giovedì 19 giugno 2014

Buone maniere

Deposito stamane, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Latiano, la seguente nota, a firma mia, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale ed al Sindaco.

I primi mesi dopo le elezioni comunali del 2010 videro un’aspra contrapposizione tra l’Amministrazione Comunale ed il mio gruppo consiliare, probabilmente determinata sia dal forte entusiasmo della nuova Giunta  - che, almeno ai più inesperti, suggeriva atteggiamenti di autosufficienza -  e sia dalla grande delusione che avevamo patito noi per aver perso le elezioni pur essendoci ampiamente attestati come lista maggiormente suffragata.
In questo clima accadde che, per protesta contro la condotta delle relazioni politiche impostata dai vertici della coalizione di maggioranza, il mio gruppo decidesse  - già poche settimane dopo la seduta di insediamento del Consiglio Comunale, nel corso della quale io ero stato nominato, in rappresentanza dell’intera opposizione, quale componente della Commissione Elettorale Comunale -  di non partecipare ai lavori della Pubblica Assise Cittadina.
Fu in tale circostanza che si procedette alla nomina delle Commissioni Consiliari Consultive Permanenti (Urbanistica e Lavori Pubblici; Agricoltura, Artigianato, Commercio; Personale e Bilancio; Servizi Sociali, Sport, Turismo) e, ovviamente, nessun componente del mio gruppo risultò tra i nominati.
Il Consigliere Comunale del Pdl (ora Forza Italia), Angelo Caforio, nei giorni seguenti comunicò le proprie dimissioni dalle Commissioni in cui era stato nominato, al fine di consentire l’ingresso dei rappresentanti del mio gruppo: in questi quattro anni di esperienza in Consiglio Comunale ho rilevato pochi atti di sensibilità e di correttezza politica; questo è stato uno tra quelli, e credo sia giunto il momento di darne atto.
Comunico pertanto le mie dimissioni dalla Commissione Elettorale Comunale, consentendo di accedervi al Consigliere Comunale finora mio supplente: appunto, Angelo Caforio.
A mio parere la Commissione Elettorale Comunale, sin dal suo insediamento dopo le elezioni amministrative del 2010, ha svolto un buon lavoro, rinunciando, anzitutto, ad esercitare la prerogativa  - pur riconosciuta dalla vigente normativa -  di nominare liberamente gli Scrutatori e preferendo, pertanto, procedere sempre a più democratici sorteggi. In occasione delle elezioni europee dello scorso 25 maggio, tale condotta è stata confermata ed integrata con l’introduzione di un criterio volto a favorire il ricambio di coloro i quali abbiano esercitato questa importante funzione pubblica nelle più recenti tornate. Ora occorrerà lavorare ad una regolamentazione comunale dell’accesso alle funzioni di Scrutatore, coniugando auspicabilmente le diverse sensibilità espresse, in materia, dai Consiglieri Comunali ma anche dai Movimenti e dai Partiti politici tuttora non rappresentati nella Pubblica Assise cittadina.
Sono certo che la Commissione Elettorale Comunale (composta dal Sindaco Antonio De Giorgi, che la presiede, da Daniele Pascariello, Giuseppe Vitale e ora, per effetto delle mie dimissioni, Angelo Caforio) saprà traguardare positivamente gli impegni in calendario fino alla scadenza del mandato.
F.to Gabriele Argentieri

domenica 18 maggio 2014

Il Paese dei veleni

C’è ancora una buona politica, che osa ragionare in pubblico, che si interroga sulle soluzioni possibili, che non pone limiti al mettersi in discussione, che sa assumersi le responsabilità e che sa richiamare alla responsabilità, che non ha paura di confrontarsi con le sue stesse vulnerabilità, che prova a resistere alla tentazione forte di corteggiare il consenso a tutti i costi.
L’opportunità di un incontro con questa Politica mi è stata offerta ieri sera, ad Ostuni, presso la Casa della Musica, su iniziativa meritoria di Maria Nacci, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Taranto e candidata al Consiglio Comunale nella città bianca per la lista del Partito Democratico (chi vota ad Ostuni o chi ha amici che, domenica prossima, votano lì, è dunque avvisato…).
I temi, assai interessanti, del confronto sono stati proposti dal libro – inchiesta “Il Paese dei veleni” curato dai giornalisti Andreina Baccaro e Antonio Musella per la Round Robin Editrice. Andreina è figlia di Titti, mio caro amico e collega già segretario regionale della CGIL – Funzione Pubblica, ma è nata per brillare di luce propria: l’ho conosciuta nel 2006 e per lei era una vita fa; nel 2007 ha vinto il premio “Ilaria Alpi Maria Grazia Cutuli” della Camera dei Deputati con la tesi di laurea “Il diritto all’informazione in tempo di guerra”; è giornalista professionista; lavora per il settimanale Wemag; ha lavorato per L’Unità di Bologna; è animatrice del festival del giornalismo ambientale e dell’ecosostenibilità che Think Green porta a Taranto dal 26 al 29 giugno prossimi.
“Il Paese dei veleni” passa in rassegna i più grandi disastri ambientali italiani degli ultimi anni, tra rifiuti, inquinamento e fumi neri, narra il “biocidio” del nostro Paese attraverso le storie di territori e di persone che hanno deciso di non abbassare più la testa; un dramma che coinvolge tutti, perché di veleni si muore (si osserva infatti un innalzamento dell’età media di vita ed un abbassamento dell’età media di vita sana).
Il dibattito che è seguito alla presentazione del libro  - con l’intervento di consiglieri regionali, giuristi, ambientalisti ed esponenti del mondo della sanità -  è stato ricco di significato. Si è approdati ad una sintesi? Si è trovata la soluzione di ogni “guasto”? No (e del resto la serietà degli interventi prodotti non si prestava a cedimenti di leggerezza o di arroganza) ma si è almeno radicata meglio la consapevolezza della complessità della problematica, anche per le implicazioni dirette con lo stile di vita che ciascuno di noi conduce.  

lunedì 5 maggio 2014

Gli scrutatori a Latiano per le elezioni del 25 maggio 2014

Si è svolto stamattina il sorteggio funzionale alla nomina degli scrutatori che opereranno nei 14 seggi da allestire a Latiano per le elezioni europee del prossimo 25 maggio. Alle operazioni di sorteggio sono stati presenti- oltre i funzionari dell’Ufficio Elettorale ed i componenti della Commissione Elettorale Comunale (il Sindaco Antonio De Giorgi, che la presiede, ed i Consiglieri componenti, oltre me, Daniele Pascariello e Giuseppe Vitale) -  anche il Consigliere Comunale Antonio Gioiello ed alcuni cittadini.

