioni di euro;

il Comune di Latiano ha proposto la realizzazione di due progetti (riferiti, rispettivamente, al plesso 1 ed al plesso 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”: per ciascuno di essi è stato previsto un costo di realizzazione pari a 250 mila euro). Il progetto relativo al plesso 4 si è classificato all’undicesimo posto della graduatoria degli interventi dichiarati ammissibili con la già richiamata Determinazione Dirigenziale n. 71/2013 (primo tra quelli della Provincia di Brindisi); l’altro progetto è stato incluso nell’elenco delle istanze nulle, per “mancato completamento della procedura on line”;

con successiva Determinazione del Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca n. 261 del 16 dicembre 2013, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del 16 giugno 2014, è stato tra l’altro disposto di stralciare, in autotutela, dall’elenco degli interventi ammissibili come innanzi individuati, la sopra richiamata istanza presentata dal Comune di Latiano;

SI CHIEDE DI CONOSCERE:

1.  le ragioni della sopravvenuta dichiarazione di inammissibilità, che ha determinato l’esclusione dal finanziamento che avrebbe consentito almeno la messa in sicurezza del plesso 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”;
2.  se si ritiene che sussistano responsabilità della tecnostruttura comunale nella esclusione dal finanziamento di cui trattasi;
3.  se, entro la scadenza del suo mandato amministrativo (primavera 2015), Codesta Amministrazione Comunale ritenga di poter disporre di risorse del bilancio dell’Ente per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ovvero se sussistano altre risorse intercettate / intercettabili, mediante il conseguimento di appositi finanziamenti, da destinare all’uopo.

giovedì 6 febbraio 2014

Elezioni Europee. Un buon criterio per individuare gli scrutatori: ragioniamo.

1428: è questo il numero degli elettori latianesi che, in base a loro espressa richiesta, sono inseriti nell’elenco comunale degli scrutatori.
Questo dato è stato validato dalla Commissione Elettorale Comunale (di cui sono tra i componenti), riunitasi giovedì 23 gennaio 2014.
Si tratta di un numero di persone assai considerevole, che peraltro denota una diffusa volontà di partecipazione.
Sin dal suo insediamento (dopo le elezioni del 2010), questa Commissione Elettorale Comunale ha voluto assumere una condotta improntata all’assoluta trasparenza delle sue azioni ed a favorire il più ampio coinvolgimento dei cittadini.
In occasione delle scorse tornate elettorali e referendarie (dal nostro insediamento ci sono stati i referendum del 2011 e le elezioni politiche del 2013) abbiamo sempre rinunciato ad esercitare la prerogativa  - riconosciutaci dalla legge -  di nominare gli scrutatori liberamente (pur sempre tra quelli inseriti nell’elenco pubblico comunale), preferendo procedere a più democratici sorteggi.
Nell’approssimarsi delle elezioni europee del 25 maggio 2014 ho iniziato a confrontarmi, informalmente, con il Consigliere Comunale Daniele Pascariello (anche lui componente della Commissione Elettorale Comunale) sull’individuazione del criterio a cui improntare il sorteggio degli Scrutatori per garantire (anche attraverso il “ricambio” di coloro i quali hanno esercitato questa funzione di recente) il maggiore coinvolgimento auspicato dai tanti aspiranti.
In particolare, abbiamo iniziato ad ipotizzare l’esclusione (provvisoria, solo in vista delle elezioni di maggio 2014), dall’elenco degli Scrutatori, di coloro i quali sono stati già impegnati per le elezioni comunali e regionali 2010, per il referendum 2011 e per le politiche 2013, limitando il sorteggio alla restante platea; al sorteggio, comunque, si provvederà a favorire la massima partecipazione dei cittadini, non solo mediante i canali informativi istituzionali (Albo Pretorio, Sito Internet del Comune di Latiano…) ma anche attraverso un apposito comunicato stampa.
Questo ragionamento andrà ovviamente condiviso con gli altri due componenti della Commissione: il Sindaco Antonio De Giorgi (che la presiede) e Giuseppe Vitale, i quali  - al di là dei criteri che saranno definiti -  non ho motivo di dubitare che avvertano, sulla questione, la stessa sensibilità mia e di Daniele Pascariello.

