lunedì 2 settembre 2019

L'impegno... a mantenere le promesse.

Riporto qui di seguito un comunicato stampa dell'Amministrazione Comunale di Latiano, diffuso lo scorso 31 agosto.
 
Con grande soddisfazione dell’intera Amministrazione Comunale, e della maggioranza consiliare che la sostiene, è stata pubblicata, all’Albo Pretorio del Comune di Latiano, la Determinazione di aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento del Campo Sportivo Comunale sito lungo la via per Torre Santa Susanna.
La gara  - espletata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità / prezzo -  è stata aggiudicata all’impresa EL. CAM IMMOBILIARE srls di Ceglie Messapica per un importo complessivo di € 264.771,04.
Sulla ditta EL.CAM IMMOBILIARE srls sono ora puntati gli occhi di tutto il mondo calcistico latianese, ma anche degli appassionati di atletica leggera, per la possibilità di realizzare, con le economie rivenienti dall’aggiudicazione dell’opera, anche una pista di atletica.
La Città di Latiano avrà dunque, auspicabilmente molto presto, il suo campo di calcio in erba sintetica.
L’annuncio di voler realizzare questa importante iniziativa era stato dato poco più di undici mesi addietro  - in occasione del “Galà dello Sport” svoltosi presso il teatro Olmi durante la settimana della Fiera 2018 -  dal Sindaco Mino Maiorano, dal Consigliere Comunale delegato allo Sport, Giovanni Bruno, e dal Presidente del Consiglio Comunale, Gabriele Argentieri.
Oggi quell’annuncio, accolto con grande entusiasmo dal mondo dello sport latianese, si approssima a divenire realtà.
Nei mesi scorsi, in Consiglio Comunale, si è anche provveduto ad individuare un’area pubblica presso la quale poter realizzare una palestra polifunzionale, lungo via Salento: l’impegno del Consigliere delegato allo Sport e degli Assessori all’Urbanistica, Massimiliano Baldari, ed ai Lavori Pubblici, Maria Rosaria Martina, è ora quello di riuscire, nei prossimi mesi, ad affidare un incarico di progettazione di quell’opera, in modo da poter essere pronti ad intercettare finanziamenti mirati alla realizzazione della stessa.

domenica 1 settembre 2019

“Profumi di vendemmia” e… la cooperazione nel nostro destino.

Questa sera la cooperativa “L’Agricola Latianese” apre puntualmente i suoi cancelli a chiunque vorrà partecipare a “Profumi di vendemmia”, la grande festa giunta ormai alla sua diciassettesima edizione.
L’iniziativa della “cooperativa di via Torre” assume quest’anno un significato particolare poiché rinnova il valore della coesione, il senso di una “unione” che “fa la forza”, nell’approssimarsi di un disastro senza precedenti che provocherà la trasformazione di buona parte delle nostre colture e del nostro paesaggio: l’attacco della “xylella fastidiosa”, di cui purtroppo già si vedono i primi effetti nelle nostre campagne, determinerà la necessità di una riqualificazione o di una riconversione dei nostri uliveti.
E se introdurremo nuove colture, dovremo comprendere che ciascuno di noi, da solo, nelle sue “sperimentazioni colturali” (melograno, eccetera), non potrà che rimanere ostaggio di speculatori.
La cooperazione agricola, infatti, ha tradizionalmente protetto i viticoltori e gli olivicoltori latianesi, e dei Comuni limitrofi, dall’aggressività del mercato, consentendo di affrontarlo con la forza dell’“insieme” e non con la debolezza di divisioni individualistiche. 
Se non si vorranno rincorrere i “mediatori” del terzo millennio, elemosinando le loro attenzioni, allora occorrerà non disperdere lo straordinario patrimonio culturale che abbiamo acquisito in decenni di cooperazione: non pensiamo agli “alti e bassi”, che sono insiti in ogni esperienza; pensiamo, piuttosto, a cosa sarebbe stato, delle nostre famiglie, se a partire dagli anni ’60 del secolo scorso non avessimo potuto contare sulla “protezione” delle cooperative.
E “cooperazione” non è sinonimo di poca qualità o di cattiva gestione: ognuno è artefice del proprio destino, certo, ma il “fare insieme” rimane valore incontestabile.
Se decideremo di occuparci di nuove colture, dovremo, quindi, a mio avviso, ragionare collettivamente ed evitare di avventurarci in solitaria: “arrivare per primi” non sempre implica il successo ma, anzi, espone ad incognite che possono essere affrontate, meglio e con maggiore sicurezza, insieme.
Le avversità a cui la storia e la natura espongono la nostra agricoltura contemporanea possono riservare l’avvio di una nuova ed entusiasmante stagione.
La cooperativa “L’Agricola Latianese” è lì, viva e vegeta, a testimoniare che, insieme, ce la si potrà fare anche questa volta.
E questa sera il Presidente Pino Schiena, cooperatore convinto, ufficializzerà una iniziativa che, a mio avviso, segna un destino: la famiglia di Pisso Gaglione, storico Presidente della Cooperativa della Riforma Fondiaria, ha donato ieri alla cooperativa “L’Agricola Latianese” un defibrillatore, proprio in memoria di Pisso, da allocare presso lo stabilimento e da tenere a disposizione, a protezione dei soci e degli operatori.
…Insomma (scusate se, su questo, amo ripetermi): “DA SOLI NON C’E’ STORIA”!