Questi gli Scrutatori sorteggiati per ciascun seggio (si è provveduto anche al sorteggio di un elenco di supplenti, per il caso in cui i titolari dovessero rinunciare):
SEGGIO n. 1,Errico Antonio (n. 27.5.1963), Chirico Maria (n. 25.5.1953), Gasbarro Salvatore (n. 5.5.1959), Lamendola Lucia (n. 26.1.1982);
SEGGIO n. 2, Melpignano Antonio (n. 27.8.1990), Mastro Giuseppina (n. 14.9.1979), Madama Paola (n. 9.11.1973), Epifani Angelo (n. 12.1.1953);
SEGGIO n. 3, Difino Maria (n. 22.8.1985), Rizzo Angela (n. 26.4.1985), Nigro Cosimo (n. 2.4.1974), Madaghiele Anna Rita (n. 13.6.1964);
SEGGIO n. 4, Rodia Luca (n. 2.4.1963), Ligorio Marco Valerio (n. 15.11.1985), Del Masso Gianfranco (n. 26.8.1974), Lattarulo Antonella (n. 26.12.1967);
SEGGIO n. 5, Baldari Vincenzo (n. 1.10.1980), Cariolo Pietrina (n. 15.2.1970), Lovecchio Giusy (n. 14.12.1982), Mustich Lorenzo (n. 30.10.1995);
SEGGIO n. 6, Gioffredi – Faggiano Luigi (n. 22.5.1993), Montanaro Graziana (n. 5.11.1974), De Robertis Gina Ghislaine (n. 20.9.1956), Ingusci Cinzia Noemi (n. 21.7.1982);
SEGGIO n. 7, Fortunato Priore Roberta (n. 19.8.1979), Forleo Roberto (n. 8.8.1970), Impero Emanuela (n. 17.5.1975), Gioia Annalisa (n. 1.1.1986);
SEGGIO n. 8, Ariano Paola (n. 5.7.1982), Volpe Natalia (n. 25.12.1966), Pinto Giuseppe (n. 7.6.1984), Rollo Francesca (n. 11.4.1986);
SEGGIO n. 9, Lamarina Gloria (n. 9.6.1983), Buongiorno Gianfranco (n. 25.10.1963), AnzilottoCotrina (n. 6.2.1952), Camassa Isabella (n. 2.6.1969);
SEGGIO n. 10, Albanese Antonio Diego (n. 21.6.1977), Di Viggiano Giuseppina (n. 16.1.1964), Bardaro Tiziana (n. 15.7.1987), Matarrelli Lucia (n. 18.1.1993);
SEGGIO n. 11, Di Tommaso Crocifisso (n. 14.1.1960), Pignatelli Eupremio (n. 17.5.1990), Rubino Maddalena (n. 22.2.1976), Acquaviva Ada (n. 4.8.1979);
SEGGIO n. 12, Ciracì Anna Lia (n. 7.12.1987), Delli Fiori Raffaele (n. 21.3.1958), Mignogna Emiliano (n. 5.8.1976), Bardaro Michela (n. 11.7.1991);
SEGGIO n. 13, Guarini Giovanni (n. 19.12.1985), D’Amico Ilaria (n. 21.12.1989), Longo Angelica (n. 29.4.1971), De Simone Luisa Giovanna (n. 7.3.1976);
SEGGIO n. 14, Grande Cosima (n. 1.2.1976), D’Ippolito Ercole (n. 13.10.1965), Madaghiele Fausto Tito (n. 25.7.1993), Settembrini Ilenia (n. 22.1.1994).

sabato 3 maggio 2014

Scrutatori: bicchiere mezzo (ovvero: ancora una volta "no" alle nomine degli amici, accordo transitorio sui criteri di sorteggio per le prossime elezioni Europee, impegno a promuovere un Regolamento comunale)

Riporto qui di seguito il comunicato stampa diffuso ieri dalla Commissione Elettorale Comunale (composta dal Sindaco, Antonio De Giorgi, che la presiede, da me, Daniele Pascariello e Giuseppe Vitale).

La Commissione Elettorale Comunale, sin dal suo insediamento (dopo le elezioni 2010), ha rinunciato ad esercitare la prerogativa  - pur riconosciuta dalla vigente normativa -  di nominare liberamente gli Scrutatori, preferendo sempre procedere a più democratici sorteggi.
Si intende confermare tale condotta anche in occasione delle elezioni europee del 25 maggio 2014, integrandola con l’introduzione di un criterio che favorisca il ricambio di coloro i quali abbiano esercitato questa importante funzione pubblica in occasione delle ultime tornate: ciò al fine di determinare il maggiore coinvolgimento auspicato dai tanti cittadini latianesi (ben 1428!) iscritti nell’elenco comunale degli Scrutatori.
In tale ottica si è pertanto ritenuto di escludere, dalle prossime elezioni europee, coloro i quali sono stati già impegnati per le elezioni comunali e regionali 2010, per il referendum 2011 e per le politiche 2013, limitando il sorteggio alla restante platea.
La seduta pubblica di sorteggio è fissata per lunedì 5 maggio 2014, alle ore 11, presso l’Ufficio Elettorale Comunale; il Responsabile dell’Ufficio, preliminarmente alle operazioni di sorteggio, ne illustrerà le modalità.
Per le successive tornate elettorali, accogliendo anche le sollecitazioni mosse da Gruppi e Movimenti politici, si auspica la definizione di una regolamentazione comunale dell’accesso alle funzioni di Scrutatore.
Sin da ora la Commissione Elettorale Comunale è disponibile ad acquisire  - da Partiti, Gruppi e Movimenti politici anche non rappresentati in Consiglio Comunale -  proposte di disciplina organica della materia, da approfondire e da approvare nelle sedi istituzionali competenti in tempi utili a favorirne l’attuazione previa informativa, nelle forme di legge, alla cittadinanza.
Gli stessi componenti della Commissione Elettorale Comunale, portatori rispettivamente di diverse sensibilità, sono già impegnati nella elaborazione di loro proposte operative che, nel solco già tracciato di una maggiore democraticità e trasparenza delle nomine, favoriscano il maggiore coinvolgimento delle fasce sociali effettivamente più svantaggiate.
Si rinnova dunque l’invito a partecipare al sorteggio per la nomina degli scrutatori, che avrà luogo lunedì 5 maggio 2014, alle ore 11 presso l’Ufficio Elettorale Comunale. 

giovedì 1 maggio 2014

“m’impegno” al bivio

Oggi questo blog compie 6 anni di vita: ritengo che sia giunto il tempo di pensare ad una sua evoluzione. Ho provveduto a registrare, presso il Tribunale di Brindisi, già nel settembre 2012, una testata giornalistica con questa denominazione e da lì è nata l’esperienza del periodico, a distribuzione gratuita e senza pubblicità, su carta stampata. I prossimi mesi mi aiuteranno a decidere se sviluppare l’esperienza giornalistica di “m’impegno”, su carta stampata ed in internet, organizzando una redazione che sia anzitutto luogo (o meglio “laboratorio”) di confronto, di analisi e di proposta - anche tra sensibilità ed orientamenti diversi - su tematiche di interesse generale e di rilevanza locale (il “taglio” sarebbe quello dell’approfondimento, non della cronaca), oppure se fare di “m’impegno” la casa politica di quanti - all’azione di governo della Cosa Pubblica ed all’esperienza amministrativa - hanno il gusto, e la sensibilità, di anteporre lo sforzo (anche partecipato) di elaborazione di un’idea, poi di un programma, quindi di un progetto che abbia comunque sempre al centro la Persona umana con le sue potenzialità e le sue vulnerabilità. Diversamente, allo scoccare del settimo anno, se non avrò sviluppato il percorso giornalistico e se avrò deciso di non proseguire - rilanciandola, con ambizioni diverse - la mia esperienza politica, non mi rimarrà che da salutare i pazienti lettori di questo blog.