domenica 2 febbraio 2014

L’interessante “Bottega” di Michele Saccomanno

Nella serata di giovedì scorso, 30 gennaio, ho assistito, presso il salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, ad una tavola rotonda organizzata dall’Associazione “La bottega delle idee”.
Scopo dell’iniziativa  - dal titolo (provocatorio, per la complessità del tema e per l’ambizione delle prospettive in cui ha inteso collocarsi) “La salute è un investimento” -  è stato quello di determinare una riflessione sullo stato della Sanità italiana, e di quella pugliese in particolare, ragionando su un’ipotesi progettuale di rivalorizzazione sanitaria che superi l’attuale frammentazione del sistema (insomma, il proposito è quello, in tempi di tagli, di ripartire dalle idee).
Presidente e Direttore Scientifico de “La bottega delle idee” è il Senatore Michele Saccomanno, che nella circostanza ha fatto gli onori di casa coinvolgendo relatori di assoluta competenza ed autorevolezza: Giovanni Bissoni, Presidente dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali); Elena Gentile, Assessore al Welfare della Regione Puglia; Paola Ciannamea, Direttore Generale della ASL di Brindisi; Fabio Rizzi, Presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia.
In apertura dei lavori è stato proiettato un video con le riflessioni di diversi operatori del sistema sanitario locale (sono stati raccolti i contributi, tra gli altri, del Presidente dell’Ordine dei Medici, della Presidente del Collegio Ipasvi, della Presidente del Tribunale per i Diritti del Malato).
E’ stato un confronto interessante, che ha dato voce a visioni anche differenti per delineare una base ideale su cui poter sviluppare nuove, necessarie, progettualità.
Michele Saccomanno si conferma  - per la sua storia, per il suo presente ai vertici della rappresentanza nazionale della classe medica, per l’innata capacità di comunicazione al di là degli steccati politici -  tra i (purtroppo pochi) punti di riferimento della Sanità brindisina.

mercoledì 29 gennaio 2014

Verso lo “ius soli”

E’ stata depositata stamane, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Latiano, la seguente nota, indirizzata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale, a firma mia e di Mauro Vitale in qualità di componenti il gruppo consiliare UDC.

Apprendiamo, dalla segnalazione di un blogger locale (http://www.latianoitaca.blogspot.it), l’interessante iniziativa “Io come tu”, promossa congiuntamente dall’Unicef e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani in occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, di sensibilizzazione al riconoscimento della cittadinanza a tutti i bambini, di origine straniera, nati in Italia.
Questa iniziativa, tra diffusi consensi, ha incontrato l’apprezzamento ufficiale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Attualmente il diritto di cittadinanza, nel nostro Paese, è fondato sull’istituto dello “ius sanguinis”, cioè viene mantenuta la cittadinanza originaria dei genitori, anziché sullo “ius soli” secondo cui è cittadino originario chi nasce sul territorio dello Stato indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori. 
Dunque ancora oggi, purtroppo, il minorenne che nasce in Italia da genitori residenti e non cittadini diviene titolare soltanto di permesso di soggiorno temporaneo, che deve essere rinnovato dai familiari fino alla maggiore età.
Nella consapevolezza che il tema della integrazione dei cittadini stranieri costituisca un impegno su cui si gioca il futuro degli Stati Europei  - e con l’auspicio di un prossimo intervento, in materia di riconoscimento della cittadinanza, da parte del legislatore nazionale -  riteniamo che il Consiglio Comunale latianese possa concedere, come atto simbolico, la cittadinanza onoraria a tutti i bambini di origine straniera, nati in Italia, che vivono e risiedono nel territorio della nostra Città.
Si tratterebbe di un atto di indubbio valore civile.
Alleghiamo alla presente la bozza della deliberazione da sottoporre al vaglio del Consiglio Comunale, tratta dal portale dell’Unicef.

lunedì 27 gennaio 2014

Non restare indifferenti

Abbiamo letto un po’ tutti il diario di Anna Frank, scritto durante la Seconda Guerra Mondiale da una ragazza ebrea tedesca mentre, con la sua famiglia, si nascondeva dai nazisti. Anna Frank morì in un campo di concentramento nel mese di marzo 1945. Nella Giornata della Memoria dell’Olocausto, voglio proporre uno tra i tanti brani di quel diario che oggi aiutano a non restare indifferenti.

sabato 15 luglio 1944
« "la gioventù, in fondo è più solitaria della vecchiaia." Questa massima, che ho letto in qualche libro, mi è rimasta in mente e l'ho trovata vera; è vero che qui gli adulti trovano maggiori difficoltà che i giovani? No, non è affatto vero. Gli anziani hanno un'opinione su tutto, e nella vita non esitano più prima di agire. A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio. Chi ancora afferma che qui nell'alloggio segreto gli adulti hanno una vita più difficile, non si rende certamente conto della gravità e del numero di problemi che ci assillano, problemi per i quali forse noi siamo troppo giovani, ma ci incalzano di continuo sino a che, dopo lungo tempo, noi crediamo di aver trovato una soluzione; ma è una soluzione che non sembra capace di resistere ai fatti, che la annullano. Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.»

