mercoledì 6 luglio 2011

Una occasione perduta.

Ieri pomeriggio “la casta” si è difesa.


Quando davvero si è stati ad un passo dalla scomparsa di tante poltrone, la politica non se l’è sentita.


In tempi di stretta sui conti pubblici era infatti giunta all’esame del Parlamento una proposta, presentata dall’Italia dei Valori, per l’abolizione delle Province. Quale migliore occasione, per eliminare Enti le cui funzioni avrebbero potuto essere devolute, agevolmente, a Regioni e Comuni?


La Camera dei Deputati ha però respinto la proposta, che ha trovato i soli voti favorevoli, oltre che del gruppo proponente, dell’Udc, di Futuro e Libertà e dell’Api (Rutelli). Il voto contrario è stato espresso dal Pdl (anche se 43 deputati “azzurri” si sono astenuti, forse memori dell’impegno, assunto dal centrodestra in campagna elettorale, per l’abolizione delle Province) e dalla Lega. L’approvazione del provvedimento è stata favorita dalla sorprendente (?) decisione di astenersi assunta dal Partito Democratico.


Insomma, per sanare i conti pubblici dobbiamo accettare pesanti manovre fiscali a carico delle famiglie e rassegnarci a mantenere in piedi strutture burocratiche ed amministrative nell’ottica della cui ottimale funzionalità andrebbe operato, quantomeno, un intervento di riorganizzazione e rimodulazione.


Per quanto tempo ancora saremo disponibili ad accettare ciò?

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