domenica 27 aprile 2014

Wojtyla: il Papa Santo che ha volto il suo sguardo anche verso Latiano

Oggi grande emozione per la canonizzazione dei grandi Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
Io ricordo in particolare quest’ultimo, il Papa delle encicliche Laborem Exercens (1981), Sollicitudo Rei Socialis (1987), Redemptoris Missio (1990), Centesimus Annus (1991), Fides et Ratio (1998), quelle che più mi hanno accompagnato negli anni dell’Azione Cattolica.
Ricordo Wojtyla anche come il Papa della Beatificazione di Bartolo Longo, il Papa che in quella circostanza (26 ottobre 1980; la Beatificazione fu però preceduta da un’udienza, in piazza San Pietro a Roma, il 7 novembre 1979) accolse la comunità latianese nella quale aveva avuto i natali il fondatore della “nuova Pompei”.
Ricordo (io ero bambino ed “assistevo” mio padre ed alcuni suoi amici di sempre - Nuccio Mingolla, Attilio Nacci e Ciccio Lonoce per primi) i preparativi per quegli incontri con Giovanni Paolo II: i fichi secchi, l’olio ed il vino da portare a quel grande Papa  che avrebbe condotto un latianese all’onore degli altari.
Erano altri tempi (oggi io ho l’età che aveva allora mio padre); era anche un’altra Latiano, orgogliosa delle sue radici e della sua semplicità.
Penso che un nuovo futuro, per la nostra comunità cittadina, sarà possibile solo se avremo la forza di ritornare a quella genuinità.

mercoledì 23 aprile 2014

L’Operatore per l’Animazione di Comunità si forma a Latiano, presso la Scuola “Giacomo Rousseau”

E’ stato pubblicato il bando per l’ammissione al Corso per “Operatore per l’Animazione di Comunità”, che si terrà a Latiano presso la Scuola Professionale “Giacomo Rousseau”, finanziato per il 50% dal F.S.E., per il 40% dal Fondo di Rotazione di cui all’art.5 della Legge n.183/87, quale contributo nazionale, e per il 10% dal bilancio regionale.
Il corso mira a formare una figura professionale che si occupa di attivare, nell'ambito di uno staff di lavoro, il potenziale ludico, culturale, espressivo e relazionale dell’individuo e del gruppo che fa riferimento ad una determinata collettività. In particolare, alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di fornire supporto organizzativo alle attività di intrattenimento, individuare le esigenze degli assistiti, animare laboratori creativi, proporre attività motorie ed espressive, rimuovere l’emarginazione sociale di bambini e adolescenti e riabilitare adulti svantaggiati e minori in prigione, in libertà vigilata e fuori dal carcere. Questa figura si inserisce in numerosi contesti come centri sociali, centri gioco, centri culturali, centri per le famiglie, club giovanili, centri per gli anziani e centri di quartiere, con lo scopo di coadiuvare l'attività di prevenzione e di integrazione sociale, operando nell’ambito di servizi e progetti sociosanitari, culturali e del tempo libero, nei confronti di gruppi appartenenti alle diverse fasce di età.
Il bando  - che è stato già pubblicato da diverse testate giornalistiche e blog, e che ha avuto risalto anche attraverso l’affissione, in diversi Comuni, di manifesti murali -  è consultabile sul sito internet della Scuola Professionale “Giacomo Rousseau” (www.scuolarousseau.it) laddove è anche possibile scaricare la domanda di ammissione (da presentare a mani, presso la segreteria della stessa Scuola “Giacomo Rousseau”, entro le ore 12 di mercoledì 7 maggio 2014).
…E non finisce qui! I progettisti della Scuola “Rousseau” continuano ad elaborare nuove proposte formative, con uno sguardo attento alle esigenze sempre nuove del mercato del lavoro.

martedì 8 aprile 2014

Pre – Consiglio

Il terzo punto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale convocata per venerdì prossimo, 11 aprile, prevede la discussione (e dunque l’eventuale approvazione) di una relazione dell’Assessore alla Cultura sulla creazione di un ecomuseo – museo diffuso nel territorio latianese. L’argomento  - pur trattandosi di dichiarazione d’intenti -  merita di essere sottolineato, approfondito, e si presta al contributo, anche culturale, di tanti. Mi permetto allora di sperimentare una specie di “pre – Consiglio Comunale”… virtuale, in merito, pubblicando di seguito la bozza della Deliberazione del Consiglio Comunale che l’Amministrazione si propone di far adottare (pervenuta oggi ai vari Consiglieri da parte della Segreteria Comunale), nella cui narrativa è riportata la relazione dell’Assessore, ed invitando i lettori di questo blog a farmi pervenire (anche tramite e-mail) ogni loro valutazione.      