domenica 19 gennaio 2014

Dalla Regione Puglia, contributi agli oratori (dei Comuni fino a 15.000 abitanti)

Con Determinazione del Dirigente dell’Ufficio Gestione Opere Pubbliche della Regione Puglia, n. 712 del 2 dicembre 2013, è stato approvato l’avviso pubblico per la presentazione di domande per l’acquisizione di finanziamenti finalizzati all’adeguamento alle norme di sicurezza, all’eliminazione delle barriere architettoniche ed all’ampliamento degli oratori parrocchiali. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a cinquecentomila euro. Destinatari dell’avviso sono gli Enti pubblici e privati che gestiscono oratori annessi a Parrocchie, o a luoghi di culto, situati in Comuni della Regione Puglia con meno di 15 mila abitanti (per l’accertamento di tale requisito si farà riferimento ai risultati del censimento ISTAT del 2011, che a Latiano “fotografa” 15.045 abitanti).
Il provvedimento, correlato alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 852 del 3 maggio 2013, denota sensibilità verso strutture che costituiscono tra i pochi punti di riferimento educativi presenti nei Comuni. E si comprende l’esigenza di determinare criteri per l’allocazione delle esigue risorse disponibili (cinquecentomila euro sono infatti una cifra oggettivamente ragguardevole ma certo non sufficiente a soddisfare le necessità di tutti gli oratori pugliesi). Probabilmente, peraltro, il finanziamento origina da fonti già preferenzialmente indirizzate verso le realtà locali più piccole.
Tuttavia sarebbe interessante sapere se, e come, la Regione Puglia intende volgere attenzione anche verso gli oratori dei Comuni più popolosi (che generalmente presentano dinamiche sociali più complesse, con ampie fasce di cittadini dimenticati ed esclusi da ogni considerazione). Ciò alla luce della particolare valenza di queste strutture in contesti urbani che talvolta, purtroppo, offrono opportunità educative (e di sana socializzazione) in misura inversamente proporzionale alla loro consistenza demografica.

giovedì 16 gennaio 2014

Tasi e Imu: urgenti correttivi per non soffocare i Comuni. L’allarme dell’ANCI

Piero Fassino, Sindaco di Torino e Presidente dell’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha indirizzato nei giorni scorsi una nota ai Capigruppo del Senato ed a tutti i Senatori chiedendo loro di “attivarsi” affinché, nella norma correttiva che prevede la possibilità di innalzare le aliquote Tasi e Imu di un massino dello 0,8 per mille, “si individuino le risorse da assegnare ai Comuni” come compensazione rispetto ai minori introiti che deriverebbero dall’applicazione del nuovo regime sull’imposizione immobiliare.
Ripercorrendo le tappe della vicenda, Fassino ricorda che il regime delineato nella Legge di Stabilità “non garantirà ai Comuni di poter beneficiare delle medesime risorse di cui hanno disposto nel 2013”.
Al momento, ribadisce il Presidente dell’Anci, il confronto con l’esecutivo ha portato a garantire la copertura finanziaria delle detrazioni applicate nel 2013, “attraverso la possibilità di prevedere l’innalzamento delle aliquote Tasi ed Imu sino al massimo di un totale dello 0,8 per mille”. Ma, prosegue Fassino, “rimane ancora del tutto irrisolta la questione principale”, relativa alla riduzione delle risorse su cui i Comuni potranno contare nel 2014, visto il minore gettito. Si tratta di “più di un miliardo”, dice Fassino.
Da qui la richiesta ai Senatori di attivarsi urgentemente, in vista della scadenza per la presentazione dei bilanci preventivi del prossimo mese di febbraio, “per trovare una soluzione normativa che, senza gravare sui contribuenti, preveda a favore dei Comuni la compensazione finanziaria indicata, anche nella prospettiva auspicata di attribuire tutta l’imposizione fiscale sugli immobili ai Comuni, eliminando la coabitazione con lo Stato sugli immobili produttivi che nel corso del 2013, primo anno di applicazione, ha evidenziato problematiche rilevanti”. E questo anche per evitare il prospettarsi di “un nuovo taglio alle entrate comunali, che sarebbe in contraddizione con quanto promesso dal governo e con le prese di posizione delle forze politiche in Parlamento”. (da www.anci.it)

