sabato 4 maggio 2019

“Città Solidale” e le sue “Olimpiadi In”

“Città Solidale” ce l’ha fatta; i nuovi amministratori di questa importante cooperativa sociale hanno voluto accogliere l’eredità di un progetto ambizioso ed hanno saputo traghettarlo oltre ogni difficoltà (confrontandosi talvolta anche con l’inesperienza), riuscendo quindi a destinarlo, nuovamente, ad un futuro lungo.
Una volta ho visto una di questi amministratori piangere perché, dopo aver vinto un concorso presso una ASL (il “posto fisso” che tanti inseguono), non sapeva se accettare la nuova opportunità (peraltro brillantemente guadagnata) per non “tradire” quel progetto, quella comunità e soprattutto quella “missione” che “Città Solidale”, per molti, ha continuato sempre ad essere.
So anche che c’è chi, in una particolare fase, ha rinunciato ad assumere la carica di amministratore comunale per non venire meno, neppure in parte, all’impegno in “Città Solidale”.
Esemplari testimonianze di passione, dedizione e professionalità, ci giungono, dunque, da “Città Solidale”: ciò di cui la nostra Latiano ed il nostro Sud hanno bisogno  - in tutti i campi -  per alzarsi e, finalmente, partire.
Quest’anno le “Olimpiadi In” di “Città Solidale” saluteranno la loro ventesima edizione ed anche questo è un segnale che conferma la vitalità di una storica cooperativa ma anche la considerazione di cui essa gode sia presso le diverse sedi istituzionali, sia nel vasto contesto delle realtà cooperativistiche che si occupano di diversabilità e, più complessivamente, di marginalità.
Credo che “Città Solidale” si alimenti incessantemente intorno ad un progetto culturale condiviso che consente, ogni giorno, di rinnovare l’impegno per l’integrazione, senza cedere alla tentazione di immettersi nelle scorciatoie di illusorie semplificazioni.
Sarà insomma un piacere esserci, tra tanti, alle “Olimpiadi In” di “Città Solidale”.