Relaziona l’Assessore alla Cultura, Angelo Gaglione, in merito ad "un’idea di città" su cui l'Assessorato alla Cultura con gli uffici competenti stanno lavorando da diversi anni ma che per essere realizzata ha bisogno della condivisione e della sinergia di tutti i cittadini, degli gli uffici comunali e delle forze politiche, in primis della programmazione politica e del settore urbanistico/Lavori Pubblici;
Qual'è questa idea?
Latiano è considerata la città dei musei, per la presenza del
-       Museo delle arti e tradizioni di Puglia con le sue sezioni:
Ceramica,
Museo del Vino,
Tessuto e dell’abbigliamento
Archivio della Memoria
-       Museo del sottosuolo
-       Museo della Storia della Farmacia
-       Pinacoteca Comunale
-       Centro di documentazione archeologica sorto intorno all’area archeologica di Muro Tenente e alla donazione "Marseglia".
Ai cinque musei civici si aggiunge la Casa-museo Ribezzi-Petrosillo-gestita dalla Fondazione Ribezzi-Petrosillo.
Ogni museo sinora (almeno sino a quando hanno funzionato, visto che da qualche anno alcuni sono chiusi per riallestimento e trasferimento) è stato organizzato come un mondo a sé stante.
Per dare un'immagine unica del territorio qualche anno fa abbiamo istituito il polo museale città di Latiano.
La costituzione del Polo Museale ha l’ambizione di mettere in rete tutti i musei civici sotto un unico logo e di trasformare ogni struttura in luogo interattivo e flessibile per esposizioni, vendita di prodotti tipici, o riscoperta di nuove e vecchie modalità di vita comunitaria. L’idea è nata dalla volontà di tesaurizzare il patrimonio storico - artistico della città con una visione del concetto di Bene Culturale a tutto tondo.
Alla base del progetto del Polo Museale della città di Latiano c’è il proposito di superare il concetto di “Museo contenitore” a fronte dell’idea di un “Museo vivo e dinamico”, un Museo diffuso su tutto il territorio, capace di diventare un centro culturale permanente di sperimentazione artistica e di formazione, che sia un punto di riferimento per proposte, idee, mostre, presentazione di libri, convegni e conferenze, integrazione con il territorio, con le feste folkloristiche, animazioni e didattica.
La costituzione del Polo Museale è basata su alcune scelte di fondo:
a) Sul superamento dei limiti “bene culturale singolo” e delle mura dell’edificio fisico a favore di un bene considerato non nella sua unicità ma come elemento fortemente interrelato con le altre testimonianze culturali di un territorio;
b) sull’allargamento della spazialità territoriale, composta dall’ambiente costruito (urbano e antropico) e dall’ambiente naturale e paesaggistico (percorsi museali - campagna- Parco archeologico di Muro Tenente);
c) sulla considerazione che i musei, quali luogo di conservazione, di rappresentazione ma innanzitutto di comprensione, sono servizi utili allo sviluppo della società e luoghi in cui si coagula la coscienza critica della comunità.
Agire in un'ottica di sistema e di rete ha oggi per i musei un doppio significato: da un lato razionalizzare i processi a fronte di crescenti vincoli di natura economica, da un altro estendere e migliorare la qualità del servizio, in un momento in cui sempre più è loro richiesto di trasformare la propria natura da custodi del passato a soggetti attivi di produzione culturale.
In poche parole l'idea è quella dicreare un museo diffuso, dove l’interno e l’esterno della nostra comunità sia coniugato intorno ad un’unica idea che è quella della promozione e valorizzazione del territorio, del recupero e dell'identità.
L'obbiettivo è ricostruire una unità perduta ed accrescere il senso di comunità, conoscenza della storia e dei valori civili e culturali.
Vorremmo creare opportunità di apprendimento suggestive per tutti, rendendo accessibili le nostre risorse, competenze e ricerche ma al contempo creare "comunità" per i nostri stessi cittadini. Una comunità vitale e di respiro globale che promuova l'energia dei luoghi e delle persone. Un territorio che sia meta accogliente, ricca di emozione, sorprendente ed innovativa. Un museo/comunità che promuove nuove idee, incoraggia il dibattito, che dà voce ad opinioni e prospettive diverse, che cerca nuove alleanze, indaga nuove attitudini e che adotta comportamenti responsabili verso l'ambiente.
Un'idea che avvia un processo di qualificazione del territorio entro logiche di sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria.
La struttura architettonica della nostra città ben si presta alla realizzazione di un museo aperto, dove i percorsi si strutturano secondo una logica integrata di valorizzazione di tutte le strutture presenti sul territorio.
Un unico museo che interessi parte della stessa città, cioè ambienti interni ed esterni collegati fra di loro da una traccia urbanistica di interconnessione.
Tutti i musei ed i beni storico-artistici-monumentali più importanti della città si trovano lungo un asse viario di appena trecento metri che taglia longitudinalmente il centro storico. Lungo il percorso, che parte da piazza Bartolo Longo attraversa piazza Capitano D’Ippolito e Piazza Umberto I per concludersi sul sagrato della Chiesa del SS. Rosario - ex Convento dei Domenicani (sede del Polo Museale), troviamo:
-       laChiesa di Sant’Antonio (con le Via Crucis dei fratelli Bianchi, le bellissime statue della settimana santa, il Crocifisso del Maccagnani, le due tele settecentesche donate dalla famiglia Imperiali alla Confraternita dei Morti),
-       laChiesa del SS. Crocifisso al cui interno si conserva una bellissima e barocca macchina d’altare originale del Seicento;
-       laChiesa Matrice – Santa Maria della Neve (con tele di valenti pittori salentini quali S. Lillo, O. Tiso e V. Filotico);
-       laCasa-museo Ribezzi-Petrosillogestita dalla Fondazione omonima, con la sua ricca collezione archeologica di reperti provenienti da Muro Tenente, una rarissima collezione di antichi strumenti musicali e poi libri antichi, pergamene, costumi d’epoca, armi bianche, monete, etc.;
-       il Teatro Comunale OLMI, teatro storico pugliese;
-       Il Palazzo Imperiali, antico palazzo marchesale, interamente restaurato, con il salone affrescato da Agesilao Flora e a lui dedicato, oggi sede della Biblioteca Civica “G. De Nitto” e dell’ Archivio Storico nonché della Pinacoteca Comunale con la sua ricca mostra permanente della “Quadreria Imperiali” (collezione di grandi tele del Cennatiempo, Papa Georgius e del settecento napoletano appartenute alla Famiglia Imperiali – Marchesi di Latiano), i cui spazi sono utilizzati tutto l’anno per incontri culturali o mostre. Il palazzo è ubicato al centro di Piazza Umberto I, piazza principale del paese, abbellita nel periodo fascista da una fontana;
-       Torre del Solise– un edificio del 1528, indicato da alcuni storici locali come “Torre medioevale” in realtà dimora della Famiglia baronale Francone – di proprietà del Comune, accuratamente restaurata, oggi sede dell’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) al cui interno è possibile ammirare due camini in pietra leccese finemente decorati con al centro l’arma della Famiglia Francone.
-       La casa natale del Beato Bartolo Longo che stiamo cercando di acquisire al patrimonio pubblico e al cui pianterreno, in un antico frantoio con macina in pietra, è ubicata la sezione staccata della “Ceramica” del Museo delle arti e tradizioni.
-       Un frantoio ipogeo poco distante di proprietà privata.
-       Ex Convento dei Domenicani - sede del Museo delle arti e tradizioni di Puglia e del Museo del Sottosuolo;
-       Chiesa del SS. Rosario – con all’interno una magnifica cappella di gusto rinascimentale con festoni e putti in pietra tufacea ed una tela di Paolo De Majo, pittore Solimenesco. ma ancora palazzi o case signorili (Casa Bevilacqua, palazzo Lucisani e D'Ippolito) o piccoli scorci e piazzette.
Questo percorso vogliamo che diventi il nostro salotto cittadino, il nostro fiore all'occhiello, il nostro richiamo turistico.
Da qui far partire le passeggiate a piedi o in bicicletta -urbane o extraurbane - (Abbiamo realizzato uno studio di fattibilità sul nostro territorio e pubblicato la mappa dei percorsi cicloturistici latianesi che presenteremo al pubblico fra qualche giorno) che portano alla scoperta del paesaggio urbano e extra urbano:
percorso 1: “Le meraviglie del paesaggio agro-silvo-pastorale latianese”
percorso 2: “Ruralità a Latiano”
percorso 3: "storico - archeologico"
percorso 4: "I luoghi del Culto della Madonna di Cotrino"
Ogni bene, pubblico o privato che sia, deve diventare tutt’uno col territorio, deve riuscire a trascendere la dimensione puramente rappresentativa di se stesso per divenire luogo “esperienziale” collettivo.
Partire dal centro urbano per raccontare la città e il territorio ma anche per promuovere la cultura della valorizzazione del nostro paesaggio, del nostro sistema locale, lungo un percorso di museo diffuso.
La nostra idea prevede interventi di armonizzazione delle risorse culturali come musei, giardini, parchi urbani, piazze, architetture, chiese, memorie documentali, etc., in un rapporto stretto tra pubblico e privato.
Basterebbe poco per raccordare visivamente e simbolicamente il nostro territorio: un arredo urbano adeguato, un piano colore, un'integrazione della segnaletica, la messa a punto di itinerari tematici, sottolineati da banner sospesi e da “percorsi” che raccordano i diversi attrattori.
Per valorizzare le potenzialità intrinseche del nostro territorio e attivare circoli virtuosi abbiamo bisogno del sostegno di tutta la comunità. Una comunità che cominci ad apprezzare se stessa, che capisca che il nostro "paesaggio" è dato dalla interazione tra natura e uomo e quindi dipende da noi saperlo salvaguardare, valorizzare e promuovere. E' su questo rapporto stretto, su questo radicamento delle popolazioni al territorio, che deve nascere uno sviluppo locale e autosostenibile. Questo rapporto stretto comunità-territorio è alla base concettuale del PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) e delle "mappe di comunità".
Il Museo diffuso che vogliamo realizzare è esattamente la "mappa" della nostra comunità. Un luogo che non è solo spazio geografico ma un insieme di elementi naturali e costruiti, un luogo di memorie collettive (es. targhe che ricordano il vecchio assetto sociale delle vie e delle piazze) , di azioni e di relazioni, valori e fatti che sono spesso molto più vicini alla gente che alla geografia.
Immaginate l'importanza che hanno le piazze nella nostra memoria collettiva: Piazza Bartolo Longo, con i bar "Ti li villani" e "ti musciaredda" (meglio conosciuta come "piazza Sant'Antonio", luogo di ritrovo dei braccianti, mercato della forza lavoro in agricoltura, di compravendita, di facchinaggio; in passato denominata "piazza del sangue" per gli episodi di violenza che vi accadevano, luogo proibito per le donne) o, ancora, immaginate Piazza Umberto I, (la "chiazza", l'"agorà", luogo per lungo tempo della chiacchiera politica, delle alleanze e delle congiure, frequentata principalmente di sera, salotto dei "signori" abitudinari del "Circolo cittadino") o l'importanza delle botteghe dei barbieri o dei bar ("lu bar ti GricoriuCulonna" prima e poi "ti li Birbi", o il bar "Ti Ginnaru Vita" poco distante, etc.).
Una mappa di comunità attraverso cui la nostra comunità raccontando ad altri, o ricordando a se stessa, (con pannelli descrittivi e fotografici) i punti fondamentali della propria storia, i nodi cruciali dei propri significati, segna un percorso personale e collettivo rinsaldando i legami tra le persone e i luoghi.
Un museo diffuso, depositario di conoscenze e saperi, luogo ideale per dialogare con i cittadini e mettere in campo politiche di educazione ambientale e progetti di sviluppo condivisi.
Quello che questa sera chiediamo a tutto il Consiglio Comunale è quello di condividere questa IDEA in modo tale che nel più breve tempo possibile possa essere trasformata in progetti realizzabili e finanziabili;
Terminata la relazione dell'Assessore il Presidente del Consiglio Comunale dà avvio al dibattito e dopo ampia discussione
IL CONSIGLIO COMUNALE
UDITA la relazione dell'Assessore alla Cultura sottoscritta anche dal Sindaco ;
PRESO ATTO che è intenzione dell’Amministrazione Comunale attivare interventi finalizzati a favorire, promuovere e rilanciare il centro cittadino;
CHE tale processo non potrà che attuarsi tramite le procedure di condivisione collettiva e attraverso un impegno politico molto forte che tenga in considerazione questa IDEA per ogni programmazione futura e per la eventuale costituzione di un Ecomuseo;
ACCERTATO CHE nella relazione dell'Assessore è contenuta la proposta di creazione di uno strumento per sviluppare processi partecipati per la tutela e la valorizzazione del patrimonio locale (beni architettonici ed ambientali, beni geografici ed ecologici, culture materiali e tradizioni locali, etc.);
CHE tale idea mette al centro della programmazione politica i valori ambientali e culturali del nostro territorio e crea le condizione per futuri finanziamenti;
CHE il punto di forza dell'ecomuseo è la sua capacità di riconoscere e valorizzare le risorse storico-culturali ed ambientali dei luoghi, le loro tradizioni e i loro saperi, consentendo un'attenzione al territorio orientata alla salvaguardia dei beni e valorizzazione delle relazioni che li uniscono;
CHE l'ecomuseo rappresenta un progetto culturale che mira ad esaltare il territorio come ambito privilegiato delle relazioni uomo-natura, come luogo dei saperi delle comunità locali, come testimonianza dei valori ambientali, come spazio che mette in sinergia le capacità degli abitantiper avviare processi di economie alternative (piccole botteghe, interventi culturali, enogastronomici, etc.);
RICHIAMATO il Testo Unico per I Beni Culturali , sulla tutela, valorizzazione e promozione dei Beni Culturali attraverso forme concertate tra enti pubblici e privati ;
VISTA la Legge Regionale 6 luglio 2011, n. 15, di “Istituzione degli ecomusei della Puglia” ed il successivo Regolamento Regionale 6 luglio 2012, n. 15 recante norme per la definizione dei criteri e dei requisiti per il riconoscimento della qualifica di “ecomuseo di interesse regionale; cui alla legge regionale 6 luglio 2011, n. 15 (Istituzione degli ecomusei della Puglia).
RITENUTO di dover condividere ed approvare in toto la relazione dell'assessore;
A UNANIMITA' di voti, resi nei modi e forme di legge;
DELIBERA
Per i motivi di cui alla narrativa che qui si intendono acquisiti:
1)  di approvare e condividere la relazione dell'assessore in merito alla verifica delle condizioni per la creazione di un ecomuseo/museo diffuso nel territorio latianese;
2)  di trasmettere a tutti i responsabili copia del presente atto in modo che gli stessi ne tengano conto nella programmazione del proprio settore ed inizino ad avviare i contatti con il territorio;
3)  di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. n. 267/2000.