mercoledì 8 gennaio 2014

2014: sia l’anno del fare

E’ questo il titolo del numero di “M’impegno” che è in distribuzione in questi giorni. L’auspicio è radicato nella convinzione che, di fronte alla grave crisi economica e sociale che attraversiamo, alla politica competa una straordinaria prova di responsabilità e di laboriosità (anche a costo del sacrificio di qualche, pur legittima, aspirazione personale). Dunque meno polemiche e più concretezza, per provare ad elaborare, nei limiti del possibile (e comunque se ne si è capaci…), una risposta alla domanda più ricorrente espressa dalle famiglie: il lavoro. Il resto (lo sottolineo ripetutamente sul mio bollettino fresco di stampa) sono chiacchiere.

mercoledì 1 gennaio 2014

Generazione Capitan Harlock

Se c’è chi ha la pazienza di continuare a visitare il mio blog, ci sarà probabilmente anche chi accetterà, a questo punto, il mio invito a portarsi su un qualsiasi motore di ricerca per ascoltare (o, per molti, riascoltare) la storica sigla di Capitan Harlock. Solo dopo ciò, si dovrebbe proseguire la lettura di questo post emotivo, provocatorio e, per certi versi, anche bizzarro che vuole un po’ scandagliare all’origine (senza intenti assolutori) i limiti e le potenzialità di una generazione (quella a cui appartengo) rimasta fatalmente inespressa (o comunque non completamente espressa).

Come saper scovare un eroe in un pirata, o come saper fare di un pirata dello spazio un anti-eroe romantico: è un po’ come (a ricordare una canzone di Franco Battiato) saper trovare l’alba dentro l’imbrunire.
E’ la sottile linea tra l’essere contraddittori e l’essere visionari, che distingue una generazione che ha precorso l’età post-ideologica  - avendo vissuto il declino (nell’imminenza della fine) delle ideologie -  e non ha trovato, nel disorientamento provocato dalla carenza di riferimenti, nemmeno l’illusorio materasso del consumismo spinto.
Quella generazione di giovani e di ragazzi non è nata indifferente e non è stata impermeabile alle passioni. Così un personaggio un po’ anarchico, frutto solo della fantasia, è divenuto icona (oggetto poi di strumentalizzazioni politiche) debole di un sentimento forte (“il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà”) .
La critica alla società, la disponibilità a buttarsi nelle cose della vita (“fammi provare, capitano, un’avventura, dove io sia l’eroe che combatte accanto a te”), il fascino per una giustizia che si fa strumento di re-distribuzione (“fammi volare, capitano, senza una meta, tra i pianeti sconosciuti, per rubare a chi ha di più”, come novello Robin Hood delle galassie) e poi lo slancio verso i grandi spazi (“per casa solo il cielo”), in volo, (perché no?) all’arrembaggio.
Oggi la nostra società ha bisogno di ripartire; le passioni sono i motori degli uomini; e c’è, nell’hangar della storia, una generazione di quarantenni che non ha mai spiccato il volo. Certo è effimero affidarsi ad eroi di cartone… ma qualche stimolo, ai cuori spenti, può venire anche da lì.
E poi, per riprendere a volare, occorre anzitutto riabituarsi a guardare il cielo.

E ora chi non sa capire, e chi non vuole capire, commenti pure che mi sottraggo a responsabilità “pubbliche” buttandola sui cartoni animati. Semplicemente, continuo a mettere in tavola il mio libero pensiero: piaccia o non piaccia.  

martedì 31 dicembre 2013

Auguri

Io questa sera rispetterò la (mia) tradizione… e qualche ora prima dello scoccare della mezzanotte sarò puntuale all’appuntamento con il messaggio del Presidente della Repubblica.
Forse è una consuetudine ormai fuori moda (almeno a parere di qualcuno); forse non condividerò tutto ciò che sarà detto; certamente le parole di Napolitano non serviranno a riempire le pance vuote di quanti (tanti, purtroppo) rimarranno senza il cenone.
Però quell’appuntamento  - pur nella sua importanza relativa, non fondamentale -  ha il sapore del ritrovarsi, direi dell’identificazione intorno ad una sintesi rappresentativa della nostra comunità nazionale.
E i problemi, si sa, si affrontano meglio insieme; anche parlandone.
Io quindi, agli auguri con tutti gli italiani, ci sarò anche quest’anno.

