giovedì 11 giugno 2015

Siamo seri

E’ in distribuzione da stamane, a tutte le famiglie latianesi, la seguente lettera con la quale ho inteso manifestare gratitudine, per il grande consenso espresso in mio favore al primo turno delle elezioni amministrative latianesi, e lanciare un appello al voto per Mino Maiorano Sindaco.

Cari Concittadini,
come corrispondere, nel modo migliore, all’enorme manifestazione di stima e di affetto tributatami in occasione della tornata elettorale dello scorso 31 maggio? Ho pensato a questo, sin dal primo momento in cui ho preso atto di quelle 431 preferenze espresse in mio favore (a cui si aggiungono, nella mia considerazione, le molte altre schede, correttamente annullate, sulle quali è stato comunque scritto il mio nome).
Credo che sia mio dovere confermare la sobrietà e la serietà che finora mi hanno contraddistinto; credo che chi mi ha votato voglia, più di ogni altra cosa, che io rimanga, sul piano personale, me stesso e che, in quanto tale, continui ad agire sul piano politico.
Non sono fatto per l’ostentazione; in questo senso, penso che Voi abbiate voluto invocare un segnale forte, di inversione di tendenza, dalla politica locale.
Sono fatto, invece, per la concretezza, per l’assiduità dell’impegno e per il rispetto degli impegni.
Non intendo sottrarmi alla grande responsabilità che mi compete e ritengo doveroso renderVi partecipi, già da oggi, delle prossime tappe del mio percorso.
Ora si tratta di accompagnare Mino Maiorano verso la Sua elezione a Sindaco: un passaggio fondamentale, questo, se si vuole davvero proiettare Latiano verso un dignitoso domani e lasciarsi definitivamente alle spalle il passato.
Poi si tratterà di garantire un buon governo alla nostra Città; e Mino Maiorano saprà certamente selezionare intorno a sé una squadra di Amministratori di ottimo livello.
Mi avete già fatto comprendere che a Voi non basterà vedermi impegnato in un solo settore dell’Amministrazione Comunale. Avverto infatti chiaramente che il mandato affidatomi richiede, a me, uno sforzo maggiore: un contributo a garanzia del, necessario, raccordo tra l’attività della Giunta ed i cittadini, ed un’azione puntuale di collante tra le diverse “anime” di una coalizione che si ritrova intorno alla condivisione dell’idea di futuro a cui affidare le sorti di Latiano e che dovrà ricercare, ogni giorno, soluzioni e percorsi per governare il presente e per traguardare quella stessa idea di futuro.
Il compito di questa coalizione non potrà esaurirsi in un solo mandato; occorre, anzi, aprire un ciclo improntato all’affermazione di uno stile moderno di fare politica; occorre amministrare con lo sguardo lungo e con i piedi ben saldi a terra, nella consapevolezza di  quanto sia difficile oggi approntare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini; e occorre non precludersi l’ambizione di osare, a Latiano, la realizzazione di un ambizioso laboratorio politico capace di esprimere un nuovo modello di Città del Sud, di Città dell’accoglienza, dell’inclusione, dei diritti e delle opportunità, della bellezza, dell’orgoglio, della vivibilità. Obiettivi tanto ambiziosi non si raggiungono, però, in solitudine ed in un clima di conflittualità politica permanente.
Occorre realizzare sinergie tra le forze sane della politica e la società civile: anche in questo senso farò la mia parte e mi permetto di rivolgere, a tal proposito, un appello al dialogo, sin da ora, a Claudio Ruggiero ed alla coalizione che lo sostiene.
Penso che mi sia stato conferito sufficiente peso politico per occuparmi di tutto questo e dispongo notoriamente della libertà personale necessaria a potermi distinguere da chiunque dovesse tradire le aspettative riposte dall’elettorato latianese.
Con Mino Maiorano Sindaco  - da eleggere senza accordi più o meno trasparenti ma solo con la forza del sano patto di alleanza, già da noi siglato con tutti Voi -  apriremo il cantiere della cittadinanza partecipata, per disegnare INSIEME quella LATIANO NUOVA che tutti auspichiamo.
Un abbraccio ed un “grazie” per il Vostro consenso e, soprattutto, per la Vostra Amicizia.
Gabriele Argentieri

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