domenica 6 aprile 2014

Servizi sociali: la coperta è corta. Urgente una chiara (e partecipata) programmazione.

Abbiamo diffuso, nella giornata di ieri, il seguente comunicato stampa, sottoscritto  - oltre che da me e da Mauro Vitale -  da Giovanni Calcagno e Giovanni Bruno.
Ci siamo ritrovati, in questa circostanza, a condividere la preoccupazione per le condizioni di accesso all’orario continuato, e dunque alla mensa scolastica, da parte dei bambini di tre prime classi di Scuola Primaria i cui genitori avevano manifestato interesse a fruire di questo servizio.
La nostra iniziativa è scaturita dalla nota (riportata anch’essa qui di seguito) indirizzata dal Sindaco alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Latiano.
In sostanza, queste tre prime classi del prossimo anno, se le cose dovessero rimanere così, potranno accedere alla mensa a costo pieno (mi dicono 90 euro al mese), mentre per le classi che già fruiscono di questo servizio l’accesso continuerebbe ad essere agevolato da una contribuzione pubblica che consente di fissare la tariffa mensile, per ogni bambino, a 60 euro (peraltro incrementata, per l’anno scolastico in corso, rispetto a quello passato).
Mi permetto di far notare che già nello scorso mese di settembre io e Mauro Vitale (in quella occasione l’esiguità di risorse economiche disponibili metteva in discussione il servizio di assistenza scolastica per i bambini con diverse abilità) avevamo sollecitato una chiara (ed auspicabilmente partecipata) programmazione dell’utilizzo delle risorse destinate, nel bilancio comunale, ai Servizi Sociali: ciò nella consapevolezza che, di questi tempi, non si possa dare tutto a tutti e dunque nell’ottica di dover operare scelte, individuando le priorità ed evitando, ovviamente, che uno stesso servizio possa essere offerto, nello stesso tempo, a condizioni differenti. Nella stessa occasione (invito a leggere il post del 16 settembre 2013 su questo blog) avevamo inoltre proposto (e qualcuno, anche fuori dal Consiglio Comunale, ritenne che stessimo lanciando un “salvagente politico” all’Amministrazione Comunale…), «come strumento di programmazione, l’attivazione di una conferenza cittadina dei servizi sociali, che coinvolga tutti i soggetti istituzionali interessati e che, muovendo dalla considerazione delle disponibilità economiche, contribuisca a definire condivisi livelli minimi essenziali di intervento da garantire nei prossimi anni ai cittadini latianesi, al di là del colore politico di chi avrà l’onore e l’onere di amministrare la nostra città».
Nella maggioranza ci fu chi fece mostra di tenere in considerazione la nostra proposta; poi però nulla se ne è fatto.
Siccome il problema oggi si ripropone (non potrebbe essere altrimenti poiché deriva da una situazione strutturalmente nuova, frutto dei tagli sistematici agli Enti Locali perpetratisi da ormai troppo tempo per mano dei Governi nazionali) e determina purtroppo la necessità di una riprogrammazione della spesa sui Servizi Sociali, sarebbe il caso, proprio in queste settimane in cui si lavora alla definizione del Bilancio dell’Ente, che si aprisse, finalmente, una discussione a viso aperto: per rendere tutti più partecipi, e più consapevoli, della situazione, individuando insieme le soluzioni più opportune (anche attraverso le ricerca di fonti esterne di finanziamento). 