domenica 22 dicembre 2013

Le sofferenze (vere) di tanti ed i pruriti di pochi

Nelle prossime settimane pubblicherò un nuovo numero di “M’impegno”, il mio bollettino informativo su formato cartaceo che invio al domicilio di un gruppo di amici con i quali ho contatti più frequenti e che distribuisco anche in qualche punto di ritrovo più consueto alla frequentazione dei latianesi.
In quella circostanza riporterò dettagliatamente la mia posizione in ordine al buio momento di crisi che attraversano le famiglie italiane: quelle del Sud, e di Latiano, in modo particolare. Illustrerò altresì  - richiamando testualmente il mio intervento alla seduta del Consiglio Comunale svoltasi martedì scorso, 17 dicembre -  la mia posizione riguardo l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Antonio De Giorgi, che di fronte all’attuale stato di forte disagio sociale ha la responsabilità di imprimere un “colpo di reni” alla propria azione.
Intanto riporto, qui di seguito, due post, pubblicati da me su questo blog all’incirca un anno fa e che sono di facile reperimento con una breve ricerca nell’archivio (non cancello mai nulla, perché ovviamente non ho paura di dare conto del mio libero pensiero).
Mi scuso per la ripetizione (i lettori più attenti, o comunque quelli che non sono in malafede, non hanno bisogno di siffatte sottolineature) ma vengo ahimè tirato in ballo da chi fa evidentemente, delle sue sorti politiche personali (certo non dipese da me…), una ragione di delusione.
I cittadini, che in questi giorni esprimono giustamente il loro ampio malessere, sono più maturi di una classe politica (in questo caso comprendo anche me) che non sa dare risposte, che non ha il coraggio di dire chiaramente come stanno le cose (forse perché non le comprende appieno) e che trova nelle sue (spesso temporanee, come i mal di pancia, od opportunistiche) contrapposizioni interne l’unica ragion d’essere.
I problemi che attanagliano le famiglie, nella contingenza temporale che viviamo, sono in larga parte strutturali: si possono certo lenire con un miglior governo della Cosa Pubblica a tutti i livelli (dal nazionale al locale)  - che si ha, a mio modesto avviso, qualificando (non comprimendo) la spesa e combattendo gli sprechi -  ma non si risolvono certamente rimettendo al suo posto un Assessore comunale deluso.
Troviamo allora la forza ed il coraggio di rinviare gli “io farei meglio di te” al momento della campagna elettorale; ora rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per trovare insieme le soluzioni possibili di fronte alle tante difficoltà che vivono ogni giorno le persone.
P.S.: Lo so che molti oggi mi vorrebbero a cantare nel coro dei “barricadieri”, ma (forse questo è uno dei miei tanti limiti) non è il mio stile. Oggi avverto piuttosto il dovere della responsabilità, senza nascondermi dietro facili slogan; credo semplicemente che sia giusto così, e pazienza se qualcuno non vuole capire. Poi verrà il tempo della campagna elettorale, e  - come sempre, in libertà -  deciderò da che parte (ed in che forma) stare: in quella prospettiva, dal mio punto di vista, l’attuale Sindaco è la persona più sotto esame, dunque non voglio creargli alibi.     
domenica 23 dicembre 2012
Sarà affisso nei prossimi giorni il seguente manifesto, sottoscritto da tutti i Consiglieri Comunali di opposizione. L’iniziativa è condivisa, nella sostanza, anche da altri soggetti politici locali: primo fra tutti la Federazione dei Verdi che, pur non avendo propri rappresentanti nella Pubblica Assise Cittadina, ha sempre proseguito, con coerenza, una qualificata azione politica al servizio della comunità latianese.
Credo che l’esigenza di reagire all’immobilismo politico in cui, da ben più di un anno, si è cacciata la maggioranza guidata dal Sindaco Antonio De Giorgi, nonché l’ormai matura, comune, volontà di sottrarre Latiano ad un interventismo sporadico (e sempre più spesso emergenziale) per affidarne finalmente le sorti ad un progetto di sviluppo sostenibile proiettato verso un futuro lungo, possano rappresentare il fondamento di una coesione responsabile, aperta ad ulteriori contributi (insperati fino ad un recente passato) che probabilmente non tarderanno a rendersi visibili già dalle prossime settimane.