I sottoscritti Consiglieri Comunali sono venuti a conoscenza di una comunicazione del Sindaco De Giorgi, indirizzata alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Latiano, in cui si fa presente che, per carenza di fondi, l’Amministrazione Comunale non è in grado di garantire, per il prossimo anno  scolastico, la mensa per i bambini di tre prime classi della scuola primaria, le cui famiglie hanno richiesto la frequenza col tempo pieno.
I sottoscritti Consiglieri Comunali ritengono tale decisione un fatto grave per due ordini di motivi:
1.    Dal punto di vista dell’impegno finanziario da parte del Comune, non comporta un significativo aggravio considerato che buona parte del costo dei buoni-pasto viene sostenuto dalle famiglie (tra l’altro già aumentato per l’anno scolastico in corso) e in parte anche finanziato con fondi regionali.
2.    Si bloccherebbe una esperienza, quella del tempo pieno, partita già con notevole ritardo a Latiano rispetto ad altri Comuni limitrofi, la cui storia, comunque, si connota come un elemento fortemente positivo che innalza gli standard qualitativi della scuola.
Il modello del tempo pieno si sviluppa su un tempo-scuola di 40 ore settimanali che consentono un maggiore rispetto dei tempi, degli stili e dei ritmi di apprendimento individuali. Attraverso un maggiore utilizzo della didattica laboratoriale e la valorizzazione della manualità si offre la possibilità concreta di una maggiore integrazione dei bambini con handicap o deficit di diversa natura e si facilita l’inserimento scolastico dei figli degli immigrati. Le attività pomeridiane, lungi dal costituire una mera integrazione quantitativa delle attività curriculari del mattino, rappresenta uno straordinario volano dei processi cognitivi e di socializzazione. Di tutto questo le famiglie prendono sempre più maggiore coscienza, per cui un progressivo aumento di richieste per l’utilizzo del tempo pieno deve essere accolto come elemento di crescita da sostenere e da incentivare, da parte dell’ente locale, in stretta collaborazione con la comunità scolastica.
La notizia dell’indisponibilità, da parte del Comune di Latiano, all’allargamento di questa esperienza e la mortificazione delle richieste di tante famiglie ci rammarica, per cui espressamente chiediamo al Sindaco che, a pochi giorni dalle comunicazioni all’Ufficio Scolastico competente per la formazione delle classi per il prossimo anno scolastico, riveda la sua decisione e sostenga lo sforzo profuso dal mondo della scuola e dalle famiglie per migliorare l’apprendimento e la formazione dei bambini.
F.to: Gabriele Argentieri, Giovanni Bruno, Giovanni Calcagno, Mauro Vitale


P.S.: la nota del Sindaco, che pubblico integralmente in questo post, mi è pervenuta dal Consigliere Comunale Giovanni Bruno, componente del Consiglio d'Istituto, nell'Istituto Comprensivo Statale di Latiano, in qualità di genitore.

venerdì 4 aprile 2014

Liberi e Forti

Stiamo diffondendo stamane il seguente comunicato stampa con cui io e Mauro Vitale ci autosospendiamo dall’UDC e ci dichiariamo indipendenti in Consiglio Comunale.

Continuiamo a confrontarci con il nostro elettorato di riferimento su tematiche di rilevanza locale, riscontrando puntualmente partecipazione ed interesse, ma siamo costretti  - ormai da qualche tempo -  a porre in una parentesi le liturgie ed i contenuti dell’azione politica condotta dall’Udc nazionale: il Partito in cui siamo stati eletti quali Consiglieri Comunali della Città di Latiano.
Questa circostanza ci fa amaramente concludere, oggi, che la perdurante condivisione dei valori fondamentali espressi dall’Udc non è più sufficiente a colmare il disagio avvertito per la difficoltà con cui, in questa fase storica, il Partito dello scudocrociato dialoga con le diverse generazioni e con le diverse fasce sociali.
Siamo intervenuti ripetutamente, anche con comunicati stampa, per sollecitare e per auspicare l’assunzione di una iniziativa politica forte, trasversale, sistematica, insomma di ampio respiro, capace di proporre l’agenda politica del Paese così come compete a chi ha l’ambizione di accogliere l’impegnativa eredità della tradizione democratico – cristiana.
Con l’approssimarsi delle elezioni per il Parlamento Europeo, e ad ormai diverse settimane dall’ultimo congresso nazionale del Partito, poco o nulla ci sembra cambiato.
Questo modo di essere dell’Udc, purtroppo, non esaurisce l’esigenza di rappresentanza degli interessi, delle sensibilità e dei bisogni delle persone con cui ci relazioniamo ogni giorno.
Il rispetto verso noi stessi, verso i nostri elettori e verso i dirigenti provinciali e regionali del Partito, ci impone a questo punto un atto di chiarezza: comunichiamo pertanto la nostra autosospensione dall’Udc e la, conseguente, configurazione quali indipendenti nel Consiglio Comunale.
Il nostro impegno politico proseguirà, coordinandoci tra noi e relazionandoci con chi sempre ci è stato vicino, per sostenere ancora, con rinnovato entusiasmo e senza soluzione di continuità, le nostre proposte ed il nostro libero pensiero.

F.to
I Consiglieri Comunali della Città di Latiano
Gabriele Argentieri e Mauro Vitale

sabato 29 marzo 2014

Territorio Zero. Politica 10 e lode. Cronaca di un intruso al meetup.

Mi è piaciuto partecipare (sia pure con i miei soliti tempi da ritardatario in affanno…) all’incontro pubblico organizzato per ieri sera, presso la sala consiliare di palazzo Imperiali, da Latiano5stelle.
Ci sono andato, anzitutto, perché il tema proposto  - Territorio Zero -  è di quelli su cui è necessario soffermarsi con attenzione (anche nelle sedi istituzionali), in quanto ormai (purtroppo) strettamente correlato alla questione della sopravvivenza dell’uomo e del suo pianeta.
Ma ci sono andato anche per esprimere, pur dalla mia chiaramente distinta collocazione politica (e dunque al di sopra di ogni sospetto di “captatio”), un sentimento di stima e di ammirazione per questo gruppo giovane, serio, motivato, che a Latiano sta dando prova di saper fare politica con metodo, assiduità e senza la necessità di ricorrere a toni sguaiati: la padronanza dei contenuti rende sicuri ed allora, per farsi ascoltare, non occorre alzare la voce.
In particolare credo che Latiano5stelle stia insegnando alla politica locale che non si può essere tuttologi, che occorre focalizzare l’attenzione su alcune tematiche ritenute “chiave”, e su quelle approfondire, specializzarsi, confrontarsi, proporre.
E c’è la “lezione magistrale” della disponibilità ad incontrare periodicamente (non sporadicamente…) i latianesi, in piazza, per illustrare le iniziative in atto e per un feedback a viso aperto: chi altro dimostra oggi tale capacità e tanta fierezza? Io stesso  - che ho il piacere, notorio, di incontrare abitualmente diverse famiglie -  ammetto che trovo più “comodi” gli approcci politici separati!
Oggi, occorre dunque riconoscerlo, Latiano5stelle ha una marcia in più, di genuinità, perché è una espressione spontanea, non artefatta, della società civile… e sta facendo sul serio.
Poi c’è da dire che ieri sera ho visto, tra il pubblico convenuto all’incontro di Latiano5stelle, solo persone di cui ci si può fidare: Latiano5stelle c’è (di questo passo crescerà ancora) e non è un salto nel buio.
Insomma, da democristiano, da moderato, da “diverso” e “distante” rispetto alle posizioni politiche fondamentali di Latiano5stelle, mi tolgo il cappello: bravi! …E se domani dovesse toccare a loro amministrare Latiano, da cittadino non mi sentirei affatto in pericolo.  

mercoledì 12 marzo 2014

Una Consulta dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali: Udc, se ci sei, batti un colpo!

E’ stato diffuso stamane il seguente documento- sottoscritto da me e da Mauro Vitale nonché da un Consigliere Comunale Udc di San Pancrazio Salentino, Edmondo Moscatelli -  indirizzato al Commissario Regionale ed al Commissario Provinciale Udc, per riportare alcune considerazioni sul ruolo svolto, spesso in solitudine, dai Consiglieri Comunali (un po’ di tutti i Partiti…) e per proporre l’attivazione di una Consulta Permanente, in Provincia di Brindisi e nel “Grande Salento”, dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali.

Viviamo un tempo carico di ansie e di attese. I cittadini non sanno da quali livelli istituzionali possano giungere le risposte auspicate. Gli ultimi Governi nazionali, costretti a fare i “compiti a casa” assegnati dall’Unione Europea, con una legislazione fiscale in continua evoluzione hanno di fatto limitato la capacità, dei Comuni, di programmare le loro politiche.
La ridotta disponibilità di risorse degli Enti Locali ha determinato il comprimersi dei servizi più diretti alle persone.
La maturità ed il buon senso degli italiani stanno radicando la convinzione della necessità di rivedere gli stili di vita, improntandoli a maggiore sobrietà, e ciò, laddove le condizioni economiche pre – crisi consentivano sprechi ed eccessi, può anche costituire un utile recupero di valori etici fondamentali; ma tante situazioni di pregresse marginalità sono cadute oggi in una condizione di assoluta povertà e tante sono le nuove povertà recentemente conosciute da quelle che un tempo erano definite le “classi medie”.
In questa situazione i Consiglieri Comunali presidiano idealmente la “frontiera” tra la Politica- che, pur nella difficile contingenza generale, ha il compito di individuare le soluzioni possibili -  e la Società.
I Consiglieri Comunali si confrontano quotidianamente con il disagio che è un po’ in tutte le famiglie ma spesso- a causa sia dello scollamento tra i diversi livelli decisionali e sia della difficoltà dei Partiti a riappropriarsi del loro ruolo originario -  oltre a non disporre dei mezzi per corrispondere alle istanze più ricorrenti ed essenziali, non riescono a svolgere quella funzione di “megafono” dei bisogni che potrebbe almeno arricchire di consapevolezza le analisi e le decisioni di chi è chiamato a compiti di governo.
Per queste ragioni riteniamo che il sistematico incontro tra Consiglieri Comunali di differenti realtà locali possa anzitutto agevolare, attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze, una riqualificazione dell’azione svolta da ciascuno nel territorio di rispettiva competenza e possa, inoltre, determinare le condizioni per la riaffermazione di una funzione strategica nella rete delle relazioni sociali.
Ci rivolgiamo pertanto ai responsabili regionali e provinciali del nostro Partito, l’Udc, affinché possa partire proprio dalla nostra terra - laddove si percepisce un fermento che è espressione di grande tensione ideale -  un rinnovato impegno volto a dare sostegno ed efficacia all’azione di tutti gli uomini e le donne che, nelle varie realtà locali, sono in prima linea di fronte ai bisogni, alle ansie ed alle attese.
Se l’Udc c’è ancora, ha il dovere di confermare ogni giorno la sua originalità dalle altre forze politiche, ponendo sempre al centro dei suoi pensieri e delle sue azioni la persona umana, per coglierne le sensibilità, per tutelarne le vulnerabilità, per indicare quell’orizzonte di speranza che oggi si stenta ad intravedere.
Proponiamo dunque la costituzione, almeno in terra di Brindisi e nel “Grande Salento”, di una Consulta Permanente dei Consiglieri e degli Amministratori Comunali come luogo in cui i fermenti si coniugano per indirizzare la loro comune energia nel solco di un moderno popolarismo solidale europeo.

F.to: I Consiglieri Comunali Udc Gabriele Argentieri e Mauro Vitale (Latiano), Edmondo Moscatelli (San Pancrazio Salentino).

lunedì 3 marzo 2014

“Parcheggi rosa”, ovvero il valore della cortesia

Lo scorso 27 febbraio la Comandante della Polizia Municipale della Città di Latiano, dott.ssa Vitamaria Pepe, con propria ordinanza ha disposto l’istituzione dei cosiddetti “parcheggi rosa”, riservati alla sosta dei veicoli condotti da donne in stato di gravidanza o adibiti al loro servizio.
I “parcheggi rosa”  - individuati, in questa prima fase, al numero civico 37 di via Santa Margherita ed al numero civico 63 di via Francavilla -  saranno contraddistinti dalla segnaletica orizzontale di colore rosa e dal segnale verticale indicante una cicogna con fagotto.
L’iniziativa è originata, si legge nell’ordinanza della Comandante della Polizia Municipale, da un indirizzo in tal senso espresso dalla Commissione Consiliare per i Servizi Sociali (presieduta dalla Consigliera Comunale, neomamma, Alessandra Di Bello) su cui ha espresso parere favorevole l’Assessore comunale alla Viabilità.
Per l’osservanza di questi “parcheggi di cortesia” ci si affida alla sensibilità dei cittadini, non potendo essere elevate contravvenzioni nei confronti di eventuali trasgressori poiché non previsto dal Codice della Strada.
Si tratta tuttavia, certamente, di una proposta di civiltà che, in tempi di crisi e di diffuso disagio sociale, aiuta a non dimenticare l’importanza fondamentale del rispetto delle persone, e delle loro vulnerabilità.  

mercoledì 12 febbraio 2014

Occasione perduta (è stata responsabilità della politica?)