Il Sindaco Antonio De Giorgi ha cambiato tutti gli Assessori Comunali ma la nomina della nuova Giunta non è bastata a far ritrovare coesione alle forze politiche di maggioranza.
Addirittura non è stato possibile svolgere  - per l’assenza del Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale e dei Consiglieri della maggioranza -  la prima convocazione della Pubblica Assise Cittadina nel corso della quale si sarebbero dovuti sostituire i Consiglieri Comunali dimissionari che hanno assunto l’incarico assessorile.
In tale circostanza i rappresentanti dell’opposizione hanno voluto evidenziare il permanere di quello stato di confusione e di conflittualità, all’interno della maggioranza, che ormai da più di un anno blocca l’azione amministrativa comunale ed impedisce ogni seria iniziativa progettuale nell’interesse della comunità latianese.
Riteniamo che il Sindaco Antonio De Giorgi non possa che prendere atto del fallimento del progetto politico da lui guidato e  - nella consapevolezza della complessità e della molteplicità dei problemi della comunità latianese rimasti finora irrisolti -  attendiamo ora un suo atto finale di dignità e che ponga fine alla situazione determinatasi.
Fin d’ora i gruppi di opposizione, compattamente e nel dissentire ad iniziative amministrative rispondenti ad esigenze individuali (varianti al Piano di Fabbricazione e lottizzazioni), ritengono necessario porre immediatamente all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale i seguenti argomenti:
  1. Discussione e approvazione del Documento Preliminare Programmatico del PUG;
  2. Discussione sullo stato di abbandono del palazzetto dello sport;
  3. Discussione sullo stato di attuazione dell’ampliamento del Cimitero comunale;
  4. Discussione sullo stato di attuazione di tutte le opere pubbliche, già finanziate, programmate dalla precedente Amministrazione Comunale.

I Consiglieri Comunali di opposizione (Udc, Partito Democratico, Ecopacifisti, Fli, Pdl):
Gabriele Argentieri, Giovanni Bruno, Angelo Caforio, Giovanni Calcagno, Antonio Gioiello, Giuseppe Natale, Cosimo Rubino, Claudio Ruggiero, Mauro Vitale.
venerdì 14 dicembre 2012
La nuova Giunta comunale latianese avrà l’arduo compito di rilanciare una attività amministrativa che da ormai più di un anno risentiva delle tensioni presenti all’interno della maggioranza.
Si vedrà ora se la “cura” del turnover sarà servita a far ritrovare vigore alle azioni e lucidità ai progetti.
Il sindaco Antonio De Giorgi si è determinato una nuova opportunità per proporsi con un programma di governo chiaro e realistico, sgombro dalle demagogie della campagna elettorale e dai trionfalismi dell’esordio.
Da questo programma, oltre che dalla efficienza della squadra chiamata a realizzarlo, dipenderà la durata di questa seconda fase del mandato affidato, nella primavera del 2010, dall’elettorato latianese.
Sarà l’epilogo di una agonia politica già da lungo tempo iniziata?
Oppure sarà l’occasione per avviare una stagione lunga di buon governo e di più ambiziosi traguardi per la città di Latiano?
Lo capiremo già dalle “piccole” cose concrete che si realizzeranno nelle prossime settimane.
Penso all’allargamento del cimitero comunale, annunciato da lunghi anni (non solo dall’Amministrazione – De Giorgi) ed ormai improcrastinabile; penso ad un piano di interventi per intensificare l’illuminazione pubblica nelle zone periferiche e nelle contrade presso cui risiedono stabilmente molte famiglie; penso alla salvaguardia della rete viaria rurale, a tratti purtroppo ridotta ad un percorso di guerra; penso alla necessità di realizzare le opere pubbliche progettate dalla Amministrazione Zizzi – Ruggiero, per le quali sono stati intercettati specifici finanziamenti; penso alla calendarizzazione dell’iter che condurrà all’adozione del Pug; penso ad un più vasto e professionale sforzo di comunicazione da parte dell’Ente verso la comunità di riferimento, affinché possa stimolarsi ancora di più la partecipazione popolare al governo della Cosa Pubblica ed affermarsi definitivamente il principio di trasparenza come “costume” della buona amministrazione; penso ad un deciso investimento, peraltro coerente con le vigenti disposizioni contrattuali, per l’aggiornamento professionale continuo di tutto il personale dipendente del Comune, che è cuore e motore, strumento fondamentale per il realizzarsi del successo o del fallimento dell’azione amministrativa.
Se i riscontri andranno nella direzione auspicata, potranno ovviamente esserci ragioni di condivisione; altrimenti i percorsi continueranno a tendere verso differenti orizzonti e la costruzione di un’alternativa sarà naturale espressione della esigenza di riscatto di una comunità delusa ma non rassegnata.