Abbiamo depositato stamane, presso l’Ufficio Protocollo del Comune, la seguente interrogazione a firma mia e di Mauro Vitale.

A norma dell’art. 13 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 95 del 10/10/1996, i sottoscritti Consiglieri Comunali  del gruppo Udc formulano la seguente interrogazione da inserire all’ordine del giorno della prossima seduta della Pubblica Assise Cittadina.

PREMESSO CHE:
con Determinazione del Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca della Regione Puglia n. 71 del 14 ottobre 2013, pubblicata sul BURP n. 139 del 24 ottobre scorso, si è approvata la graduatoria dei progetti relativi ad interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza degli edifici scolastici con particolare riferimento a quelli in cui è censita la presenza di amianto;

tale graduatoria si è contestualizzata nell’ambito della concorrenza degli Enti Locali al recepimento delle risorse economiche rese disponibili dalla Legge 9 agosto 2013 n. 98 (“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”) di conversione del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69 (cosiddetto “Decreto del fare”) che  - all’uopo -  ha autorizzato la spesa complessiva di 150 milioni di euro, ripartita a livello regionale assegnando alla Puglia la somma di 12 milioni di euro;

il Comune di Latiano ha proposto la realizzazione di due progetti (riferiti, rispettivamente, al plesso 1 ed al plesso 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”: per ciascuno di essi è stato previsto un costo di realizzazione pari a 250 mila euro). Il progetto relativo al plesso 4 si è classificato all’undicesimo posto della graduatoria degli interventi dichiarati ammissibili con la già richiamata Determinazione Dirigenziale n. 71/2013 (primo tra quelli della Provincia di Brindisi); l’altro progetto è stato incluso nell’elenco delle istanze nulle, per “mancato completamento della procedura on line”;

con successiva Determinazione del Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca n. 261 del 16 dicembre 2013, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del 16 giugno 2014, è stato tra l’altro disposto di stralciare, in autotutela, dall’elenco degli interventi ammissibili come innanzi individuati, la sopra richiamata istanza presentata dal Comune di Latiano;

SI CHIEDE DI CONOSCERE:

1.  le ragioni della sopravvenuta dichiarazione di inammissibilità, che ha determinato l’esclusione dal finanziamento che avrebbe consentito almeno la messa in sicurezza del plesso 4 della scuola elementare “Bartolo Longo”;
2.  se si ritiene che sussistano responsabilità della tecnostruttura comunale nella esclusione dal finanziamento di cui trattasi;
3.  se, entro la scadenza del suo mandato amministrativo (primavera 2015), Codesta Amministrazione Comunale ritenga di poter disporre di risorse del bilancio dell’Ente per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ovvero se sussistano altre risorse intercettate / intercettabili, mediante il conseguimento di appositi finanziamenti, da destinare all’uopo.

giovedì 6 febbraio 2014

Elezioni Europee. Un buon criterio per individuare gli scrutatori: ragioniamo.

1428: è questo il numero degli elettori latianesi che, in base a loro espressa richiesta, sono inseriti nell’elenco comunale degli scrutatori.
Questo dato è stato validato dalla Commissione Elettorale Comunale (di cui sono tra i componenti), riunitasi giovedì 23 gennaio 2014.
Si tratta di un numero di persone assai considerevole, che peraltro denota una diffusa volontà di partecipazione.
Sin dal suo insediamento (dopo le elezioni del 2010), questa Commissione Elettorale Comunale ha voluto assumere una condotta improntata all’assoluta trasparenza delle sue azioni ed a favorire il più ampio coinvolgimento dei cittadini.
In occasione delle scorse tornate elettorali e referendarie (dal nostro insediamento ci sono stati i referendum del 2011 e le elezioni politiche del 2013) abbiamo sempre rinunciato ad esercitare la prerogativa  - riconosciutaci dalla legge -  di nominare gli scrutatori liberamente (pur sempre tra quelli inseriti nell’elenco pubblico comunale), preferendo procedere a più democratici sorteggi.
Nell’approssimarsi delle elezioni europee del 25 maggio 2014 ho iniziato a confrontarmi, informalmente, con il Consigliere Comunale Daniele Pascariello (anche lui componente della Commissione Elettorale Comunale) sull’individuazione del criterio a cui improntare il sorteggio degli Scrutatori per garantire (anche attraverso il “ricambio” di coloro i quali hanno esercitato questa funzione di recente) il maggiore coinvolgimento auspicato dai tanti aspiranti.
In particolare, abbiamo iniziato ad ipotizzare l’esclusione (provvisoria, solo in vista delle elezioni di maggio 2014), dall’elenco degli Scrutatori, di coloro i quali sono stati già impegnati per le elezioni comunali e regionali 2010, per il referendum 2011 e per le politiche 2013, limitando il sorteggio alla restante platea; al sorteggio, comunque, si provvederà a favorire la massima partecipazione dei cittadini, non solo mediante i canali informativi istituzionali (Albo Pretorio, Sito Internet del Comune di Latiano…) ma anche attraverso un apposito comunicato stampa.
Questo ragionamento andrà ovviamente condiviso con gli altri due componenti della Commissione: il Sindaco Antonio De Giorgi (che la presiede) e Giuseppe Vitale, i quali  - al di là dei criteri che saranno definiti -  non ho motivo di dubitare che avvertano, sulla questione, la stessa sensibilità mia e di Daniele Pascariello.

domenica 2 febbraio 2014

L’interessante “Bottega” di Michele Saccomanno

Nella serata di giovedì scorso, 30 gennaio, ho assistito, presso il salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, ad una tavola rotonda organizzata dall’Associazione “La bottega delle idee”.
Scopo dell’iniziativa  - dal titolo (provocatorio, per la complessità del tema e per l’ambizione delle prospettive in cui ha inteso collocarsi) “La salute è un investimento” -  è stato quello di determinare una riflessione sullo stato della Sanità italiana, e di quella pugliese in particolare, ragionando su un’ipotesi progettuale di rivalorizzazione sanitaria che superi l’attuale frammentazione del sistema (insomma, il proposito è quello, in tempi di tagli, di ripartire dalle idee).
Presidente e Direttore Scientifico de “La bottega delle idee” è il Senatore Michele Saccomanno, che nella circostanza ha fatto gli onori di casa coinvolgendo relatori di assoluta competenza ed autorevolezza: Giovanni Bissoni, Presidente dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali); Elena Gentile, Assessore al Welfare della Regione Puglia; Paola Ciannamea, Direttore Generale della ASL di Brindisi; Fabio Rizzi, Presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia.
In apertura dei lavori è stato proiettato un video con le riflessioni di diversi operatori del sistema sanitario locale (sono stati raccolti i contributi, tra gli altri, del Presidente dell’Ordine dei Medici, della Presidente del Collegio Ipasvi, della Presidente del Tribunale per i Diritti del Malato).
E’ stato un confronto interessante, che ha dato voce a visioni anche differenti per delineare una base ideale su cui poter sviluppare nuove, necessarie, progettualità.
Michele Saccomanno si conferma  - per la sua storia, per il suo presente ai vertici della rappresentanza nazionale della classe medica, per l’innata capacità di comunicazione al di là degli steccati politici -  tra i (purtroppo pochi) punti di riferimento della Sanità brindisina.